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	<title>Travel Emilia Romagnaappennino | Travel Emilia Romagna</title>
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	<description>Travel Emilia Romagna</description>
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		<title>Un weekend&#8230; sulla neve dell&#8217;Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Neve]]></category>
		<category><![CDATA[Un weekend a]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente è arrivata la neve e quindi questo weekend vi portiamo a sciare o ciaspolare in una delle quindici stazioni invernali dell&#8217;Emilia Romagna. Quindici stazioni per oltre trecento chilometri di discese con tanti servizi a disposizione: heliski e helitaxi a Corno alle Scale (Bo), al Cimone (Mo) si può affittare a ore una pista cronometrata per lo slalom gigante, al Cerreto (Re) nel doposci si può imparare a pattinare sul ghiaccio con uno skate-trainer, baby park e animazioni sulla neve. E poi, sciate in notturna, snow park sempre più ricchi, orienteering sulla neve, escursioni in motoslitta&#8230; Per chi ancora non conosce le stazioni invernali emiliano-romagnole, si va da quelle più note come il Cimone (Mo), Corno alle Scale (Bo) e Cerreto Laghi (Re), alle non meno divertenti, rigeneranti, ma più raccolte, piccole stazioni che si snodano da Piacenza alla Romagna. In ordine geografico: Passo Penice fra Bobbio e Menconico (Pc); Schia e Prato Spilla sull’Appennino Parmense; Ventasso, Alpe di Cusna (Febbio), Pratizzano nella provincia di Reggio Emilia; Fiumalbo, Piane di Mocogno, Sant’Anna Pelago, Frassinoro-Piandelagotti nel modenese e infine le stazioni dell’Appennino Romagnolo, Campigna e Monte Fumaiolo. Un po&#8217; di numeri? Ben 300 i km sciabili sull&#8217;Appennino dell’Emilia Romagna. 3.000 i km di percorsi a disposizione degli appassionati del fondo. Due i palazzi del ghiaccio, a Fanano (Mo), con pista olimpica, e a Cerreto Laghi (Re). Chi ha voglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è arrivata la neve e quindi questo weekend vi portiamo a sciare o ciaspolare in una delle quindici stazioni invernali dell&#8217;Emilia Romagna.</p>
<p>Quindici stazioni per oltre trecento chilometri di discese con tanti servizi a disposizione: heliski e helitaxi a Corno alle Scale (Bo), al Cimone (Mo) si può affittare a ore una pista cronometrata per lo slalom gigante, al Cerreto (Re) nel doposci si può imparare a pattinare sul ghiaccio con uno skate-trainer, baby park e animazioni sulla neve. E poi, sciate in notturna, snow park sempre più ricchi, orienteering sulla neve, escursioni in motoslitta&#8230;</p>
<p>Per chi ancora non conosce le stazioni invernali emiliano-romagnole, si va da quelle più note come il Cimone (Mo), Corno alle Scale (Bo) e Cerreto Laghi (Re), alle non meno divertenti, rigeneranti, ma più raccolte, piccole stazioni che si snodano da Piacenza alla Romagna. In ordine geografico: Passo Penice fra Bobbio e Menconico (Pc); Schia e Prato Spilla sull’Appennino Parmense; Ventasso, Alpe di Cusna (Febbio), Pratizzano nella provincia di Reggio Emilia; Fiumalbo, Piane di Mocogno, Sant’Anna Pelago, Frassinoro-Piandelagotti nel modenese e infine le stazioni dell’Appennino Romagnolo, Campigna e Monte Fumaiolo.</p>
<p>Un po&#8217; di numeri? Ben 300 i km sciabili sull&#8217;Appennino dell’Emilia Romagna. 3.000 i km di percorsi a disposizione degli appassionati del fondo. Due i palazzi del ghiaccio, a Fanano (Mo), con pista olimpica, e a Cerreto Laghi (Re). Chi ha voglia di avventura può dormire nei <strong>rifugi,</strong> c&#8217;è una rete molto organizzata all&#8217;interno dei due Parchi Nazionali: il <a href="http://www.parcoappennino.it/index.php">Parco Tosco Emiliano</a> e il <a href="http://www.parcoforestecasentinesi.it/pfc/index.php?option=com_inclusore_homepage&amp;lang=it&amp;jos_change_template=pfc_homepage">Parco di Campigna e Foreste Casentinesi</a>.</p>
<p>Per chi ama lo snowboard, a disposizione 14 snowpark sempre più attrezzati e tutti rinnovati, ampliati, trasformati, resi ancora più divertenti. Al Cimone, nella Jump Zone, l’area dei salti, vicino all’area chill out, fra i nuovi salti medio grandi, c’è anche un jump di 15 metri. Accanto all’half pipe è stata poi realizzata una nuovissima zona per principianti.</p>
<p>E vista la quantità di neve caduta e che ancora cadrà, questo weekend si potrà ciaspolare anche in città!</p>
<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629156121893%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629156121893%2F&#038;set_id=72157629156121893&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629156121893%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629156121893%2F&#038;set_id=72157629156121893&#038;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object></p>
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		<title>La regina dei cieli in Appennino Tosco Emiliano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 13:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde e aree protette]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[Aquila reale]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Aquila reale è sicuramente uno dei rapaci più maestosi al mondo, simbolo di forza e di potenza. Nel Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano se ne segnalano cinque coppie. Non è difficile avvistare aquile in volo nelle valli del Bràtica, Parma, Cedra e Ozola, intorno al monte Navert e ai Prati di Sara. Altre coppie di Aquila reale sono presenti nelle aree protette limitrofe al Parco nazionale, in particolare nel Parco regionale del Frignano. Il territorio frequentato da ciascuna coppia è composto da un sito di nidificazione, con pareti rocciose ospitanti uno o più nidi, e da territori di caccia poco o per nulla boscati come le prateria d&#8217;alta quota. I siti di nidificazione sono collocati al di sotto dei territori di caccia estivi per agevolare il trasporto delle prede ai piccoli. Il controllo del territorio di ciascuna coppia viene effettuato sia dal maschio che dalla femmina e, il più delle volte, si limita a voli a festoni e volteggi lungo il confine. Nonostante l&#8217;Aquila reale sia simbolo di forza e potenza, si tratta in realtà di un animale la cui sopravvivenza è spesso messa a repentaglio da comportamenti dell&#8217;uomo e da una gestione del territorio complessivamente irrispettosa dei delicati equilibrio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila reale è sicuramente uno dei rapaci più maestosi al mondo, simbolo di forza e di potenza.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10596" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-regina-dei-cieli-in-appennino-tosco-emiliano/aquila3/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10596" title="aquila3" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/aquila3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nel Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano se ne segnalano cinque coppie. Non è difficile avvistare aquile in volo nelle valli del Bràtica, Parma, Cedra e Ozola, intorno al monte Navert e ai Prati di Sara. Altre coppie di Aquila reale sono presenti nelle aree protette limitrofe al Parco nazionale, in particolare nel Parco regionale del Frignano.<br />
Il territorio frequentato da ciascuna coppia è composto da un sito di nidificazione, con pareti rocciose ospitanti uno o più nidi, e da territori di caccia poco o per nulla boscati come le prateria d&#8217;alta quota. I siti di nidificazione sono collocati al di sotto dei territori di caccia estivi per agevolare il trasporto delle prede ai piccoli.<br />
Il controllo del territorio di ciascuna coppia viene effettuato sia dal maschio che dalla femmina e, il più delle volte, si limita a voli a festoni e volteggi lungo il confine.</p>
<div id="attachment_10600" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-10600" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-regina-dei-cieli-in-appennino-tosco-emiliano/aquila2-3/"><img class="size-medium wp-image-10600" title="aquila2" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/aquila22-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;accoppiamento</p></div>
<p>Nonostante l&#8217;Aquila reale sia simbolo di forza e potenza, si tratta in realtà di un animale la cui sopravvivenza è spesso messa a repentaglio da comportamenti dell&#8217;uomo e da una gestione del territorio complessivamente irrispettosa dei delicati equilibrio ambientali. Fortunatamente, almeno in questa porzione di Appennino Tosco Emiliano, l&#8217;atteggiamento delle persone nei confronti degli elementi e delle risorse naturali è complessivamente cambiato e l&#8217;Aquila è tornata a occupare con continuità il territorio del Parco, territorio che evidentemente è sentito come sicuro e abbondante di cibo.</p>
<p>E’ generalmente noto che la presenza dell’aquila definisce in una buona misura il grado di naturalità di un ambiente: con le sue cinque coppie nidificanti e riproduttive di Aquila reale, il Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano ospita poco meno del dieci per cento di quelle dell’intero tratto appenninico. Un segnale, appunto, di naturalità conservata del territorio.</p>
<div id="attachment_10601" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-10601" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-regina-dei-cieli-in-appennino-tosco-emiliano/aquila1/"><img class="size-medium wp-image-10601" title="aquila1" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/aquila1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La nidificazione</p></div>
<p>Per monitorare la presenza dell&#8217;Aquila nel territorio del Parco è attivo il progetto &#8220;Studio preliminare sull&#8217;Aquila reale&#8221; finanziato dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il progetto è affidato alla LIPU di Parma che con proprio personale ha condotto, in questi ultimi anni, anche strategiche attività d&#8217;informazione e sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica. E&#8217; molto importante misurare il successo riproduttivo delle coppie, perché in questo modo si ha idea di quanto il territorio del parco sia “sorgente” di giovani aquile in dispersione. Animali pronti ad occupare nuovi territori o a sostituire adulti che per diverse ragioni muoiono. L&#8217;attività di monitoraggio prevede di tenere sotto osservazione, e per molte ore, ogni diversa fase del ciclo riproduttivo: quella precedente l’inizio della nidificazione; quella relativa al periodo della cova delle uova; quella dedicata all’allevamento dei pulcini. Per farlo non è evidentemente possibile avvicinarsi troppo (mai molto più vicini dei 1000 metri), bisogna utilizzare sempre lo stesso luogo di appostamento, per avere la stessa visuale e la stessa prospettiva, e occorre accertare aspetti rilevanti, ad esempio se cambia un individuo della coppia, se vengono utilizzate dall’aquila posatoi diversi, o nuove dispense o luoghi diversi dove la coppia prepara le prede prima di portarle al nido.</p>
<p>Operazioni complesse e faticose ma di grande utilità per garantire la sopravvivenza della regina dei cieli.</p>
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		<title>La befana sulla neve</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/la-befana-sulla-neve/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Neve]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[befana]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[stagione sciistica]]></category>
		<category><![CDATA[stazioni sciistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Degli eventi che si svolgono per questo &#8220;ponte&#8221; che ci porta la Befana ve ne abbiano già parlato lunedì con il post Volando per l&#8217;Emilia Romagna insieme alla Befana, e a quelli che non vedono l&#8217;ora che arrivi questo lungo weekend per caricare in macchina ciaspole, sci e snowboard vogliamo dedicare il post odierno, con uno sguardo dall&#8217;alto sulle piste (forse lo stesso &#8220;sguardo&#8221; che avrà la Befana quando sorvolerà l&#8217;Emilia Romagna con la sua scopa) e tutte le info necessarie per arrivare preparati allo skilift! Per prima cosa ecco la mappa delle stazioni invernali dell&#8217;Emilia Romagna (aprendola troverete tutte le info relative ad ogni singola stazione invernale) Apri &#8220;Mappa delle stazioni invernali dell&#8217;Emilia Romagna&#8221; Iniziamo ora a vedere dall&#8217;alto e in diretta quello che succede sulle piste dell&#8217;Emilia Romagna: Passo Penice (PC) Prato Spilla (PR) Cerreto Laghi (RE) Frassinoro-Piandelagotti (MO) Pievepelago e Sant&#8217;Annapelago (MO) Piane di Mocogno (MO) Comprensorio del Cimone (MO) Lago della Ninfa Cimone (MO) Passo del Lupo Corno alle Scale (BO) La Polla Campigna-Montefalco (FC) Monte Fumaiolo (FC) Verghereto Le previsioni meteo aggiornate si possono trovare come sempre sul sito ufficiale dell&#8217;Arpa Emilia Romagna. Buona Befana e buona neve a tutti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Degli eventi che si svolgono per questo &#8220;ponte&#8221; che ci porta la Befana ve ne abbiano già parlato lunedì con il post <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/volando-per-lemilia-romagna-insieme-alla-befana/">Volando per l&#8217;Emilia Romagna insieme alla Befana</a>, e a quelli che non vedono l&#8217;ora che arrivi questo lungo weekend per caricare in macchina ciaspole, sci e snowboard vogliamo dedicare il post odierno, con uno sguardo dall&#8217;alto sulle piste (forse lo stesso &#8220;sguardo&#8221; che avrà la Befana quando sorvolerà l&#8217;Emilia Romagna con la sua scopa) e tutte le info necessarie per arrivare preparati allo skilift!</p>
<p>Per prima cosa ecco la <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/sciare-appennino-index.html">mappa delle stazioni invernali dell&#8217;Emilia Romagna</a> (aprendola troverete tutte le info relative ad ogni singola stazione invernale)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/sciare-appennino-index.html"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/sciare-appennino.png" alt="" title="Le stazioni invernali dell'Emilia Romagna" width="350" height="225" class="aligncenter size-full wp-image-10550" /></a><br />
<small><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/sciare-appennino-index.html">Apri &#8220;Mappa delle stazioni invernali dell&#8217;Emilia Romagna&#8221;</a></strong></small></p>
<p>Iniziamo ora a vedere dall&#8217;alto e <u>in diretta</u> quello che succede sulle piste dell&#8217;Emilia Romagna:</p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/passo-penice.html">Passo Penice (PC)</a></strong><br />
<img alt="Passo Penice (PC)" class="image-inline" height="200" src="http://www.passopenice.it/images/p017_1_00.jpg" title="Passo Penice (PC)" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/prato-spilla.html">Prato Spilla (PR)</a></strong><br />
<img alt="Prato Spilla (PR)" class="image-inline" height="200" src="http://www.pratospilla.pr.it/meteo/webcam.jpg" mce_src="http://www.pratospilla.pr.it/meteo/webcam.jpg" title="Prato Spilla (PR)" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/cerreto-laghi.html">Cerreto Laghi (RE)</a></strong><br />
<img alt="Cerreto Laghi (RE)" class="image-inline" height="200" src="http://www.meteorete.it/webcam6.php" mce_src="http://www.meteorete.it/webcam6.php" title="Cerreto Laghi (RE)" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/frassinoro-piandelagotti.html">Frassinoro-Piandelagotti (MO)</a></strong><br />
<img alt="Frassinoro-Piandelagotti (MO)" class="image-inline" height="200" src="http://www.comune.frassinoro.mo.it/webcam1/boscoreale.jpg" mce_src="http://www.comune.frassinoro.mo.it/webcam1/boscoreale.jpg" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/pievepelago-sant-annapelago.html">Pievepelago e Sant&#8217;Annapelago (MO)</a></strong><br />
<img alt="Pievepelago e Sant'Annapelago (MO)" class="image-inline" height="200" src="http://www.nordappennino.it/sanna1400.jpg" mce_src="http://www.nordappennino.it/sanna1400.jpg" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/malbopiane-mocogno.html">Piane di Mocogno (MO)</a></strong><br />
<img alt="Piane di Mocogno (MO)" class="image-inline" height="200" src="http://www.hotelmazzieri.com/m1/m1piane.JPG" mce_src="http://www.hotelmazzieri.com/m1/m1piane.JPG" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/comprensorio-del-cimone.html">Comprensorio del Cimone (MO) Lago della Ninfa</a></strong><br />
<img alt="Comprensorio del Cimone (MO)" class="image-inline" height="200" src="http://www.cimonesci.it/cams/lagoninfa.jpg" title="Comprensorio del Cimone (MO)" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/comprensorio-del-cimone.html">Cimone (MO) Passo del Lupo</a></strong><br />
<img alt="Cimone (MO) Passo del Lupo" class="image-inline" height="200" src="http://www.cimonesci.it/cams/funivia.jpg" title="Cimone (MO) Passo del Lupo" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/corno-alle-scale.html">Corno alle Scale (BO) La Polla</a></strong><br />
<img alt="Corno alle Scale (BO)" class="image-inline" height="200" src="http://www.lizzanowifi.net/webcam/webcam.jpg" mce_src="http://www.lizzanowifi.net/webcam/webcam.jpg" title="Corno alle Scale (BO)" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/campigna.html">Campigna-Montefalco (FC)</a></strong><br />
<img alt="Campigna-Montefalco (FC)" class="image-inline" height="200" src="http://www.campigna.it/immagini-webcam/immagine.jpg" mce_src="http://www.campigna.it/immagini-webcam/immagine.jpg" title="Campigna-Montefalco (FC)" width="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/campigna.html">Monte Fumaiolo (FC) Verghereto</a></strong><br />
<img alt="Monte Fumaiolo (FC) Verghereto" class="image-inline" height="200" src="http://www.eremosantalberico.it/meteo/webcam/current.jpg" mce_src="http://www.eremosantalberico.it/meteo/webcam/current.jpg" title="Monte Fumaiolo (FC) Verghereto" width="300" /></p>
<p>Le previsioni meteo aggiornate si possono trovare come sempre sul <a href="http://www.arpa.emr.it/sim/?previsioni/regionali&#038;q=oggi">sito ufficiale dell&#8217;Arpa Emilia Romagna</a>.</p>
<p>Buona Befana e buona neve a tutti!</p>
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		<title>Camminare per scoprire l&#8217;inverno</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/camminare-per-scoprire-linverno/</link>
		<comments>http://www.travelemiliaromagna.it/camminare-per-scoprire-linverno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;inverno finora mite ci fa venire voglia di uscire di casa perché la natura è bella anche quando gli alberi sono spogli e la neve imbianca appena le cime più alte. E così vi proponiamo una serie di camminate previste in Appennino nelle prossime settimane. Il 6 gennaio a Montalbano arrivano le Befane. Si tratta di una breve passeggiata nell&#8217;incantevole borgo di Montalbano, con visita agli originali Presepi, allestiti lungo le antiche vie, che ne sottolineano la suggestiva atmosfera. La piazzetta sarà piena di vecchiette armate di scopa e carbone&#8230; le Befane! Si terrà uno strano concorso: verrà premiata quella più brutta! Non porteranno solo carbone, ma dolci per tutti i bambini. Il 7 e 8 gennaio si potrà &#8220;Camminare sulle Nuvole&#8221; a Monte Comero. Se agli slalom sulle piste affollate preferite il silenzio dei boschi, allora le ciaspole sono quello che fa per voi. L&#8217;escursione che proponiamo regala emozioni ad ogni passo; i ricami del gelo sugli alberi, il cielo azzurro che si staglia sulle distese bianche di neve, i raggi del sole riflettono come cristallo. Anche il 15 gennaio si va a spasso con le racchette da neve, a Fanano, tra boschi, praterie d&#8217;alta quota del meraviglioso Appennino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;inverno finora mite ci fa venire voglia di uscire di casa perché la natura è bella anche quando gli alberi sono spogli e la neve imbianca appena le cime più alte.</p>
<p>E così vi proponiamo una serie di camminate previste in Appennino nelle prossime settimane.</p>
<div id="attachment_10486" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/fargilli/3175738095/"><img class="size-medium wp-image-10486 " title="ciaspole foto di fargilli" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/ciaspole-foto-di-fargilli-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">foto di gi+cri fargilli</p></div>
<p>Il 6 gennaio a Montalbano arrivano le Befane. Si tratta di una breve passeggiata nell&#8217;incantevole borgo di Montalbano, con visita agli originali Presepi, allestiti lungo le antiche vie, che ne sottolineano la suggestiva atmosfera. La piazzetta sarà piena di vecchiette armate di scopa e carbone&#8230; le Befane! Si terrà uno strano concorso: verrà premiata quella più brutta! Non porteranno solo carbone, ma dolci per tutti i bambini.</p>
<p>Il 7 e 8 gennaio si potrà &#8220;Camminare sulle Nuvole&#8221; a Monte Comero. Se agli slalom sulle piste affollate preferite il silenzio dei boschi, allora le ciaspole sono quello che fa per voi. L&#8217;escursione che proponiamo regala emozioni ad ogni passo; i ricami del gelo sugli alberi, il cielo azzurro che si staglia sulle distese bianche di neve, i raggi del sole riflettono come cristallo.</p>
<p>Anche il 15 gennaio si va a spasso con le racchette da neve, a Fanano, tra boschi, praterie d&#8217;alta quota del meraviglioso Appennino ammantato di neve. Raggiungere questi luoghi e scoprire la montagna d&#8217;inverno offre la possibilità di vivere sensazioni straordinarie in una domenica insolita.</p>
<p>Il 22 gennaio, partendo da Ospitaletto di Ligonchio, si ciaspola &#8220;Sulle nevi del Parco&#8221;, nel cuore del Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, fino alla Buca di Cavalbianco e Monte Grande (1650 m s.l.m.), prima lungo una carraia, poi tra faggete e pascoli appenninici. Giunti al di sopra del limite del bosco, si può salire al centro del vallone glaciale, fino alla quota di 1750-1800 m s.l.m., per provare l&#8217;ebbrezza della quota (condizioni generali permettendo).</p>
<p>Per informazioni su queste e su tutte le escursioni delle prossime settimane vi invitiamo a consultare il sito <a title="EscursioniEmiliaRomagna" href="http://www.escursioniemiliaromagna.com/" target="_blank">EscursioniEmiliaRomagna</a>.</p>
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		<title>Sciare in Emilia-Romagna: l&#8217;Appennino Piacentino e Parmense</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l’Appennino Bolognese e quello Modenese, siamo arrivati al terzo appuntamento con la panoramica della stazioni sciistiche emiliano-romagnole, e oggi andiamo a scoprire l’Appennino Piacentino e Parmense, con le località Passo Penice, Schia e Prato Spilla. Passo Penice, al confine fra il territorio dell’Oltrepò Pavese e quello della val Trebbia e val Tidone, è l’unica stazione sciistica del Piacentino e si trova a 12 km dall&#8217;antica cittadina medievale di Bobbio. La stazione si definisce ‘la palestra della neve’ ed è ideale per far muovere ai bambini i primi passi con gli sci ai piedi. Le due piste e il campo scuola, serviti da uno skilift e una manovia, sono dotate di dispositivi per l’innevamento artificiale e illuminate per lo sci in notturna. Gli amanti dello SnowBoard potranno divertirsi [anche in notturna] nello SnowPark, con piste a vari livelli di difficoltà, 3 jump in sequenza e tante strutture [box-rail-rainbow-gunner] ..il tutto a ritmo di musica! E se volete potete prenotare anche lo SnowPark per gruppi e feste. La stazione è inoltre animata da eventi, come la fiaccolata di fine anno [29 dicembre] o il contest di SnowBoard [21 gennaio]. Mentre tutti i giovedì sera la Scuola organizza un corso agonistico adatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l’Appennino <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-bolognese/" target="_blank">Bolognese</a> e quello <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-modenese/" target="_blank">Modenese</a>, siamo arrivati al terzo appuntamento con la panoramica della stazioni sciistiche emiliano-romagnole, e oggi andiamo a scoprire l’<strong>Appennino Piacentino e Parmense</strong>, con le località Passo Penice, Schia e Prato Spilla.</p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/passo-penice-pc/scheda?ID=2124" target="_blank">Passo Penice</a></strong>, al confine fra il territorio dell’Oltrepò Pavese e quello della val Trebbia e val Tidone, è l’unica stazione sciistica del Piacentino e si trova a 12 km dall&#8217;antica cittadina medievale di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bobbio" target="_blank">Bobbio</a></strong>. <a href="http://www.passopenice.it/" target="_blank">La stazione</a> si definisce <em>‘la palestra della neve’</em> ed è ideale per far muovere ai bambini i primi passi con gli sci ai piedi. Le due piste e il campo scuola, serviti da uno skilift e una manovia, sono dotate di dispositivi per l’innevamento artificiale e illuminate per lo sci in notturna.<br />
Gli amanti dello SnowBoard potranno divertirsi [anche in notturna] nello <strong>SnowPark</strong>, con piste a vari livelli di difficoltà, 3 jump in sequenza e tante strutture [box-rail-rainbow-gunner] ..il tutto a ritmo di musica! E se volete potete prenotare anche lo SnowPark per gruppi e feste.<br />
La stazione è inoltre animata da <strong><a href="http://www.passopenice.it/eventi_2011-12.html" target="_blank">eventi</a></strong>, come la fiaccolata di fine anno [29 dicembre] o il contest di SnowBoard [21 gennaio]. Mentre tutti i giovedì sera la Scuola organizza un <strong><a href="http://www.passopenice.it/corso_agonistico_serale.html" target="_blank">corso agonistico</a></strong> adatto agli sciatori medio-esperti che desiderano provare il brivido della velocità tra i pali o migliorare la propria tecnica in campo libero [con tanto di cronometro e riprese video].<br />
A soli 9 km, inoltre, in località <strong>Ceci Le Vallette</strong> è possibile praticare lo <strong>sci di fondo</strong> su un tracciato ad anelli di 10 km, adatto anche per le escursioni con le <strong>ciaspole</strong> (noleggiabili sul posto).</p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/schia-pr/scheda?ID=154" target="_blank">Schia</a></strong> si trova sull’Appennino Parmense [distretto turistico <a href="http://www.appenninoparmaest.it/" target="_blank">Appennino Parma Est</a>] alle pendici del panoramico <a href="http://www.schiamontecaio.it/caio.htm" target="_blank">Monte Caio</a>. <a href="http://www.schiamontecaio.it/" target="_blank">La stazione</a> [che ha anche una <a href="https://www.facebook.com/pages/Schia-Monte-Caio/47217437918" target="_blank">pagina Facebook</a>] è prevalentemente attrezzata per lo <strong>sci da discesa</strong>, ma si può praticare anche il <strong>fondo</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-10381" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-piacentino-e-parmense/schia/"><img class="aligncenter size-full wp-image-10381" title="Schia" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Schia-e1324374141756.jpg" alt="" width="450" height="98" /></a></p>
<p>Le <strong><a href="http://www.schiamontecaio.it/piste.htm" target="_blank">dieci piste</a></strong> di varie difficoltà, per un totale di 15 km, sono servite da quattro impianti: 2 skilift, 1 tapis-roulant e 1 seggiovia biposto. La neve è garantita da un impianto di innevamento artificiale [da quest’anno estesa fino alla parte finale della pista Varmania].<br />
È presente un <strong>BabyPark</strong> con giochi gonfiabili nel quale i bambini possono giocare anche senza sci ai piedi, e il rinnovato <strong>SnowPark</strong>, il &#8220;ParKaio&#8221;, riservato agli appassionati di freestyle, con salti, box, rail ed un impianto di illuminazione che permette l&#8217;utilizzo anche notturno dell&#8217;area.</p>
<p><strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/prato-spilla-pr/scheda?ID=2125" target="_blank">Prato Spilla</a></strong>, anch’esso sull’Appennino Parmense orientale, è situato vicino al comune di <a href="http://turismo.comune.parma.it/tportalparma/application/tportal/engine/pubblica.jsp?db=tportalparma&amp;ID=VisualizzaLocalIAT&amp;NREC=PR00COM-AAAAADLV" target="_blank"><strong>Monchio delle Corti</strong></a>,  nel cuore del Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma, meglio conosciuto come <strong><a href="http://www.parks.it/parco.cento.laghi/" target="_blank">Parco dei Cento Laghi</a></strong>. <a href="http://www.pratospilla.pr.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=60&amp;Itemid=131" target="_blank">La stazione</a>, piccola ma completa, conta 10 km di <a href="http://www.pratospilla.pr.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=64&amp;Itemid=108" target="_blank">piste</a>, serviti da  tre impianti: una seggiovia, una sciovia e un tapis-roulant nel <strong>BabyPark</strong> e uno <strong>SnowPark</strong>. Da non perdere è la <strong>seggiovia Rio Spilla</strong> che porta a quota 1.700 m, da dove si può ammirare un panorama che spazia dal Golfo di La Spezia alla catena Alpina.<br />
<iframe width="350" height="267" src="http://www.youtube.com/embed/RHMF-THJBmk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Sciare in Emilia-Romagna: l&#8217;Appennino modenese</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come vi avevamo già accennato la settimana scorsa, questo sabato 3 dicembre inizia la nuova stagione sciistica dell’Appennino emiliano-romagnolo e noi abbiamo deciso di fare un po’ di luce sulle novità di quest’anno. Dopo l’Appennino Bolognese, oggi andiamo a esplorare l’Appennino Modenese. Con 50 km di discese, 26 piste tutte collegate e 21 impianti di risalita il comprensorio sciistico del Cimone è il più grande dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano. Al Cimone [cimonesci.it] sono presenti anche 2 anelli per lo sci di fondo, piste per lo sleddog [escursione su slitta trainata dai cani] e percorsi per passeggiare con le ciaspole o a cavallo. Tante anche le novità nello SnowPark, che è ora diviso in 5 aree [Easy, Jibbing, Jump, ProExtreme e DangerZone]: nella zona Easy ci sono i piccoli salti per i principianti, mentre nella Jump sono stati realizzati nuovi salti medio-grandi, tra cui uno di 15 metri. Per quanto riguarda i Rail, si va dal classico monotubo allo scatolato in acciaio, al tritubo. Altre novità riguardano l’HalfPipe e la ruota da Caterpillar. I più temerari possono anche provare a “veleggiare” con lo SnowKite, affittare a ore una pista con servizio di cronometraggio per lo slalom gigante, oppure cimentarsi con lo SnowCross, sport con una monobici che al posto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi avevamo già accennato la settimana scorsa, questo <strong>sabato 3 dicembre</strong> inizia la <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/sciare-appennino-index.html" target="_blank">nuova stagione sciistica </a></strong>dell’<strong>Appennino emiliano-romagnolo </strong>e noi abbiamo deciso di fare un po’ di luce sulle<strong> <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/le-tendenze-della-nuova-stagione-sciistica" target="_blank">novità</a> </strong>di quest’anno. Dopo l’<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-bolognese/" target="_self">Appennino Bolognese</a>, oggi andiamo a esplorare<strong> l’</strong><strong>Appennino Modenese</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-10190" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-modenese/cimone01/"><img class="size-medium wp-image-10190  aligncenter" title="cimone01" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/cimone01-300x132.jpg" alt="" width="300" height="132" /></a></p>
<p>Con <strong>50 km di discese</strong>, <strong>26 piste</strong> tutte collegate e 21 impianti di risalita il <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/comprensorio-del-cimone.html" target="_blank">comprensorio sciistico del <strong>Cimone</strong></a> è <strong>il più grande </strong>dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano. Al Cimone [<a href="http://www.cimonesci.it/" target="_blank"><strong>cimonesci.it</strong></a>] sono presenti anche 2 anelli per lo <strong>sci di fondo</strong>, piste per lo <strong>sleddog</strong> [escursione su slitta trainata dai cani]<strong> </strong>e percorsi per passeggiare con le <strong>ciaspole</strong> o a <strong>cavallo</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10191" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-modenese/cimone02/"><img class="size-medium wp-image-10191 alignleft" title="cimone02" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/cimone02-300x161.jpg" alt="" width="259" height="139" /></a></p>
<p>Tante anche le novità nello <a href="http://www.snowparkcimone.com" target="_blank"><strong>S</strong><strong>nowPark</strong></a>, che è ora diviso in 5 aree [Easy, Jibbing, Jump, ProExtreme e DangerZone]: nella zona Easy ci sono i piccoli salti per i principianti, mentre nella Jump sono stati realizzati nuovi salti medio-grandi, tra cui uno di 15 metri. Per quanto riguarda i Rail, si va dal classico monotubo allo scatolato in acciaio, al tritubo. Altre novità riguardano l’HalfPipe e la ruota da Caterpillar.</p>
<p><iframe width="200" height="131" src="http://www.youtube.com/embed/BBqpzbIEu5g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I più temerari possono anche provare a “veleggiare” con lo<strong><a href="http://www.atraction.it/" target="_blank"> SnowKite</a></strong>, <strong>affittare a ore una <a href="www.gigantecronometrato.com" target="_blank">pista </a></strong><a href="www.gigantecronometrato.com" target="_blank">con servizio di <strong>cronometraggio</strong></a> per lo slalom gigante, oppure cimentarsi con lo <strong>S</strong><strong>nowCross</strong>, sport con una monobici che al posto delle ruote ha una tavola&#8230;e chi già lo pratica sarà felice di sapere che gli appositi tracciati in questa stagione diventano 4, grazie alla creazione di un <strong>nuovo percorso</strong> in località Pian del Falco -servito dall’omonimo skilift-.</p>
<p>Il <strong>Comprensorio <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/frassinoro-piandelagotti.html" target="_blank">Frassinoro-Piandelagotti</a></strong>, nel <a href="http://www.parcofrignano.it/" target="_blank">Parco del Frignano</a>, si snoda lungo il crinale tosco-emiliano: è conosciuto per essere il ‘<strong>Paradiso del Fondo</strong>’. Il <strong><a href="http://www.centrofondoboscoreale.it/" target="_blank">Centro Fondo Boscoreale</a></strong> [Piandelagotti] è infatti un’importante centro per lo sci di fondo, con 50 km di tracciati, che si moltiplicano grazie a vari raccordi con Toscana e Appennino Reggiano; sono inoltre attivi sentieri specificatamente dedicati alle ciaspole [presso la biglietteria è possibile noleggiare l’attrezzatura] e su un anello di 2,5 km perfettamente illuminato ed innevato anche artificialmente è possibile praticare sci nordico ed escursioni sulle ciaspole anche <strong>in notturna</strong>! Nelle vicinanze le piste di <strong>Lago Murato</strong> [Frassinoro]: anelli di varia lunghezza e difficoltà per un totale di 10 km attraversano i paesaggi e le vie storiche; alcune piste sono omologate anche per <strong>diversamente abili</strong><strong>. [</strong><strong><a href="http://www.appenninoeverde.it/neve/stazioni-sciistiche/frassinoro.html" target="_blank">more info</a>]</strong><strong> </strong></p>
<p>A <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/pievepelago-mo/scheda?ID=44" target="_blank">Pievepelago</a> e Sant&#8217;Annapelago</strong> si può sciare dentro il paesino [anche sotto le stelle!] grazie alle <strong>piste da fondo</strong> che si snodano a ridosso del centro abitato, e in località Acque Chiare è disponibile una suggestiva pista permanente da sci nordico. Ma non mancano <strong>12 km di discese</strong> dotate di tre impianti, uno skilift e due seggiovie, e lo <strong>S</strong><strong>nowPark</strong> [presso le piste della seggiovia Ghiacci] per gli amanti della tavola. <strong>[<a href="http://www.appenninoeverde.it/neve/stazioni-sciistiche/pievepelago-s.-annapelago.html" target="_blank">more info</a>]</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a rel="attachment wp-att-10198" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-modenese/pievepelago/"><img class="size-medium wp-image-10198  aligncenter" title="pievepelago" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/pievepelago-300x110.jpg" alt="" width="300" height="110" /></a><br />
</strong></p>
<p>Avete mai affrontato una discesa sulla neve a bordo di un gommone? È lo <strong>S</strong><strong>nowTubing</strong> e potete provarlo presso le <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/lama-mocogno-mo/scheda?ID=75" target="_blank"><strong>Piane di Mocogno</strong></a>, che offre inoltre 40 km di <strong>piste da fondo, </strong>sentieri per oltre 25 km dedicati alle escursioni con le<strong> ciaspole</strong>, un attrezzato [e rinnovato] <strong>B</strong><strong>abyPark</strong>, una pista riservata a bob e slittini e le famose<strong> piste del Duca e del Lupo</strong>. E ancora:<strong> </strong>un <strong>tapis roulant</strong> lungo 200 metri che scorre all’interno di una cupola riscaldata, unica struttura di questo genere nell’Appennino tosco-emiliano. Tra gli appuntamenti della stagione lo slalom parallelo in notturna e i campionati regionali di fondo. <strong>[<a href="http://www.appenninoeverde.it/neve/stazioni-sciistiche/piane-di-mocogno.html" target="_blank">more info</a>]</strong></p>
<p>A <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/fiumalbo.html" target="_blank">Fiumalbo</a></strong> [piccolo <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fiumalbo-mo/scheda?ID=43" target="_blank">borgo ben conservato</a></strong>, con le case di sasso, le stradine a volta e il fiume che attraversa il centro del paesino] il comprensorio invernale offre, oltre alle numerose piste, la possibilità di fare sci di fondo, escursioni con le ciaspole, gite in <strong>motoslitta</strong> in alta quota, <strong>f</strong><strong>ree ride</strong> e <strong>mountain bike</strong> sulla neve, <strong>S</strong><strong>nowTubing</strong> e uno <strong>S</strong><strong>nowPark</strong> attivo anche in notturna [sul luogo è possibile noleggiare qualsiasi tipo di attrezzatura]. Sarà inoltre in funzione – dal 27/12 al 9/01 e dal 4/02 al 18/03– il servizio gratuito di navetta da Fiumalbo per le stazioni sciistiche della Val di Luce e dell’Abetone. <strong>[<a href="http://www.appenninoeverde.it/neve/stazioni-sciistiche/fiumalbo.html" target="_blank">more info</a>]</strong></p>
<p>Tenete d’occhio <a href="http://www.appenninomodenese.net" target="_blank">questo link</a> per tutte le informazioni sull’Appennino modenese e gli <strong>aggiornamenti su eventi</strong> in corso o prossimi; per esempio a Sestola dall&#8217;8 all&#8217;11 dicembre ci sarà la tradizionale <strong>festa di “Benvenuto Inverno”</strong> con stand gastronomici e intrattenimenti ..e in tutto il territorio sono numerosi i <strong>presepi e </strong>i <strong>mercatini natalizi</strong> che meritano una visita. Buon divertimento!</p>
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		<title>Sciare in Emilia-Romagna: l&#8217;Appennino bolognese</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stagione sciistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra circa 10 giorni, per la precisione sabato 3 dicembre, inizia la nuova stagione sciistica dell’Appennino emiliano-romagnolo! La stagione 2011-2012 offre tante nuove opportunità, e allora andiamo a vedere che cosa le diverse stazioni sciistiche hanno in serbo per noi. Oggi andiamo sull’Appennino Bolognese, e per la precisione nel comprensorio del Corno alle Scale, il grande anfiteatro naturale che si estende a ventaglio, all’interno dell’omonimo Parco Naturale, dalla cima (1945 metri ) del Corno alle Scale fino al Lago Scaffaiolo. I chilometri di pista sono 36, di varia difficoltà, dei quali l&#8217;80% coperti da impianti di innevamento artificiale (che consentono di divertirsi comunque vada la stagione); le piste sono servite da 5 seggiovie, 1 sciovia e 1 tappeto mobile. Qui trovate tutte le informazioni su orari di apertura e chiusura, difficoltà e lunghezza delle piste, impianti di risalita e mappa. A disposizione dei sempre più numerosi amanti dello snowboard, lo Snow Park, che si trova in località Le Malghe ed è lungo circa un centinaio di metri: è attrezzato con spine, gobbe, rail, curve paraboliche e salti di differenti livelli ..il tutto a suono di musica! Inoltre in esclusiva per i riders un&#8217;apposita pista, la gialla, servita dalla seggiovia del Cavone, sulla quale sbizzarrirsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra circa 10 giorni, per la precisione <strong>sabato 3 dicembre</strong>, inizia la <strong>nuova stagione sciistica</strong> dell’<strong>Appennino emiliano-romagnolo</strong>! La stagione 2011-2012 offre tante <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/le-tendenze-della-nuova-stagione-sciistica" target="_blank">nuove opportunità</a>, e allora andiamo a vedere che cosa le diverse stazioni sciistiche hanno in serbo per noi.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9857" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-bolognese/cornosci/"><img class="size-medium wp-image-9857  aligncenter" title="CornoSci" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/CornoSci-300x120.jpg" alt="" width="300" height="120" /></a></p>
<p>Oggi andiamo sull’<strong><a href="http://www.appenninobolognese.net" target="_blank">Appennino Bolognese</a></strong>, e per la precisione nel comprensorio del <strong><a href="http://www.cornoallescale.net" target="_blank">Corno alle Scale</a></strong>, il <strong>grande anfiteatro naturale</strong> che si estende <em>a ventaglio</em>, all’interno dell’<strong>omonimo <a href="http://www.parcocornoallescale.it/" target="_blank">Parco Naturale</a></strong>, dalla cima (<strong>1945 metri</strong> ) del Corno alle Scale fino al Lago Scaffaiolo.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9858" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-bolognese/cornocroce/"><img class="size-medium wp-image-9858  aligncenter" title="CornoCroce" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/CornoCroce-300x122.jpg" alt="" width="300" height="122" /></a></p>
<p>I <strong>chilometri di pista</strong> sono <strong>36</strong>, di varia difficoltà, dei quali l&#8217;80% coperti da impianti di innevamento artificiale (che consentono di divertirsi comunque vada la stagione); le piste sono servite da <strong>5 seggiovie, 1 sciovia e 1 tappeto mobile</strong>. <a href="http://www.cornofun.com/piste-e-impianti/piste-e-impianti/" target="_blank">Qui trovate tutte le informazioni</a> su orari di apertura e chiusura, difficoltà e lunghezza delle piste, impianti di risalita e mappa.</p>
<p>A disposizione dei sempre più numerosi amanti dello <strong>snowboard, lo</strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.cornofun.com/piste-e-impianti/snowpark/" target="_blank">Snow Park</a></strong><strong>, che</strong> <strong>si trova</strong><strong> </strong>in località Le Malghe ed è lungo circa un centinaio di metri: è attrezzato con spine, gobbe, rail, curve paraboliche e salti di differenti livelli ..il tutto a suono di musica! Inoltre in esclusiva per i <strong>riders un&#8217;apposita pista</strong>, la gialla, servita dalla seggiovia del Cavone, sulla quale sbizzarrirsi con salti e acrobazie.</p>
<p><strong>Per gli amanti dello</strong><strong> sci di fondo</strong><strong>, due possibilità:</strong> i più esperti potranno godere del<strong><strong> difficile anello di quattro km</strong></strong><strong> </strong>su un pianoro in prossimità della località Le Malghe, mentre i principianti potranno fare esperienza lunga l<strong>a <strong>meno impegnativa</strong></strong><strong><strong> </strong><strong>pista allestita</strong><strong> </strong>sui bordi del laghetto Cavone</strong><strong>.</strong><strong></strong></p>
<p>E ancora, <strong>ciaspolate</strong> e tante iniziative per i fans del <strong>trekking</strong><strong>: per vedere tutte le</strong><strong> escursioni </strong><strong>tenete d’occhio <a href="http://www.escursioniemiliaromagna.com" target="_blank">questo sito</a>.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Per i più piccoli invece il</strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.cornofun.com/piste-e-impianti/baby-park/" target="_blank">Baby Park</a></strong><strong>, con gonfiabili ed animazioni, sotto la guida del </strong>personale delle scuole di sci. Al Corno alle Scale, infatti, sono presenti anche due <a href="http://www.cornofun.com/scuole-sci-e-noleggi/" target="_blank">scuole di sci</a>, affiliate F.I.S.I., che dispongono complessivamente di una trentina di maestri federali. Entrambe le scuole organizzano lezioni individuali o collettive, per principianti o agonisti, sia di sci che di snowboard.<strong></strong></p>
<p>Ma veniamo alle<strong> novità dell’imminente stagione!</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><a rel="attachment wp-att-9859" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-bolognese/helisky/"><img class="size-full wp-image-9859 alignleft" title="helisky" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/helisky.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a>Avete mai sognato di essere </span></strong><strong>prelevati da casa e scaricati </strong><strong>direttamente sulle piste</strong>, pronti per una discesa di sci? Da oggi si può, grazie<strong> </strong><strong>ai </strong><strong>nuovi </strong><strong>servizi quotidiani </strong><strong>di </strong><strong>trasporto in elicottero</strong>, <a href="http://www.cornofun.com/corno-fly/" target="_blank"><strong>helisky</strong><strong> ed </strong><strong>helitaxi</strong></a><strong> </strong>=)</p>
<p>Per raggiungere comodamente il crinale o uno dei tanti rifugi della stazione senza indossare gli sci, invece, da quest’anno sarà in funzione un nuovo <strong><a href="http://www.cornofun.com/piste-e-impianti/gatto-delle-nevi/" target="_blank">gatto delle nevi</a></strong>: la partenza del “bus della neve” è dal parcheggio in località Polla; da qui sarà possibile effettuare comode escursioni su percorsi dedicati o recarsi ai rifugi Le Malghe o Le Rocce.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9860" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-bolognese/sleddog/"><img class="size-full wp-image-9860 alignleft" title="SledDog" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/SledDog.jpg" alt="" width="193" height="128" /></a>Altra novità è lo <strong><a href="http://www.cornofun.com/piste-e-impianti/sleddog/" target="_blank">SledDog</a></strong>, la<strong> </strong><strong>corsa su una slitta trainata dai cani</strong>, al Cavone, vicino all’omonimo anello per lo sci di fondo (attività disponibile durante i weekend). Qui, dopo un breve corso introduttivo tenuto dagli istruttori, sarà possibile iniziare a condurre la propria muta di cani da slitta, all’interno di un facile percorso (e sotto la supervisione dei maestri). Anche i bambini con più di 7 anni potranno provare quest’emozione unica!</p>
<p>Per avere maggiori informazioni sulla attività del Corno alle Scale potete scrivere a <a href="mailto:info@cornofun.com" target="_blank"><strong>info@cornofun.com</strong></a> e seguire la pagina <strong><a href="https://www.facebook.com/cornofun" target="_blank">Facebook</a></strong><strong>.</strong></p>
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		<title>Autunno d&#8217;Appennino nei castagneti</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino modenese]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino reggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[wifi]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché visitare un castagneto? Beh, le ragioni sono tante. Innanzitutto, perché un po&#8217; di attività all&#8217;aria aperta fa sempre bene, specialmente per chi, per lavoro, è costretto alla sedentarietà. In secondo luogo, in Autunno l&#8217;Appennino e i castagneti danno il meglio di sé: un&#8217;esplosione di colori, di profumi e di prodotti del bosco, dai funghi alle castagne, ovviamente. I castagneti, poi, sono anche luogo di storia e tradizioni, raccontano di un&#8217;antichissima civiltà che ha a lungo segnato la vita dell&#8217;Appennino. Conoscere i castagneti è un modo per conoscere meglio la storia dell&#8217;Appennino e dei suoi abitanti. Non bastano come ragioni? E allora ve ne diamo una in più. Adesso i castagneti sono anche wifi! Ebbene sì, un progetto di GAL Antico Frignano e Appennino reggiano, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e il Comune di Carpineti ha portato la connessione internet gratuita presso i punti di accesso di alcuni boschi. I castagneti coinvolti sono quelli di Marola, nel Comune di Carpineti, Sologno, nel Comune di Villa Minozzo, Cecciola, nel Comune di Ramiseto, e Cerreto Alpi, nel Comune di Collagna. L&#8217;iniziativa si affianca a quella promossa dal Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano e dalla Comunità Montana dell&#8217;Appennino Reggiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9257" href="http://www.travelemiliaromagna.it/autunno-dappennino-nei-castagneti/castagneto/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9257" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="castagneto" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/castagneto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Perché visitare un castagneto? Beh, le ragioni sono tante.</p>
<p>Innanzitutto, perché un po&#8217; di attività all&#8217;aria aperta fa sempre bene, specialmente per chi, per lavoro, è costretto alla sedentarietà.</p>
<p>In secondo luogo, in Autunno l&#8217;Appennino e i castagneti danno il meglio di sé: un&#8217;esplosione di colori, di profumi e di prodotti del bosco, dai funghi alle castagne, ovviamente.</p>
<p>I castagneti, poi, sono anche luogo di storia e tradizioni, raccontano di <a title="Civiltà del castagno" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-civilta-del-castagno/">un&#8217;antichissima civiltà</a> che ha a lungo segnato la vita dell&#8217;Appennino. Conoscere i castagneti è un modo per conoscere meglio la storia dell&#8217;Appennino e dei suoi abitanti.</p>
<p>Non bastano come ragioni? E allora ve ne diamo una in più. Adesso i castagneti sono anche wifi! Ebbene sì, un progetto di GAL Antico Frignano e Appennino reggiano, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e il Comune di Carpineti ha portato la connessione internet gratuita presso i punti di accesso di alcuni boschi.</p>
<p>I castagneti coinvolti sono quelli di Marola, nel Comune di Carpineti, Sologno, nel Comune di Villa Minozzo, Cecciola, nel Comune di Ramiseto, e Cerreto Alpi, nel Comune di Collagna.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si affianca a quella promossa dal Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano e dalla Comunità Montana dell&#8217;Appennino Reggiano che prevede una serie di iniziative in diverse località raccolte sotto il nome di <a title="Autunno d'Appennino" href="http://goo.gl/JDtQQ" target="_blank">Autunno d&#8217;Appennino</a>. Insomma: sapori, tradizioni, feste, folklore e anche collegamento col mondo per vivere al meglio una stagione speciale.</p>
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		<title>La Civiltà del Castagno</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[castagna]]></category>
		<category><![CDATA[Civiltà del Castagno]]></category>
		<category><![CDATA[metato]]></category>
		<category><![CDATA[Strada Europea del Castagno]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima dell&#8217;arrivo della Patata dalle Americhe, la castagna è stata la risorsa alimentare più preziosa per molte aree d&#8217;Europa e, in particolare, per l&#8217;Appennino. La farina che si ricavava dal frutto seccato era la base dell&#8217;alimentazione per gran parte dell&#8217;anno, tanto che il castagno ha meritato l’appellativo di &#8220;Albero del Pane&#8221;. I castagneti erano talmente importanti nella vita delle comunità che sono stati ritrovati documenti del XVI secolo contenenti norme di tutela specifiche. Per esempio, la sostituzione di un castagneto con altre colture (viti, olivi e fruttiferi vari) poteva avvenire solo su licenza di apposite autorità. In alcuni casi l’autorizzazione era concessa a condizione che si attuasse l’impianto, in un’altra zona, di un numero maggiore di castagni con l’impegno anche di eseguire le cure colturali necessarie. Le castagne fornivano cibo, la legna dei castagni serviva a fare carbone, fondamentale per affrontare i lunghi mesi freddi dell&#8217;inverno. Intorno ai castagneti e ai loro frutti si è sviluppata una tale quantità di tradizioni, tecniche e pratiche da far parlare di una vera e propria &#8220;civiltà del Castagno&#8221; finita nel dopoguerra, con lo spopolamento delle zone montane e i cambiamenti nelle abitudini alimentari, che hanno portato all&#8217;abbandono della coltivazione dei castagneti. La Civiltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima dell&#8217;arrivo della Patata dalle Americhe, la castagna è stata la risorsa alimentare più preziosa per molte aree d&#8217;Europa e, in particolare, per l&#8217;Appennino. La farina che si ricavava dal frutto seccato era la base dell&#8217;alimentazione per gran parte dell&#8217;anno, tanto che il castagno ha meritato l’appellativo di &#8220;Albero del Pane&#8221;.<br />
<a rel="attachment wp-att-9055" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-civilta-del-castagno/castagneto-secolare/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9055" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="castagneto secolare" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/castagneto-secolare-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>I castagneti erano talmente importanti nella vita delle comunità che sono stati ritrovati documenti del XVI secolo contenenti norme di tutela specifiche. Per esempio, la sostituzione di un castagneto con altre colture (viti, olivi e fruttiferi vari) poteva avvenire solo su licenza di apposite autorità. In alcuni casi l’autorizzazione era concessa a condizione che si attuasse l’impianto, in un’altra zona, di un numero maggiore di castagni con l’impegno anche di eseguire le cure colturali necessarie.<br />
Le castagne fornivano cibo, la legna dei castagni serviva a fare carbone, fondamentale per affrontare i lunghi mesi freddi dell&#8217;inverno.<br />
Intorno ai castagneti e ai loro frutti si è sviluppata una tale quantità di tradizioni, tecniche e pratiche da far parlare di una vera e propria &#8220;civiltà del Castagno&#8221; finita nel dopoguerra, con lo spopolamento delle zone montane e i cambiamenti nelle abitudini alimentari, che hanno portato all&#8217;abbandono della coltivazione dei castagneti.</p>
<p>La Civiltà del Castagno è così importante nella storia del nostro Appennino da meritare musei e luoghi studio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9057" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-civilta-del-castagno/schermata-2011-09-22-a-11-05-40/"><img class="alignright size-medium wp-image-9057" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Schermata 2011-09-22 a 11.05.40" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Schermata-2011-09-22-a-11.05.40-300x207.png" alt="" width="300" height="207" /></a>Da alcuni anni, per esempio, è stata istituita una <a title="Strada Europea del Castagno" href="http://www.appenninoonline.com/escursioni/pavullo/castagno.html" target="_blank">Strada Europea del Castagno</a>, che attraversa l&#8217;Appennino tra Modena e Bologna e si snoda sulle principali strade dell&#8217;Antico Frignano. Poco distante dai centri principali e intorno ai piccoli borghi si possono visitare importanti castagneti, che un tempo costituivano il vanto di queste zone.</p>
<p><a title="Ecomusei della provincia di Modena" href="http://www.turismo.montana-est.mo.it/ecomusei/sist_a.htm" target="_blank">Lungo la Strada Europea del Castagno</a> si trova l&#8217;Ospitale di San Giacomo della Dozola, a Zocca, è menzionato per la prima volta nel 1186. L&#8217;attuale edificio si è sviluppato attorno a un nucleo quattrocentesco. L&#8217;Ospitale è sede del centro di documentazione e museo del castagno si sviluppa in tre sale tematiche. All&#8217;ingresso si trovano i principali documenti sul castagno e una banca dati informatica. Le tre sale ospitano nell&#8217;ordine una mostra fotografica, i vecchi attrezzi usati dagli agricoltori e gli oggetti di uso domestico usati per conservare e lavorare le castagne.</p>
<p>La visita al museo del castagno non si esaurisce nelle sale dell&#8217;Ospitale di San Giacomo ma può proseguire lungo un breve e comodo itinerario che parte nei pressi dell&#8217;edificio e raggiunge una piccola oasi naturalistica attrezzata dove crescono spontanee le betulle. Lungo il percorso apposite tabelle illustrano i vari aspetti del castagneto, del castagno e della sua coltivazione.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9058" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-civilta-del-castagno/metato/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9058" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="metato" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/metato-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Esistono ancora diversi <em>metati</em> funzionanti e visitabili. Uno, per esempio, si trova proprio a Zocca.</p>
<p>I <em>metati</em> sono piccoli fabbricati di due piani destinati all&#8217;essiccazione delle castagne. A pianterreno si accendeva il fuoco il cui calore, passando al piano superiore attraverso travicelli a sezione triangolare (astoni), essiccava le castagne lì collocate attraverso un&#8217;apertura posta a monte del fabbricato stesso. Il fuoco rimaneva acceso per tre, quattro settimane dopodiché le castagne essiccate venivano trebbiate in grossi mortai di legno (pile) dei quali è possibile vedere un bell&#8217;esemplare nella vicina sala degli stemmi.<br />
Nei metati, intorno al fuoco acceso, si riunivano nelle serate autunnali anziani e bambini, donne e uomini ed era uso raccontare &#8220;fole&#8221; per passare il tempo ma anche per tramandare saperi.</p>
<p>La castagna, in tavola, può essere usata <a title="Alcune ricette con le castagne" href="http://www.fontanarossa.net/castagne/26-castagne.html" target="_blank">in molti modi</a>, dalle semplici castagne bollite, alle caldarroste fino a piatti più elaborati preparati usando castagne secche o farina. Con le castagne si prepara la polenta ma anche ripieni e contorni per piatti di carne, gnocchi e pasta e, ovviamente dolci.</p>
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		<title>[Parlami di tER #9] Discese Tulipano</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-9-discese-tulipano/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 13:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlami di tER]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[gallizio]]></category>
		<category><![CDATA[romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell&#8217;Emilia- Romagna. Sono sguardi d&#8217;autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l&#8217;anima. &#8212; Discese Tulipano a Roberto Greggi, cantante immobile, e ai Saluti da Saturno Da dòu che vén e’ vént da e’ zil, da la furèsta, da e’ còl di cavàl o da la spèda? O e’ vén invéce de mèr dòu ch’al santémmi móv L’aqua dla véita? (Il vento. Da dove viene il vento, / dal cielo, dalla foresta, / dal collo dei cavalli / o dalla spada? / O viene invece dal mare / dove lo sentivamo muovere / l’acqua della vita?) Nino Pedretti, La chèsa de témp La cosa più difficile per chi, come me, sia nato in una terra di confine non è tanto adattarsi al cambiamento (quello magari lo puoi avere nel sangue). La difficoltà vera è mediare tra le diverse culture senza avere nessunissimo senso della misura. Sono nato nel tratto appenninico in cui la Romagna scavalla verso la Toscana, non lontano dalla Valle del Marecchia che è anche a un passo dalle Marche, da cui non a caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="../../parlami-di-ter/" target="_self">Parlami di tER</a> è una serie di racconti dell&#8217;Emilia- Romagna. Sono sguardi d&#8217;autore  gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o  semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra  con l&#8217;anima.</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UaKdeIQMYq4" target="_blank">Discese Tulipano</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-8590" href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-9-discese-tulipano/event/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8590" title="event" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/event-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<blockquote><p><em>a Roberto Greggi, cantante immobile,<br />
e ai Saluti da Saturno</em></p>
<p><em>Da dòu che vén e’ vént<br />
da e’ zil, da la furèsta,<br />
da e’ còl di cavàl<br />
o da la spèda?<br />
O e’ vén invéce de mèr<br />
dòu ch’al santémmi móv<br />
L’aqua dla véita?</em></p>
<p><em>(Il vento. Da dove viene il vento, / dal cielo, dalla foresta, / dal collo dei cavalli / o dalla spada? / O viene invece dal mare / dove lo sentivamo muovere / l’acqua della vita?)</em></p>
<p><em><a href="http://nonletture.blogspot.com/2006_03_01_archive.html" target="_blank">Nino Pedretti, La chèsa de témp</a></em></p></blockquote>
<p>La cosa più difficile per chi, come me, sia <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-8-ai-confini-emilia/" target="_self">nato in una terra di confine</a> non è tanto adattarsi al cambiamento (quello magari lo puoi avere nel sangue). La difficoltà vera è mediare tra le diverse culture senza avere nessunissimo senso della misura.<br />
Sono nato nel tratto appenninico in cui la Romagna scavalla verso la Toscana, non lontano dalla Valle del Marecchia che è anche a un passo dalle Marche, da cui non a caso ci guardavamo con sospetto arroccati nei fortilizi dei Malatesta. Generazioni e generazioni di contadini di alta collina, vallate irte e difficili al passo, spesso una giornata a piedi dal borgo (e quindi dal mercato) più vicino, perse in una falda incline a sgretolarsi e a tremare forte nel rombolare sordo dei terremoti. Gente che non aveva mai visto il male né si poneva il problema di cosa fosse, fino a quando nei moti ottocenteschi qualche ragazzone, come il mio avo Francesco Bossari detto &#8220;Blu&#8221;, decise di seguire il Gran Vecchio e salpare da Quarto coi Garibaldini. Ai confini, insomma, si vive solo così, da un eccesso all&#8217;altro: il mare non sai nemmeno cosa sia e poi t&#8217;imbarchi a traversare l&#8217;Oceano verso le Argentine, o a fare l&#8217;Italia (o, tristemente, l&#8217;Impero) col moschetto. <a href="http://www.fazieditore.it/Libro.aspx?id=1055" target="_blank">Se la terra si sfalda</a> devi inventare le radici. Forse anche per questo in Casentino i Camaldolesi, non era ancora l&#8217;anno mille, piantarono quella che sarebbe poi diventata <a href="http://www.flickr.com/photos/mcalamelli/5723170108/in/set-72157626602423701" target="_blank">la seconda foresta più fitta dopo quella Nera</a>. E devi continuare a reinventarle, le radici, a tessere senso. Mio nonno passò di qui nel &#8217;39 tornando, lui Piemontese, da un viaggio a Roma. S&#8217;innamorò di queste terre e ne comprò molte, col mondo che si avviava alla guerra. Dopo il conflitto, si ritirò qui e prese a dipingerle: <a href="http://www.comune.santa-sofia.fc.it/index.php?option=com_rsgallery2&amp;page=inline&amp;Itemid=100004&amp;catid=4&amp;gid=4" target="_blank">solo quelle terre che amava e all&#8217;orizzonte i monti blu</a>. Sposò la pazzia della Contessa Gallo, italiana d&#8217;Argentina, che fece invaghire i pittori, non solo lui. Poi tutto si ingrigì nel mito del progresso: le genti abbandonarono le campagne, e spesso la fame, per la scommessa di un futuro migliore in fabbrica, in città. I poderi dimenticati al vento sui crinali venivano demoliti per ricavare la ghiaia per le strade della Forestale. Tornavano la domenica tronfi, in parata col braccio penzoloni fuori dai finestrini  dei 1100, delle 128, poi delle Ritmo, delle 131, qualche Alfetta, in un trionfo di idiozie kitsch.<br />
Ora che gli Stati Nazionali si sgretolano sotto il peso del debito sovrano, che l&#8217;Italia non può più onorare, con l&#8217;Inps, le casse mutue e i diritti sociali per cui avevano lottato e si erano fatti ammazzare anarchici e socialisti, penso che un altro tratto delle Romagne possa farci ripartire: la sua natura presocratica (il lettore perdoni: è la definizione che diede di me e delle mie terre una compagna d&#8217;università heideggeriana, a cui sarò sempre debitore di questa e di altre storie). Tradotto, è quella capacità tutta romagnola  di eludere sempre il Discorso Occidentale, di vanificare lo scacco della razionalità, di riscrivere in versi annullandola la prosaicità del mondo, di andare sempre e solo al cuore della questione. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lfj_VUOb8Ks" target="_blank">Mattia Moreni</a> lo sintetizzò in un aforisma felice: &#8220;il pensiero non ha mentalità&#8221;. &#8220;Vorrei rubarti il tempo&#8221;, recita il verso che Gian Piero Pedretti ha infilato nell&#8217;occhio della morte. Anche perché nei momenti di crisi <a href="http://lucamaggio.wordpress.com/2011/06/06/luca-andreoni-non-si-fa-in-tempo-ad-avere-paura/" target="_blank">non si fa in tempo ad avere paura</a> e il senso della misura è cibo guasto da gettare ai cani: &#8220;Tutto &#8211; E&#8217; il prezzo di tutto&#8221; (Emily Dickinson, romagnola immaginaria).</p>
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<div>Dopo aver strappato a lungo le braccia all&#8217;economia, alla finanza e alla comunicazione corporate ora <a href="http://twitter.com/gallizio" target="_blank">gallizio</a> si è pienamente votato alla sua vocazione letteraria fondando <a title="gallizio editore" href="http://www.gallizioeditore.com/" target="_blank">gallizio editore</a>.</div>
<div>Con mafe de baggis sta lavorando al progetto <a title="pleens" href="http://www.gallizioeditore.com/pleens/" target="_blank">pleens</a> mentre come producer a <a title="140newsnet" href="http://www.140nn.com" target="_blank">140 newsnet</a>.</div>
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