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	<title>Travel Emilia RomagnaTravel Emilia Romagna | Travel Emilia Romagna</title>
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	<description>Travel Emilia Romagna</description>
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		<title>I dolci di Carnevale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si sa, Carnevale è un periodo di eccessi in ogni senso: divertimento e scorpacciate prima della Quaresima, periodo di digiuno e penitenza. Ecco perché durante la festa abbondavano i dolci, fritti nello strutto &#8211; oggi sostituito dall’olio &#8211; particolarmente saporiti e di fattura assai semplice. Ovviamente anche il ricettario emiliano romagnolo è particolarmente ricco di dolci gustosi giunti a noi dalla tradizione, con diverse varianti, negli ingredienti e nel nome, a seconda dei luoghi. Continua a leggere su Chef di TER]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa, Carnevale è un periodo di eccessi in ogni senso: divertimento e scorpacciate prima della Quaresima, periodo di digiuno e penitenza. Ecco perché durante la festa abbondavano i dolci, fritti nello strutto &#8211; oggi sostituito dall’olio &#8211; particolarmente saporiti e di fattura assai semplice.</p>
<p>Ovviamente anche il ricettario emiliano romagnolo è particolarmente ricco di dolci gustosi giunti a noi dalla tradizione, con diverse varianti, negli ingredienti e nel nome, a seconda dei luoghi.</p>
<p>Continua a leggere su <a href="http://www.chefditer.it/it/06/i-dolci-di-carnevale/">Chef di TER</a></p>
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		<title>Un weekend&#8230; sulla neve dell&#8217;Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Un weekend a]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente è arrivata la neve e quindi questo weekend vi portiamo a sciare o ciaspolare in una delle quindici stazioni invernali dell&#8217;Emilia Romagna. Quindici stazioni per oltre trecento chilometri di discese con tanti servizi a disposizione: heliski e helitaxi a Corno alle Scale (Bo), al Cimone (Mo) si può affittare a ore una pista cronometrata per lo slalom gigante, al Cerreto (Re) nel doposci si può imparare a pattinare sul ghiaccio con uno skate-trainer, baby park e animazioni sulla neve. E poi, sciate in notturna, snow park sempre più ricchi, orienteering sulla neve, escursioni in motoslitta&#8230; Per chi ancora non conosce le stazioni invernali emiliano-romagnole, si va da quelle più note come il Cimone (Mo), Corno alle Scale (Bo) e Cerreto Laghi (Re), alle non meno divertenti, rigeneranti, ma più raccolte, piccole stazioni che si snodano da Piacenza alla Romagna. In ordine geografico: Passo Penice fra Bobbio e Menconico (Pc); Schia e Prato Spilla sull’Appennino Parmense; Ventasso, Alpe di Cusna (Febbio), Pratizzano nella provincia di Reggio Emilia; Fiumalbo, Piane di Mocogno, Sant’Anna Pelago, Frassinoro-Piandelagotti nel modenese e infine le stazioni dell’Appennino Romagnolo, Campigna e Monte Fumaiolo. Un po&#8217; di numeri? Ben 300 i km sciabili sull&#8217;Appennino dell’Emilia Romagna. 3.000 i km di percorsi a disposizione degli appassionati del fondo. Due i palazzi del ghiaccio, a Fanano (Mo), con pista olimpica, e a Cerreto Laghi (Re). Chi ha voglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è arrivata la neve e quindi questo weekend vi portiamo a sciare o ciaspolare in una delle quindici stazioni invernali dell&#8217;Emilia Romagna.</p>
<p>Quindici stazioni per oltre trecento chilometri di discese con tanti servizi a disposizione: heliski e helitaxi a Corno alle Scale (Bo), al Cimone (Mo) si può affittare a ore una pista cronometrata per lo slalom gigante, al Cerreto (Re) nel doposci si può imparare a pattinare sul ghiaccio con uno skate-trainer, baby park e animazioni sulla neve. E poi, sciate in notturna, snow park sempre più ricchi, orienteering sulla neve, escursioni in motoslitta&#8230;</p>
<p>Per chi ancora non conosce le stazioni invernali emiliano-romagnole, si va da quelle più note come il Cimone (Mo), Corno alle Scale (Bo) e Cerreto Laghi (Re), alle non meno divertenti, rigeneranti, ma più raccolte, piccole stazioni che si snodano da Piacenza alla Romagna. In ordine geografico: Passo Penice fra Bobbio e Menconico (Pc); Schia e Prato Spilla sull’Appennino Parmense; Ventasso, Alpe di Cusna (Febbio), Pratizzano nella provincia di Reggio Emilia; Fiumalbo, Piane di Mocogno, Sant’Anna Pelago, Frassinoro-Piandelagotti nel modenese e infine le stazioni dell’Appennino Romagnolo, Campigna e Monte Fumaiolo.</p>
<p>Un po&#8217; di numeri? Ben 300 i km sciabili sull&#8217;Appennino dell’Emilia Romagna. 3.000 i km di percorsi a disposizione degli appassionati del fondo. Due i palazzi del ghiaccio, a Fanano (Mo), con pista olimpica, e a Cerreto Laghi (Re). Chi ha voglia di avventura può dormire nei <strong>rifugi,</strong> c&#8217;è una rete molto organizzata all&#8217;interno dei due Parchi Nazionali: il <a href="http://www.parcoappennino.it/index.php">Parco Tosco Emiliano</a> e il <a href="http://www.parcoforestecasentinesi.it/pfc/index.php?option=com_inclusore_homepage&amp;lang=it&amp;jos_change_template=pfc_homepage">Parco di Campigna e Foreste Casentinesi</a>.</p>
<p>Per chi ama lo snowboard, a disposizione 14 snowpark sempre più attrezzati e tutti rinnovati, ampliati, trasformati, resi ancora più divertenti. Al Cimone, nella Jump Zone, l’area dei salti, vicino all’area chill out, fra i nuovi salti medio grandi, c’è anche un jump di 15 metri. Accanto all’half pipe è stata poi realizzata una nuovissima zona per principianti.</p>
<p>E vista la quantità di neve caduta e che ancora cadrà, questo weekend si potrà ciaspolare anche in città!</p>
<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629156121893%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629156121893%2F&#038;set_id=72157629156121893&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629156121893%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629156121893%2F&#038;set_id=72157629156121893&#038;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object></p>
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		<title>AdottaUnaParola: un nuovo Censimento</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un paio di giorni fa ci è arrivata una notizia prevista ma inaspettata, una di quelle cose che sai debbano succedere ma poi quando arrivano ti sorprendono: è stata adottata l’ultima delle parole ancora disponibili di #adottaunaparola. Dopo aver brindato e festeggiato assieme ai funzionari dell’anagrafe, ci siamo resi conto della conseguente realtà: l’anagrafe delle voci adottabili è rimasta vuota! In realtà già nelle ultime settimane avevamo cominciato a pensare ad un modo per ripopolare un po’ il pool delle voci da crescere su Wikipedia, ma così ci piace ancora di più, perché sembra quasi si sia chiuso un primo giro, per aprirsene uno nuovo. Finora, grazie alla vostra partecipazione, abbiamo iniziato a mettere insieme il puzzle più collettivo, autentico e aggiornato dell’Emilia-Romagna..e non vogliamo certo lasciare il puzzle a metà dell’opera! Quello che adesso ci piacerebbe fare è intraprendere tutti insieme una nuova campagna di raccolta voci: vi chiediamo quindi di tornare a segnalarci le parole che secondo voi rappresentano la nostra regione, tutte quelle parole che la raccontano in una delle sue peculiari emergenze [emergenze che posso essere culturali, storiche, geografiche, enogastronomiche, legate ad un personaggio o ad una tradizione..], da quelle più conosciute a quelle più nascoste ed autentiche. Per fare questo ci piacerebbe ritornare un po’ alle origini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di giorni fa ci è arrivata una notizia prevista ma inaspettata, una di quelle cose che sai debbano succedere ma poi quando arrivano ti sorprendono: è stata adottata l’ultima delle parole ancora disponibili di <a href="http://adottaunaparola.it/la-guida-di-adottaunaparola/">#adottaunaparola</a>. Dopo aver brindato e festeggiato assieme ai funzionari dell’anagrafe, ci siamo resi conto della conseguente realtà: l’<a href="http://adottaunaparola.it/parole-da-adottare/">anagrafe delle voci adottabili</a> è rimasta vuota!</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/adottaunaparola-un-nuovo-censimento/puzzle-pieces/" rel="attachment wp-att-11067"><img class="size-medium wp-image-11067 alignleft" title="puzzle-pieces" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/puzzle-pieces-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>In realtà già nelle ultime settimane avevamo cominciato a pensare ad un modo per <strong>ripopolare</strong> un po’ il <em>pool</em> delle voci da crescere su Wikipedia, ma così ci piace ancora di più, perché sembra quasi si sia chiuso un primo <em>giro</em>, per aprirsene uno <strong>nuovo</strong>.</p>
<p>Finora, grazie alla vostra partecipazione, abbiamo iniziato a mettere insieme il <strong>puzzle</strong> più collettivo, autentico e aggiornato dell’Emilia-Romagna..e non vogliamo certo lasciare il puzzle a metà dell’opera!</p>
<p>Quello che adesso ci piacerebbe fare è intraprendere tutti insieme una <strong>nuova campagna di raccolta voci</strong>: vi chiediamo quindi di tornare a segnalarci le parole che secondo voi rappresentano la nostra regione, tutte quelle parole che la raccontano in una delle sue peculiari emergenze [emergenze che posso essere culturali, storiche, geografiche, enogastronomiche, legate ad un personaggio o ad una tradizione..], da quelle più conosciute a quelle più nascoste ed autentiche.</p>
<p>Per fare questo ci piacerebbe ritornare un po’ <em>alle origini</em>, e quindi abbiamo deciso di aprire un <strong>nuovo <a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AlgqXlNf4baVdEZhY09lZXc5MDJteTNXUDFLS2J0a1E&amp;hl=en_US#gid=0" target="_blank">GoogleDoc</a> aperto</strong> e liberamente editabile, nel quale ognuno può autonomamente inserire la sua o le sue parole <em>del cuore. </em>In alternativa, potete segnalare le <em>entries</em> che desiderate aggiungere sui nostri canali social: <a href="http://www.facebook.com/TurismoEmiliaRomagna" target="_blank">Facebook</a>, <a href="http://twitter.com/turismoER" target="_blank">Twitter</a> e <a href="http://friendfeed.com/turismoemiliaromagna" target="_blank">Friendfeed</a>.</p>
<p>Il Gdoc è diviso in categorie -un foglio per categoria- e le voci sono inserite in ordine alfabetico; ogni voce è contrassegnata da un colore che ne evidenzia lo <em>stato</em>: verde se adottata ma non ancora cresciuta/arancione se già matura. Le parole che verranno aggiunte [e saranno così adottabili] saranno invece colorate di giallo. Noi provvederemo poi ad inserire tutte le vostre segnalazioni nell&#8217;anagrafe &#8220;ufficiale&#8221;.</p>
<p>Attendiamo i vostri suggerimenti [non vorrete mica mandare i funzionari dell’anagrafe in pensione anticipata]</p>
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		<title>[Parlami di tER #29] L&#8217;Emilia Romagna e i suoi Lidi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 05:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. &#8212; A poche ore di macchina dalla Germania e a pochi passi dal lago di Garda si trovano i Lidi dell’Emilia Romagna. La meta più conosciuta è sicuramente Rimini, luogo di culto dei decenni passati, conosciuto in Germania anche come il “Teutonengrill” (la griglia dei teutoni). Spiaggia e destinazione turistica da sogno negli anni del miracolo economico, oggi è divenuta per lo più una meta secondaria, il che è un peccato, dato che Rimini conserva tutt’oggi il suo fascino. La mia meta preferita, tuttavia, si trova nel ravennate, lungo la costa, nei così detti “Lidi”, e nell’entroterra. Nelle dolci colline ai piedi dell’Appennino si trova l’Italia di una volta, con numerosi piccoli borghi medioevali, chiese antiche, trattorie e una natura fantastica. Ravenna, a soli 15 minuti dal mare, si può definire come un concentrato di monumenti storici, cultura e flair italiano. La città, grazie anche alle sue ampie aree pedonali, permette di andare ogni giorno alla scoperta dei suoi tesori. Anche i lidi ravennati offrono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.</em></p>
<p>&#8212;<br />
A poche ore di macchina dalla Germania e a pochi passi dal lago di Garda si trovano i Lidi dell’Emilia Romagna. La meta più conosciuta è sicuramente Rimini, luogo di culto dei decenni passati, conosciuto in Germania anche come il “Teutonengrill” (la griglia dei teutoni). Spiaggia e destinazione turistica da sogno negli anni del miracolo economico, oggi è divenuta per lo più una meta secondaria, il che è un peccato, dato che Rimini conserva tutt’oggi  il suo fascino. La mia meta preferita, tuttavia, si trova nel ravennate, lungo la costa, nei così detti “Lidi”, e nell’entroterra. Nelle dolci colline ai piedi dell’Appennino si trova l’Italia di una volta, con numerosi piccoli borghi medioevali, chiese antiche, trattorie e una natura fantastica. Ravenna, a soli 15 minuti dal mare, si può definire come un concentrato di monumenti storici, cultura e flair italiano. La città, grazie anche alle sue ampie aree pedonali, permette di andare ogni giorno alla scoperta dei suoi tesori. Anche i lidi ravennati offrono diverse sfaccettature: dalla mondana Milano Marittima, passando per alcuni centri abitati tutto l’anno, fino alla classica località estiva. Il tutto in un’atmosfera piacevole, tranquilla e tipicamente italiana.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-29-lemilia-romagna-e-i-suoi-lidi/cervia-foto-skiwalker79/" rel="attachment wp-att-11039"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/cervia-foto-@skiwalker79-300x200.jpg" alt="" title="cervia-foto-@skiwalker79" width="300" height="200" class="aligncenter size-medium wp-image-11039" /></a></p>
<p>Di seguito vorrei accompagnarvi alla scoperta di alcune località costiere, in una delle quali abito io ☺ Iniziamo il nostro viaggio a Cervia. Quest’antica cittadina di mare è abitata per tutto l’anno e nei secoli è cresciuta sempre di più. Le piccole vie del centro storico e il suo pittoresco molo infondono un che di pace e serenità. Qui è tutto un po’ più calmo, tranquillo e antico. Il lungomare è puntellato da tanti piccoli ristoranti di pesce, nei quali viene servito pesce fresco acquistato dal mercato locale. Le infrastrutture sono moderne, le spiagge ampie, Italia allo stato puro. Lasciamo Cervia e ci spostiamo di poco verso nord in quel di Milano Marittima, una delle località più mondane della Riviera. Qui è “showtime”, per dirla all’americana, e la parola “Milano” nel nome è tutta un programma. Ogni marchio di lusso qui ha una boutique, i ristoranti sono signorili e cari, i bar stra-frequentati e cool, le spiagge presentano ogni giorno nuove mode, e alla sera diventano la cornice ideale per una cena lussuosa di pesce. Il posto più frequentato è sicuramente la rotonda, situata nel cuore di Milano Marittima,  dove dal tardo pomeriggio in poi,  comodamente seduti sui divanetti fashion del bar (caffè a 2,50 €) si può osservare la sfilata delle auto di lusso. Villa o appartamento, qui tutto ha un prezzo esorbitante. Un po’ più in su si trova Lido di Savio, un piccolo paesino sul mare. Per lo più frequentato d’estate dagli italiani, mentre d’inverno se ne va in letargo. A livello di prezzi, data la vicinanza, si nota ancora l’influenza di Milano Marittima. Lo stesso vale anche per Lido di Classe, che si raggiunge attraversando un ponticello. Come Lido di Savio, anche Lido di Classe si popola, con i suoi alberghi e le sue piccole villette, durante la stagione estiva. La spiaggia è facilmente raggiungibile dagli ampi marciapiedi che si trovano lungo ad essa. È il luogo ideale per le famiglie con bambini. Avviamoci ora verso la prossima località. Questa volta ci vuole un po’ più di tempo per raggiungerla, dato che dopo Lido di Classe c’è il nulla! Per 12 Km, tra sabbia e pinete, si estende una zona protetta, vero e proprio paradiso per gli amanti della corsa a piedi o in bici.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-29-lemilia-romagna-e-i-suoi-lidi/lido-di-classe-foto-rainbowbreeze/" rel="attachment wp-att-11042"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/lido-di-classe-foto-@rainbowbreeze-300x223.jpg" alt="" title="lido-di-classe-foto-@rainbowbreeze" width="300" height="223" class="aligncenter size-medium wp-image-11042" /></a></p>
<p>In macchina bisogna aggirare il parco per poter, dopo circa 20 minuti, arrivare a Lido di Dante. Lido di Dante è molto piccolo e senza hotel. Vi si trovano solamente un campeggio e tante incantevoli villette. Che cosa rende Lido di Dante interessante? É la vicinanza che essa ha al parco (area protetta) con la sua lunga spiaggia deserta. Nel 2003 questa spiaggia è stata dichiarata da Legambiente una delle undici spiagge più belle d’Italia. In questa spiaggia libera non vi sono infrastrutture, bar o chioschetti. Quindi, se vi si vuole passare la giornata al mare, bisogna portare con sé una borsa frigo capiente. E, cosa rara in Italia, questa è una delle poche spiagge dove si può prendere il sole “come mamma ci ha fatti”. Il viaggio continua, e la prossima località che si incontra è Lido Adriano. A me piace questo posto, anche se qua e là si incappa in qualche abuso di cementificazione dei decenni passati. Inoltre, ha tutti i negozi di cui si ha bisogno (pure un Lidl), belle spiagge e molti tipi di immobili: dall’appartamento vista mare alla villetta con giardino. Dato che la località si espande lungo la costa, quasi ogni abitazione garantisce un facile accesso alla spiaggia. In più, qui si trova il mio locale preferito, dove vengo sempre quando torno a casa: un ristorantino sulla spiaggia, e con sulla spiaggia intendo veramente sulla spiaggia. Guardando dalla finestra sembra quasi di trovarsi veramente in mezzo al mare, e il cibo è ottimo e soprattutto a buon prezzo.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-29-lemilia-romagna-e-i-suoi-lidi/at-the-gates-of-dawn-methad/" rel="attachment wp-att-11045"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/at-the-gates-of-dawn-@methad-198x300.jpg" alt="" title="at-the-gates-of-dawn-@methad" width="198" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-11045" /></a>A poca distanza si raggiunge Punta Marina Terme. Abitata per tutto l’anno, questa località offre un centro termale, diversi ristoranti, bar e negozi. Qui non si trovano grandi “ammassi” di hotel. Guidare o passeggiare sul lungomare è veramente fantastico. Per molti chilometri da una parte si trova la spiaggia e dall’altra la pineta. Di tanto in tanto si può intravedere qualche villetta nascosta, dalla quale la notte si possono sentire i rumori del mare. Dopo aver guidato per un po’ su questa strada, si raggiunge Marina di Ravenna. Come si può capire dal nome, può essere definita il porto di Ravenna. Negli ultimi anni si è concessa qualche ritocco a livello d’immagine, e ora vi si trova uno dei porti turistici più importanti dell’Adriatico. È piacevole ammirare tutti questi grandi Yacht. L’area pedonale è lunga e offre negozi, ristoranti e bar. Il carattere marittimo qui si può veramente sentire sulla pelle. È abitata per tutto l’anno e dispone delle migliori infrastrutture. Tuttavia, i ristoranti qui tornano ad essere un po’ cari, rispetto a quelli citati prima. Per raggiungere la prossima meta bisogna attraversare il porto canale con il traghetto (la traversata dura poco meno di 2 minuti). Si giunge quindi a Porto Corsini, davvero un bel nome per una città, peccato che non c’è più che una casa e una chiesa. Non si fa in tempo a scendere dal traghetto che già s’intravede il cartello di Marina Romea. Marina Romea si trova in mezzo ad una pineta, e nonostante i colori grigi dell’inverno, il verde dei pini è una manna dal cielo per gli occhi e per l’animo. Questo luogo in inverno si addormenta, rimangono aperti solamente un ristorante e un bar.</p>
<p>La prossima fermata è Casal Borsetti, un piccolo paese di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato, con un porticciolo e un ristorantino di pesce. Niente di più e niente di meno. Anche qui vi si trova uno dei miei ristoranti di pesce preferiti (naturalmente vista mare). Dopo Casal Borsetti s’incontrano ancora tanti chilometri di spiaggia libera, il delta del fiume e le strade che portano verso l’entroterra. Qui termina il nostro viaggio lungo questo pezzo di costa, ma anche l’entroterra merita più che una visita: un luogo dove si può trovare l’Italia vera e pura, che sia in un caffè in piazza che in una trattoria tipica.<br />
Cari Saluti<br />
Chiara</p>
<p>&#8212;<br />
Chiara: cresciuta nelle campagne ravennati, oggi vive in uno di questi piccoli paesi descritti nel post. Lavora come geometra e restauratrice di antiche rovine in Emilia Romagna. Per un progetto di lavoro si trova dall&#8217;ottobre del 2010 a Monaco di Baviera, dove si occupa del servizio clienti della società per cui lavora.<br />
Ha anche un blog <a href="http://ladyitaly.wordpress.com/"title="ladyitaly.wordpress.com">http://ladyitaly.wordpress.com/</a> just an italian girl far from home.<br />
Su twitter <a href="https://twitter.com/iladyi" title="@ILADYI">@ILADYI</a></p>
<p>La versione originale in lingua inglese e tedesca si trova qui: <a href="my-emilia-romagna-5-emilia-romagna-and-its-lidi">&#8220;Die Emilia Romagna und ihre „Lidi“</a></p>
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		<title>Buk 2012: cosa leggiamo oggi?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 12:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[modena]]></category>
		<category><![CDATA[piccola e media editoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quinta edizione per il festival della piccola e media editoria di Modena dove oltre 100 case editrici non solo italiane si ritrovano per presentare la propria offerta culturale. Oltre sessanta iniziative collaterali, tutte gratuite, tra conferenze e dibattiti sui grandi temi dell&#8217;attualità, reading e atélier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura, piccoli eventi musicali e spettacoli dal vivo ad arricchire un programma con ospiti di primo piano. Come ogni anno gli incontri e le presentazioni saranno dedicate a tre premi Nobel per la letteratura, quest&#8217;anno le menzioni andranno a Luigi Pirandello, Giosuè Carducci e Grazia Deledda. &#160; Principale novità di questa edizione è il lancio di due concorsi: la prima edizione del concorso nazionale di giornalismo scolastico “Prima pagina” promosso dall’assessorato comunale all’Istruzione e riservato alle scuole superiori &#8211; la premiazione si svolgerà sabato 4 febbraio alle 21.00 all’auditorium del San Carlo &#8211; e il nuovo premio letterario “Due Vittorie”, suddiviso in due sezioni per racconti editi e inediti. Torna poi la terza edizione di &#8220;Parole digitali&#8221;, un concorso a premi per giovani creativi dai 15 ai 25 anni di età, sul tema: “L’ho letto su Wikipedia!”. Tra gli incontri vi consigliamo quello con Luciano Garofano, docente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/buk-2012-cosa-leggiamo-oggi/schermata-2012-01-31-a-12-56-36/" rel="attachment wp-att-11030"><img class="alignleft size-full wp-image-11030" title="Schermata 2012-01-31 a 12.56.36" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Schermata-2012-01-31-a-12.56.36.png" alt="" width="192" height="187" /></a>Quinta edizione per il festival della piccola e media editoria di Modena dove oltre 100 case editrici non solo italiane si ritrovano per presentare la propria offerta culturale.</p>
<p>Oltre sessanta iniziative collaterali, tutte gratuite, tra conferenze e dibattiti sui grandi temi dell&#8217;attualità, reading e atélier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura, piccoli eventi musicali e spettacoli dal vivo ad arricchire un programma con ospiti di primo piano. Come ogni anno gli incontri e le presentazioni saranno dedicate a tre premi Nobel per la letteratura, quest&#8217;anno le menzioni andranno a Luigi Pirandello, Giosuè Carducci e Grazia Deledda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Principale novità di questa edizione è il lancio di due concorsi: la prima edizione del concorso nazionale di giornalismo scolastico “Prima pagina” promosso dall’assessorato comunale all’Istruzione e riservato alle scuole superiori &#8211; la premiazione si svolgerà sabato 4 febbraio alle 21.00 all’auditorium del San Carlo &#8211; e il nuovo premio letterario “Due Vittorie”, suddiviso in due sezioni per racconti editi e inediti.</p>
<p>Torna poi la terza edizione di &#8220;Parole digitali&#8221;, un concorso a premi per giovani creativi dai 15 ai 25 anni di età, sul tema: “L’ho letto su Wikipedia!”.</p>
<p>Tra gli incontri vi consigliamo quello con Luciano Garofano, docente universitario di scienze forensi ed ex comandante del Ris di Parma, che ripercorrerà i crimini italiani più celebri e controversi, risolti attraverso le più avanzate analisi di laboratorio. Ancora, l&#8217;incontro con Claudia Cucchiarato, che racconterà l’Italia fuori dall’Italia, i giovani, sempre più numerosi, che hanno scelto di vivere lontani da casa, alla ricerca di un lavoro che qui non hanno trovato, o di una vita diversa. E poi  Stefano Feltri, il giornalista modenese de Il Fatto Quotidiano, ripercorre le tappe della grande crisi e l’origine del dominio “Merkozy” in Europa, individuando responsabilità e occasioni mancate.</p>
<p>Per scoprire tutti gli appuntamenti di Buk 2012 vi invitiamo a esplorare <a href="http://www.bukmodena.it/" target="_blank">il sito dell&#8217;iniziativa</a></p>
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		<title>[TERacconta] ArteFiera &amp; ArtWhiteNight 2012</title>
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		<comments>http://www.travelemiliaromagna.it/teracconta-artefiera-artwhitenight-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato pomeriggio siamo andati in Fiera a Bologna per vedere l&#8217;edizione 2012 di ArteFiera, Fiera Internazionale di Arte Contemporanea. Da una delle ragazze che conducono le visite guidate tra i padiglioni abbiamo sentito dire che quest&#8217;anno ArteFiera ha puntato ancor più degli altri anni sulla qualità, selezionando il meglio di espositori ed opere e creando così un percorso espositivo più ristretto ma più curato. Le opere in Fiera occupano comunque tre padiglioni (21, 22 e 16) ed è una vera e propria esplosione di idee, colori, vivacità, provocazioni in un continuum di stimolazioni visive che abbiamo molto apprezzato: ecco il nostro racconto per immagini. Created with Admarket&#8217;s flickrSLiDR. Ma non è finita qui! Con ArteFiera l&#8217;arte non rimane chiusa, appesa ai pannelli fieristici, bensì si estende a tutta la città, grazie all&#8217;itinerario di Bologna Art First [12 installazioni nei Palazzi Storici della città], alle numerose iniziative di Arte Fiera Off, e all&#8217;Art White Night, una lunga serata durante la quale tutti i musei e le gallerie di Bologna, ma anche cinema, teatri, luoghi espositivi in generale [i luoghi di BolognaArtFirst e ArteFieraOff, ma non solo] fanno le ore piccole ed aprono le porte ai visitatori. Nonostante il clima invernale, sabato sera in giro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato pomeriggio siamo andati <strong>in Fiera a Bologna</strong> per vedere l&#8217;edizione 2012 di <strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/" target="_blank">ArteFiera</a></strong>, Fiera Internazionale di Arte Contemporanea.<br />
Da una delle ragazze che conducono le visite guidate tra i padiglioni abbiamo sentito dire che quest&#8217;anno ArteFiera ha puntato ancor più degli altri anni sulla qualità, selezionando il meglio di espositori ed opere e creando così un <strong>percorso espositivo più ristretto ma più curato</strong>. Le opere in Fiera occupano comunque <strong>tre padiglioni</strong> (21, 22 e 16) ed è una vera e propria esplosione di idee, colori, vivacità, provocazioni in un continuum di stimolazioni visive che abbiamo molto apprezzato: ecco il nostro racconto per immagini.</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?group_id=&#038;user_id=38796974@N05&#038;set_id=72157629089250275&#038;text=" frameBorder="0" width="450" height="450" scrolling="no"></iframe><br/><small>Created with <a href="http://www.admarket.se" title="Admarket.se">Admarket&#8217;s</a> <a href="http://flickrslidr.com" title="flickrSLiDR">flickrSLiDR</a>.</small></p>
<p>Ma non è finita qui! Con ArteFiera l&#8217;arte non rimane chiusa, appesa ai pannelli fieristici, bensì si estende a <strong>tutta la città</strong>, grazie all&#8217;itinerario di <strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/bologna-art-first/" target="_blank">Bologna Art First</a></strong> [12 installazioni nei Palazzi Storici della città], alle numerose iniziative di <strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/arte-fiera-off/" target="_blank">Arte Fiera Off</a></strong>, e all&#8217;<strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/art-white-night/" target="_blank">Art White Night</a></strong>, una lunga serata durante la quale tutti i musei e le gallerie di Bologna, ma anche cinema, teatri, luoghi espositivi in generale [i luoghi di BolognaArtFirst e ArteFieraOff, ma non solo] fanno le ore piccole ed aprono le porte ai visitatori.</p>
<p>Nonostante il clima invernale, sabato sera in giro per la città c&#8217;era davvero <strong>tantissima gente</strong>, persone di tutte le età per le strade del centro, a godersi questa <strong>scorpacciata d&#8217;arte</strong>..tanto che anche noi non abbiamo potuto non esclamare: &#8220;ovunque ti volti c&#8217;è arte!&#8221;. Questo è il racconto per immagini della Notte Bianca dell&#8217;Arte, <strong>la nostra, una delle tante</strong>..tante quante erano le persone e i percorsi possibili.</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?group_id=1933176@N22&#038;user_id=&#038;set_id=&#038;text=" frameBorder="0" width="450" height="450" scrolling="no"></iframe><br/><small>Created with <a href="http://www.admarket.se" title="Admarket.se">Admarket&#8217;s</a> <a href="http://flickrslidr.com" title="flickrSLiDR">flickrSLiDR</a>.</small></p>
<p>Infine, il nostro video-racconto: </p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/8u-CHiHuWsY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Un weekend a Palazzo Pepoli Vecchio, il Museo della Storia di Bologna</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/un-weekend-a-palazzo-pepoli-vecchio-il-museo-della-storia-di-bologna/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Un weekend a]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Carisbo]]></category>
		<category><![CDATA[Genus Bononiae]]></category>
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		<category><![CDATA[Musei della Città]]></category>
		<category><![CDATA[Museo della Storia di Bologna]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo weekend torniamo a Bologna, precisamente a Palazzo Pepoli Vecchio, per un’occasione speciale: il Palazzo, completamente ristrutturato, ospita infatti il nuovo Museo della Storia di Bologna, che verrà inaugurato proprio oggi 27 gennaio 2012, mentre da domani sarà aperto al pubblico, dalle 18 alle 24, in occasione dell&#8217;Art White Night di ArteFiera. Il percorso museale [interamente accessibile ai disabili] è dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni; è composto da 34 sale, una sequenza di nuclei espositivi costruiti intorno a episodi-personaggi-aneddoti storici, mediante una combinazione di oggetti, immagini, elementi multimediali ed interattivi, installazioni scenografiche ed immersive. Il racconto è strutturato in successione cronologica e per grandi temi, e in alcuni punti chiave assume la voce di alcuni volti noti della musica, dell’arte, della storia e della cultura in generale. Il Museo, che si trova in via Castiglione 8 e sarà aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 19 ad ingresso gratuito, fa parte del progetto Genus Bononiae, e ne è il completamento; è interconnesso agli altri Musei della Città grazie a rimandi integrati nel percorso espositivo, attività didattiche sinergiche e collaborazioni scientifiche. Il Palazzo medievale è stato costruito a partire dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo weekend torniamo a Bologna, precisamente a <strong>Palazzo Pepoli Vecchio</strong>, per un’occasione speciale: il Palazzo, completamente ristrutturato, ospita infatti il nuovo <strong><a href="http://www.genusbononiae.it/index.php?pag=25" target="_blank">Museo della Storia di Bologna</a></strong>, che verrà inaugurato proprio oggi 27 gennaio 2012, mentre da domani sarà aperto al pubblico, dalle 18 alle 24, in occasione dell&#8217;<em><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/art-white-night/" target="_blank">Art White Night</a></em> di <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/" target="_blank">ArteFiera</a>.</p>
<p>Il percorso museale [interamente accessibile ai disabili] è dedicato alla <strong>storia</strong>, alla <strong>cultura</strong> e alle trasformazioni di Bologna <strong>dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni</strong>; è composto da <strong>34 sale</strong>, una sequenza di nuclei espositivi costruiti intorno a episodi-personaggi-aneddoti storici, mediante una combinazione di oggetti, immagini, elementi <strong>multimediali ed interattivi</strong>, <strong>installazioni </strong>scenografiche ed immersive. Il racconto è strutturato in successione cronologica e per grandi temi, e in alcuni punti chiave assume la voce di alcuni <strong>volti noti</strong> della musica, dell’arte, della storia e della cultura in generale.</p>
<p>Il Museo, che si trova in via Castiglione 8 e sarà aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 19 ad ingresso gratuito, fa parte del progetto <strong><a href="http://www.genusbononiae.it/index.php?pag=8" target="_blank">Genus Bononiae</a></strong>, e ne è il completamento; è interconnesso agli altri Musei della Città grazie a rimandi integrati nel percorso espositivo, attività didattiche sinergiche e collaborazioni scientifiche.</p>
<p><a href="http://www.genusbononiae.it/index.php?pag=34" target="_blank">Il Palazzo medievale</a> è stato costruito a partire dal 1344 da Taddeo Pepoli [un cognome famoso per Bologna visto che la famiglia Pepoli fu la prima a governare Bologna al tempo delle signorie] ed è rimasto di proprietà della famiglia fino al 1910, quando venne ceduto al Comune; dal 2004 è di proprietà della Fondazione Carisbo. Nel 2005 è iniziato il <a href="http://www.genusbononiae.it/index.php?pag=35" target="_blank">lavoro di recupero</a> del Palazzo, a cura del famoso architetto <strong>Mario Bellini</strong> (vincitore di 8 Premi Compasso d’Oro) che si è occupato del restauro e dell’allestimento; il progetto grafico del Palazzo è stato invece realizzato dall’architetto <strong>Italo Lupi</strong>.<br />
Mario Bellini ha ristrutturato gli spazi [come spiega lui stesso] <em>“rispettando (e separando) contenitore e contenuto per esaltarne, in complice autonomia, significato e bellezza. Nel cuore del palazzo una torre-ombrello reinventa la corte, che così riacquista dignità e funzione”</em>.<br />
<strong>La Torre</strong> di Palazzo Pepoli si ricollega alla tradizione architettonica di Bologna, ma la attualizzata nei materiali, nell&#8217;estetica e nelle tecniche costruttive, con superfici luminose e riflettenti di vetro e acciaio; la Torre mette in collegamento i diversi piani dell&#8217;edificio e diventa così il veicolo metaforico per condurre un viaggio attraverso la storia della città. Il <em>filo rosso</em> del Museo è infatti il <strong>tema del tempo</strong>: il tempo della città, il tempo del storia narrata, il tempo che i visitatori impiegano al suo interno.</p>
<p>Prendiamoci un po&#8217; di tempo anche noi allora, e godiamoci queste immagini di anteprima [realizzate da Paolo Righi e Francesco Radino] selezionate dall’<a href="http://www.flickr.com/photos/genusbononiae/sets/" target="_blank">album Flickr</a> di Genus Bononiae:</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157629045800441" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a>.</small></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>27 gennaio, Giorno della Memoria</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/27-gennaio-giorno-della-memoria/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[27 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Marzabotto]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[vignola]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2000 una legge istituisce anche in Italia, come  in molti altri Paesi, il Giorno della Memoria. «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz, &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell&#8217;Armata Rossa, nel corso dell&#8217;offensiva in direzione di Berlino, si trovarono in Polonia, vicino alla città di Oświęcim, in tedesco Auschwitz, scoprendo il campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l&#8217;orrore del genocidio nazista. Presentazioni di libri, mostre ed esposizioni, proiezioni di film, concerti, incontri: ogni anno in tutta Italia si organizzano eventi di ogni tipo per celebrare questa giornata. Anche in Emilia Romagna sono molti gli eventi che coinvolgono scuole, associazioni, amministrazioni il 27 gennaio e nei giorni precedenti e successivi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/27-gennaio-giorno-della-memoria/olocausto-giornata-della-memoria-il-lavoro-rende-liberi/" rel="attachment wp-att-10992"><img class="alignleft size-medium wp-image-10992" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="olocausto-giornata-della-memoria-il-lavoro-rende-liberi" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/olocausto-giornata-della-memoria-il-lavoro-rende-liberi-300x178.jpg" alt="" width="300" height="178" /></a>Nel 2000 una legge istituisce anche in Italia, come  in molti altri Paesi, il Giorno della Memoria.</p>
<p>«<em>La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz, &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati</em>».</p>
<p>Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell&#8217;Armata Rossa, nel corso dell&#8217;offensiva in direzione di Berlino, si trovarono in Polonia, vicino alla città di Oświęcim, in tedesco Auschwitz, scoprendo il campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l&#8217;orrore del genocidio nazista.</p>
<p>Presentazioni di libri, mostre ed esposizioni, proiezioni di film, concerti, incontri: ogni anno in tutta Italia si organizzano eventi di ogni tipo per celebrare questa giornata.</p>
<p>Anche in Emilia Romagna sono molti gli eventi che coinvolgono scuole, associazioni, amministrazioni il 27 gennaio e nei giorni precedenti e successivi.</p>
<p>Il 28 gennaio l&#8217;Istituto Storico di Modena, in collaborazione con la Città di <strong>Vignola</strong>, presentano il libro <a href="http://storage.scuolaer.it/file/Voci_dal_Lager.pdf" target="_blank"><em>Voci dal Lager. Diari e lettere di deportati politici 1943-1945</em></a> in cui Mario Avagliano e Marco Palmieri ricollegano memorie individuali per restituire una pagina di storia italiana, quella degli oltre trentamila deportati politici italiani nei campi di concentramento tedeschi.</p>
<p>Ancora il 28 gennaio, a <strong>Marzabotto</strong> si proietta <a href="http://www.comune.marzabotto.bo.it/upload/marzabotto/gestionedocumentale/giorno%20memoria2012_784_3185.pdf" target="_blank">il film di Rose Bosch <em>Vento di primavera</em></a> che racconta di avvenimenti realmente accaduti nell&#8217;estate del 1942 e di personaggi realmente esistiti, i destini incrociati di vittime e carnefici, di coloro che hanno orchestrato, di coloro che hanno avuto fiducia, di coloro che si sono opposti.</p>
<p>La mattina del 27 gennaio a <strong>Cesena</strong> va in scena uno spettacolo teatrale dedicato agli studenti, una lettura scenica di Lelia Serra  con interventi di musica klezmer eseguiti dal vivo dall&#8217;ensemble Siman Tov. Lo spettacolo, <em><a href="http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7345" target="_blank">Più che mediocre</a></em>, è incentrato sull&#8217;opera di salvataggio della famiglia Lehrer compiuta da Don Odo  Contestabile, con la collaborazione del dott. Elio Bisulli, della Suore della Sacra Famiglia di Cesena e dell&#8217;orafo milanese Ambrogio Nicolini.</p>
<p>Al Museo ebraico di <strong>Bologna</strong> fino al 26 febbraio è possibile visitare l&#8217;installazione di Rudy Cremonini <em><a href="http://www.lavitalavediamoamemoria.it/giornodellamemoria2012.html" target="_blank">La vita la vediamo a memoria</a></em>: un tentativo di dare un volto alle voci dei deportati senza la pretesa di cogliere l&#8217;identità della persona. Non è pietà quella che Rudy Cremonini vuole suscitare, ma consapevolezza dell&#8217;accaduto.</p>
<p>A <strong>Reggio Emilia</strong> venerdì 27 gennaio la Biblioteca Panizzi ospita un incontro dal titolo &#8220;<em><a href="http://www.municipio.re.it/retecivica/urp/manifest.nsf/ManifestazioniWebEvidenzaHP/DCA3E301A1BC520DC125798A0048DC26" target="_blank">La Memoria raccontata ai Ragazzi</a>&#8221; riservato ai bambini delle scuole primarie e realizzato in collaborazione con i lettori volontari di Nati per Leggere.</em></p>
<p>Per scoprire tutti gli eventi previsti nei prossimi giorni in Emilia Romagna vi invitiamo a consultare <a href="http://bundlr.com/b/la-giornata-della-memoria-27-gennaio-2012" target="_blank">la raccolta di link curata da Iperbole e Turismo Emilia Romagna</a>.</p>
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		<title>Musica in Emilia Romagna: la mappa dei rock club</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/musica-in-emilia-romagna-la-mappa-dei-rock-club/</link>
		<comments>http://www.travelemiliaromagna.it/musica-in-emilia-romagna-la-mappa-dei-rock-club/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 06:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Da queste parti si fa musica dappertutto. Di ogni genere ed a tutte le età. E&#8217; una roba strana, forse è per via della pianura o della pappa che ci danno da bambini chissà. Fatto sta che quando apri il giornale e cerchi concerti trovi l&#8217;Emilia- Romagna. E mica solo Bologna o Reggio o Rimini, no, perché se dici &#8220;Zocca&#8221; o &#8220;Nonantola&#8221; o magari &#8220;Correggio&#8221; alle persone si accende subito una lampadina strana negli occhi. Noi il perché non lo sappiamo. Però ci piace l&#8217;idea che dappertutto- in città come nei paesi più piccoli- ci siano luoghi di aggregazione dove le persone vanno a fare musica, ad ascoltare musica, a passare del tempo buono insieme con gli altri. E allora piano piano vogliamo creare una mappa dei luoghi della musica in regione. Ci sono già alcuni lavori in materia, ad esempio la lista dell&#8217;InformagiovaniOnline della Regione, ma qui ci piacerebbe costruirla insieme, a partire dalle segnalazioni ricevute online dalle persone che incontriamo. Oggi, per cominciare, vi proponiamo una cartina dei rock club. Le dritte vengono da: @gluca @aubreymcfato @micheledalena Marco Pasquini Squo Andrea Aiolfi Nicholas Montemaggi @RadioErMag @saramarietti @Amazzoli @iosonogeco Lorenzo Belardinelli Natascia Pagliarani La mappa è in versione beta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da queste parti si fa musica dappertutto. Di ogni genere ed a tutte le età. E&#8217; una roba strana, forse è per via della pianura o della pappa che ci danno da bambini chissà. Fatto sta che quando apri il giornale e cerchi concerti trovi l&#8217;Emilia- Romagna. E mica solo Bologna o Reggio o Rimini, no, perché se dici &#8220;Zocca&#8221; o &#8220;Nonantola&#8221; o magari &#8220;Correggio&#8221; alle persone si accende subito una lampadina strana negli occhi.<br />
Noi il perché non lo sappiamo. Però ci piace l&#8217;idea che dappertutto- in città come nei paesi più piccoli- ci siano luoghi di aggregazione dove le persone vanno a fare musica, ad ascoltare musica, a passare del tempo buono insieme con gli altri.<br />
E allora piano piano vogliamo creare una mappa dei luoghi della musica in regione. Ci sono già alcuni lavori in materia, ad esempio la <a href="http://www.informagiovanionline.it/emiliaromagna/tempo-libero/ascoltare-musica/locali/locali-che-ospitano-tour-di-importanza-nazionale-in-emilia-romagna" target="_blank">lista dell&#8217;InformagiovaniOnline</a> della Regione, ma qui ci piacerebbe costruirla insieme, a partire dalle segnalazioni ricevute online dalle persone che incontriamo.<br />
Oggi, per cominciare, vi proponiamo una cartina dei rock club. Le dritte vengono da:<br />
<a href="http://twitter.com/@gluca" target="_blank">@gluca</a><br />
<a href="http://twitter.com/@aubreymcfato" target="_blank">@aubreymcfato</a><br />
<a href="http://twitter.com/@micheledalena" target="_blank">@micheledalena</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000344538239" target="_blank">Marco Pasquini Squo</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/andrea.aiolfi" target="_blank">Andrea Aiolfi</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/nicholas.montemaggi" target="_blank">Nicholas Montemaggi</a><br />
<a href="http://twitter.com/@RadioErMag" target="_blank">@RadioErMag</a><br />
<a href="http://twitter.com/@saramarietti" target="_blank">@saramarietti</a><br />
<a href="http://twitter.com/@Amazzoli" target="_blank">@Amazzoli</a><br />
<a href="http://twitter.com/@iosonogeco" target="_blank">@iosonogeco</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1534984091" target="_blank">Lorenzo Belardinelli</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/natascia.pagliarani" target="_blank">Natascia Pagliarani</a><br />
La mappa è in versione beta. Che vuol dire che integrazioni e ulteriori signal sono benvenute!</p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps/ms?msid=215509826132602641581.0004b748b753c133d461d&amp;msa=0&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.727223,10.909424&amp;spn=2.201121,4.938354&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.com/maps/ms?msid=215509826132602641581.0004b748b753c133d461d&amp;msa=0&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.727223,10.909424&amp;spn=2.201121,4.938354&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Music Club in Emilia- Romagna [beta]</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small></p>
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		<title>[La stagione della danza/2] Ferrara</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[balletto]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo l&#8217;esplorazione del cartellone dei teatri emiliano-romagnoli, in particolare il balletto, e, dopo Reggio Emilia, andiamo a scoprire cosa ci propone Ferrara nei prossimi mesi. Il prossimo appuntamento è per il 18 febbraio al Teatro Comunale con la prima italiana di Sideways rain, con coreografie del  poliedrico artista Guilherme Botelho dotato di un gesto coreografico che si nutre dei linguaggi e delle culture di tutto il mondo. Con questa “pioggia radente” Botelho consegna allo spettatore un paesaggio astratto da cui emergono silhouettes in continuo movimento, che scivolano leggere o si accatastano improvvisamente le une sulle altre. In questa continua migrazione – che solo per brevi istanti si blocca e allude ad assenze e solitudini – il coreografo invita a leggere un’allegoria del destino, o forse anche una metafora della lotta fra l’uomo e le regole sociali in cui si è rinchiuso. &#160; Il 13 marzo, invece, è la volta del Romeo et Juliette di Thierry Malandain, che attraverso la musica di Berlioz, ricostruisce la tragedia shakespeariana attraverso sei quadri che si dipanano a ritroso, a partire dalla scoperta dei corpi senza vita di Romeo e Giulietta. Tutto è già noto. Proprio questo è il segreto di uno spettacolo di grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo l&#8217;esplorazione del cartellone dei teatri emiliano-romagnoli, in particolare il balletto, e, dopo Reggio Emilia, andiamo a scoprire cosa ci propone <a href="http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/1/2" target="_blank">Ferrara</a> nei prossimi mesi.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-stagione-della-danza2-ferrara/botelho-web_thumb/" rel="attachment wp-att-10970"><img class="alignleft size-full wp-image-10970" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Botelho-web_thumb" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Botelho-web_thumb.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Il prossimo appuntamento è per il 18 febbraio al Teatro Comunale con la prima italiana di Sideways rain, con coreografie del  poliedrico artista Guilherme Botelho dotato di un gesto coreografico che si nutre dei linguaggi e delle culture di tutto il mondo. Con questa “pioggia radente” Botelho consegna allo spettatore un paesaggio astratto da cui emergono silhouettes in continuo movimento, che scivolano leggere o si accatastano improvvisamente le une sulle altre. In questa continua migrazione – che solo per brevi istanti si blocca e allude ad assenze e solitudini – il coreografo invita a leggere un’allegoria del destino, o forse anche una metafora della lotta fra l’uomo e le regole sociali in cui si è rinchiuso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-stagione-della-danza2-ferrara/romeo-web_thumb/" rel="attachment wp-att-10972"><img class="alignright size-full wp-image-10972" title="Romeo-web_thumb" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Romeo-web_thumb.jpg" alt="" width="200" height="155" /></a>Il 13 marzo, invece, è la volta del Romeo et Juliette di Thierry Malandain, che attraverso la musica di Berlioz, ricostruisce la tragedia shakespeariana attraverso sei quadri che si dipanano a ritroso, a partire dalla scoperta dei corpi senza vita di Romeo e Giulietta.<br />
Tutto è già noto. Proprio questo è il segreto di uno spettacolo di grande intensità, dove la danza classica è interpretata in uno stile moderno, capace di raccontare in profondità gli uomini e le loro storie.</p>
<p>Il 29 marzo, invece, va in scena la prima italiana della ricostruzione di Calore, coreografia con cui Enzo Cosimi debutta a Roma nel 1982 e che subito, per i ritmi serratissimi e per l’energia che esprime, si segnala come anticipazione/sintesi di molte forme espressiva del teatro danza post moderno. L&#8217;allestimento è curato da RIC.CI / Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni 80’/90’, progetto di recupero della coreografia italiana tra gli anni 80 e 90, si propone di rileggere con uno sguardo nuovo un patrimonio coreografico che pur avendo segnato una svolta nella danza contemporanea, rischi oggi di essere dimenticato.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-stagione-della-danza2-ferrara/odette-web_thumb/" rel="attachment wp-att-10973"><img class="alignleft size-full wp-image-10973" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="odette-web_thumb" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/odette-web_thumb.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Trentadue bambine delle scuole di danza di Ferrara saranno le ospiti d&#8217;onore della prima variazione su Il lago dei cigni, in scena il 30 marzo. Sulla spinta di questo progetto è sembrato di particolare interesse affiancare alla pièce del debutto la più recente delle produzioni di Enzo Cosimi, personalità di spicco nel panorama culturale italiano che nel corso degli anni ha saputo decodificare con acutezza lo sviluppo della società contemporanea.</p>
<p>Significativo, in questa chiave, il recentissimo Odette Odile In vestigation, dove due figure chiave della danza classica, i cigni Odette e Odile, diventano perturbante “incarnazione” di un femminile che vede oggi la sua natura romantica iniettata di cinico glamour.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-stagione-della-danza2-ferrara/giselle-web_thumb/" rel="attachment wp-att-10974"><img class="alignright size-full wp-image-10974" title="Giselle-web_thumb" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Giselle-web_thumb.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Chiude la stagione Giselle, messo in scena dallo Slovene National Ballet. La grande tradizione classica torna sulle scene del Comunale con Giselle, capolavoro del balletto romantico. David Dawson distilla dalla vicenda gli eterni temi dell’innamoramento, del tradimento, del perdono e li rielabora in una sequenza fantasiosa e di grande eleganza.<br />
Dopo il debutto al Dresden SemperOpera Ballet, Giselle entra quest’anno nel repertorio del Balletto del Teatro Nazionale di Lubiana, compagnia di spicco internazionale per qualità delle proposte e livello dei singoli interpreti oggi guidata da Irek Mukhamedov, uno dei grandi talenti coreutici espressi dal Bolshoj.</p>
<p>Maggiori informazioni si trovano sul sito del <a href="http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/1/2" target="_blank">Teatro Comunale di Ferrara</a>.</p>
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