
Foto di Яick Harris, distribuita con licenza CC
A tale quesito prova a rispondere la ricerca appena condotta da Gfk Eurisko per conto di Easyviaggio. L’indagine, basata su 750 interviste on-line e rilanciata pochi giorni fa, offre diversi spunti di interesse e qualche sorpresa.
Il primo elemento significativo è la tenuta del settore: nel 2009 infatti gli italiani hanno continuato a viaggiare a dispetto della difficile congiuntura economica, facendo registrare anche una piccola crescita (+1,008%) rispetto all’anno precedente. Della crescita hanno beneficiato primariamente le destinazioni italiane, mentre gli spostamenti verso l’estero hanno subito una flessione.
Per quello che riguarda le abitudini vere e proprie, i vacanzieri nostrani continuano a mostrare una certa diffidenza verso le soluzioni pianificate e organizzate a priori: la maggioranza del campione preferisce infatti muoversi senza prenotare, od al limite contattando direttamente la struttura prescelta. La durata media delle permanenze è di poco più di una settimana, mentre la spesa affrontata si attesta intorno ai 1800 Euro a persona.
Un dato parzialmente sorprendente è quello riguardante internet. Secondo i ricercatori Gfk Eurisko infatti la maggioranza (56%) dei cittadini interpellati continua a non impiegare la Rete, ma allo stesso tempo fra i cyber-italiani si allarga la platea di coloro che le vacanze le programmano proprio online. Un’abitudine invalsa ormai tra il 38% dei navigatori del nostro paese.








