[ParlamiditER #213] Diverdeinverde: giardini aperti della città e della collina

 | 

[ParlamiditER #213] Diverdeinverde: giardini aperti della città e della collina


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!


Il risultato più bello e importante di Diverdeinverde è vedere le persone contente, con il sorriso sulle labbra, che girano per le strade del centro di Bologna con la cartina in mano alla caccia dei tesori nascosti. I tesori sono i giardini privati del centro storico di Bologna, spesso segreti in quanto non visibili e spesso neanche immaginabili da fuori, che vengono aperti alla visita del pubblico una sola volta all’anno, nel penultimo fine settimana di maggio (19-21 maggio 2017).

I visitatori entrano ed escono dai tanti cancelli e portoni aperti per loro, si fermano a parlare tra sconosciuti scambiandosi informazioni e gentilezze, capita anche che aspettino in fila, senza spazientirsi. Sono queste scene, comuni nei fine settimana della manifestazione, che ci dicono che Diverdeinverde era necessario e per noi organizzatori è la soddisfazione più grande.

È dal 2014 che a maggio Diverdeinverde, organizzato dalla Fondazione Villa Ghigi, apre i giardini privati alla visita del pubblico: quelli dei palazzi importanti, quelli più piccoli e familiari delle case una volta popolari del centro, le grandi aree verdi ex-conventuali ancora rimaste riconoscibili dentro le mura, i parchi delle ville in collina e in pianura, i giardini moderni che si trovano più facilmente fuori porta.
Andare a scoprire i giardini nascosti permette di entrare nella città sotto una prospettiva diversa da quella abituale, di riconoscere e apprezzare elementi architettonici forse noti, ma visti da una prospettiva diversa, di capire le trasformazioni urbanistiche avvenute nella città nei secoli.
Il turista che non conosce Bologna e coglie l’occasione di Diverdeinverde per visitarla può godere di momenti speciali: viene accolto dalla città nei suoi spazi privati, si sente ospite gradito, cerca il giardino ma si imbatte nella chiesa o nel monumento importante quasi per caso, a sorpresa. Perlomeno, questo è quanto alcuni turisti stranieri ci hanno raccontato.
Insomma, sono stati in tanti, in questi anni, a dirci che si tratta di un’occasione eccezionale, una specie di magia che crediamo valga la pena non lasciarsi scappare.

Per visitare i 48 giardini aperti in questa quarta edizione basta acquistare una tessera (nominale) che al costo di 10/12 euro permette di girare tutti i giardini nei tre giorni dell’evento (orari e biglietti). È consigliabile programmare l’itinerario, o perlomeno scegliere in che zona della città concentrarsi, e quindi partire dotandosi di scarpe comode. Utile anche un ombrello, in caso di pioggia, o un cappello per ripararsi dal sole: i giardini sono aperti con qualsiasi tempo!

I giardini sono pronti per accoglierci, sappiamo dai proprietari che sono stati particolarmente curati e messi in ordine proprio per noi. Pensiamo che aprire il proprio verde privato sia un gesto di particolare civiltà e generosità, che coniuga senso dell’ospitalità, legittimo orgoglio e, molto spesso, autentica passione per il verde.
Per conoscere le attività della Fondazione Villa Ghigi: fondazionevillaghigi.it

Autore:

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *