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	<title>Travel Emilia Romagnaarte | Travel Emilia Romagna</title>
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	<description>Travel Emilia Romagna</description>
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		<title>Un weekend a&#8230;il Museo della Figurina</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 07:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ci sono meraviglie nascoste ad ogni angolo, solo a volerle guardare&#8221;. L&#8217;autista dell&#8217;autobus ci ha detto proprio così, quando stamattina siamo saliti a bordo per la gita fotografica del fine settimana. E una volta ancora aveva ragione lui. Perché con le sue oltre 500000 immagini ispirate ai soggetti più vari, una formidabile esposizione permanente impreziosita dal lascito Panini e una programmazione continua di Mostre temporanee [in questo periodo c'è Sfere Invisibili. All'interno degli habitat animali], il Museo della Figurina di Modena rappresenta un vero e proprio tesoro di storia e cultura materiale. E allora, noi non possiamo fare altro che ringraziare i responsabili del Museo [e naturalmente il nostro autista] e accompagnarvi all&#8217;interno [ah quasi dimenticavamo: dopo la gita odierna potrete tornare al Museo della Figurina anche da Facebook e da Twitter!] Created with flickr slideshow.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci sono meraviglie nascoste ad ogni angolo, solo a volerle guardare&#8221;. L&#8217;autista dell&#8217;autobus ci ha detto proprio così, quando stamattina siamo saliti a bordo per la gita fotografica del fine settimana.<br />
E una volta ancora aveva ragione lui. Perché con le sue oltre 500000 immagini ispirate ai soggetti più vari, una formidabile <a href="http://www.comune.modena.it/museofigurina/museo-figurina/sala-stampa/esposizione-permanente">esposizione permanente</a> impreziosita dal lascito Panini e una programmazione continua di Mostre temporanee [in questo periodo c'è <a href="http://www.comune.modena.it/museofigurina/museo-figurina/sala-stampa/mostre-in-corso/sfere-invisibili.-allinterno-degli-habitat-animali">Sfere Invisibili. All'interno degli habitat animali</a>], il <a href="http://www.comune.modena.it/museofigurina"><strong>Museo della Figurina</strong></a> di Modena rappresenta un vero e proprio tesoro di storia e cultura materiale.<br />
E allora, noi non possiamo fare altro che ringraziare i responsabili del Museo [e naturalmente il nostro autista] e accompagnarvi all&#8217;interno [ah quasi dimenticavamo: dopo la gita odierna potrete tornare al Museo della Figurina  anche da <a href="http://www.facebook.com/pages/Museo-della-Figurina-Comune-di-Modena/57167757992">Facebook</a> e da <a href="http://twitter.com/MuseoFigurina">Twitter</a>!]</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157627990579150&#038;tags=museo figurina, modena, figurine, arte, emilia romagna, turismo" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a>.</small></center></p>
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		<title>Un weekend tra &#8216;Gli Anni Folli&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 09:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo weekend andiamo a ..Parigi =) “Ma come! -direte voi- non girovaghiamo per l’Emilia-Romagna di solito?&#8221; Infatti andiamo a Parigi [non è che vi abbiamo detto una bugia], ma lo facciamo restando a casa nostra, perché visitiamo la mostra attualmente presente al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. La Parigi che troviamo è quella tra il 1918 e il 1933, i cosiddetti “Anni Folli”, quando la città era capitale mondiale dell&#8217;arte, punto di incontro dei più grandi artisti del tempo. In quel periodo [dalla fine della Grande Guerra ai primi anni Trenta] nella città francese si respirava un&#8217;aria liberale e cosmopolita; l’atmosfera di rinascita creata da teatri caffè gallerie, la contaminazione tra differenti forme d’arte, le produzioni d&#8217;avanguardia dei Balletti russi e svedesi fanno di Parigi un vero e proprio laboratorio artistico internazionale che credeva nel concetto di arte per l’arte e che avrebbe influenzato tutte le seguenti produzioni artistiche del Novecento. Gli artisti, in questo clima di scambio di idee ed influenze, rimettono in gioco le loro ricerche e la produzione artistica raccoglie una molteplicità di stili nella quale convivono, “in sintonia con i sentimenti del dopoguerra oscillanti tra incertezza ed euforia”, la necessità di “conquistare una nuova armonia per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo weekend andiamo a ..<strong>Parigi</strong> =) “Ma come! -direte voi- non girovaghiamo per l’Emilia-Romagna di solito?&#8221; Infatti andiamo a Parigi [non è che vi abbiamo detto una bugia], ma lo facciamo restando a casa nostra, perché visitiamo la <strong>mostra</strong> attualmente presente al <strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/1/home" target="_blank">Palazzo dei Diamanti</a> di Ferrara</strong>. La Parigi che troviamo è quella <strong>tra il 1918 e il 1933</strong>, i cosiddetti <strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/855/la-mostra" target="_blank">“Anni Folli”</a></strong>,<strong> </strong>quando la città era <strong>capitale mondiale dell&#8217;arte</strong>, punto di incontro dei più grandi artisti del tempo.</p>
<p>In quel periodo [dalla fine della Grande Guerra ai primi anni Trenta] nella città francese si respirava un&#8217;aria liberale e cosmopolita; l’atmosfera di rinascita creata da teatri caffè gallerie, la contaminazione tra differenti forme d’arte, le produzioni d&#8217;avanguardia dei Balletti russi e svedesi fanno di Parigi un vero e proprio <strong>laboratorio artistico internazionale</strong> che credeva nel concetto di <em>arte per l’arte</em> e che avrebbe influenzato tutte le seguenti produzioni artistiche del Novecento.</p>
<p>Gli artisti, in questo clima di scambio di idee ed influenze,<strong> </strong>rimettono in gioco le loro ricerche e la produzione artistica raccoglie una <strong>molteplicità di stili</strong> nella quale convivono, “in sintonia con i sentimenti del dopoguerra oscillanti tra incertezza ed euforia”, la necessità di “conquistare una nuova armonia per allontanare il ricordo del conflitto e la volontà di rompere con il passato per dar vita a un&#8217;arte completamente nuova”.</p>
<p><strong>La mostra</strong> inizia con opere di due maestri impressionisti ancora attivi e più che mai influenti nel primo Dopoguerra: <a href="http://www.palazzodiamanti.it/882/renoir" target="_blank"><strong>Renoir</strong> </a>[presente tra le immagini con <em>La</em><em> </em><em>Fonte</em>] rilegge in chiave moderna l’arte classica e rinascimentale; <strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/883/monet" target="_blank">Monet</a></strong> [<em>Il ponte giapponese a Giverny</em>]<em> </em>abbandona qualsiasi rappresentazione naturalistica e prospettica, arrivando alle soglie dell’astrazione.</p>
<p>Al contempo, sotto la sigla <strong>&#8220;<a href="http://www.palazzodiamanti.it/945/la-scuola-di-parigi" target="_blank">Scuola di Parigi</a>&#8220;</strong>, si raduna una nuova generazione di artisti stranieri [Modigliani, Chagall, Van Dongen, Foujita o Soutine] che privilegiano il genere più personalistico del nudo e del ritratto, e nelle quali opere rivive l’atmosfera bohémienne e internazionale di Montparnasse, dove essi hanno stabilito il loro quartier generale [<a href="http://www.palazzodiamanti.it/933/modigliani" target="_blank">Modigliani</a>, <em>Nudo</em> e <a href="http://www.palazzodiamanti.it/951/chagall" target="_blank">Chagall</a>, <em>Il gallo</em>].</p>
<p>I già celebri protagonisti del <strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/937/tardo-cubismo" target="_blank">Cubismo</a></strong> [Picasso, Braque, Legér e Gris] approdano ad uno stile più elegante ed evocano attraverso la rappresentazione di calici, bottiglie, quotidiani e strumenti musicali [Braque, <em>Il tavolino rotondo</em>], il clima brillante e mondano dei caffè e dei salotti.</p>
<p><strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/949/picasso" target="_blank">Picasso</a> </strong>[<em>Maternità</em>]<strong> </strong>insieme a <strong>Derain </strong>[<em>Arlecchino</em>] e <strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/947/de-chirico" target="_blank">De Chirico</a> </strong>[<em>Due figure mitologiche</em>] pongono le basi di un moderno classicismo; <a href="http://www.palazzodiamanti.it/935/matisse-e-bonnard" target="_blank"><strong>Matisse</strong> e </a><strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/935/matisse-e-bonnard" target="_blank">Bonnard</a> </strong>[<em>Nudo su sfondo giallo</em>] recuperano una vena naturalistica<strong>, </strong>mentre <strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/939/mondrian-e-calder" target="_blank">Mondrian</a> </strong>focalizza la sua ricerca in ambito astratto, stile poco congeniale alla tradizione francese ma assai diffuso nel resto d’Europa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Accanto, l’esigenza di rottura tipica delle avanguardie, con il<strong> <a href="http://www.palazzodiamanti.it/941/dadaismo" target="_blank">Dadaismo</a></strong> di Max Ernst [<em>Il bacio</em>], Picabia, Duchamp, Arp e Man Ray, e la successiva nascita del<strong><a href="http://www.palazzodiamanti.it/943/dal-e-il-surrealismo" target="_blank"> movimento surrealista</a> </strong>[Magritte,<em> Le sens propre IV</em> e Miró, <em>La regina Luisa di Prussia</em>]. Tuttavia l’avvicinarsi di un <strong>nuovo conflitto mondiale </strong>dissolve questo clima di fermento e il sogno di<strong> </strong>libertà tanto spirituale quanto materiale dell’uomo, come appare nei foschi ed inquietanti panorami di <strong>Dalí </strong>[<em>L'eco del vuoto</em>] e<strong> Tanguy</strong>.</p>
<p>Un vero e proprio crocevia di stili dunque, che la mostra riunisce grazie a una selezione di opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private di ogni parte del mondo.</p>
<p>Ora vi lasciamo alle opere in mostra con queste <strong>parole di De Chirico del 1925</strong>: «La modernità &#8211; questo gran mistero &#8211; abita ovunque a Parigi: la si ritrova ad ogni angolo di strada, […] oggi Parigi è la città dell’arte e dell’intelletto per eccellenza». [Le <a href="http://www.palazzodiamanti.it/856/opere-in-mostra" target="_blank">immagini selezionate</a> provengono dal sito ufficiale del Palazzo dei Diamanti].</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157627712732737" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a>.</small></center></p>
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		<title>Parlami di tER: la mappa del tesoro (cit.)</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 14:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlami di tER]]></category>
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		<description><![CDATA[Raccontare un pezzo di terra è impossibile. Perché ogni pezzo di terra porta con sé luoghi persone oggetti- ma anche odori ricordi immagini- in una quantità che sfugge alla possibilità di parola. Ma raccontare un pezzo di terra è possibile, se a parlare sono le persone che in quel luogo son nate o vivono o passano. E&#8217; per questo che all&#8217;inizio dell&#8217;estate abbiamo lanciato Parlami di tER. Perché avevamo consapevolezza che da soli non saremmo riusciti mai a raccontare tutta la bellezza che si nasconde sotto i nostri piedi. E sapevamo che l&#8217;unico modo era, appunto, chiudere la bocca e ascoltare le voci degli altri. Quella che vedete sotto è la mappa del tesoro. La mappa di tutti gli &#8220;sguardi d&#8217;autore&#8221; che ci avete regalato fino ad oggi. E&#8217; incompleta parziale e anche un po&#8217; bugiarda, come tutte le mappe. E allora una volta di più ci rivolgiamo a voi. E vi chiediamo di darci una mano- con un testo un&#8217;immagine o quant&#8217;altro mai desideriate- a integrare la mappa raccontandoci cosa vedete dalla finestra quando vi affacciate, come raccontereste casa vostra a un ospite, o semplicemente cosa evoca/significa per voi questa strana bellissima terra con l&#8217;anima. Visualizza Parlami di tER: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontare un pezzo di terra è impossibile. Perché ogni pezzo di terra porta con sé luoghi persone oggetti- ma anche odori ricordi immagini- in una quantità che sfugge alla possibilità di parola.<br />
Ma raccontare un pezzo di terra è possibile, se a parlare sono le persone che in quel luogo son nate o vivono o passano.</p>
<p>E&#8217; per questo che all&#8217;inizio dell&#8217;estate abbiamo lanciato <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter/">Parlami di tER</a>. Perché avevamo consapevolezza che da soli non saremmo riusciti mai a raccontare tutta la bellezza che si nasconde sotto i nostri piedi. E sapevamo che l&#8217;unico modo era, appunto, chiudere la bocca e ascoltare le voci degli altri.</p>
<p>Quella che vedete sotto è la mappa del tesoro. La mappa di tutti gli &#8220;sguardi d&#8217;autore&#8221; che ci avete regalato fino ad oggi.<br />
E&#8217; incompleta parziale e anche un po&#8217; bugiarda, come tutte le mappe.<br />
E allora una volta di più ci rivolgiamo a voi. E vi chiediamo di darci una mano- con un testo un&#8217;immagine o quant&#8217;altro mai desideriate- a integrare la mappa raccontandoci cosa vedete dalla finestra quando vi affacciate, come raccontereste casa vostra a un ospite, o semplicemente cosa evoca/significa per voi questa strana bellissima terra con l&#8217;anima.</p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&amp;msid=215509826132602641581.0004abccb039ca10cbede&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=44.339565,10.942383&amp;spn=2.750125,4.669189&amp;z=7&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&amp;msid=215509826132602641581.0004abccb039ca10cbede&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=44.339565,10.942383&amp;spn=2.750125,4.669189&amp;z=7&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Parlami di tER: la mappa del tesoro</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small></p>
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		<title>Un weekend al Santarcangelo Festival</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 08:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo weekend lo andiamo a trascorrere a Santarcangelo di Romagna, in occasione di un festival che è ormai storico per la città e che “si impadronisce” della città per qualche giorno ogni anno: inizia oggi e proseguirà fino al 17 luglio ‘Santarcangelo 41’, la quarantunesima edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza. Il festival, organizzato dall’associazione senza scopo di lucro Santarcangelo dei Teatri [con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Emilia-Romagna], è nato nel 1971 ed ha attraversato diverse fasi, correnti e direzioni artistiche [storia]. Attualmente si sta per concludere il ciclo triennale “Santarcangelo 2009-2011”, che unisce alla direzione del Festival tre artisti della Romagna teatrale internazionale: Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio, Enrico Casagrande/Motus e Ermanna Montanari/Teatro delle Albe. Il progetto &#8211; nato da un&#8217;idea dell&#8217;antropologo teatrale Piergiorgio Giacchè &#8211; vuole &#8220;mettere in atto un movimento corale nel quale si intrecciano la vocazione visionaria, quella teorica e quella organizzativa come in un unico corpo fondante per il teatro&#8221;. Questa edizione vede la direzione artistica Ermanna Montanari e ha come focus di ricerca il paradosso della figura dell&#8217;attore oggi e la sua irriducibilità: &#8220;ora scheletro e misura della scena, ora punto di crisi, stonatura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo weekend lo andiamo a trascorrere a <strong>Santarcangelo di Romagna</strong>, in occasione di un festival che è ormai storico per la città e che “si impadronisce” della città per qualche giorno ogni anno: inizia oggi e proseguirà fino al 17 luglio <strong>‘<a href="http://www.santarcangelofestival.com/index.asp" target="_blank">Santarcangelo 41</a>’</strong>, la quarantunesima edizione del <strong>Festival Internazionale del Teatro in Piazza</strong>.</p>
<p>Il festival, organizzato dall’associazione senza scopo di lucro <a href="http://www.santarcangelofestival.com/associazione.asp" target="_blank"><em>Santarcangelo dei Teatri</em></a> [con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Emilia-Romagna], è nato nel 1971 ed ha attraversato diverse fasi, correnti e direzioni artistiche [<a href="http://www.santarcangelofestival.com/associazione.asp?ids=1&amp;idc=1" target="_blank">storia</a>].</p>
<p>Attualmente si sta per concludere il ciclo triennale “<a href="http://www.santarcangelofestival.com/indextriennio.asp?ids=3" target="_blank">Santarcangelo 2009-2011</a>”, che unisce alla direzione del Festival tre artisti della Romagna teatrale internazionale: Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio, Enrico Casagrande/Motus e Ermanna Montanari/Teatro delle Albe. Il progetto &#8211; nato da un&#8217;idea dell&#8217;antropologo teatrale Piergiorgio Giacchè &#8211; vuole <em>&#8220;mettere in atto un movimento corale nel quale si intrecciano la vocazione visionaria, quella teorica e quella organizzativa come in un unico corpo fondante per il teatro&#8221;</em>.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Questa edizione vede la direzione artistica </span><strong>Ermanna Montanari </strong><span style="font-weight: normal;">e ha come focus di </span><span style="font-weight: normal;">ricerca il paradosso della </span><strong>figura dell&#8217;attore</strong><span style="font-weight: normal;"> oggi e la sua irriducibilità: <em>&#8220;ora scheletro e misura della scena, ora punto di crisi, stonatura, margine dell&#8217;esistenza&#8221; </em>[<a href="http://www.youtube.com/watch?v=OaTf2D_Hjz8&amp;feature=player_embedded" target="_blank"><strong>trailer</strong></a>].</span></p>
<p><strong> </strong>Anche per <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/rimini/teatro/santarcangelo-41/scheda?ID=740" target="_blank">questa edizione</a> si prospetta una forte presenza di <strong>artisti </strong>internazionali e le più originali figure della scena italiana. Tra le presenze previste: la compagnia diretta dal regista teatrale e cinematografico ungherese Kornel Mondruczo; i giapponesi Seinendan guidati dal drammaturgo e regista Oriza Hirata; dalla Francia il noto gruppo TG Stan e la giovane compagine Pardes Rimonim; le danzatrici marocchine dirette dalla coreografa Bouchra Ouizguen; l’artista di teatro di figura sudafricano William Kentridge; i performer Ivo Dimchev (dalla Bulgaria) e Antonia Baehr (dalla Germania). Tra gli italiani, i maestri Mariangela Gualtieri, Claudio Morganti, Armando Punzo e la partecipazione di Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio e di Enrico Casagrande/Motus con interventi appositamente creati per quest’ultima edizione del triennio che li ha visti coinvolti; poi gli outsider Masque Teatro, Fanny &amp; Alexander, Lucia Calamaro, Roberto Latini, Roberto Corradino, Anna Biagetti, e, tra i gruppi teatrali di nuova generazione Dewey Dell, Fibre Parallele, Menoventi, Teatro Sotterraneo, Komakino, Fuochi.</p>
<p>Sono inoltre previsti molti <strong>laboratori</strong> e la <strong>creazione di cori e di concerti</strong>, con il coinvolgimento di artisti musicali quali Elena Sartori, Roberta Guidi e Dario Giovannini; <strong>lezioni di foniatria</strong> con il medico Franco Fussi; incontri e laboratori sul fumetto con Igort e Leila Marzocchi; <strong>proiezioni</strong> di film e video (Stefano Ricci, Kornel Mondruczo, Meredith Monk, Shawki Wael, Anna Rispoli e Anna De Manincor).</p>
<p>Torna infine per il secondo anno consecutivo il <a href="http://www.santarcangelofestival.com/page2011.asp?ids=53" target="_blank"><strong>Premio ‘Lo Straniero’</strong></a>: indetto dalla <a href="http://www.lostraniero.net/" target="_blank">rivista mensile omonima</a> fondata e diretta da Goffredo Fofi – è <em>&#8220;il riconoscimento attribuito ai percorsi eretici nell’arte, nella cultura, nella scienza e nella società&#8221;</em>.</p>
<p>Un <a href="http://www.santarcangelofestival.com/page2011.asp?ids=40" target="_blank">programma</a> fitto di appuntamenti, spettacoli e momenti di riflessione e confronto. E, al termine degli spettacoli [alle 00.30] le occasioni di incontro continuano con il <a href="http://www.santarcangelofestival.com/page2011.asp?ids=62" target="_blank">ciclo di dj set</a> <em>When the Music Is (not) Over #2</em>, a cura di Anna Lisa Magnani.</p>
<p>Ecco come l’attuale direttrice artistica descrive la sua visione del festival:</p>
<p style="text-align: center;"><span><em>&#8220;La natura di Santarcangelo 2011 è corale, e non solo per i tanti cori che avvolgeranno lo spazio urbano, orizzonte politico di quella comunità cui il teatro allude dalle origini: corale è il modo stesso in cui ha preso forma l’intero disegno, nel dialogo assiduo che ho tenuto con gli artisti in questi anni. E nello stesso tempo il festival svela anche una chiara natura verticale: ai cori si alterneranno le monadi, le figure-mondo di artisti il cui lavoro solitario ci interroga prepotente. Una verticalità resa evidente dal suo snodarsi dai teatri alle piazze&#8221;</em>.</span></p>
<p>Ma siccome le parole per spiegare il teatro non bastano, siamo andati a cercare tra le <strong>foto della passata edizione ‘<a href="http://www.santarcangelofestival.com/home2010.asp" target="_blank">Santarcangelo 40</a>’</strong>, per mostrare cosa significa davvero Festival del Teatro in Piazza:</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157627019728791" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a> from <a href="http://www.softsea.com">softsea</a>.</small></center></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelemiliaromagna.it/un-weekend-al-santarcangelo-festival/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>CulturaItalia: la guida definitiva al patrimonio culturale italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 10:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente e paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[architetura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizioni popolari]]></category>

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		<description><![CDATA[CulturaItalia è un progetto del Ministero per i Beni e le Attività culturali che ha lo scopo di guidare i cittadini nel mondo della cultura italiana. CulturaItalia è un sito internet in cui sono raccolte e organizzate milioni di informazioni sulle risorse che compongono il ricco universo culturale del paese, mettendole a disposizione degli utenti della Rete. Le informazioni sulle risorse culturali sono fornite direttamente dai soggetti, pubblici e privati, che posseggono e gestiscono le risorse.Il portale è quindi solo un punto di partenza per un&#8217;esplorazione orientata verso altri siti. Gli utenti hanno a disposizione un unico luogo dove avviare i propri percorsi di navigazione in Rete sulla cultura italiana, e gli operatori del settore possono giovarsi di una vetrina qualificata per promuovere i propri contenuti. Il progetto è promosso e gestito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), con la consulenza scientifica della Scuola Normale Superiore di Pisa. CulturaItalia è alimentato dal contributo di numerose organizzazioni e istituzioni del mondo della cultura italiana, che forniscono le informazioni, vera e propria “materia prima” del portale. Proprio per questa capacità di mettere a sistema i valori informativi di tanti soggetti diversi, costituisce una esperienza di avanguardia in Europa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="CulturaItalia" href="http://www.culturaitalia.it" target="_blank">CulturaItalia</a> è un progetto del Ministero per i Beni e le Attività culturali che ha lo scopo di guidare i cittadini nel mondo della cultura italiana. <strong>CulturaItalia è un sito internet in cui sono raccolte e organizzate milioni di informazioni sulle risorse che compongono il ricco universo culturale del paese, mettendole a disposizione degli utenti della Rete.</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-5282" href="http://www.travelemiliaromagna.it/culturaitalia-la-guida-definitiva-al-patrimonio-culturale-italiano/schermata-2011-02-15-a-10-40-07/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5282" title="Schermata 2011-02-15 a 10.40.07" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Schermata-2011-02-15-a-10.40.07-300x77.png" alt="" width="300" height="77" /></a></p>
<p>Le informazioni sulle risorse culturali sono <strong>fornite direttamente dai soggetti, pubblici e privati, che posseggono e gestiscono le risorse</strong>.Il portale è quindi solo un punto di partenza per un&#8217;esplorazione orientata verso altri siti. Gli utenti hanno a disposizione un unico luogo dove avviare i propri percorsi di navigazione in Rete sulla cultura italiana, e gli operatori del settore possono giovarsi di una vetrina qualificata per promuovere i propri contenuti.</p>
<p>Il progetto è promosso e gestito dal <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)</strong>, con la consulenza scientifica della <strong>Scuola Normale Superiore di Pisa</strong>. CulturaItalia è alimentato dal contributo di numerose organizzazioni e istituzioni del mondo della cultura italiana, che forniscono le informazioni, vera e propria “materia prima” del portale. Proprio per questa capacità di mettere a sistema i valori informativi di tanti soggetti diversi, costituisce una esperienza di avanguardia in Europa ed è stato preso a riferimento da molti altri paesi per la promozione di iniziative simili.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-5285" href="http://www.travelemiliaromagna.it/culturaitalia-la-guida-definitiva-al-patrimonio-culturale-italiano/3_paolo_icaro/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5285" title="3_paolo_icaro" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/3_paolo_icaro-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>Ovviamente in CulturaItalia c&#8217;è spazio anche per l&#8217;<a href="http://www.culturaitalia.it/pico/Regioni/?regione=emiliaromagna&amp;T=1297763339905">Emilia Romagna</a></strong> con sezioni dedicate all&#8217;<a title="Archeologia" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.archeology&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">archeologia</a>, l&#8217;<a title="Architettura" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.architecture&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">architettura</a> e le <a title="Arti visive" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.art&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">arti visive</a>, all&#8217;<a title="Ambiente e paesaggio" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.ambient&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">ambiente e al paesaggio</a>, ma anche al <a title="cinema" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.cinema&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">cinema</a>, alla <a title="Musica" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.music&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">musica</a> e alle <a title="Tradizioni popolari" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.tradition&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">tradizioni popolari</a> della Regione. Non mancano sezioni sulla <a title="Letteratura" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.literature&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">letteratura</a>, le <a title="Scienze umane" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.humanscience&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">scienze umane</a> e la <a title="Cultura scientifica" href="http://www.culturaitalia.it/catalog/catalogController?tema=key.language.science&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371668" target="_blank">cultura scientifica</a>.<br />
Uno spazio di primo piano è dato agli <a title="Eventi" href="http://www.culturaitalia.it/pico/Sezioni/?sezione=event&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371725" target="_blank">eventi</a>, per essere sempre aggiornati su quanto succede nel mondo della cultura sul territorio. Sono presenti <a title="Gallerie multimediali" href="http://www.culturaitalia.it/pico/Sezioni/?sezione=multimedia&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371725" target="_blank">gallerie fotografiche e video</a> che presentano il patrimonio culturale e le iniziative per la sua valorizzazione, una sezione dedicata alle <a title="Notizie" href="http://www.culturaitalia.it/pico/Sezioni/?sezione=news&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371725" target="_blank">notizie</a> e <a title="Rubriche" href="http://www.culturaitalia.it/pico/Sezioni/?sezione=rubrica&amp;regione=emiliaromagna&amp;T=1297763371725" target="_blank">rubriche di approfondimento</a>.</p>
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		<title>Mostre d&#8217;arte in Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 10:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Con questo inverno un po&#8217; pazzerello, dal clima solitamente freddo e dalle condizioni meteo altalenanti (si va dalla pioggia alla neve, da un timido sole in collina alle nebbie fitte in pianura) tra le cose da fare una delle migliori è sicuramente quella di passare una giornata al museo a vedere delle meravigliose opere d&#8217;arte! E sono davvero tante le occasioni, soprattutto in questi primi mesi dell&#8217;anno, da sfruttare! Per questo oggi abbiamo deciso di presentarvi qualcuna delle tante mostre presenti in Regione. - Chardin. Il pittore del silenzio A Ferrara presso Palazzo Diamanti fino al 30/01/2011. La mostra offre l’occasione di ripercorrere le tappe salienti del percorso artistico di Chardin attraverso un’ampia selezione di opere provenienti da musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Chardin è l&#8217;artista francese che ha avuto maggior influenza sulla pittura moderna. - “Parigi. Impressionismo contro Salon&#8221; e “Caravaggio e altri pittori del Seicento&#8221;. A Rimini presso Castel Sismondo fino al 27/03/2011. [mostre a cui avevamo dedicato anche un TERacconta (ndr) =] “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon”, ha l’obiettivo di ricreare il clima artistico parigino nella seconda metà dell’Ottocento: contiene le opere dei più grandi maestri dell’Impressionismo da Renoir a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo inverno un po&#8217; pazzerello, dal clima solitamente freddo e dalle condizioni meteo altalenanti (si va dalla pioggia alla neve, da un timido sole in collina alle nebbie fitte in pianura) tra le cose da fare una delle migliori è sicuramente quella di passare una giornata al museo a vedere delle meravigliose opere d&#8217;arte! E sono davvero tante le occasioni, soprattutto in questi primi mesi dell&#8217;anno, da sfruttare!<br />
Per questo oggi abbiamo deciso di presentarvi qualcuna delle tante mostre presenti in Regione.<br />
<br />
<img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Chardin-150x150.jpg" alt="" title="Chardin" width="150" height="150" /><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/caravaggio1-150x150.jpg" alt="" title="caravaggio" width="150" height="150" /><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Madonne_Vitale-150x150.jpg" alt="" title="Madonne_Vitale" width="150" height="150" /><br />
<br />
- <a href="http://www.palazzodiamanti.it/index.phtml?id=706">Chardin. Il pittore del silenzio</a> A <strong>Ferrara</strong> presso Palazzo Diamanti fino al <strong>30/01/2011</strong>. La mostra offre l’occasione di ripercorrere le tappe salienti del percorso artistico di Chardin attraverso un’ampia selezione di opere provenienti da musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Chardin è l&#8217;artista francese che ha avuto maggior influenza sulla pittura moderna.<br />
- <a href="http://www.riminiturismo.it/105732/59/Caravaggio_e_gli_anni_meravigliosi_di_Parigi.html?lang_index=0">“Parigi. Impressionismo contro Salon&#8221; e “Caravaggio e altri pittori del Seicento&#8221;</a>. A <strong>Rimini</strong> presso Castel Sismondo fino al <strong>27/03/2011</strong>. [mostre a cui avevamo dedicato anche un <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/teracconta-un-giro-alle-mostre/">TERacconta</a> (<em>ndr</em>) =] “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon”, ha l’obiettivo di ricreare il clima artistico parigino nella seconda metà dell’Ottocento: contiene le opere dei più grandi maestri dell’Impressionismo da Renoir a Cezanne, da Sisley a Pissarro a Van Gogh. In contrapposizione a queste, le opere del Salon parigino con artisti del calibro di Bonnat, Gerome e Dorè. La mostra “Caravaggio e altri pittori del Seicento” vanta le opere conservate al Wardsworth Atheneum di Hartford, nel Connecticut, il più antico museo americano, con una collezione di capolavori che spazia dai maestri dell’arte europea soprattutto del Seicento e del Settecento, una fondamentale sezione impressionista, una grande parte dedicata all’arte americana dell’Ottocento e una sezione dedicata alla pittura del XX secolo. Tra le opere più famose presenti a Rimini, “L’estasi di San Francesco” dipinta da Caravaggio tra il 1594 e il 1595.<br />
- <a href="http://iat.comune.bologna.it/IAT/IAT.nsf/06785e1230d75b28c12567910049713d/dd237ed8a41074bdc12577e500389d01?OpenDocument">Le Madonne di Vitale. Pittura e Devozione a Bologna nel Trecento.</a> A <strong>Bologna</strong> presso il Museo Civico Medievale fino al <strong>20/02/2011</strong>. I Musei Civici d’Arte Antica organizzano un’importante esposizione dedicata ai dipinti devozionali di Vitale di Aymo da Bologna (notizie dal 1330 al 1359), appartenente alla famiglia “degli Equi” o “Cavalli”, uno dei più celebri pittori del Trecento italiano, a lungo conosciuto con l&#8217;appellativo di “Vitale delle Madonne”.<br />
<br />
<img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/spaziodelsacro-150x150.jpg" alt="" title="spaziodelsacro" width="150" height="150" /><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Arte-svelata-150x150.jpg" alt="" title="Arte-svelata" width="150" height="150" /><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Quadro_Marinetti-150x150.jpg" alt="" title="Quadro_Marinetti" width="150" height="150" /><br />
<br />
- <a href="http://www.comune.modena.it/galleria">Lo Spazio del Sacro. Collettiva di artisti internazionali sul tema del sacro.</a> A <strong>Modena</strong> presso la Galleria Civica fino al <strong>06/03/2011</strong>. La mostra presenta opere provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private italiane e straniere di alcuni fra gli artisti della scena contemporanea internazionale impegnati nella riflessione sul tema del sacro: Adel Abdessemed, Giovanni Anselmo, Kader Attia, Paolo Cavinato, Chen Zhen, Vittorio Corsini, Josep Ginestar, Anish Kapoor, Richard Long, Roberto Paci Dalò, Jaume Plensa, Wael Shawky.<br />
- <a href="http://www.municipio.re.it/IAT/iatre.nsf/schede/F87568C6CD7F23A6C12577EB00559170?OpenDocument">Arte Svelata. Realismo ed astrazione dagli anni &#8217;50 ad oggi.</a> A <strong>Reggio Emilia</strong> presso Palazzo Magnani fino al <strong>13/02/2011</strong>. Un percorso inedito che ripercorre il cammino dell&#8217;arte italiana e reggiana dal secondo dopoguerra sino ai nostri giorni. In esposizione, una selezione di oltre 200 opere tra dipinti, sculture, grafiche e fotografie appartenenti alla raccolta d&#8217;arte della Provincia di Reggio Emilia.<br />
- <a href="http://www.turismoforlivese.it/servizi/eventi_forli/cerca_fase03.aspx?ID=44454">Pagine Futuriste. Carte e Libri Futuristi nelle raccolte della Biblioteca.</a> A <strong>Forlì</strong> presso la Sala dei Corali della Biblioteca fino al <strong>30/04/2011</strong>. A cento anni dalle date che segnarono l’affermazione del Futurismo sulla scena culturale e artistica del primo Novecento, la Biblioteca forlivese intende celebrare uno dei più importanti movimenti di avanguardia italiani attraverso una mostra di libri e carteggi conservati all’interno di alcune delle più importanti raccolte appartenenti al fondo storico: le celeberrime Raccolte Piancastelli, il Fondo Beltramelli e il Fondo Mambelli.<br />
<br />
<img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Cagnacci-150x150.jpg" alt="" title="Cagnacci" width="150" height="150" /><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Melozzo-150x150.jpg" alt="" title="Melozzo" width="150" height="150" /><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/altre-mostre-1persone-150x150.jpg" alt="" title="altre-mostre-1persone" width="150" height="150" /><br />
<br />
- <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/eventi/scheda_it.asp?ID=13050&#038;NPAGE=5&#038;PROVINCIA=0&#038;TIPOLOGIA=7&#038;GIORNOI=20&#038;MESEI=1&#038;ANNOI=2&#038;GIORNOF=20&#038;MESEF=2&#038;ANNOF=2">Guido Cagnacci. Misticismo del Nudo. Capolavori dalle collezioni Molinari Pradelli, Sgarbi, Guidi di Bagno.</a> A <strong>Cento</strong> presso la Pinacoteca Civica &#8220;il Guercino&#8221; <strong>dal 22/01/2011 al 27/03/2011</strong>. In mostra Il Ratto d&#8217;Europa della collezione Molinari Pradelli, la Vita Umana o Trionfo della Pietà della Fondazione Cavallini-Sgarbi e la Conversione di Maria Maddalena, appartenuta per secoli alla famiglia dei marchesi Guidi di Bagno, opere superlative di Guido Cagnacci, emblematiche del terso raffinato splendore cui l&#8217;arte ogni volta s&#8217;affida per consegnare al mondo il suo più alto e duraturo messaggio.<br />
- <a href="http://www.melozzo.it/">Melozzo da Forlì. L&#8217;umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello.</a> A <strong>Forlì</strong> presso i Musei San Domenico <strong>dal 29/01/2011 al 12/06/2011</strong>. Attraverso questa mostra Forlì intende celebrare il suo artista più famoso, raccogliendo per la prima volta la totalità delle sue opere mobili. Se già in passato (1938-1994) Melozzo èstato oggetto di importanti esposizioni, tuttavia non è mai stato presentato un numero significativo di opere dell&#8217;autore, né condotta una riflessione sul ruolo centrale svolto dall’artista forlivese nella vicenda del Rinascimento italiano, preferendo studiarne la personalità nel contesto romagnolo.<br />
<br />
<a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/eventi/risultato_it.asp">Tante altre mostre ancora in corso oppure che inizieranno in Regione in questi primi mesi dell&#8217;anno.</a></p>
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		<title>Un weekend a&#8230; I castelli matildici</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 07:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arceto]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo weekend vi guidiano tra le province di Reggio Emilia e Parma, alla scoperta dei tesori delle terre di Matilde di Canossa. Tra la pianura e la montagna si trova un poderoso sistema fortificato che proteggeva lo stato feudale che la contessa Matilde governava a cavallo tra XI e XII secolo e che svolgeva anche il ruolo di simbolo visibile di autorità. I castelli matildici sono stati costruiti in parte potenziando preesistenti strutture e hanno subito nel corso dei secoli diversi attacchi e distruzioni, prima da parte dei liberi Comuni insofferenti del potere feudale, poi durante le lotte tra le signorie. In parte sono stati trasformati in palazzi e residenze civili, ma la rete di castelli rimane ben visibile sul territorio. Le terre matildiche sono costellate da castelli ma anche da antiche pievi e borghi storici e rappresentano un vasto comprensorio, prevalentemente collinare, in cui la civiltà del medioevo è ancora leggibile nei segni lasciati nel territorio e in cui anche la civiltà materiale e le tradizioni enogastronomiche hanno conservato un legame forte con la storia. Questo week end sono molto gli eventi da non perdere: la Fiera di San Martino a Canossa, l&#8217;inaugurazione del nuovo punto informativo a Rossena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo weekend vi guidiano tra le province di Reggio Emilia e Parma, alla scoperta dei tesori delle terre di Matilde di Canossa.</p>
<p>Tra la pianura e la montagna si trova un poderoso sistema                    fortificato che proteggeva lo stato feudale che la contessa Matilde                    governava a cavallo tra XI e XII secolo e che svolgeva anche il ruolo di simbolo visibile di autorità.</p>
<p>I castelli matildici sono stati costruiti in parte potenziando                    preesistenti strutture e hanno subito nel corso dei secoli diversi attacchi e distruzioni, prima da parte dei liberi                    Comuni insofferenti del potere feudale, poi durante le lotte                    tra le signorie. In parte sono stati trasformati in palazzi                    e residenze civili, ma la rete di castelli rimane ben visibile sul territorio.</p>
<p>Le terre matildiche sono costellate da castelli ma anche da antiche pievi e borghi storici e rappresentano                    un vasto comprensorio, prevalentemente collinare, in cui la                    civiltà del medioevo è ancora leggibile nei segni                    lasciati nel territorio e in cui anche la civiltà materiale                    e le tradizioni enogastronomiche hanno conservato un legame                    forte con la storia.</p>
<p>Questo week end sono molto gli eventi da non perdere: la <a title="Fiera di San Martino" href="http://www.matildedicanossa.it/ita/manifestazioni-det.aspx?id=471" target="_blank">Fiera di San Martino</a> a Canossa, l&#8217;<a title="inaugurazione IAT" href="http://www.matildedicanossa.it/ita/manifestazioni-det.aspx?id=472" target="_blank">inaugurazione del nuovo punto informativo</a> a Rossena, la <a title="Festa del tartufo" href="http://www.appenninoreggiano.it/Database/iat/iat.nsf/sottocategorie/3E64EBCE97FB4414C125688F00362B3A?OpenDocument&amp;com=Appennino%20Reggiano&amp;" target="_blank">Festa del tartufo</a> a Cavola di Toano, <a title="Nordic walking a Canossa e Rossena" href="http://www.matildedicanossa.it/ita/news-det.aspx?id=473" target="_blank">escursioni e passeggiate</a> e <a title="Mostra" href="http://www.matildedicanossa.it/ita/news-det.aspx?id=470" target="_blank">mostre di pittura</a>&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157625191271089%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157625191271089%2F&amp;set_id=72157625191271089&amp;jump_to=" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157625191271089%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157625191271089%2F&amp;set_id=72157625191271089&amp;jump_to="></embed></object></p>
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		<title>Genus Bononiae: la città si fa museo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 07:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Genus Bononiae]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Philippe Daverio]]></category>

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		<description><![CDATA[Bologna si fa museo per meglio descrivere e comprendere il genus, la stirpe dei bolognesi di ieri e di oggi. Genus Bononiae – Musei nella Città è un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e si sviluppa attraverso un percorso urbano che racconta la storia, la vita, le arti e i sogni del capoluogo emiliano-romagnolo. Le strade di Bologna diventano corridoi, i palazzi e le chiese sale museali per creare una rete con gli altri musei, pinacoteche e realtà culturali della città. Inaugurato la scorsa primavera, il percorso comprende al momento sette edifici: Palazzo Pepoli Vecchio, edificio del XIV secolo in via Castiglione, che sarà la sede del museo della storia della città di Bologna; Palazzo Fava, in via Manzoni, affrescato dai Carracci, che diventerà un centro espositivo; San Colombano Collezione Tagliavini, in via Parigi, museo di storia della musica raccontata attraverso gli strumenti a tastiera del maestro Luigi Ferdinando Tagliavini; Santa Maria della Vita, in via Clavature, ospita il Museo della Sanità, l&#8217;Oratorio dei Batutti e il Santuario, dove si trova il Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell&#8217;Arca; San Giorgio in Poggiale è la Biblioteca d&#8217;Arte e di Storia di Bologna, fra libri antichi e sculture ed affreschi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bologna si fa museo per meglio descrivere e comprendere il genus, la stirpe dei bolognesi di ieri e di oggi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-4103" href="http://www.travelemiliaromagna.it/genus-bononiae-la-citta-si-fa-museo/mappagenus/"><a rel="attachment wp-att-4103" href="http://www.travelemiliaromagna.it/genus-bononiae-la-citta-si-fa-museo/mappagenus/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4103" title="MappaGenus" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/MappaGenus-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a><br />
</a></p>
<p><a title="Genus Bononiae - Musei nella città" href="http://www.genusbononiae.it" target="_blank">Genus Bononiae – Musei nella Città</a> è un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e si sviluppa attraverso un percorso urbano che racconta la storia, la vita, le arti e i sogni del capoluogo emiliano-romagnolo. Le strade di Bologna diventano corridoi, i palazzi e le chiese sale museali per creare una rete con gli altri musei, pinacoteche e realtà culturali della città.</p>
<p>Inaugurato la scorsa primavera, il percorso comprende al momento sette edifici:<strong> Palazzo Pepoli Vecchio</strong>, edificio del XIV secolo in via Castiglione, che sarà<strong> </strong>la sede del museo della storia della città di Bologna; <strong>Palazzo Fava</strong>, in via Manzoni, affrescato dai Carracci, che diventerà un centro espositivo;<strong> San Colombano Collezione Tagliavini</strong>, in via Parigi, museo di storia della musica raccontata attraverso  gli strumenti a tastiera del maestro Luigi Ferdinando Tagliavini;<strong> Santa Maria della Vita</strong>, in via Clavature, ospita il Museo della Sanità, l&#8217;Oratorio dei Batutti e il Santuario, dove si trova il <em>Compianto sul Cristo Morto</em> di Niccolò dell&#8217;Arca; <strong>San Giorgio in Poggiale </strong>è la Biblioteca d&#8217;Arte e di Storia di Bologna, fra libri antichi e sculture ed affreschi dei maestri contemporanei;<strong> La Chiesa di Santa Cristina</strong>, auditorium di musica classica, con le uniche sculture di Guido Reni ed affreschi dei Carracci e <strong>San Michele in Bosco</strong>, antico convento con Belvedere su Bologna, un modello di architettura rinascimentale.</p>
<p>Ma Genus Bononiae non si limita a essere un grande museo di nuova concezione, è anche un ricco calendario di eventi e mostre, concerti, visite guidate, lezioni tenute da esperti in storia dell&#8217;arte, dell&#8217;architettura e della musica.</p>
<p>Un modo nuovo di intendere il &#8220;museo&#8221; e di integrarlo alla vita della città, un laboratorio che può essere un modello per altre città, come sottolineato in occasione dell&#8217;inaugurazione da <a title="Philippe Daverio su Genus Bononiae" href="http://genusbononiae.wordpress.com/2010/06/07/philippe-daverio-consulente-artistico-di-genus-bononiae/" target="_blank">Philippe Daverio, consulente artistico del progetto</a>.</p>
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		<title>A spasso nella storia con Transromanica</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 11:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[TER]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un tesoro nascosto nel cuore dell&#8217;Emilia Romagna, e quel tesoro si chiama arte romanica. Si tratta di un tesoro antico- che le sue prima vestigia affondano negli anni intorno al Mille- ma soprattutto si tratta di un tesoro mai abbastanza celebrato, ricco com&#8217;è di chiese, castelli, ricoveri e pievi perse tra il verde e la storia. E&#8217; proprio per celebrare tale patrimonio, ramificato in diversi paesi europei e rappresentato qui anzitutto trova qui le sue emergenze dal Duomo di Modena e dall&#8217;Abbazia di Nonantola, che la Provincia di Modena partecipa alla terza edizione di Transromanica, il grande cartellone europeo di eventi volti a promuovere e valorizzare i monumenti romanici e medievali in generale. Nel corso del prossimo weekend, il terzo del programma internazionale, sono previsti conferenze, seminari, incontri, ma anche gite e visite guidate ai siti così da far emergere, si legge nel programma, &#8220;quel senso di eredità, di tradizione lungo i secoli [...] delle peculiarità creative, intellettuali, artrigianali del territorio, che raggiunsero durante il medioevo uno dei momenti più alti&#8220;. Inoltre, in un&#8217;ideale saldatura tra passato remoto e presente futuro, la manifestazione è anche presente sui social network. Cerca &#8220;Transromanica in 2.0&#8243; su Facebook e sarai aggiornato costantemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3946" href="http://www.travelemiliaromagna.it/a-spasso-nella-storia-con-transromanica/duomo_modena/"><img class="alignleft size-full wp-image-3946" title="duomo_modena" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/duomo_modena.jpg" alt="" width="173" height="259" /></a>C&#8217;è un tesoro nascosto nel cuore dell&#8217;Emilia Romagna, e quel tesoro si chiama arte romanica. Si tratta di un tesoro antico- che le sue prima vestigia affondano negli anni intorno al Mille- ma soprattutto si tratta di un tesoro mai abbastanza celebrato, ricco com&#8217;è di chiese, castelli, ricoveri e pievi perse tra il verde e la storia.</p>
<p>E&#8217; proprio per celebrare tale patrimonio, ramificato in diversi paesi europei e rappresentato qui anzitutto trova qui le sue emergenze dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Modena">Duomo di Modena</a> e dall&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Nonantola">Abbazia di Nonantola</a>, che la Provincia di Modena partecipa alla terza edizione di <a href="http://transromanica.com/it/news/?lang=it">Transromanica</a>, il grande cartellone europeo di eventi volti a promuovere e valorizzare i monumenti romanici e medievali in generale.</p>
<p>Nel corso del prossimo weekend, il terzo del programma internazionale, sono previsti conferenze, seminari, incontri, ma anche gite e visite guidate ai siti così da far emergere, si legge nel <a href="http://www.transromanica.com/c_medien/316-cc-event-programme-folder-070910.pdf">programma</a>, &#8220;<em>quel senso di eredità, di tradizione lungo i secoli [...] delle peculiarità creative, intellettuali, artrigianali del territorio, che raggiunsero durante il medioevo uno dei momenti più alti</em>&#8220;.</p>
<p>Inoltre, in un&#8217;ideale saldatura tra passato remoto e presente futuro, la manifestazione è anche presente sui social network. Cerca &#8220;Transromanica in 2.0&#8243; su Facebook e sarai aggiornato costantemente sul programma, od ancora consulta le novità sul blog <a href="http://walkinnandtalking.blogspot.com/">www.walkinnandtalking.blogspot.com</a>.</p>
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		<title>Giro dell&#8217;Emilia Romagna in nove video</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 11:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
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		<description><![CDATA[Dicono che un&#8217;immagine vale più di mille parole, e un video forse più di mille immagini. No, non è vero la seconda l&#8217;abbiamo inventata noi sul momento- però non c&#8217;è dubbio che quando si parla di Rete i filmati funzionino. E allora? E allora oggi facciamo un esperimento e proviamo a raccontarvi la nostra regione per video. Andiamo a spasso, un po&#8217; sul mare e un po&#8217; in Appennino, tra le città d&#8217;arte e in mezzo ai fornelli, e diamo un&#8217;occhiata alle mille bellezze dell&#8217;Emilia Romagna. Se vi va accompagnarci, mettetevi comodi e giocate con noi. Partiamo. Le Città d&#8217;Arte Tre siti patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO, monumenti millenari, architetture invidiabili. Dentro le dieci Città d&#8217;Arte dell&#8217;Emilia Romagna c&#8217;è tutto questo e molto di più. Date un&#8217;occhiata al video qui sopra per avere un primo assaggio. Il Divertimento E&#8217; quasi superfluo dirlo: pensi divertimento e la testa vola subito in Riviera. Hai il mare davanti, la sabbia sotto i piedi e tutto intorno gente che sorride. Perché da queste parti lavoriamo sodo, ma quando è il momento ce la godiamo! Il Mare Ma non di solo happy hour vive l&#8217;uomo. Che Emilia Romagna vuol dire anche mare, con una quantità di bellezze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicono che un&#8217;immagine vale più di mille parole, e un video forse più di mille immagini. No, non è vero la seconda l&#8217;abbiamo inventata noi sul momento- però non c&#8217;è dubbio che quando si parla di Rete i filmati funzionino.<br />
E allora? E allora oggi facciamo un esperimento e proviamo a raccontarvi la nostra regione per video. Andiamo a spasso, un po&#8217; sul mare e un po&#8217; in Appennino, tra le città d&#8217;arte e in mezzo ai fornelli, e diamo un&#8217;occhiata alle mille bellezze dell&#8217;Emilia Romagna. Se vi va accompagnarci, mettetevi comodi e giocate con noi. Partiamo.</p>
<p><strong>Le Città d&#8217;Arte</strong><br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yw9na3_b0RE?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yw9na3_b0RE?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Tre siti patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO, monumenti millenari, architetture invidiabili. Dentro le dieci Città d&#8217;Arte dell&#8217;Emilia Romagna c&#8217;è tutto questo e molto di più. Date un&#8217;occhiata al video qui sopra per avere un primo assaggio.</p>
<p><strong>Il Divertimento</strong><br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QEYudvQNiy4?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QEYudvQNiy4?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>E&#8217; quasi superfluo dirlo: pensi divertimento e la testa vola subito in Riviera. Hai il mare davanti, la sabbia sotto i piedi e tutto intorno gente che sorride. Perché da queste parti lavoriamo sodo, ma quando è il momento ce la godiamo!</p>
<p><strong>Il Mare</strong><br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hB3y5pUSSIQ?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hB3y5pUSSIQ?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Ma non di solo happy hour vive l&#8217;uomo. Che Emilia Romagna vuol dire anche mare, con una quantità di bellezze tanto numerose quanto (spesso) sconosciute. Immergetevi e scopritele con noi.</p>
<p><strong>Le Terme</strong><br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Rq6YU9H5jwY?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Rq6YU9H5jwY?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>E quando la vita di città vi ha cotto a sufficienza niente paura: una manciata di chilometri e una delle ventiquattro stazioni termali emiliano- romagnole è pronta ad accogliervi e coccolarvi come neanche potevate immaginare. </p>
<p><strong>L&#8217;Appennino</strong><br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ob2VqzHlXI8?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Ob2VqzHlXI8?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Non vi fate ingannare da tutto il bianco che vedete qui sopra: le montagne d&#8217;Appennino vivono trecentosessantacinque giorni l&#8217;anno, con sentieri per trekker, percorsi cicloturistici e a cavallo e molto altro [anche se una bella ciaspolata sotto la neve non si butta via di sicuro!].</p>
<p><strong>La MotorValley</strong><br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/1052691" width="400" height="300" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/1052691">MotorValley &#8211; presentation English</a> from <a href="http://vimeo.com/emiliaromagna">Emilia Romagna</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Qualcuno ha detto che si tratta della più grande riserva naturale di motori al mondo. Noi non sappiamo esattamente cosa voglia dire, però andando in giro tra Ferrari, Lamborghini, Ducati e tutti gli altri una mezza idea abbiamo cominciato a farcela <img src='http://www.travelemiliaromagna.it/it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>I Tesori della tavola</strong><br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5Fdu6_lAUXY?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5Fdu6_lAUXY?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Potevamo lasciar fuori la cucina? Ma non scherziamo, che in Emilia Romagna cibo e vino poco poco son religione e i <a href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&#038;hl=en&#038;msa=0&#038;msid=105751004964507875954.00047e49965e19accdb88&#038;z=8">24 prodotti DOP e IGP</a> della regione stan lì a dimostrarlo. E poi <a href="http://www.museidelgusto.it/">Musei del Gusto</a>, <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/web/">Strade dei Vini e dei Sapori</a> e molto altro. Enjoy!</p>
<p><strong>I Parchi divertimento</strong><br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/32DpId7EZHQ?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/32DpId7EZHQ?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Magari evitate di andarci dopo mangiato, però le attrazioni dei nostri parchi divertimento val la pena godersele. Da Mirabilandia all&#8217;Aquafan, dall&#8217;Italia in Miniatura a Oltremare avrete soltanto l&#8217;imbarazzo della scelta!</p>
<p><strong>Aspettando il Transatlantico Rex</strong><br />
<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Zlq0l7kuxtQ?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Zlq0l7kuxtQ?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
<p>[e questo non ha bisogno di commenti]</p>
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