[MotorValley Presenta] Il Museo Ferruccio Lamborghini

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[MotorValley Presenta] Il Museo Ferruccio Lamborghini


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Non ho mai smesso di pensare ad una macchina ideale… tutto quel che ho fatto è stato avere un progetto per realizzarla
Ferruccio Lamborghini

 

Lamborghini

Museo Ferruccio Lamborghini – Foto di Andrea Margelli

Inaugurato nel 2014 negli spazi dell’ex-stabilimento Lamborghini Oleodinamica il Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato, Bologna, è uno spazio interamente dedicato alla memoria di un geniale imprenditore ed a tutte le sue innovative creazioni ingegneristiche e di design.
Interamente ri-progettato da Tonino Lamborghini, figlio di Ferruccio, il Museo è oggi un grande monumento alla memoria del Cav. Lamborghini e raccoglie le più importanti creazioni meccaniche del Toro insieme con le  più significative foto dell’archivio di famiglia con l’intento di esaltare e dare profondità alla figura di Ferruccio, vero e proprio genio creativo del ‘900 italiano. Si perché dalle fabbriche Lamborghini non sono uscite solamente fantastiche Super Car, ma anche trattori, motori nautici, formula1 e persino un prototipo di elicottero… ma andiamo con ordine.

Cenni Storici


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Museo Ferruccio Lamborghini

Il primo Museo dedicato alla storia industriale di Ferruccio Lamborghini fu inaugurato nel 1995 a Dosso in piena campagna ferrarese, proprio accanto allo stabilimento Lamborghini Calor, una delle tante aziende che facevano parte della galassia di attività di Ferruccio ed era costituito principalmente dai modelli e dai pezzi della raccolta personale della Famiglia Lamborghini.
Dopo ben 19 anni, e migliaia di visitatori, nel 2014 Tonino Lamborghini decise di avvicinare il Museo al centro di Bologna, uno dei cuori pulsanti della MotorValley dell’Emilia Romagna; nasce cosi nel 2014 il Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato, spazio espositivo di 5000 mq dedicato interamente alle creazioni di Ferruccio, ma che, data la splendida e particolare location, può essere adibito ad eventi e manifestazioni di ogni sorta.
Nel Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato oggi è possibile trovare quasi tutto l’excursus industriale dell’ingegner Lamborghini, dai primi trattori fino alle mitiche super car, in un percorso che dal 1945 agli anni ’80, abbraccia gran parte della storia industriale italiana.
Ecco come Tonino Lamborghini, attuale padrone del Museo di Argelato, racconta l’origine del Museo e le gesta e le creazioni del padre Ferruccio:

La Collezione


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Museo Ferruccio Lamborghini

In quanto raccolta familiare della intera produzione industriale della Lamborghini, il Museo di Argelato oggi restituisce ai visitatori oggetti e prototipi che vanno dagli anni del primo dopo guerra alla metà degli anni ’80, per un arco temporale che attraversa ben 40 anni di storia meccanica e automobilistica italiana.
Il percorso di visita, organizzato secondo uno schema temporale, parte dai primi modelli di Trattori Carioca che furono ricavati utilizzando i motori ed i differenziali di mezzi militari recuperati e che diedero il via alla prima produzione industriale.
Da quel momento Lamborghini non abbandonerà più il mondo della macchine agricole, ed anzi amplierà la sua produzione alle auto sportive, ai motori marini , arrivando a progettare anche un elicottero.
Il percorso prosegue poi con alcuni prototipi della casa del Toro come la mitica 350 GTV, prima automobile prodotta dalla Lamborghini, vettura che fu il risultato della leggendaria sfida automobilistica tra Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini.

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Museo Ferruccio Lamborghini – Miura SV

Non possiamo non segnalare poi l’esemplare di MiuraSV personale di Ferruccio Lamborghini, la mitica auto che prese il nome da uno degli allevatori di tori da combattimento Don Eduardo Miura Fernandez e che fu un autentico concentrato del genio creativo italiano. Nata da un progetto meccanico degli ingegneri Dallara e Stanzani (qui alcuni video di approfondimento), la Miura deve la sua fama alla sua forma particolarmente innovativa per l’epoca e che fu opera di un allora giovane casa di design di nome Bertone. Presentata al salone di Ginevra nel 1966, la Miura riscosse fin da subito un incredibile successo e, anche se aveva evidenti problemi di tenuta stradale, gettò le basi di quel mito Lamborghini, vetture veloci e impossibili, che ancora oggi ammanta la casa del Toro.

Proseguono l’esposizione poi un esemplare di Motoscafo Off-Shore Fast45 Diablo Classe 1, che grazie al motore Lamborghini si aggiudicò ben 11 campionati del mondo, un esemplare di Elicottero, e la “Barchetta”, autovettura che venne appositamente rielaborata da Ferruccio per partecipare alla MilleMiglia del 1948.

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Museo Ferruccio Lamborghini

Completano la collezione auto e moto del periodo, esemplari di caldaie e di condizionatori Lamborghini (Tra le tante innovazioni, Ferruccio Lamborghini fu il primo a portare l’aria condizionata in Italia), una ricostruzione dell’ufficio di Ferruccio Lamborghini ed una esposizione selezionata di foto della Famiglia Lamborghini e delle migliaia di persone che hanno incrociato i destini della casa del Toro.

Sono presenti poi modelli unici al mondo fra i quali il prototipo Urraco, realizzato nel 1975, la Jalpa spider del 1982, unico prototipo con soft top, il restyling della Jarama SVR del 1972  che fu modificato dal mitico ingegnere e collaudatore Bob Wallace, il prototipo della Espada con apertura ad ali di gabbiano, realizzato nel 1967.

Eventi


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Museo Ferruccio Lamborghini – eventi

Il Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato oltre ad essere uno dei musei più ricchi e completi di tutta la MotorValley dell’Emilia Romagna, organizza spesso eventi e manifestazioni dedicate agli appassionati del marchio del Toro. Consigliamo di dare sempre uno sguardo alla sezione eventi del sito ufficiale per rimanere sempre aggiornati su iniziative ed appuntamenti.

Personaggi Famosi e Curiosità


MotorValley : Ferruccio Lamborghini

Motor Valley : Ferruccio Lamborghini

Innanzitutto il segno del Toro, il simbolo della casa e delle industrie Lamborghini e segno zodiacale di Ferruccio Lamborghini che lo trasformò nel tratto distintivo delle sue auto sportive. Potenza, maestà, sinuosità che condite al carattere forte di Ferruccio contribuivano a donare un carattere forte ed una personalità spiccata alle sue automobili.
Poi la lite con l’ingegner Enzo Ferrari:

Che vuol saperne di macchine lei che guida trattori

Questa su per giù la risposta che Enzo Ferrari diede a Ferruccio Lamborghini allorché si presentò con la sua Ferrari 250GT con evidenti problemi alla frizione. Fu proprio per reazione a questa risposta, che Ferruccio decise d’affiancare alla produzione di trattori quella di automobili gran turismo, in grado di far concorrenza alle Ferrari. L’obiettivo dichiarato fin da subito? Costruire “Un’automobile perfetta anche se non particolarmente rivoluzionaria“, e per far questo Lamborghini si circondò di tecnici d’alto valore, Bizzarrini, Dallara, Stanzani, Bertone ed altre personalità importanti, anche della stessa Ferrari.
Poi i proprietari; come le grandi case automobilistiche la Lamborghini deve la sua fama all’estro del suo proprietario, ma anche agli innumerevoli VIP, attori di Hollywood e personaggi famosi che nel tempo hanno apprezzato ed acquistato queste vetture. Tra i proprietari di Lamborghini illustri contiamo Grace di Monaco, Claudio Villa, Little Tony, Gino Paoli, Frank Sinatra, Roger Moore, lo Scià di Persia, Rod Stewart, Dean Martin, fino agli estimatori dei modelli più recenti (realizzati dal Gruppo Audi-VW), come Nicholas Cage, Russel Crowe, il cantante Jamiroquai e molti altri…

Come arrivare



Il Museo Ferruccio Lamborghini è facilmente raggiungibile grazie all’estrema vicinanza all’uscita autostradale della A13 Bologna-Padova (uscita Bologna Interporto). Dopo il casello svoltare a destra e proseguire per circa 3km sulla SP 3. Prendere lo svincolo Bologna/Galliera/Funo/S. Giorgio di P., mantenere la sinistra al bivio e seguire le indicazioni per San Giorgio di Piano/Ferrara lungo la Strada Provinciale 4 Galliera. Dopo circa 1 Km, il museo si trova sulla sinistra.

Da Bologna Autostazione, piazza XX settembre, nei presso della stazione ferroviaria Bologna Centrale: bus nr. 97 Lame (circa 30 minuti). Il museo si trova circa 2 minuti a piedi dalla fermata: Zona Industriale Larghe

Autore:

Explorer and adventurer: loves to surf the Oceans, climb the Mountains and ride on the deep web.

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