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	<title>Travel Emilia Romagnaferrara | Travel Emilia Romagna</title>
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		<title>[La stagione della danza/2] Ferrara</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuiamo l&#8217;esplorazione del cartellone dei teatri emiliano-romagnoli, in particolare il balletto, e, dopo Reggio Emilia, andiamo a scoprire cosa ci propone Ferrara nei prossimi mesi. Il prossimo appuntamento è per il 18 febbraio al Teatro Comunale con la prima italiana di Sideways rain, con coreografie del  poliedrico artista Guilherme Botelho dotato di un gesto coreografico che si nutre dei linguaggi e delle culture di tutto il mondo. Con questa “pioggia radente” Botelho consegna allo spettatore un paesaggio astratto da cui emergono silhouettes in continuo movimento, che scivolano leggere o si accatastano improvvisamente le une sulle altre. In questa continua migrazione – che solo per brevi istanti si blocca e allude ad assenze e solitudini – il coreografo invita a leggere un’allegoria del destino, o forse anche una metafora della lotta fra l’uomo e le regole sociali in cui si è rinchiuso. &#160; Il 13 marzo, invece, è la volta del Romeo et Juliette di Thierry Malandain, che attraverso la musica di Berlioz, ricostruisce la tragedia shakespeariana attraverso sei quadri che si dipanano a ritroso, a partire dalla scoperta dei corpi senza vita di Romeo e Giulietta. Tutto è già noto. Proprio questo è il segreto di uno spettacolo di grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo l&#8217;esplorazione del cartellone dei teatri emiliano-romagnoli, in particolare il balletto, e, dopo Reggio Emilia, andiamo a scoprire cosa ci propone <a href="http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/1/2" target="_blank">Ferrara</a> nei prossimi mesi.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-stagione-della-danza2-ferrara/botelho-web_thumb/" rel="attachment wp-att-10970"><img class="alignleft size-full wp-image-10970" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Botelho-web_thumb" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Botelho-web_thumb.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Il prossimo appuntamento è per il 18 febbraio al Teatro Comunale con la prima italiana di Sideways rain, con coreografie del  poliedrico artista Guilherme Botelho dotato di un gesto coreografico che si nutre dei linguaggi e delle culture di tutto il mondo. Con questa “pioggia radente” Botelho consegna allo spettatore un paesaggio astratto da cui emergono silhouettes in continuo movimento, che scivolano leggere o si accatastano improvvisamente le une sulle altre. In questa continua migrazione – che solo per brevi istanti si blocca e allude ad assenze e solitudini – il coreografo invita a leggere un’allegoria del destino, o forse anche una metafora della lotta fra l’uomo e le regole sociali in cui si è rinchiuso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-stagione-della-danza2-ferrara/romeo-web_thumb/" rel="attachment wp-att-10972"><img class="alignright size-full wp-image-10972" title="Romeo-web_thumb" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Romeo-web_thumb.jpg" alt="" width="200" height="155" /></a>Il 13 marzo, invece, è la volta del Romeo et Juliette di Thierry Malandain, che attraverso la musica di Berlioz, ricostruisce la tragedia shakespeariana attraverso sei quadri che si dipanano a ritroso, a partire dalla scoperta dei corpi senza vita di Romeo e Giulietta.<br />
Tutto è già noto. Proprio questo è il segreto di uno spettacolo di grande intensità, dove la danza classica è interpretata in uno stile moderno, capace di raccontare in profondità gli uomini e le loro storie.</p>
<p>Il 29 marzo, invece, va in scena la prima italiana della ricostruzione di Calore, coreografia con cui Enzo Cosimi debutta a Roma nel 1982 e che subito, per i ritmi serratissimi e per l’energia che esprime, si segnala come anticipazione/sintesi di molte forme espressiva del teatro danza post moderno. L&#8217;allestimento è curato da RIC.CI / Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni 80’/90’, progetto di recupero della coreografia italiana tra gli anni 80 e 90, si propone di rileggere con uno sguardo nuovo un patrimonio coreografico che pur avendo segnato una svolta nella danza contemporanea, rischi oggi di essere dimenticato.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-stagione-della-danza2-ferrara/odette-web_thumb/" rel="attachment wp-att-10973"><img class="alignleft size-full wp-image-10973" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="odette-web_thumb" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/odette-web_thumb.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Trentadue bambine delle scuole di danza di Ferrara saranno le ospiti d&#8217;onore della prima variazione su Il lago dei cigni, in scena il 30 marzo. Sulla spinta di questo progetto è sembrato di particolare interesse affiancare alla pièce del debutto la più recente delle produzioni di Enzo Cosimi, personalità di spicco nel panorama culturale italiano che nel corso degli anni ha saputo decodificare con acutezza lo sviluppo della società contemporanea.</p>
<p>Significativo, in questa chiave, il recentissimo Odette Odile In vestigation, dove due figure chiave della danza classica, i cigni Odette e Odile, diventano perturbante “incarnazione” di un femminile che vede oggi la sua natura romantica iniettata di cinico glamour.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-stagione-della-danza2-ferrara/giselle-web_thumb/" rel="attachment wp-att-10974"><img class="alignright size-full wp-image-10974" title="Giselle-web_thumb" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Giselle-web_thumb.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Chiude la stagione Giselle, messo in scena dallo Slovene National Ballet. La grande tradizione classica torna sulle scene del Comunale con Giselle, capolavoro del balletto romantico. David Dawson distilla dalla vicenda gli eterni temi dell’innamoramento, del tradimento, del perdono e li rielabora in una sequenza fantasiosa e di grande eleganza.<br />
Dopo il debutto al Dresden SemperOpera Ballet, Giselle entra quest’anno nel repertorio del Balletto del Teatro Nazionale di Lubiana, compagnia di spicco internazionale per qualità delle proposte e livello dei singoli interpreti oggi guidata da Irek Mukhamedov, uno dei grandi talenti coreutici espressi dal Bolshoj.</p>
<p>Maggiori informazioni si trovano sul sito del <a href="http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/1/2" target="_blank">Teatro Comunale di Ferrara</a>.</p>
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		<title>Slow Tourism: tre itinerari alla scoperta della provincia di Ferrara</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo lento]]></category>
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		<description><![CDATA[Al di là degli itinerari turistici più noti, per poter conoscere a fondo un territorio è importante scoprirne anche gli aspetti legati alle tradizioni economiche, storiche, naturali e culturali. È quello che ci insegna lo IAT Castello della Provincia di Ferrara [che tra l’altro sta inaugurando proprio in questi giorni il nuovo portale], grazie alle sue “Lezioni di Territorio”. Si tratta di tre percorsi di visita, tre proposte di turismo locale che approfondiscono alcune caratteristiche peculiari del territorio provinciale, e, tramite altrettanti video, ne raccontano l’esperienza diretta. Ecco quello che abbiamo imparato guardandoli. “L’emozione del produrre”: il 1° tour accompagna alla scoperta di alcune tra le più importanti aziende ferraresi, per conoscere le principali attività produttive su cui si fonda l’economia locale e per evidenziare il profondo legame esistente tra turismo, artigianato, industria e agricoltura. Anche le realtà economiche, infatti, possono diventare offerta didattica e turistica, e così questo video ci fa viaggiare tra la produzione industriale per macchine agricole di Copparo, la coltivazione del riso nel territorio di Jolanda di Savoia, l’allevamento di cavalli e tori nel cuore del Parco del Delta del Po, la lavorazione dell’ortofrutta di Tresigallo, e il distretto industriale meccanico di Corte Centrale. “Nelle Terre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là degli itinerari turistici più noti, per poter conoscere a fondo un territorio è importante scoprirne anche gli aspetti legati alle tradizioni economiche, storiche, naturali e culturali. È quello che ci insegna lo <a href="http://www.youtube.com/user/iatCastello?feature=mhum" target="_blank">IAT Castello</a> della <a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/">Provincia di Ferrara</a> [che tra l’altro sta inaugurando proprio in questi giorni il nuovo portale], grazie alle sue “<strong>Lezioni di Territorio</strong>”. Si tratta di tre percorsi di visita, <strong>tre proposte di turismo locale</strong> che approfondiscono alcune caratteristiche peculiari del territorio provinciale, e, tramite altrettanti video, ne raccontano l’<strong>esperienza diretta</strong>. Ecco quello che abbiamo imparato guardandoli.</p>
<p><strong><em>“L’emozione del produrre”</em></strong>: il 1° tour accompagna alla scoperta di alcune tra le più importanti aziende ferraresi, per conoscere le principali <strong>attività produttive</strong> su cui si fonda l’economia locale e per evidenziare il profondo legame esistente tra turismo, artigianato, industria e agricoltura. Anche le realtà economiche, infatti, possono diventare <strong>offerta didattica e turistica</strong>, e così questo video ci fa viaggiare tra la produzione industriale per macchine agricole di Copparo, la coltivazione del riso nel territorio di Jolanda di Savoia, l’allevamento di cavalli e tori nel cuore del <a href="http://www.parcodeltapo.it/" target="_blank">Parco del Delta del Po</a>, la lavorazione dell’ortofrutta di Tresigallo, e il distretto industriale meccanico di Corte Centrale.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/O5F0yVBhefc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><em>“Nelle Terre della Bonifica”</em></strong>: il 2° tour spazia nelle <em>terre di mezzo</em> della Bassa Ferrarese, lungo la principale arteria fluviale del territorio, il Po, in un percorso a <strong>cinque tappe</strong>: 1) <strong>Migliarino</strong>: passeggiando si può ammirare il complesso delle Sette Torri, il Palazzo Comunale 800esco e visitare il <strong>Museo del Trotto</strong>, che testimonia la tradizione equestre della zona -nella quale è stato allevato anche il purosangue Varenne-; 2) <strong>Codigoro</strong>: la visita alla cittadina permette di conoscere l’impianto idrovoro costruito nell’800 per governare le acque della zona -tutt’ora uno dei più importanti d’Italia- e il Palazzo del Vescovo in stile veneziano, oggi sede della <a href="http://fondazionegiorgiobassani.it/" target="_blank">Fondazione Bassani</a>; 3) l’<strong><a href="http://www.oasicannevie.com/" target="_blank">Oasi di Canneviè</a></strong>: salendo in motonave, si può apprezzare la flora di questa valle salmastra, facente parte di un complesso di lagune costiere che circondava l’Abbazia di Pomposa; 4) <strong><a href="http://www.parcodeltapo.it/er/natura/ambienti/acque_laguna_goro.html" target="_blank">Sacca di Goro</a></strong>: questa insenatura a forma di mezzaluna si trova nel Parco del Delta del Po ed è un territorio ideale per la mitilicoltura e gli allevamenti ittici; 5) l’<strong><a href="http://www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it/index.php?it/129/abbazia-di-pomposa-e-museo-pomposiano" target="_blank">Abbazia di Pomposa</a></strong>: importante monastero e centro culturale medievale, ospita oggi al suo interno il Museo Pomposiano, che raccoglie la storia dell’Abbazia nei secoli.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/BhQjIh9Iuig" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><em>“Tra Arte e Cultura”</em></strong>: il 3° e ultimo tour ci fa muovere <strong> lungo il Po</strong> in bicicletta e motonave proponendo un approccio turistico <em>slow</em>: si parte in bicicletta dal Castello Estense di Ferrara, e attraverso i 25 km del famoso <a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/download/Destra%20Po%20-%20Percorso%20e%20Road%20Book.pdf?id=192" target="_blank">percorso cicloturistico Destra Po</a>, si arriva a <strong>Ro ferrarese</strong> e al suo<a href="http://www.comune.ro.fe.it/turismo.php" target="_blank"> Mulino sul Po</a>, fedele riproduzione dei mulini presenti nella zona oltre 100 anni fa: il mulino è uno dei <a href="http://www.museidelgusto.it/06_mulino.asp" target="_blank">Musei del Gusto</a> dell&#8217;Emilia-Romagna e permette di assistere alla macinatura. Salendo in motonave si naviga poi alla volta di <strong>Mesola</strong> e del suo <a href="http://www.castelloestense.it/delizie/ita/delizie/mesola.html" target="_blank">Castello</a> 500esco, ultima delle Delizie Estensi: fu costruito per essere una sforzosa residenza di corte in grado di competere con il Castello di Ferrara. Dall’aspetto austero ed elegante, ospita oggi il <strong>Centro di Educazione Ambientale</strong>, che approfondisce origini evoluzione ed ecosistemi del Delta del Po. Una sezione è dedicata al <a href="http://www.parcodeltapo.it/er/parco/centri_visita_dettaglio.php?id=207" target="_blank">Museo del Cervo di Mesola</a>, ceppo unico nella sua specie perché è il solo autoctono dell’intera penisola italiana. Nuovamente in bici si raggiunge il <strong><a href="http://www.parcodeltapo.it/er/natura/ambienti/boschi_santa_giustina.html" target="_blank">Bosco di Santa Giustina</a></strong>: lungo circa 4 km dal Po di Goro fino a Torre Abate, è un’importante meta per il turismo ecologico-naturalistico. Ultima tappa, le <strong><a href="http://www.parcodeltapo.it/er/natura/ambienti/pineta_mesola.html" target="_blank">Pinete di Mesola</a></strong>: le pinete della Ribaldesa e delle Motte, impiantate nel 1936-38, sono Oasi di Protezione della Fauna, a tutela della biodiversità autoctona.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/kvKoLffAFIg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Un weekend a..la Manifattura dei Marinati</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un weekend a]]></category>
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		<description><![CDATA[Vicino a Comacchio, all’interno del Parco del Delta del Po, una vecchia struttura per la lavorazione del pesce è attualmente un museo, custode di un importante patrimonio storico ed economico locale; è il Museo dell’Anguilla “Manifattura dei marinati”, e questo weekend vi vogliamo portare alla scoperta del suo passato e del suo presente. All’inizio del ‘900 fu costruita, nei pressi della cittadina ferrarese, una fabbrica ittica: tutte le anguille pescate nelle Valli venivano portate lì, dove erano selezionate per la vendita al consumo fresco o trasformate. Infatti, poiché la stagione di pesca è concentrata in un periodo molto limitato [novembre e dicembre], le anguille già storicamente venivano marinate in salamoia, per poter essere conservate più a lungo. La struttura, chiusa negli anni ’90, è stata ristrutturata nel 2000, ed oggi è uno dei Musei del Gusto dell&#8217;Emilia-Romagna, nonché Presidio Slow Food; il Museo propone un percorso espositivo sull’intero ciclo della produzione di marinati e nei mesi di attività del laboratorio [da ottobre a dicembre] si può anche osservare dal vivo come viene eseguita la marinatura dell’anguilla e degli altri pesci marinati [acquadella e acciuga], oltre che gustare il sapore inconfondibile di questi prodotti. Nella sala superiore, inoltre, vengono proiettati film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vicino a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/comacchio-fe/scheda?ID=58" target="_blank">Comacchio</a></strong>, all’interno del <strong><a href="http://www.parcodeltapo.it" target="_blank">Parco del Delta del Po</a></strong>, una <strong>vecchia struttura per la lavorazione del pesce</strong> è attualmente un museo, custode di un importante patrimonio storico ed economico locale; è il <strong><a href="http://www.museidelgusto.it/12b_anguilla.asp" target="_blank">Museo dell’Anguilla</a></strong> <strong>“Manifattura dei marinati”</strong>, e questo weekend vi vogliamo portare alla scoperta del suo passato e del suo presente.</p>
<p>All’inizio del ‘900 fu costruita, nei pressi della cittadina ferrarese, una fabbrica ittica: tutte le anguille pescate nelle Valli venivano portate lì, dove erano selezionate per la vendita al consumo fresco o trasformate. Infatti, poiché la stagione di pesca è concentrata in un periodo molto limitato [novembre e dicembre], le anguille già storicamente venivano <strong>marinate in salamoia</strong>, per poter essere conservate più a lungo.</p>
<p>La struttura, chiusa negli anni ’90, è stata ristrutturata nel 2000, ed oggi è uno dei <a href="http://www.museidelgusto.it" target="_blank">Musei del Gusto</a> dell&#8217;Emilia-Romagna, nonché Presidio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slow_Food" target="_blank">Slow Food</a>; il Museo propone un <strong>percorso espositivo sull’intero ciclo della produzione di marinati</strong> e nei mesi di attività del <strong>laboratorio</strong> [da ottobre a dicembre] si può anche <strong>osservare dal vivo</strong> come viene eseguita la marinatura dell’anguilla e degli altri pesci marinati [acquadella e acciuga], oltre che gustare il sapore inconfondibile di questi prodotti. Nella sala superiore, inoltre, vengono proiettati film <strong>documentari</strong>, che raccontano com’era in passato la vita nelle Valli, e vengono organizzate conferenze e degustazioni guidate.</p>
<p>Facciamo allora un salto nel tempo e seguiamo il percorso che compie il pesce, dal fiume alla salamoia.<br />
Il pescato viene trasportato fino alla fabbrica sulle tipiche <strong>marotte</strong>: la “maròta” o “marutina” è una particolare imbarcazione a fondo piatto, coperta lungo tutta la superficie superiore ma con fori e fessure sul fondo e lungo le fiancate, per permettere di mantenere in vita le anguille durante il viaggio; dei veri e propri vivai galleggianti insomma!</p>
<p>Le marotte arrivano dal canale alla <strong>Calata</strong>, punto di accesso delle barche allo stabilimento, che costituisce la banchina di approdo per la consegna delle anguille. Il pesce viene qui selezionato in base alla pezzatura e quindi portato nella <strong>Sala dei Fuochi</strong>, un ampio spazio con dodici grandi camini, dove avviene effettivamente la lavorazione.</p>
<p>Il procedimento è suddiviso in <strong>quattro fasi</strong> principali: il taglio della testa e della coda, la spiedatura, la cottura arrosto nei camini con legno di quercia e faggio, ed il confezionamento. La cottura è il momento più importante di tutto il processo perché l’attività di governare il fuoco e lo spiedo influisce sull’efficacia dell’intera lavorazione, ed è un’arte svolta storicamente dalle donne.</p>
<p>Infine si procede alla vera e propria <strong>marinatura</strong>: sfilato dagli spiedi, il pesce viene inserito nei barili sotto salamoia, che, oggi come allora, è composta da aceto di vino, foglie di alloro, acqua e sale [ovviamente proveniente dalle vicine saline di Cervia].</p>
<p>L’itinerario si conclude nella <strong>Sala degli Aceti</strong>, dove sono custodite le botti e i tini di varie dimensioni, che contengono la concia per la conservazione.</p>
<p>Vi abbiamo incuriosito abbastanza? <a href="http://www.parcodeltapo.it/er/parco/centri_visita_dettaglio.php?id=209" target="_blank">Il museo</a> è aperto tutto l’anno, l’ingresso è gratuito, e merita senza dubbio una visita!</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157628839898313" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a>.</small></center></p>
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		<title>MEIS, cultura ebraica del passato e del presente: un nuovo Museo a Ferrara</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[MEIS]]></category>
		<category><![CDATA[MEIS versione Beth[a]]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Famiglie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 20 dicembre scorso, in occasione della festività ebraica di Hanukkah, è stato inaugurato a Ferrara il MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. In realtà per ora è accessibile solo una prima porzione -tre sale espositive- di quello che sarà il futuro MEIS, che sorgerà alle spalle dell’attuale Palazzina di via Piangipane, nell’area dell’ex-carcere. L’edificio, non più utilizzato dal 1992 e attualmente pericolante, verrà ristrutturato e diventerà..così: L’obiettivo del museo è raccontare la storia e la cultura dell’ebraismo italiano [anche nel contesto del più vasto ambito europeo e mediterraneo] e promuovere iniziative culturali attraverso l’organizzazione di attività didattiche, mostre permanenti e temporanee, convegni e dibattiti, proiezioni di film e spettacoli sui temi della fratellanza e dell’incontro tra culture e religioni diverse. Un museo sull’ebraismo non può ovviamente prescindere dal tema della Memoria, e infatti un reparto del Museo sarà dedicato alle testimonianze delle persecuzioni razziali ed alla Shoah in Italia. Inoltre l’offerta culturale sarà integrata con numerose aree e attività quali: biblioteca, centro studi, spazi riservati all’infanzia, seminari e corsi, con un’attenzione particolare rivolta alle nuove tecnologie. Il sito contiene una sezione relativa alle News, una sezione Agenda dedicata agli appuntamenti e una riservata al Blog, con aggiornamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10630" href="http://www.travelemiliaromagna.it/meis-cultura-ebraica-del-passato-e-del-presente-un-nuovo-museo-a-ferrara/logo-meis/"><img class="size-full wp-image-10630 alignleft" title="logo meis" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/logo-meis-e1326322856821.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Il 20 dicembre scorso, in occasione della festività ebraica di Hanukkah, è stato inaugurato a Ferrara il <strong><a href="http://www.meisweb.it/" target="_blank">MEIS</a></strong>, il <strong>Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah</strong>.</p>
<p>In realtà per ora è accessibile solo una <strong>prima porzione</strong> -tre sale espositive- di quello che sarà il futuro MEIS, che sorgerà alle spalle dell’attuale Palazzina di via Piangipane, nell’<strong>area dell’ex-carcere</strong>.</p>
<p><span style="text-align: left;">L’edificio, non più utilizzato dal 1992 e attualmente pericolante, verrà ristrutturato e diventerà..così:</span></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-10616" href="http://www.travelemiliaromagna.it/meis-cultura-ebraica-del-passato-e-del-presente-un-nuovo-museo-a-ferrara/progetto-meis-come-sara-1/"><img class="size-full wp-image-10616    aligncenter" title="progetto MEIS come sarà 1" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/progetto-MEIS-come-sarà-1-e1326322469505.jpg" alt="" width="300" height="110" /></a><a rel="attachment wp-att-10617" href="http://www.travelemiliaromagna.it/meis-cultura-ebraica-del-passato-e-del-presente-un-nuovo-museo-a-ferrara/progetto-meis-come-sara-2/"><img class="size-full wp-image-10617  aligncenter" title="progetto MEIS come sarà 2" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/progetto-MEIS-come-sarà-2-e1326322501505.jpg" alt="" width="300" height="146" /></a><a rel="attachment wp-att-10618" href="http://www.travelemiliaromagna.it/meis-cultura-ebraica-del-passato-e-del-presente-un-nuovo-museo-a-ferrara/progetto-meis-come-sara-3/"><img class="size-full wp-image-10618  aligncenter" title="progetto MEIS come sarà 3" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/progetto-MEIS-come-sarà-3-e1326322529352.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a></p>
<p>L’obiettivo del museo è <strong>raccontare la storia e la cultura dell’ebraismo italiano</strong> [anche nel contesto del più vasto ambito europeo e mediterraneo] e <strong>promuovere iniziative culturali</strong> attraverso l’organizzazione di <strong>attività didattiche</strong>, <strong>mostre</strong> permanenti e temporanee, <strong>convegni</strong> e dibattiti, proiezioni di film e spettacoli sui temi della fratellanza e dell’incontro tra culture e religioni diverse.</p>
<p>Un museo sull’ebraismo non può ovviamente prescindere dal tema della <strong>Memoria</strong>, e infatti un reparto del Museo sarà dedicato alle <strong>testimonianze</strong> delle persecuzioni razziali ed alla Shoah in Italia.</p>
<p>Inoltre l’offerta culturale sarà integrata con numerose aree e attività quali: <strong>biblioteca</strong>, <strong>centro studi</strong>, spazi riservati all’infanzia, seminari e corsi, con un’attenzione particolare rivolta alle nuove tecnologie.</p>
<p><strong>Il sito</strong> contiene una sezione relativa alle <a href="http://www.meisweb.it/category/news/" target="_blank">News</a>, una sezione Agenda dedicata agli <a href="http://www.meisweb.it/category/appuntamenti/" target="_blank">appuntamenti</a> e una riservata al <a href="http://www.meisweb.it/blog/" target="_blank">Blog</a>, con aggiornamenti ed approfondimenti sui temi del Museo. Il MEIS, inoltre, è <strong>presente su Facebook</strong> [<a href="http://www.facebook.com/meisweb" target="_blank">profilo</a> e <a href="https://www.facebook.com/pages/Museo-nazionale-dellEbraismo-Italiano-e-della-Shoah/411249550310" target="_blank">pagina</a>], <strong><a href="http://twitter.com/meisweb" target="_blank">Twitter</a></strong> e <strong><a href="http://www.youtube.com/user/Meisweb" target="_blank">YouTube</a></strong>.</p>
<p>Attualmente è presente [fino al 5 febbraio 2012] la <strong>mostra</strong> “<strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ferrara/mostre/MEIS-VERSIONE-BETH-A-ALL-8217-INIZIO-DI-UN/scheda?ID=9965&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=meis" target="_blank">MEIS versione Beth[a]</a>. All&#8217;inizio di un percorso lungo 22 secoli</strong>”, che è articolata in <strong>tre parti</strong>:</p>
<p>“Versione Beth” è un’esposizione di codici miniati, volumi a stampa e documenti di svariate epoche, che vuole ripercorrere la storia degli ebrei in Italia, dal XIV secolo ai giorni nostri, evidenziando l’importanza della lettera Beth all’interno dell’alfabeto e più in generale della cultura ebraica;</p>
<p>“E’ arrivato l’ambasciatore” segue le vicende di Jehuda ha-Maccabi (Giuda Maccabeo), eroe della ribellione ebraica contro l’oppressione in Palestina del re Antioco IV Epifane nel II secolo a.C.;</p>
<p>“Italia di Luci” è la ricostruzione virtuale dell’Italia che gradualmente si illumina in corrispondenza di città borghi e villaggi dello stivale, evidenziando i luoghi in cui sono sorte le comunità ebraiche nel corso di questi ventidue secoli di storia.</p>
<p>In conclusione segnaliamo che il Museo partecipa all’iniziativa “<strong><a href="http://www.meisweb.it/press/storia-di-famiglie/" target="_blank">Storia di Famiglie</a> – Campagna di raccolta materiali sulla Shoah</strong>”, grazie alla quale privati cittadini, associazioni, fondazioni, società e altri soggetti interessati, sono invitati a cercare e a raccogliere documenti riguardanti la Shoah (lettere, fotografie, cartoline, diari, oggetti..) e a donarli per contribuire alla costruzione dei Musei della Shoah e dell’Ebraismo in Italia.</p>
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		<title>Volando per l&#8217;Emilia-Romagna insieme alla Befana</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno la Befana avrà proprio un bel da fare, con tutte le feste a cui dovrà presenziare! Solo in Emilia-Romagna ce ne sono un sacco, e così, per facilitarle il lavoro, abbiamo deciso di provare a raccoglierle tutte qui. Come sempre, se siete a conoscenza di iniziative che non sono presenti nella nostra &#8216;panoramica&#8217;, siete caldissimamente invitati a segnalarceli, così li aggiungiamo [la Befana ve ne sarà grata ;D]. Saliamo a cavalcioni sulla vecchia scopa e iniziamo il nostro viaggio; alcuni eventi partono già la sera del 5 gennaio, per proseguire anche il giorno successivo: A San Matteo della Decima (10 km da San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna) i tradizionali Roghi delle Befane: in diversi punti del paese alcuni fantocci di paglia alti una decina di metri arderanno, per salutare l&#8217;anno passato e propiziare il nuovo. I più golosi potranno poi prendere parte all&#8217;usanza di travestirsi da “fcén” (vecchini) e girare di porta in porta recitando “zirudelle” (filastrocche dialettali in rima) in cambio di qualche leccornia. Anche a Maggi, frazione di Sant&#8217;Agata Bolognese, torna (come tutti gli anni da trent&#8217;anni) il Rogo della Vecchia: una befana alta 25 metri verrà bruciata al tramonto e, a seguire, musica spettacoli pirotecnici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno la Befana avrà proprio un bel da fare, con tutte le feste a cui dovrà presenziare! Solo in Emilia-Romagna ce ne sono un sacco, e così, per facilitarle il lavoro, abbiamo deciso di provare a raccoglierle tutte qui.</p>
<p><img class="size-full wp-image-10530 alignleft" title="befana" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/befana.jpg" alt="" width="225" height="181" />Come sempre, se siete a conoscenza di iniziative che non sono presenti nella nostra &#8216;panoramica&#8217;, siete <em>caldissimamente</em> invitati a segnalarceli, così li aggiungiamo [la Befana ve ne sarà grata ;D].<br />
Saliamo a cavalcioni sulla vecchia scopa e iniziamo il nostro viaggio; alcuni eventi partono già la sera del 5 gennaio, per proseguire anche il giorno successivo:</p>
<p>A <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/bologna/sagre-e-feste/vecia/scheda?ID=12960&amp;NPAGE=13&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=6&amp;MESEI=1&amp;ANNOI=3&amp;GIORNOF=8&amp;MESEF=1&amp;ANNOF=3" target="_blank">San Matteo della Decima</a> (10 km da San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna) i tradizionali <strong>Roghi delle Befane</strong>: in diversi punti del paese alcuni fantocci di paglia alti una decina di metri arderanno, per salutare l&#8217;anno passato e propiziare il nuovo. I più golosi potranno poi prendere parte all&#8217;usanza di travestirsi da “fcén” (<em>vecchini</em>) e girare di porta in porta recitando “zirudelle” (filastrocche dialettali in rima) in cambio di qualche leccornia.</p>
<p>Anche a <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/bologna/sagre-e-feste/befana-maggi/scheda?ID=14457&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=befana" target="_blank">Maggi</a>, frazione di Sant&#8217;Agata Bolognese, torna (come tutti gli anni da trent&#8217;anni) il Rogo della Vecchia: una befana alta <strong>25 metri</strong> verrà bruciata al tramonto e, a seguire, musica spettacoli pirotecnici gastronomia e regali per i più piccoli.</p>
<p>A <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/parma/sagre-e-feste/la-befana-vien-di-giorno-e-di-notte/scheda?ID=12840&amp;NPAGE=13&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=6&amp;MESEI=1&amp;ANNOI=3&amp;GIORNOF=8&amp;MESEF=1&amp;ANNOF=3" target="_blank">Fornovo di Taro</a>, sull&#8217;Appennino parmense, è in arrivo il <strong>2° Raduno Nazionale delle Befane e dei Befani</strong>; la sera di giovedì 5 si inizia con il Gran Galà della Befana: una serata danzante in collegamento con Londra, che si concluderà con la premiazione di <em>Madame Befana</em> e <em>Monsieur Befano</em>. Il venerdì dalla mattina fino a notte mercatini di artigianato ed enogastronomia, concorsi di musica fotografia e travestimento, spettacoli e intrattenimento per tutte le età.</p>
<p>A <strong>Forlì</strong> sono ben <strong>3 iniziative</strong> dedicate alla nostra cara vecchina: venerdì in <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/forli-cesena/sagre-e-feste/LA-BEFANA-VIENE-CON/scheda?ID=14467&amp;NPAGE=13&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=6&amp;MESEI=1&amp;ANNOI=3&amp;GIORNOF=8&amp;MESEF=1&amp;ANNOF=3" target="_blank">Piazza Saffi</a> musica intrattenimento e solidarietà, con la raccolta fondi per l&#8217;asilo nido del Comune di Vernazze (La Spezia); contemporaneamente, al <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/forli-cesena/sagre-e-feste/befana-al-parco/scheda?ID=14450&amp;NPAGE=13&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=6&amp;MESEI=1&amp;ANNOI=3&amp;GIORNOF=8&amp;MESEF=1&amp;ANNOF=3" target="_blank">Parco Incontro</a> musica sport esibizioni e panettone &amp; vin brulè per tutti; la sera, al Palazzetto dello Sport <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/forli-cesena/sagre-e-feste/festa-della-befana-ai-romiti/scheda?ID=14468&amp;NPAGE=13&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=6&amp;MESEI=1&amp;ANNOI=3&amp;GIORNOF=8&amp;MESEF=1&amp;ANNOF=3" target="_blank">Romiti</a> si potrà assistere agli spettacoli di pattinaggio acrobatico e del circo, partecipare alla lotteria e tutti i bambini riceveranno una calza dalla Befana in persona!</p>
<p>A <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ravenna/sagre-e-feste/festa-della-pasquella-i-pasqualotti/scheda?ID=12901&amp;NPAGE=13&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=6&amp;MESEI=1&amp;ANNOI=3&amp;GIORNOF=8&amp;MESEF=1&amp;ANNOF=3" target="_blank">Cervia</a> l&#8217;Epifania è la <strong>Festa della Pasquella</strong>: i Pasqualotti, vestiti secondo la tradizione contadina e capitanati dalla Befana, propizieranno l&#8217;anno nuovo con le loro antiche cante augurali e la distribuzione di dolcetti e caramelle.</p>
<p>Anche a <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ravenna/sagre-e-feste/il-mare-dinverno/scheda?ID=14430&amp;NPAGE=13&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=6&amp;MESEI=1&amp;ANNOI=3&amp;GIORNOF=8&amp;MESEF=1&amp;ANNOF=3" target="_blank">Pinarella</a> la Befana distribuirà regali e dolciumi ai più piccoli; poi la giornata proseguirà insieme ai Pasquaroli di Tagliata e agli spettacoli di danza con il fuoco. Ma il 6 gennaio è anche il giorno del tradizionale <strong>1° bagno in mare</strong> dell&#8217;anno, così i più temerari potranno tuffarsi nelle gelide acque dell&#8217;Adriatico, per poi rifocillarsi con polenta, vin brulè e dolci.</p>
<p>A <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ravenna/sagre-e-feste/epifania-a-ravenna-2012/scheda?ID=14340&amp;NPAGE=14&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=6&amp;MESEI=1&amp;ANNOI=3&amp;GIORNOF=8&amp;MESEF=1&amp;ANNOF=3" target="_blank">Ravenna</a>, in Piazza del Popolo, invece le Befane arrivano <strong>in Vespa</strong>! E poi burattini, spettacoli musicali itineranti, gustose merende e la lotteria; tante iniziative anche al <a href="http://www.natura.ra.it/eventi.htm" target="_blank">Museo NatuRa</a>, alle Artificerie Almagià e nei Lidi (Casalborsetti, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme e Lido di Savio).</p>
<p>A <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ferrara/escursioni-e-visite-guidate/visite-guidate-ed-escursioni/scheda?ID=5872&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=befana" target="_blank">Comacchio</a>, presso il Museo della Nave Romana, “Giocando con la Befana al Museo”, percorso ludico sui giochi ai tempi degli Antichi Romani.</p>
<p>A <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ferrara/eventi-multipli/natale-in-centro-a-ferrara/scheda?ID=9961&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=befana" target="_blank">Ferrara</a> si aspetta tutti insieme l’arrivo della Befana nella Piazza Municipale, e, nell&#8217;attesa, intrattenimento e spettacoli a cura della Contrada di San Paolo; alle 19 il tradizionale falò.</p>
<p>A <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/forli-cesena/eventi-multipli/san-mauro-pascoli-saluta-il-2011/scheda?ID=5973&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=befana" target="_blank">San Mauro Pascoli</a>, nel calendario culturale delle festività, la &#8220;Befana alla Torre&#8221;, spettacolo comico per bambini.</p>
<p>Infine al <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/rimini/sport-e-giochi/rimini-ice-village/scheda?ID=8724&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=befana" target="_blank">Rimini Ice Village</a> la Befana salirà sui pattini per portare gli auguri a tutti i bambini e divertisi con loro sulle piste di ghiaccio.</p>
<p>Ecco che, in coda, iniziamo ad aggiungere le <strong>vostre segnalazioni</strong>..<br />
Il <a href="https://www.facebook.com/csisassoescursionismo" target="_blank">Csi SassoMarconi Gruppo Escursionismo</a> segnala la <strong>camminata facile</strong> per famiglie e bambini &#8220;<a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=259837587415870&amp;set=a.102832339783063.4722.100001688920597&amp;type=1&amp;ref=nf" target="_blank">A spasso per i boschi sotto la luna piena con la Befana</a>&#8220;: venerdì 6 ore 19.30 si parte dal paesino di Badolo, passando per il Monte dei Frati fino ad arrivare..alla cioccolata calda attorno al falò!</p>
<p>A <strong>Rimini</strong> la <a href="http://www.riminiturismo.it/uWeb/main.php?elemId=108799&amp;classId=10" target="_blank">Befana vien dal Mare</a>..e il carbone lo usa più che altro per cuocere i tradizionali <strong>sardoncini</strong>, da offrire a tutti i suoi ospiti! E poi l&#8217;animazione delle Befane buskers, l’aquilonata e il gran finale con i fuochi d&#8217;artificio sul mare.</p>
<p>A <strong>Zibello </strong>la Befana fa coppia con il tradizionale <strong>culatello</strong> per una <a href="http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/116765/Befana_%26_Culatello_%3A_a_Zibello_quattro_giorni_di_appuntamenti_per_lEpifania.html" target="_blank">4 giorni di festeggiamenti</a> [signal di Paolo Panni su Facebook].</p>
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		<title>Guida al Capodanno in Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra una decina di giorni finisce il 2011 e arriva l’anno nuovo: prima di cominciare a mettere in pratica i buoni propositi, c’è da festeggiare! Per chi non si è ancora organizzato abbiamo pensato di creare una delle nostre “guide” dedicata agli eventi in Regione e, come sempre, abbiamo chiesto il vostro aiuto, per provare ad essere il più completi possibile. Iniziamo dal “Capodanno più lungo del Mondo”, quello di Rimini [segnalato da @urprimini su Twitter e da @cirdan su Friendfeed]: nella città romagnola infatti i festeggiamenti sono iniziati già dal 1°dicembre e continueranno fino al 21 gennaio, con un programma di oltre 100 eventi complessivi, dei quali la metà dedicati alla musica [per gli aggiornamenti quotidiani sulle iniziative del giorno potete seguire la pagina Facebook o @cap0dannorimini su Twitter]. Durante la notte di Capodanno inoltre andranno in scena non uno, ma tanti eventi sparsi nelle piazze, nei locali e nei teatri della città. In piazzale Fellini il grande concerto gratuito con protagonista Franco Battiato, e a mezzanotte lo spettacolo di fuochi d&#8217;artificio sul mare. Nel centro storico, per gli amanti del folk c’è Vai col liscio!, veglione in compagnia delle scuole di ballo locali presso il nuovo Palacongressi, mentre per gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra una decina di giorni finisce il 2011 e <strong>arriva l’anno nuovo</strong>: prima di cominciare a mettere in pratica i buoni propositi, <strong>c’è da festeggiare</strong>!<img class="size-medium wp-image-10432 alignleft" title="Capodanno" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Capodanno-300x124.jpg" alt="" width="300" height="124" /> Per chi non si è ancora organizzato abbiamo pensato di creare una delle nostre “guide” dedicata agli eventi in Regione e, come sempre, abbiamo chiesto il vostro aiuto, per provare ad essere il più completi possibile.</p>
<p>Iniziamo dal “<a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/" target="_blank">Capodanno più lungo del Mondo</a>”, quello di <strong>Rimini</strong><strong> </strong>[segnalato da @urprimini su Twitter e da @cirdan su Friendfeed]: nella città romagnola infatti i festeggiamenti sono iniziati già dal 1°dicembre e continueranno fino al 21 gennaio, con un programma di <strong>oltre 100 eventi</strong> complessivi, dei quali la metà dedicati alla musica [per gli aggiornamenti quotidiani sulle iniziative del giorno potete seguire la <a href="https://www.facebook.com/pages/Capodanno-Rimini/145290808907352" target="_blank">pagina Facebook</a> o <a href="https://twitter.com/cap0dannorimini">@cap0dannorimini</a> su Twitter].<br />
Durante la notte di Capodanno inoltre andranno in scena non uno, ma <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/rimini/sagre-e-feste/capodanno-a-rimini/scheda?ID=14402&amp;NPAGE=3&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">tanti eventi</a> sparsi nelle piazze, nei locali e nei teatri della città. In piazzale Fellini il grande <a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/il-capodanno-piu-lungo-del-mondo-franco-battiato/" target="_blank"><strong>concerto</strong></a> gratuito con protagonista <strong>Franco Battiato</strong>, e a mezzanotte lo spettacolo di <strong>fuochi d&#8217;artificio</strong> sul mare.<br />
<img class="size-full wp-image-10418 alignleft" title="capodanno RN" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/capodanno-RN.jpg" alt="" width="300" height="231" /><a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/notte-bianca-del-centro-storico/" target="_blank">Nel centro storico</a>, per gli amanti del folk c’è <strong><a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/festa-di-capodanno-all%E2%80%99insegna-del-liscio/" target="_blank">Vai col liscio!</a>,</strong> veglione in compagnia delle scuole di ballo locali presso il nuovo Palacongressi, mentre per gli amanti di tango e flamenco c’è la <strong>Milonga di Capodanno</strong> al Teatro degli Atti.<br />
Inoltre: presso lo Spazio Duomo <strong>Arriva Godot!</strong>, il Capodanno degli artisti riminesi -con spettacoli di musica teatro arti visive e djset-; nel foyer del Teatro Galli le installazioni di <strong>Scenari di Teatro instabile: Suoni, Luci e Voci</strong><strong>; </strong>presso lo Spazio FAR ingresso libero fino a tarda notte alla <strong>mostra fotografica</strong> di Flavio Marchetti.<br />
Infine, chi predilige la vita da discoteca può approfittare del <strong><a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/rimini-movida-pass/" target="_blank">Rimini Movida Pass</a></strong>, che comprende con un unico biglietto l’ingresso in 7 locali notturni della città, 5 consumazioni e la navetta.</p>
<p><a href="http://www.maranelloterradelmito.it/news/buon_natale_maranello.htm" target="_blank"><strong>A Maranello</strong></a> in Piazza Libertà dalle ore 23 fino all&#8217;1 musica dal vivo; dopo la mezzanotte spettacolo di fuochi d’artificio, panettone e brindisi [segnalato da MaranelloTurismo su Facebook].</p>
<p><a href="http://www.comune.lugo.ra.it/Citta-e-territorio/Eventi-e-Manifestazioni/Calendario-Eventi/Festa-di-San-Silvestro-in-piazza" target="_blank"><strong>A Lugo</strong></a> in Piazza Baracca dalle 23 uno spettacolo di luci, fiamme e musica&#8230;e gran finale con fuochi d&#8217;artificio [segnalato da @essepunto su Friendfeed].</p>
<p><strong>A Riccione</strong> in Piazzale Roma il &#8220;<a href="https://www.facebook.com/pages/Capodanno-Riccione-Bollani-Show/111369282315083?sk=info" target="_blank"><strong>Riccione Bollani Show</strong></a>&#8220;, una serata in compagnia del musicista <strong>Stefano Bollani</strong>, Dario Vergassola, del Quartetto Euphoria e dell&#8217;Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro [segnalato da PremioRiccioneTeatro su Facebook].</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10444" href="http://www.travelemiliaromagna.it/guida-al-capodanno-in-emilia-romagna/capodanno_ferrara/"><img class="size-medium wp-image-10444 alignleft" title="Capodanno_Ferrara" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Capodanno_Ferrara-300x133.jpg" alt="" width="300" height="133" /></a><a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/sito?lang=IT&amp;eventi=dummy&amp;nav=22&amp;scheda=750" target="_blank"><strong>A</strong> <strong>Ferrara</strong></a> il tradizionale <strong>spettacolo pirotecnico del Castello Estense</strong>: un emozionante gioco di musica, luci e fuochi d&#8217;artificio che &#8220;incendiano&#8221; il Castello, e tante occasioni per festeggiare, dalle 22 fino all&#8217;alba: ecco il <a href="http://www.capodannoferrara.com/" target="_blank">sito ufficiale</a> [segnalato da TurismoFerraraeProvincia su Facebook].</p>
<p><strong><a href="http://www.comune.bologna.it/comunicatistampa/notizie/140:8508/8944/" target="_blank">A Bologna</a></strong> cori gospel, fuochi d&#8217;artificio e il consueto <strong>rogo del Vecchione</strong>, che quest&#8217;anno raffigura un insolito palombaro nelle vesti di &#8220;raschiatore di barile&#8221; firmato da PaperResistance, nome noto nel mondo della grafica underground [segnalato di @Twiperbole su Twitter].</p>
<p>A <strong>ReggioEmilia</strong> tutti i teatri aperti [segnalato da Rossella Catelli su Facebook], e la 54° Edizione del <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/reggio-emilia/sport-e-giochi/torneo-scacchistico-internazionale-di-capodanno/scheda?ID=1641&amp;NPAGE=3&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Torneo Scacchistico Internazionale</a> di Capodanno.</p>
<p>E ancora: a <strong>Bellaria Igea Marina</strong> cena e tango al “Gran Galà in Rosso”, in occasione del <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/rimini/danza/festival-europeo-tango-fusion/scheda?ID=9864&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Festival Europeo Tango Fusion</a>, mentre in <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/rimini/sagre-e-feste/capodanno-a-bellaria-igea-marina/scheda?ID=11248&amp;NPAGE=3&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Piazza Matteotti</a> si festeggia tra comicità e musica; a <strong>Cesenatico</strong> &#8220;<a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/forli-cesena/sagre-e-feste/capodanno-sul-porto-di-cesenatico/scheda?ID=44&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Capodanno sul Porto</a>&#8220;, con fuochi d&#8217;artificio e brindisi al ritmo della Dino Gnassi Corporation Band; a <strong>Gatteo</strong> in Piazza Vesi l&#8217;Orchestra Grande Evento e lo spettacolo dei Moka Club; a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ravenna/sagre-e-feste/capodanno-a-ravenna/scheda?ID=14339&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Ravenna</a> </strong>in Piazza del Popolo festa all&#8217;insegna della musica e del ballo con le animazioni di RadioStudioDelta e, alle 22, il concerto della soul funky band <strong>Umagroso</strong>; a <strong>Bagnacavallo</strong> in Piazza Della Libertà l&#8217;ormai tradizionale esibizione degli acrobati del <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ravenna/circo-e-spettacoli-di-strada/il-circo-della-pace/scheda?ID=11253&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Circo della Pace</a>; a <strong>Modena</strong> &#8220;<a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/modena/musica/baci-e-abbracci-a-mezzanotte/scheda?ID=14446&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Baci e Abbracci a 1/2 notte</a>&#8220;, concerto in Piazza Grande con i <strong>ModenaCityRamblers</strong>; a <strong><strong>Piacenza</strong></strong> il tradizionale <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/piacenza/musica/san-silvestro-a-teatro/scheda?ID=8597&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">concerto al Teatro Municipale</a>; a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/forli-cesena/sagre-e-feste/capodanno-in-piazza-saffi/scheda?ID=14456&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Forlì</a></strong> il concerto a cura dell&#8217;Istituto Musicale “Angelo Masini” e lo spettacolo di fuochi d’artificio in Piazza Saffi [che proprio a Capodanno compie 800 anni!]; a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/parma/sagre-e-feste/festa-di-capodanno/scheda?ID=13010&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Parma</a></strong> iniziative per grandi e piccini fin dal mattino, per arrivare alla grande festa di mezzanotte tra danza, djset, videoproiezioni e la musica live dei <strong>Cluster</strong>; a<strong> Salsomaggiore Terme</strong> il <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/parma/sagre-e-feste/gran-gal-192-di-capodanno/scheda?ID=14399&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Gran Galà di Capodanno</a> con l&#8217;Orchestra Italiana Bagutti; a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/piacenza/sagre-e-feste/la-notte-magica-del-borgo-e-del-castello-di/scheda?ID=8653&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Rivalta</a></strong> dalle 19 visite guidate al Castello per tutte le età, alle 20 concerto gospel nella Basilica di San Martino e a mezzanotte lo spettacolo pirotecnico nella Piazza del Borgo; infine tante iniziative anche nei <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/piacenza/sagre-e-feste/capodanno-ai-castelli-del-ducato/scheda?ID=14367&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</a>.</p>
<p>Se abbiamo dimenticato qualche evento, non esitate a segnalarcelo.. Per ora non ci resta che augurare un Buon Capodanno e un Felice 2012 a tutti! =)</p>
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		<title>Un weekend a&#8230;l&#8217;Abbazia di Pomposa</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 06:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Se ne sta lì un po&#8217; discosta, al punto di incrocio tra l&#8217;antica via Adriatica il mare e il Delta del Po. E&#8217; l&#8217;Abbazia di Pomposa, uno dei tanti tesori nascosti in questo scrigno chiamato Emilia- Romagna. Un posto bellissimo, al quale vi invitiamo con la gita fotografica di questo fine settimana: Created with flickr slideshow.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne sta lì un po&#8217; discosta, al punto di incrocio tra l&#8217;antica via Adriatica il mare e il Delta del Po. E&#8217; l&#8217;Abbazia di Pomposa, uno dei tanti tesori nascosti in questo scrigno chiamato Emilia- Romagna. Un posto bellissimo, al quale vi invitiamo con la gita fotografica di questo fine settimana: </p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157628431619435&#038;tags=abbazia, pomposa, ferrara, emilia romagna, delta, po" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a>.</small></center></p>
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		<title>L&#8217;Emilia Romagna misteriosa</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 10:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[11.11.11]]></category>
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		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Santarcangelo di Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[11.11.11 una data fortemente evocativa. La giornata di domani ha spinto molti a immaginare segni e simbologie nascoste in una serie numerica indubbiamente curiosa. Per la giornata di domani noi di Turismo Emilia Romagna vi invitiamo a scoprire alcuni dei luoghi esoterici e misteriosi della nostra Regione. Per esempio, a Bologna il porticato che conduce al Santuario della Madonna di San Luca conta 666 archi e, come leggiamo da Wikipedia Secondo alcuni osservatori non sarebbe casuale il fatto che esso sia composto esattamente da 666 archi: il numero diabolico sarebbe stato utilizzato per indicare che il porticato simboleggia il &#8220;serpente&#8221;, ossia il Demonio, sia per la sua forma, sia perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda la tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno L&#8217;intera città di Ferrara è costruita sulla base di una geometria legata alle stelle. La pianta, anche se non distinguibilissima ai giorni nostri, è pentagonale (il pentagono è simbolo di difesa) con una diramazione di strade dal castello estense, che costituisce il centro della città. Secondo alcuni Palazzo dei Diamanti avrebbe un ruolo fondamentale in questa geometria sacra, trovandosi in una posizione ben precisa affinché potesse concentrare determinate energie telluriche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>11.11.11 una data fortemente evocativa. La giornata di domani ha spinto molti a immaginare segni e simbologie nascoste in una serie numerica indubbiamente curiosa.</p>
<p>Per la giornata di domani noi di Turismo Emilia Romagna vi invitiamo a scoprire alcuni dei luoghi esoterici e misteriosi della nostra Regione.</p>
<p>Per esempio, a Bologna il porticato che conduce al Santuario della Madonna di San Luca conta 666 archi e, come leggiamo da <a title="Santuario della Madonna di San Luca su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_di_San_Luca " target="_blank">Wikipedia</a></p>
<blockquote><p>Secondo alcuni osservatori non sarebbe casuale il fatto che esso sia composto esattamente da 666 archi: il numero diabolico sarebbe stato utilizzato per indicare che il porticato simboleggia il &#8220;serpente&#8221;, ossia il Demonio, sia per la sua forma, sia perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda la tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno</p></blockquote>
<p><a rel="attachment wp-att-9699" href="http://www.travelemiliaromagna.it/lemilia-romagna-misteriosa/ferrara-4/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9699" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ferrara" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/ferrara-300x270.jpg" alt="" width="240" height="216" /></a>L&#8217;intera città di Ferrara è costruita sulla base di una geometria legata alle stelle. La pianta, anche se non distinguibilissima ai giorni nostri, è pentagonale (il pentagono è simbolo di difesa) con una diramazione di strade dal castello estense, che costituisce il centro della città.<br />
Secondo alcuni Palazzo dei Diamanti avrebbe un ruolo fondamentale in questa geometria sacra, trovandosi in una posizione ben precisa affinché potesse concentrare determinate energie telluriche direttamente all&#8217;interno dell&#8217;edificio, dove, non a caso, si tenevano intense sedute riguardo l’astrologia e l’alchimia con studiosi rinomati e colti.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9700" href="http://www.travelemiliaromagna.it/lemilia-romagna-misteriosa/ferrara_duomo_facciata/"><img class="alignright size-full wp-image-9700" title="Ferrara,_duomo,_facciata" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Ferrara_duomo_facciata.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a>La facciata del <a title="Cattedrale di San giorgio a Ferrara su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_San_Giorgio_(Ferrara)" target="_blank">Duomo di San Giorgio</a>, sempre a Ferrara, riporta diversi simboli del bene e del male e sarebbe stata costruita basando la geometria sul cerchio diviso in dieci parti uguali. Per la numerologia, il dieci aveva un grande valore simbolico essendo la somma dei primi quattro numeri: 1+2+3+4, il cosmo più il dualismo più la trinità più la terra, cioè il tutto assoluto. In numeri romani è raffigurato come X che sarebbe l’unione del principio maschile /\ con quello femminile V che dà la vita.<br />
I Telamoni, cari agli architetti templari, hanno spesso le gambe incrociate a X. Essi sorreggono le colonne del tempio perché esso è costruito metaforicamente sull’uomo. La X raffigura anche la l’unione tra alto e basso.</p>
<p>Nel <a title="Duomo di Berceto" href="http://www.luoghimisteriosi.it/emilia%20romagna/berceto.html" target="_blank">Duomo di Berceto</a> fu ritrovato durante i lavori del 1971 un calice di vetro, uno dei pezzi più belli, antichi e misteriosi del Duomo messo in relazione con il bassorilievo nella lunetta del portale maggiore che raffigura un ragazzo intento a raccogliere con una coppa il sangue del Cristo in croce. Inevitabilmente alcuni hanno collegato questo calice al mitico Graal ricercato da secoli in tutto il mondo e oggetto di fantasie e speculazioni di ogni tipo.</p>
<p><a title="Sant'Arcangelo di Romagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santarcangelo_di_Romagna" target="_blank"><a rel="attachment wp-att-9701" href="http://www.travelemiliaromagna.it/lemilia-romagna-misteriosa/ipogeo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9701" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ipogeo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/ipogeo-300x238.jpg" alt="" width="210" height="167" /></a>Sant&#8217;Arcangelo di Romagna</a>, poi, nasconde una vera e propria città sotterranea la cui origine e destinazione rimane a tutt&#8217;oggi misteriosa:  tombe etrusche, grotte paleocristiane, luoghi di culto? 153 ipogei artificiali ricavati nell’arenaria e nell’argilla, distribuiti su 3 livelli collegati tra loro tramite pozzi, aperture e scale, ai quali si accede dalle stesse case private e non dall’esterno (tranne in qualche raro caso), impedendo così l’entrata a qualsiasi passante.</p>
<p>Questi sono solo alcuni dei luoghi misteriosi dell&#8217;Emilia Romagna. Ne conoscete altri?</p>
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		<title>Autunno in bicicletta</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[cyclE-R]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sito cyclE-R propone numerosi itinerari per andare alla scoperta delle circa d&#8217;arte dell&#8217;Emilia Romagna su due ruote. Gli itinerari hanno diversa lunghezza e un diverso livello di difficoltà e si adattano alle esigenze e agli interessi di ciascuno. Tra i tanti segnalati ne abbiamo scelto uno come esempio e come suggerimento per queste giornate autunnali in cui il tempo è ancora clemente e permette attività all&#8217;aria aperta. Si parte dal centro di Modena dove è d&#8217;obbligo una visita al Duomo, uno dei maggiori esempi di romanico in Europa, dichiarato dall&#8217;UNESCO &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221;. Scaricando l&#8217;audioguida è possibile godersi l visita accompagnati da spiegazioni che aiuteranno a scoprire ogni segreto di questo meraviglioso monumento. Sempre nel centro di Modena potremmo visitare il Museo Civico Archeologico Etnologico, per scoprire lo sviluppo storico e alle dinamiche di popolamento della città e del territorio modenese dalla preistoria al medioevo, oppure la Galleria, Museo e Medagliere Estense, che ospita dipinti e tutta l&#8217;oggettistica preziosa degli Este, marmi, bronzetti, disegni, medaglie ed altro ancora. Oppure potremmo fare una tappa al Museo della Figurina per ammirare le centinaia di migliaia di piccole stampe a colori che nel tempo sono andate a costituire questa straordinaria collezione diventata museo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito <a title="cyclE-R" href="http://www.cycle-r.it/" target="_blank">cyclE-R</a> propone numerosi itinerari per andare alla scoperta delle circa d&#8217;arte dell&#8217;Emilia Romagna su due ruote. Gli itinerari hanno diversa lunghezza e un diverso livello di difficoltà e si adattano alle esigenze e agli interessi di ciascuno.</p>
<p>Tra i tanti segnalati <a title="Da Modena a Ferrara in bicicletta" href="http://www.cycle-r.it/view.php?lang=it&amp;type=cycler_geo&amp;module=geo&amp;item=path&amp;id=9" target="_blank">ne abbiamo scelto uno</a> come esempio e come suggerimento per queste giornate autunnali in cui il tempo è ancora clemente e permette attività all&#8217;aria aperta.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/alessiogaldiolo"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9419" title="La bicicletta, foto di Alessio Galdiolo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/La-bicicletta-foto-di-Alessio-Galdiolo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Si parte dal centro di Modena dove è d&#8217;obbligo una visita al <a title="Duomo di Modena" href="http://www.duomodimodena.it/" target="_blank">Duomo</a>, uno dei maggiori esempi di romanico in Europa, dichiarato dall&#8217;UNESCO &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221;. Scaricando <a title="Audioguida Duomo di Modena" href="http://www.visitmodena.it/luoghi_ascoltare/modena_pianura/modena_2.aspx" target="_blank">l&#8217;audioguida</a> è possibile godersi l visita accompagnati da spiegazioni che aiuteranno a scoprire ogni segreto di questo meraviglioso monumento.</p>
<p>Sempre nel centro di Modena potremmo visitare il <a title="Museo Civico Archeologico Etnologico" href="http://www.comune.modena.it/museoarcheologico/" target="_blank">Museo Civico Archeologico Etnologico</a>, per scoprire lo sviluppo storico e alle dinamiche di popolamento della città e del territorio modenese dalla preistoria al medioevo, oppure la <a title="Galleria, Museo e Medagliere Estense" href="http://www.spsae-mo.beniculturali.it/index.php?it/127/galleria-museo-e-medagliere-estense" target="_blank">Galleria, Museo e Medagliere Estense</a>, che ospita dipinti e tutta l&#8217;oggettistica preziosa degli Este, marmi, bronzetti, disegni, medaglie ed altro ancora.</p>
<p>Oppure potremmo fare una tappa al <a title="Museo della Figurina" href="http://www.comune.modena.it/museofigurina" target="_blank">Museo della Figurina</a> per ammirare le centinaia di migliaia di piccole stampe a colori che nel tempo sono andate a costituire questa straordinaria collezione diventata museo all’interno dell’azienda della famiglia Panini.</p>
<p>Lasciata Modena faremo una tappa a Bastiglia al <a title="Museo della Civiltà Contadina" href="http://www.comune.bastiglia.mo.it/museo/" target="_blank">Museo della civiltà contadina</a>, punto di riferimento provinciale che acquisisce, conserva ed espone le testimonianze prodotte dalla cultura contadina della pianura modenese in età contemporanea.</p>
<p>La tappa seguente è alla <a title="Rocca di san Felice sul Panaro" href="http://turismo.comunesanfelice.net/monumenti/la-rocca.html" target="_blank">Rocca di San Felice sul Panaro</a> che ospita al suo interno una mostra archeologica.</p>
<p>A <a title="Finale Emilia" href="http://www.comunefinale.net/Cultura/Tour%20Virtuale/index.php" target="_blank">Finale Emilia</a> possiamo decidere di fare una sosta per ammirare i numerosi palazzi e chiese e per fare visita ai Musei Civici, nelle sezioni Territorio o Archeologia e Storia Naturale.</p>
<p>Risalendo in bicicletta proseguiamo per giungere finalmente alla meta del nostro percorso: Ferrara dove non potremo fare a meno di visitare il <a title="Castello Estense" href="http://www.castelloestense.it/ita/" target="_blank">Castello Estense</a> ma anche <a title="Palazzo dei Diamanti" href="http://www.palazzodiamanti.it/" target="_blank">Palazzo dei Diamanti</a>, che ospita abitualmente esposizioni di rilievo oppure potremo continuare a pedalare per piazze e stradine di quella che è comunemente conosciuta come &#8220;la città delle biciclette&#8221; accompagnati dalle <a title="Audioguide Ferrara" href="http://www.ferraraterraeacqua.it/html/audioguide/" target="_blank">audioguide</a> che ce ne faranno scoprire ogni segreto.</p>
<p>Sul sit cyclE-R potete trovare la mappa, le indicazioni GPS e ogni altra informazione <a title="Da Modena a Ferrara in bicicletta" href="http://www.cycle-r.it/view.php?lang=it&amp;type=cycler_geo&amp;module=geo&amp;item=path&amp;id=9" target="_blank">su questo itinerario</a>, oppure potete sceglierne un altro, più o meno lungo e difficile.</p>
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		<title>[Parlami di tER #18] La signora delle nebbie</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlami di tER]]></category>
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		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[nicola bonora]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. &#8212; Ferrara è la città più bella del mondo. Essendo nato a Ferrara e trasferito a Bologna che ancora non camminavo, ho il privilegio di poterla vivere in due modi: da turista, perché non ci capito spesso. Da indigeno, perché comunque ho onorato le mie origini tra vacanze estive e domeniche. Passavo quindi settimane in casa dalla nonna, che abitava in via delle Vigne, già via Schioccabecco. Non ho mai pensato di fare ricerche toponomastiche. Via delle Vigne è a 5 minuti di bicicletta dal Duomo, come tutta Ferrara del resto. Svoltando da Porta Mare si entra in questa via dove in fondo sta appoggiato un austero cancello in ferro, già visibile dall&#8217;imbocco. Di questo cancello parlerò dopo. MEMORIA Voglio indugiare un po&#8217; sui miei ricordi, conscio del rischio. Mia nonna Renata abitava al numero 12. Al piano terra si trovava la sua cucina, che fungeva anche da salotto, su un corridoio su cui si affacciavano altre due stanze con la stessa destinazione d&#8217;uso, rispettivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter">Parlami di tER</a> è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Ferrara è la città più bella del mondo.</p>
<p>Essendo nato a Ferrara e trasferito a Bologna che ancora non camminavo, ho il privilegio di poterla vivere in due modi: da turista, perché non ci capito spesso. Da indigeno, perché comunque ho onorato le mie origini tra vacanze estive e domeniche.</p>
<p>Passavo quindi settimane in casa dalla nonna, che abitava in via delle Vigne, già via Schioccabecco. Non ho mai pensato di fare ricerche toponomastiche. Via delle Vigne è a 5 minuti di bicicletta dal Duomo, come tutta Ferrara del resto. Svoltando da Porta Mare si entra in questa via dove in fondo sta appoggiato un austero cancello in ferro, già visibile dall&#8217;imbocco. Di questo cancello parlerò dopo.</p>
<p><strong>MEMORIA</strong><br />
Voglio indugiare un po&#8217; sui miei ricordi, conscio del rischio. Mia nonna Renata abitava al numero 12. Al piano terra si trovava la sua cucina, che fungeva anche da salotto, su un corridoio su cui si affacciavano altre due stanze con la stessa destinazione d&#8217;uso, rispettivamente appartenenti alle signore Graziella e Argia, accento sulla «i». La prima era giovane &#8211; anche se io bambino la vedevo vecchissima &#8211; e unica della via a possedere un passaporto per l’indipendenza, una Fiat 600 bianca. La signora Argia invece era secca e bionda tinta, mi ricordava i film di paura che non osavo guardare per il timore di non dormire la notte. Tra lei e mia nonna vigeva un conflitto dai toni foschi le cui ragioni mi sono sempre state oscure, mentre la signora Graziella (anzi «signorina» adesso che ci penso) era un gioiello di nobiltà. Non avendo la tele, tutte le sere veniva ospitata dalla nonna, con cui faceva «un bridge» (in realtà una scala quaranta con strane regole), un bicchierin<br />
o di anice, e guardava la trasmissione delle otto e mezza, che fosse un film con Tognazzi (mia nonna lo odiava &#8211; &#8220;è un pornografico&#8221;) o una partita di Wimbledon. Si sono sempre date del lei, e anche io, con rispetto.</p>
<p>Invece le camere da letto stavano tutte ai piani di sopra. Quindi per andare a letto ciascuna signora la sera spegneva la luce, chiudeva la porta di sotto a chiave e saliva le scale comuni. Il bagno era in cortile. C&#8217;era solo la turca, periodicamente ritinteggiata con vernice a smalto gialla. Senza riscaldamento, come la camera da letto. In inverno, ci si preparava a salire con un pigiama di flanella e alcuni maglioni di lana, una cuffia e certe calze spesse un centimetro, per poi infilarsi sotto quattro coperte.</p>
<p><strong>CIMITERO</strong><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-9250" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/fe_cimiteroebraico.jpg" alt="Cimitero ebraico di Ferrara" width="150" height="133" />Di giorno si giocava in strada, come narra ogni racconto della memoria che si rispetti. Io attendevo mio cugino, e quando non veniva ripiegavo sulla seconda scelta, un bambino che abitava dietro al cancello grande di cui ho scritto prima. La sua famiglia era custode del luogo, e il luogo era il cimitero ebraico. Giocavamo sul retro della casa, quindi nel cimitero, e avevamo due principali occupazioni: fare gare in bicicletta e giocare a pallone. I marciapiedi li ricordo ancora lisci e stretti, buoni per derapate, ed erano lunghi abbastanza per prendere velocità. Confluivano verso un edificio che somigliava vagamente all’idea che avevo di una chiesa, senza però santi che volgevano sguardi verso l’alto, e con una specie di tavolo in granito con un ripiano alto almeno mezzo metro. Quello un po’ mi dava soggezione.</p>
<p>Quando giocavamo a pallone lo facevamo senza remore. Il cimitero era il nostro flipper; se non c&#8217;erano visite, bombardavamo le lapidi con vigore, gioiosi infanti un po’ sovrappeso nel giardino dei morti. Qui mi verrebbe da trovare un significato assoluto alla scena, ma non ne ho i mezzi espressivi.</p>
<p>Il pomeriggio tornavo dalla nonna a fare merenda, l’idea di mangiare Nutella al cimitero non mi dava lo stesso gusto. C’era sempre una spoletta di pane &#8211; ovviamente ferrarese &#8211; che riempivo appunto di crema alla nocciola, o di prosciutto crudo. Mia nonna, credo memore della fame nei tempi grami, mi esortava a mangiare, e io volentieri la assecondavo; da qui il sovrappeso a cui accennavo. Mi manca tanto, mia nonna.</p>
<p><strong>MURI</strong><br />
Il cimitero era un luogo dietro un muro, credo l’unico che mi sia stato dato di valicare nei miei soggiorni ferraresi. Per me Ferrara rimane una città nascosta, dai muri di muro o dai muri di nebbia, che si ascolta più che vederla, si ascolta nei silenzi ovattati impossibili in una qualsiasi altra città che non sia Ferrara. Guardando il Giardino dei Finzi Contini però ho un po’ maledetto De Sica (il padre, non Cristian) per avermi svelato un al di là del muro, un po&#8217; come se Leopardi a un certo punto venisse fuori rivelando che dietro la siepe c’era un agriturismo. Ancora oggi preferisco non sapere; prendo Ferrara a dosi omeopatiche, sono un malato di nostalgia che non vuole realmente guarire, che ha paura di vedere oltre il muro perché magari poi dietro chissà, non c’è poi nulla.<br />
Preferisco che resti la «mia» città magica, immaginare, sentire, perché io straniero indigeno posso sentire la città che vibra, farmi attraversare dalla nebbia, non quella finta filmata di Antonioni, ma quella vera schizzata di Roberto Biavati, che ha disegnato La signora delle nebbie.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9247" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/lasignoradellenebbie.jpg" alt="La signora delle nebbie" width="370" height="489" /></p>
<p>&#8212;</p>
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<div>Nicola Bonora fa un mestiere che non è mai stato in grado di spiegare ai suoi genitori (legale, comunque). Lavora a Bologna per la web agency <a href="http://mentine.net/" target="_blank">mentine.net</a> e non si è mai trasferito a Milano perché, in fondo, non ce n&#8217;è bisogno. Il suo account twitter è @nicbonora.</div>
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