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	<title>Travel Emilia RomagnaBrisighella | Travel Emilia Romagna</title>
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		<title>[Parlami di tER #24] Cara Via Emilia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. &#8212; Cara Via Emilia, sei proprio una signora strada! Gli antichi romani hanno davvero fatto un bel lavoro, ti hanno fatta tutta dritta. Con molto piacere abbiamo viaggiato su di te e abbiamo avuto la possibilità di vedere luoghi e persone che mai avremmo visto dall’autostrada. E che fortuna che abbiamo avuto durante il nostro primo soggiorno in Emilia Romagna. I nostri hotel si trovavano proprio vicini a te, il primo a Faenza e il secondo tra Castelfranco Emilia e Modena. Andando per ordine però, a seguito del nostro volo low cost da Berlino a Venezia, siamo passati da Comacchio e Lugo per arrivare a Faenza. Da lì abbiamo incominciato la nostra esplorazione: Ravenna, con i suoi mosaici; Bologna, l’affascinante e vitale antica città universitaria con i suoi infiniti kilometri di portici; e Rimini, dove siamo passati con la macchina sull’antico Ponte di Tiberio. I luoghi che ci sono rimasti nel cuore, però, sono state le piccole città come Bertinoro, Brisighella, Dozza e Santarcangelo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter">Parlami di tER</a> è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Cara Via Emilia, sei proprio una signora strada! Gli antichi romani hanno davvero fatto un bel lavoro, ti hanno fatta tutta dritta. Con molto piacere abbiamo viaggiato su di te e abbiamo avuto la possibilità di vedere luoghi e persone che mai avremmo visto dall’autostrada. E che fortuna che abbiamo avuto durante il nostro primo soggiorno in Emilia Romagna. I nostri hotel si trovavano proprio vicini a te, il primo a Faenza e il secondo tra Castelfranco Emilia e Modena.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-24-cara-via-emilia/alle-flaggen-italiens-in-den-strassen-von-reggio-emilia/" rel="attachment wp-att-9985"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Alle-Flaggen-Italiens-in-den-Strassen-von-Reggio-Emilia-300x225.jpg" alt="" title="Alle Flaggen Italiens in den Strassen von Reggio Emilia" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-9985" /></a></p>
<p>Andando per ordine però, a seguito del nostro volo low cost da Berlino a Venezia, siamo passati da Comacchio e Lugo per arrivare a Faenza. Da lì abbiamo incominciato la nostra esplorazione: Ravenna, con i suoi mosaici; Bologna, l’affascinante e vitale antica città universitaria con i suoi infiniti kilometri di portici; e Rimini, dove siamo passati con la macchina sull’antico Ponte di Tiberio. I luoghi che ci sono rimasti nel cuore, però, sono state le piccole città come Bertinoro, Brisighella, Dozza e Santarcangelo di Romagna.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-24-cara-via-emilia/blick-vom-castellarquato-2/" rel="attachment wp-att-9999"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Blick-vom-CastellArquato1.jpg" alt="" title="Blick vom Castell&#039;Arquato" width="300" height="225" class="aligncenter size-full wp-image-9999" /></a></a></p>
<p>La seconda parte del nostro viaggio l’abbiamo dedicata all’Emilia, e proprio la nostra cara Via Emilia ci ha portati in quel di Parma, Reggio Emilia e Salsomaggiore Terme. Qualche volta però le siamo stati infedeli e abbiamo preso altre strade che ci hanno portato a Nonantola, dove abbiamo avuto la possibilità di vedere all’opera un gruppo di suonatori di “Piva” e di provare noi stessi a suonare qualcosa con questo strumento; a Vignola, dove per puro caso siamo arrivati in pieno svolgimento della “Festa delle Ciliegie” (L’Eccellenza delle Ciliegie); a Montecavolo abbiamo gustato diversi tipi di Erbazzone, e a Modena abbiamo visitato un’acetaia.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-24-cara-via-emilia/pivenelsacco-spieler-in-nonantola/" rel="attachment wp-att-9997"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Pivenelsacco-Spieler-in-Nonantola.jpg" alt="" title="Pivenelsacco-Spieler in Nonantola" width="300" height="225" class="aligncenter size-full wp-image-9997" /></a></p>
<p>Davvero imponenti le rocche di Torrechiara, Fontanellato e Castell’Arquato. Dopo aver reso omaggio al grande Maestro Verdi a Busseto, l’ultima tappa del nostro viaggio è stata Ferrara. Tante cose abbiamo visto, ma ancora tanto c’è da scoprire, e per questo torneremo presto. Arrivederci Via Emilia, arrivederci Emilia Romagna!</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Kai Verbarg, nato in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renania">Renania</a> e ora residente a Berlino, lavora presso l&#8217;Università di Berlino. Sposato, non ha figli, ma troppi e troppi hobby/interessi, tra cui gestire un blog dedicato a Calvin Coolidge, il non amatissimo trentesimo Presidente degli Stati Uniti. Il suo blog copre anche tematiche come la psicologia, l&#8217;arte e l&#8217;educazione [<a href="http://kaiology.wordpress.com">http://kaiology.wordpress.com</a>]. E&#8217; uno dei fan più sfegatati di <a href="http://www.facebook.com/TourismusEmiliaRomagna">Tourismus Emilia Romagna</a> su Facebook.</p>
<p>La versione originale in lingua inglese e tedesca “Liebe Via Emilia” si trova qui: <a href="http://blog.travelemiliaromagna.com/my-emilia-romagna-3-dear-via-emilia">http://blog.travelemiliaromagna.com/my-emilia-romagna-3-dear-via-emilia</a></p>
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		<title>Asparagi, pinoli, cedri e carciofi: le feste della terra e della tradizione</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 06:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Emilia-Romagna, si sa, è terra di buon cibo. Anche in questa settimana di semi-festa e per il weekend che sta per arrivare in regione ci sono innumerevoli sagre e feste gastronomiche. Stavolta però sono tutte dedicate ai prodotti della terra che fanno parte delle tradizioni regionali. Partiamo con la 21ima Fiera dell&#8217;Asparago di Mesola: prodotto principe delle terre sabbiose del Delta ferrarese (che ne realizza circa il 60% della produzione regionale) l&#8217;asparago verde di Altedo ha ottenuto il marchio IGP. Questo asparago (la cui stagione inizia a fine marzo e continua fino a maggio/giugno) è il germoglio del &#8220;turione&#8221; verde ed è un alimento ricco di fibre, minerali, antiossidanti e vitamine (tra le quali l&#8217;acido folico, consigliato alle giovani donne). Per il programma completo andate sul sito prolocomesola.it e sulla sinistra trovate il link all&#8217;evento. Proseguendo, troviamo la Sagra del Pinolo, nella Pineta di Classe (presso la Cà Aie del Parco 1° Maggio, in località Fosso Ghiaia). Per il territorio ravennate la raccolta dei pinoli è una tradizione antica: già nel Settecento i piccoli semi di pino erano conosciuti per i loro effetti medicamentosi e si era creata una sorta di &#8220;industria&#8221; attorno alla loro coltivazione. La raccolta iniziava in ottobre; in primavera poi tradizionalmente le pigne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Emilia-Romagna, si sa, è terra di buon cibo. Anche in questa settimana di semi-festa e per il weekend che sta per arrivare in regione ci sono innumerevoli <strong>sagre e feste</strong> <strong>gastronomiche</strong>. Stavolta però sono tutte <strong>dedicate ai prodotti della terra </strong>che fanno parte delle tradizioni regionali.</p>
<p>Partiamo con la 21ima <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/eventi/scheda_it.asp?ID=2030&amp;NPAGE=11&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=26&amp;MESEI=4&amp;ANNOI=2&amp;GIORNOF=1&amp;MESEF=5&amp;ANNOF=2" target="_blank"><strong>Fiera dell&#8217;Asparago</strong> di <strong>Mesola</strong></a>: prodotto principe delle terre sabbiose del Delta ferrarese (che ne realizza circa il 60% della produzione regionale) l&#8217;asparago verde di Altedo ha ottenuto il marchio IGP.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-6412" href="http://www.travelemiliaromagna.it/asparagi-pinoli-cedri-e-carciofi-le-feste-della-terra-e-della-tradizione/fieraasparago/"><img class="size-full wp-image-6412  aligncenter" title="Fieraasparago" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Fieraasparago.jpg" alt="" width="285" height="118" /></a></p>
<p>Questo asparago (la cui stagione inizia a fine marzo e continua fino a maggio/giugno) è il germoglio del &#8220;turione&#8221; verde ed è un alimento ricco di fibre, minerali, antiossidanti e vitamine (tra le quali l&#8217;acido folico, consigliato alle giovani donne). Per il programma completo andate sul sito <a href="http://www.prolocomesola.it/" target="_blank">prolocomesola.it</a> e sulla sinistra trovate il link all&#8217;evento.</p>
<p>Proseguendo, troviamo la <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/eventi/scheda_it.asp?ID=11793&amp;NPAGE=11&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=26&amp;MESEI=4&amp;ANNOI=2&amp;GIORNOF=1&amp;MESEF=5&amp;ANNOF=2" target="_blank">Sagra del Pinolo</a></strong>, nella Pineta di Classe (presso la Cà Aie del Parco 1° Maggio, in località Fosso Ghiaia). Per il territorio ravennate la raccolta dei pinoli è una tradizione antica: già nel Settecento i piccoli semi di pino erano conosciuti per i loro effetti medicamentosi e si era creata una sorta di &#8220;industria&#8221; attorno alla loro coltivazione. La raccolta iniziava in ottobre; in primavera poi tradizionalmente le pigne venivano stese sulle aie delle pinete di San Vitale e di Classe e venivano battute con le mazze; infine con il sole estivo (o con fuochi accesi) s&#8217;aprivano, lasciando cadere i pinoli.</p>
<p>A Forlì troviamo inoltre la <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/eventi/scheda_it.asp?ID=13281&amp;NPAGE=12&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=26&amp;MESEI=4&amp;ANNOI=2&amp;GIORNOF=1&amp;MESEF=5&amp;ANNOF=2" target="_blank">Festa del Cedro</a></strong>, dedicata a San Pellegrino. Secondo la tradizione, infatti, il santo, originario della città, fu artefice di molti miracoli e pare che utilizzasse le virtù terapeutiche dei cedri per confortare molti ammalati.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-6415" href="http://www.travelemiliaromagna.it/asparagi-pinoli-cedri-e-carciofi-le-feste-della-terra-e-della-tradizione/fierasanpellegrino/"><img class="size-full wp-image-6415  aligncenter" title="FieraSanPellegrino" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/FieraSanPellegrino.jpg" alt="" width="220" height="310" /></a></p>
<p>La sagra si svolge in prossimità della Chiesa di Santa Maria dei Servi, non solo perché luogo dedicato a San Pellegrino ma anche perché tradizione vuole che i cedri acquistati vengano portati in chiesa per la benedizione, quindi serviti in tavola per festeggiare il santo e propiziare la sua benevolenza.</p>
<p>A Brisighella, infine, troviamo la <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/eventi/scheda_it.asp?ID=6557&amp;NPAGE=12&amp;PROVINCIA=0&amp;TIPOLOGIA=0&amp;GIORNOI=26&amp;MESEI=4&amp;ANNOI=2&amp;GIORNOF=1&amp;MESEF=5&amp;ANNOF=2" target="_blank">Sagra del Carciofo Moretto</a>.</strong> Il “Moretto” è una varietà rustica del carciofo sulla quale non sono stati fatti interventi genetici, e che, per questo, mantiene le caratteristiche e gli aromi originari. La festa vuole celebrare questo prodotto della terra che cresce spontaneo lungo i calanchi di Brisighella e vuole essere un modo per approfondirne la conoscenza. La pianta del “Moretto”, infatti, è formata da un cespuglio che può raggiungere il metro e mezzo di altezza: il fusto eretto con getti basali denominati “carducci” vengono usati per la riproduzione; le foglie, invece, sono di colore verdi-grigiastre, grandi e spinose. Il suo sapore è leggermente amaro e può essere consumato crudo o leggermente lessato, condito con sale e olio.</p>
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		<title>Un weekend a&#8230;Brisighella</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 07:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo weekend vi portiamo a Brisighella&#8230; &#8230; le sue origini risalgono alla fine del 1200, quando il condottiero Maghinardo Pagani edificò, su uno dei tre scogli di selenite, la roccaforte più importante della Valle del Lamone. Nel XIV secolo i Manfredi, signori di Faenza, avviarono su un secondo picco la costruzione della rocca, la cui veste attuale venne data duecento anni dopo dai Veneziani. Il borgo è composto da un dedalo di antiche viuzze, tratti di cinta muraria, scale scolpite nel gesso. Vi domina l’antica Via del Borgo, una strada coperta del XII secolo, sopraelevata ed illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, baluardo di difesa per la retrostante cittadella medievale. Famosa in virtù della sua architettura particolarissima, è nota come &#8220;Via degli Asini&#8221; per il ricovero che offriva agli animali dei birocciai che l’abitavano. A Brisighella, che ha dato i natali ad otto cardinali, gli edifici sacri sono numerosi: su tutti spicca la Pieve di S. Giovanni in Ottavo, (o Pieve del Thò), eretta attorno al quinto secolo e ricostruita in forma più ampia tra l’XI e il XII, all’ottavo miglio dell’antica via romana che da Faenza portava in Toscana. [fonte: brisighella.org] Le immagini arrivano da flickr, un grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo weekend vi portiamo a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brisighella">Brisighella</a>&#8230;<br />
&#8230; le sue origini risalgono alla fine del 1200, quando il condottiero Maghinardo Pagani edificò, su uno dei tre scogli di selenite, la roccaforte più importante della Valle del Lamone. Nel XIV secolo i Manfredi, signori di Faenza, avviarono su un secondo picco la costruzione della rocca, la cui veste attuale venne data duecento anni dopo dai Veneziani.</p>
<p>Il borgo è composto da un dedalo di antiche viuzze, tratti di cinta muraria, scale scolpite nel gesso. Vi domina l’antica Via del Borgo, una strada coperta del XII secolo, sopraelevata ed illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, baluardo di difesa per la retrostante cittadella medievale. Famosa in virtù della sua architettura particolarissima, è nota come &#8220;Via degli Asini&#8221; per il ricovero che offriva agli animali dei birocciai che l’abitavano.</p>
<p>A Brisighella, che ha dato i natali ad otto cardinali, gli edifici sacri sono numerosi: su tutti spicca la Pieve di S. Giovanni in Ottavo, (o Pieve del Thò), eretta attorno al quinto secolo e ricostruita in forma più ampia tra l’XI e il XII, all’ottavo miglio dell’antica via romana che da Faenza portava in Toscana.<br />
[fonte: <a href="http://www.brisighella.org/">brisighella.org</a>]</p>
<p>Le immagini arrivano da <a href="http://www.flickr.com">flickr</a>, un grazie a:<br />
@littlelakes &#8211; @ardesia &#8211; @iz4aks &#8211; @ebuie &#8211; @daisuke_ido &#8211; @ebuie &#8211; @skiwalker79 &#8211; @aldoaldoz &#8211; @kiki-follettosa &#8211; @andreananni &#8211; @27578190@N08</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157626236010020" width="500" height="500" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Winefoodfestival: su le mani!</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 09:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altro lunedì che inizia e altra settimana golosa che prende il via! Proviamo questa settimana a presentarvi gli eventi del Wine Food Festival in maniera diversa, in maniera un po&#8217; comica, stile Giacobazzi, con uno dei suoi sketch più divertenti sui vocalist della riviera! E allora su le maniii per il Wine Food Festival! come direbbe il nostro vocalist&#8230;vogliamo dargli un nome? Massì chiamiamolo Wff Voice =) Siamo in fase di partenza, è lunedì, e la settimana è ancora &#8220;ciovane&#8221;! Wff Voice da il benvenuto questa settimana agli amici della Sagra dell&#8217;Olivo e dell&#8217;Olio di Brisighella che si terrà domenica 28 novembre, presenti nella nostra &#8220;disco&#8221; con entrambe le versioni del suo olio Brisighello DOP e Brisighella DOP, il primo olio ad aver ottenuto in Italia, nel 1996, il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). Saltiamo più in la di qualche tavolo ed andiamo a fare quattro salti nella sala formaggi e salutiamo gli amici della Fiera del Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone (FC), la capitale della romagna per il fossa, e gli amici del Fossa, Tartufo e Cerere di Mondaino (RN) e con loro andiamo alla scoperta dei tesori Ghiottoni! Entrambi gli eventi formaggiosi si terranno domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/microfono-150x150.jpg" alt="Microfono" title="Microfono" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-4443" />Altro lunedì che inizia e altra settimana golosa che prende il via! Proviamo questa settimana a presentarvi gli eventi del <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/">Wine Food Festival</a> in maniera diversa, in maniera un po&#8217; comica, stile Giacobazzi, con uno dei suoi sketch più divertenti sui vocalist della riviera!<br />
<em>E allora <em><strong>su le maniii</strong></em> per il <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/">Wine Food Festival</a>!</em> come direbbe il nostro vocalist&#8230;vogliamo dargli un nome? Massì chiamiamolo <strong>Wff Voice</strong> =)<br />
<br />
Siamo in fase di partenza, è lunedì, e la settimana è ancora <em>&#8220;ciovane&#8221;</em>! Wff Voice da il benvenuto questa settimana agli amici della <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/eventi/sagra-olivo-olio.html">Sagra dell&#8217;Olivo e dell&#8217;Olio di Brisighella</a> che si terrà domenica 28 novembre, presenti nella nostra &#8220;disco&#8221; con entrambe le versioni del suo olio <strong>Brisighello DOP</strong> e <strong>Brisighella DOP</strong>, il primo olio ad aver ottenuto in Italia, nel 1996, il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta).<br />
<br />
Saltiamo più in la di qualche tavolo ed andiamo a fare quattro salti nella <strong>sala formaggi</strong> e salutiamo gli amici della <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/eventi/fiera-formaggio-fossa.html">Fiera del Formaggio di Fossa di Sogliano</a> al Rubicone (FC), la capitale della romagna per il fossa, e gli amici del <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/eventi/fossa-tartufo-cerere.html">Fossa, Tartufo e Cerere</a> di Mondaino (RN) e con loro andiamo alla scoperta dei tesori Ghiottoni! Entrambi gli eventi formaggiosi si terranno domenica 28 novembre.<br />
<br />
<img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Olio-150x150.png" alt="Olio" title="Olio" width="150" height="150" /><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Salumi-150x150.png" alt="Salumi" title="Salumi" width="150" height="150" /><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Formaggi-150x150.png" alt="Formaggi" title="Formaggi" width="150" height="150" /><br />
<br />
Passiamo nella <strong>sala salumi</strong> e salutiamo gli amici di <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/eventi/rassegna-gastronomica-sapori-piacenza.html">Un Po di Gusto</a>, la rassegna gastronomica della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina che andrà avanti fino all&#8217;8 dicembre. Sempre in sala salutiamo gli amici del <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/eventi/november-porc.html">November Porc</a>, la “Staffetta più golosa d’Italia” fra 4 città nei week end del mese di novembre.<br />
<br />
Torniamo nella <strong>sala olio</strong> e salutiamo gli amici della <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/eventi/fiera-oliva-prodotti-autunnali.html">Fiera dell&#8217;Oliva e dei Prodotti Autunnali</a> di Coriano (RN), la grande fiera autunnale a carattere provinciale, collegata alla promozione e valorizzazione dell&#8217;olio extravergine di oliva DOP &#8220;Colline di Romagna&#8221;.<br />
<br />
Wff Voice vi ringrazia per l&#8217;ascolto ma soprattutto vi augura una buona settimana golosa e vi ricorda: <em><strong>&#8220;su le mani per il <a href="http://winefoodfestivalemiliaromagna.com/">Wine Food Festival</a>!&#8221;</strong></em></p>
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		<title>La Motorvalley e il premio Bandini a Brisighella</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 11:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Broom! Broom! =) Grande festa e grande attesa a Brisighella domenica scorsa (18 luglio, ndr) per la consegna a Lewis Hamilton, il pilota inglese del team McLaren Mercedes, del Trofeo Bandini 2010, l&#8217;importante premio indetto a ricordo del pilota d’origini brisighellesi Lorenzo Bandini, deceduto nel 1967 al Gran Premio di Montecarlo. Si tratta di un riconoscimento che viene ogni anno assegnato proprio a Brisighella, ai giovani più talentuosi della F1. Consegnato fra l&#8217;altro anche il premio Motor Valley a Dorothea Jantschke redattrice della Bild Zeitung (uno dei più grandi quotidiani tedeschi). Tra i premiati anche il reggiano Giuliano Razzoli (qui il video della sua impresa, perchè noi non ce ne siamo dimenticati e &#8220;godiamo&#8221; ancora ) medaglia d’oro alle ultime olimpiadi invernali a Vancouver. Sui nostri canali social facebook e flickr tutte le immagini delle consegne dei premi nella bellissima cornice di Brisighella!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2973" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-motorvalley-e-il-premio-bandini-a-brisighella/hamilton_motorvalley/"><img class="alignleft size-full wp-image-2973" title="hamilton_motorvalley" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/hamilton_motorvalley.jpg" alt="" width="294" height="209" /></a>Broom! Broom! =) Grande festa e grande attesa a Brisighella domenica scorsa (18 luglio, <em>ndr</em>) per la consegna a Lewis Hamilton, il pilota inglese del team McLaren Mercedes, del <a href="http://www.trofeobandini.com/News/News.htm">Trofeo Bandini 2010</a>, l&#8217;importante premio indetto a ricordo del pilota d’origini brisighellesi Lorenzo Bandini, deceduto nel 1967 al Gran Premio di Montecarlo. Si tratta di un riconoscimento che viene ogni anno assegnato proprio a Brisighella, ai giovani più talentuosi della F1.</p>
<p>Consegnato fra l&#8217;altro anche il premio <a href="http://www.motorvalley.it/">Motor Valley</a> a Dorothea Jantschke redattrice della <a href="http://www.bild.de/BILD/news/home/news.html">Bild Zeitung</a> (uno dei più grandi quotidiani tedeschi). Tra i premiati anche il reggiano Giuliano Razzoli (<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/fenomenologia-di-un-capolavoro/">qui</a> il video della sua impresa, perchè noi non ce ne siamo dimenticati e &#8220;godiamo&#8221; ancora <img src='http://www.travelemiliaromagna.it/it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) medaglia d’oro alle ultime olimpiadi invernali a Vancouver.</p>
<p>Sui nostri canali social <a href="http://www.facebook.com/pages/Turismo-Emilia-Romagna/84204027559?v=app_150256405419">facebook</a> e <a href="http://www.flickr.com/photos/turismoemiliaromagna">flickr</a> tutte le immagini delle consegne dei premi nella bellissima cornice di Brisighella!</p>
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		<title>La Fugheraza</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 13:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Divertimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo un&#8217;antica tradizione contadina, nei campi vicino alle case o nelle piazze di molti paesi romagnoli, all&#8217;inizio di marzo è usanza all&#8217;imbrunire accendere le &#8220;focarine&#8221; o i &#8220;lòm&#8221; o i “falò”. Il rito rinnova ancor oggi il passaggio dalla cattiva alla buona stagione con grande gioia di adulti e bambini. Da sempre i grandi riti profani dell&#8217;uomo sono ispirati e scanditi dai ritmi della natura: e in questo periodo dell&#8217;anno bisogna potare le piante e raccogliere i vecchi rami che, come mani scheletrite si stagliavano nel grigio cielo d&#8217;inverno, ora giacciono a terra in attesa di essere bruciati. Il fuoco che purifica, il fuoco che riscalda, simbolo stesso di un ricordo che si vuole cancellare e augurio per una nuova stagione prospera e piena di frutti. È automatico che questo antico rito si trasformi poi in una grande festa popolare, che non a caso cade pochi giorni prima dell&#8217;equinozio di primavera. Nei periodi che precedono la festività di San Giuseppe vi è una gara tra i rioni dei diversi paesi nell’accumulare il maggior quantitativo possibile di fascine e frasche dalla potatura degli ulivi e delle viti per accendere un grande falò che durerà anche due sere consecutive. Questi riti sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://travelemiliaromagna.it/eventi/la-fugheraza/attachment/focarina-san-giuseppe-079/" rel="attachment wp-att-1687"><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2010/03/focarina-san-giuseppe-079-200x300.jpg" alt="focarina-san-giuseppe-079" title="focarina-san-giuseppe-079" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1687" /></a>Secondo un&#8217;antica tradizione contadina, nei campi vicino alle case o nelle piazze di molti paesi romagnoli, all&#8217;inizio di marzo è usanza all&#8217;imbrunire accendere le &#8220;focarine&#8221; o i &#8220;lòm&#8221; o i “falò”. Il rito rinnova ancor oggi il passaggio dalla cattiva alla buona stagione con grande gioia di adulti e bambini.<br />
Da sempre i grandi riti profani dell&#8217;uomo sono ispirati e scanditi dai ritmi della natura: e in questo periodo dell&#8217;anno bisogna potare le piante e raccogliere i vecchi rami che, come mani scheletrite si stagliavano nel grigio cielo d&#8217;inverno,  ora giacciono a terra in attesa di essere bruciati.<br />
Il fuoco che purifica, il fuoco che riscalda, simbolo stesso di un ricordo che si vuole cancellare e augurio per una nuova stagione prospera e piena di frutti. È automatico che questo antico rito si trasformi poi in una grande festa popolare, che non a caso cade pochi giorni prima dell&#8217;equinozio di primavera.<br />
Nei periodi che precedono la festività di San Giuseppe vi è una gara tra i rioni dei diversi paesi nell’accumulare il maggior quantitativo possibile di fascine e frasche dalla potatura degli ulivi e delle viti per accendere un grande falò che durerà anche due sere consecutive.<br />
Questi riti sono accompagnati da musiche e canti, cibi e dolci consumati all’aperto al fuoco scoppiettante dei falò.<br />
In alcune località vengono distribuite anche ai visitatori provenienti dagli altri rioni del paese cibo, dolciumi e vino. Si crea una sorta di pellegrinaggio con persone che fanno il giro dei falò dei vari rioni per giudicare quale sia il più grande, il più bello, il più ospitale tra i falò.<br />
Quando le fiamme del falò sono ormai basse e la notte tarda, aiutati dal vino e dal cibo che contribuisce a dare coraggio, molti sfidano il fuoco saltandogli attraverso.<br />
Nell’immaginario del rituale, che affonda le sue radici in epoche storiche lontanissime, tali salti avevano l’inconscio significato dell’uomo che sfida e domina le forze della natura.<br />
Anche il giorno successivo al rito conservava qualcosa di magico: nell&#8217;aria aleggia una foschia acre e nei campi si possono ancora  vedere le nere areole di brace ancora fumante.</p>
<p><strong>Di seguito eccovi elencate le varie sagre e feste di questo antico rito che potete gustarvi in Emilia Romagna:</strong></p>
<p>Riolo Terme, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza (RA) &#8211; <strong>FUOCHI MAGICI &#8211; LÒM A MÊRZ</strong> &#8211; Incanti in campagna (01/03/2010, 02/03/2010 e 03/03/2010)</p>
<p>Forlì (FC) <strong>AL FUGAREN &#8211; FE LOM A MERZ</strong> &#8211; (05/03/2010)</p>
<p>Cervia e Pinarella (RA) &#8211; <strong>FIERA DI SAN GIUSEPPE</strong> &#8211; Sagra della Seppia e focarina di San Giuseppe<br />
(14/03/2010, 17/03/2010, 18/03/2010, 19/03/2010, 20/03/2010 e 21/03/2010)</p>
<p>Gemmano (RN) &#8211; <strong>FOCHERACCIA DI SAN GIUSEPPE</strong> &#8211; (18/03/2010)</p>
<p>Montescudo (RN) &#8211; <strong>FOCHERACCIA DI SAN GIUSEPPE</strong> &#8211; (18/03/2010)</p>
<p>Poggio Berni (RN) &#8211; <strong>TRADIZIONALE FOGHERACCIA DI SAN GIUSEPPE</strong> &#8211; Bentornata primavera (18/03/2010)</p>
<p>Imola (BO) &#8211; <strong>LOM A MERZ</strong> &#8211; Lumi di marzo. Tradizionale festa di fine inverno (20/03/2010)</p>
<p>Rocca San Casciano (FC) &#8211; <strong>FESTA DEL FALO`</strong> Festa paesana con accensione dei falò, sfilata di carri allegorici e spettacolo pirotecnico (10/04/2010 e 11/04/2010)</p>
<p>Non ci resta quindi che “armarci” di accendini e goderci il caldo fuoco dei <em>Fugherazi</em> che scaldano le ultime nottate dell’inverno!</p>
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