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	<title>Travel Emilia RomagnaTravel Emilia Romagna | Travel Emilia Romagna</title>
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	<description>Travel Emilia Romagna</description>
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		<title>Un Weekend&#8230; girando in bicicletta per l&#8217;Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Walter Manni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante questa settimana abbiamo inforcato la bicicletta e siamo andati un po in giro per l&#8217;Emilia Romagna, attraversando strade piazze, città d&#8217;arte e bellissime  spiagge. Il weekend fotografico che vi proponiamo oggi è quindi una selezione dei luoghi più belli, ma anche una serie di istantanee della nostra terra, delle persone che la abitano e delle loro abitudini. Le foto sono state scattate tra Modena, Bologna, Ferrara e Rimini e raccontano principalmente del rapporto tutto speciale che la gente e le città dell&#8217;Emilia Romagna intrattengono con le due ruote. Speriamo vi piacciano gli scatti che abbiamo scelto cosi come speriamo che vi  sia venuta almeno una piccola voglia di fare un giro in bici anche a voi! Buona pedalata! Questa settimana ringraziamo @_CaTa_ @_Oriana @bartb_pt @ciaba @Città di Modena @ecatoncheires @kiki follettosa @nessuno di no-luogo.it @Paolo C. @pollobarca2 @redbanshee @Roby Ferrari e @screanzatopo per la gentile concessione delle foto in licenza Creative Commons.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante questa settimana abbiamo inforcato la bicicletta e siamo andati un po in giro per l&#8217;Emilia Romagna, attraversando strade piazze, città d&#8217;arte e bellissime  spiagge. Il weekend fotografico che vi proponiamo oggi è quindi una selezione dei luoghi più belli, ma anche una serie di istantanee della nostra terra, delle persone che la abitano e delle loro abitudini.</p>
<p>Le foto sono state scattate tra <strong>Modena</strong>, <strong>Bologna</strong>, <strong>Ferrara</strong> e <strong>Rimini</strong> e raccontano principalmente del rapporto tutto speciale che la gente e le città dell&#8217;Emilia Romagna intrattengono con le due ruote.</p>
<p>Speriamo vi piacciano gli scatti che abbiamo scelto cosi come speriamo che vi  sia venuta almeno una piccola voglia di fare un giro in bici anche a voi!</p>
<p>Buona pedalata!</p>
<p><object width="500" height="600"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629777378376%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629777378376%2F&#038;set_id=72157629777378376&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629777378376%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629777378376%2F&#038;set_id=72157629777378376&#038;jump_to=" width="500" height="600"></embed></object></p>
<p>Questa settimana ringraziamo @_CaTa_ @_Oriana @bartb_pt @ciaba @Città di Modena @ecatoncheires @kiki follettosa @nessuno di no-luogo.it @Paolo C. @pollobarca2 @redbanshee @Roby Ferrari e @screanzatopo per la gentile concessione delle foto in licenza Creative Commons.</p>
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		<title>AdottaUnaParola va a Scuola: grattacapi e buone pratiche</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/adottaunaparola-va-a-scuola-grattacapi-e-buone-pratiche/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[#adottaunaparola]]></category>
		<category><![CDATA[#wikiscuola]]></category>
		<category><![CDATA[adottaunaparola]]></category>
		<category><![CDATA[adottaunaparola va a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Adottaunaparola va a Scuola&#8221; si avvia alla conclusione. La mezzanotte della domenica in arrivo [20 maggio] sancisce il termine per il lavoro di crescita delle voci adottate dalle classi. Possiamo immaginare gli studenti affaccendati con gli ultimi ritocchi alle loro parole, per &#8220;tirarle a lucido&#8221; in vista della scadenza..dopotutto ci sono delle gite in palio, e cosa non si farebbe per qualche giorno fuori dalle mura scolastiche! Da lunedì prossimo alla fine del mese la giuria valuterà il lavoro svolto sulle singole voci dalle diverse classi, che si ritroveranno per la premiazione finale [la data precisa è ancora in via di definizione, ma con tutta probabilità si svolgerà nel corso dell'ultima settimana di scuola, dal 3 al 9 Giugno]. Vediamo allora di fare un po&#8217; il punto della situazione&#8230; [continua a leggere su adottaunaparola.it]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Adottaunaparola va a Scuola&#8221; si avvia alla <strong>conclusione</strong>.<br />
La mezzanotte della domenica in arrivo [20 maggio] sancisce il termine per il lavoro di crescita delle voci adottate dalle classi.<br />
Possiamo immaginare gli studenti affaccendati con gli <strong>ultimi ritocchi</strong> alle loro parole, per &#8220;tirarle a lucido&#8221; in vista della scadenza..dopotutto ci sono delle <strong>gite in palio</strong>, e cosa non si farebbe per qualche giorno fuori dalle mura scolastiche!<br />
Da lunedì prossimo alla fine del mese la <strong>giuria</strong> valuterà il lavoro svolto sulle singole voci dalle diverse classi, che si ritroveranno per la <strong>premiazione finale</strong> [la data precisa è ancora in via di definizione, ma con tutta probabilità si svolgerà nel corso dell'ultima settimana di scuola, dal 3 al 9 Giugno].</p>
<p>Vediamo allora di fare un po&#8217; il <strong>punto della situazione&#8230;</strong> [continua a leggere su <a href="http://adottaunaparola.it/adottaunaparola-va-a-scuola-grattacapi-e-buone-pratiche/" target="_blank">adottaunaparola.it</a>]</p>
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		<title>[Parlami di tER #44] Ho sempre sognato di guidare un&#8217;auto da corsa</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-44-ho-sempre-sognato-di-guidare-unauto-da-corsa/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ted Rydmark</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlami di tER]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima &#8212; In generale ho paura di sognare. Mica per niente: è che alla fine le delusioni sono delusioni, e rifiutarmi di sognare è il mio modo per risparmiarmene qualcuna. Non so se sia giusto o meno, semplicemente mi sento più tranquillo così. La cosa buffa è che mia moglie, invece, è una gran sognatrice. A 10 anni sognava di sposare il suo futuro marito. A 15 di diventare un Architetto Paesaggista. A 20, di prendersi un anno di vacanza e girare per il mondo. E vivere vicino ad una sognatrice, è quasi superfluo dirlo, fa un gran bene a qualsiasi non sognatore. Le persone che mi conoscono probabilmente non sapevano che guidare un&#8217;auto da corsa fosse tra i miei sogni. Anche perché non lo sapevo neppure io. Non ho mai avuto foto di auto esotiche nella mia cameretta da ragazzino. Non so esattamente come funzioni un motore. E prima di questa settimana non conoscevo il nome di una macchina sportiva che fosse una. La settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-44-ho-sempre-sognato-di-guidare-unauto-da-corsa/wpid5737-lamborghini-driving-academy-2012-imola-italy-16-2/" rel="attachment wp-att-12804"><img class="size-full wp-image-12804 alignnone" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/wpid5737-Lamborghini-Driving-Academy-2012-Imola-Italy-161.jpg" alt="" width="570" height="379" /></a></p>
<div></div>
<p>In generale ho paura di sognare.</p>
<p>Mica per niente: è che alla fine le delusioni sono delusioni, e rifiutarmi di sognare è il mio modo per risparmiarmene qualcuna. Non so se sia giusto o meno, semplicemente mi sento più tranquillo così.<br />
La cosa buffa è che mia moglie, invece, è una gran sognatrice. A 10 anni sognava di sposare il suo futuro marito. A 15 di diventare un Architetto Paesaggista. A 20, di prendersi un anno di vacanza e <a href="http://twooregonians.com/2011/09/how-we-got-here/" target="_blank">girare per il mondo</a>.</p>
<p>E vivere vicino ad una sognatrice, è quasi superfluo dirlo, fa un gran bene a qualsiasi non sognatore.</p>
<p>Le persone che mi conoscono probabilmente non sapevano che guidare un&#8217;auto da corsa fosse tra i miei sogni. Anche perché non lo sapevo neppure io. Non ho mai avuto foto di auto esotiche nella mia cameretta da ragazzino. Non so esattamente come funzioni un motore. E prima di questa settimana non conoscevo il nome di una macchina sportiva che fosse una.</p>
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<p>La settimana scorsa, qui in Italia, la Lamborghini ha offerto a me e al <a href="http://www.timetravelturtle.com/2012/05/lamborghini-academy-driving-imola/" target="_blank">mio amico Michael</a> la possibilità di partecipare alla loro Driving Academy 2012. Mi sono svegliato da un sonnellino nella nostra tranquilla casa nel centro di Bologna e come per magia mi sono ritrovato su una nuvola. Ero convinto che fosse tutto uno scherzo, e che mia moglie mi stesse prendendo in giro.</p>
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<p>Solo qualche giorno dopo, mi sono ritrovato ai box del circuito di Formula Uno di Imola, Italia.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-44-ho-sempre-sognato-di-guidare-unauto-da-corsa/wpid5745-lamborghini-driving-academy-2012-imola-italy-20/" rel="attachment wp-att-12805"><img class="size-full wp-image-12805 alignnone" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/wpid5745-Lamborghini-Driving-Academy-2012-Imola-Italy-20.jpg" alt="" width="570" height="425" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non avevo mai fatto più di cento all&#8217;ora in autostrada, non avevo mai messo piede su una Lamborghini, non avevo mai visitato un circuito automobilistico, e adesso mi stavano dando le chiavi di una <a href="http://www.lamborghini.com/en/models/gallardo/lp-560-4/overview/#!slide/9" target="_blank">Gallardo</a>, prima, e poi di una <a href="http://www.lamborghini.com/en/models/aventador/lp-700-4/overview" target="_blank">Aventador</a> 2012, un mostro da 700 cavalli capace di correre a 350 km/h.</p>
<p>Nel corso del primo giro sono arrivato fino a duecento chilometri orari.</p>
<p>Da solo.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-44-ho-sempre-sognato-di-guidare-unauto-da-corsa/wpid5823-lamborghini-driving-academy-2012-imola-italy-1/" rel="attachment wp-att-12806"><img class="size-full wp-image-12806 alignnone" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/wpid5823-Lamborghini-Driving-Academy-2012-Imola-Italy-1.jpg" alt="" width="570" height="379" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>Sudore. Urla. Improperi. Preghiere.</p>
<p>Era qualcosa che avevo sempre voluto? Sì. In quel momento ho realizzato che in qualche punto del passato, in qualche recesso nascosto della mia mente, un piccolo seme di sogno era stato piantato. Nessuno lo sapeva ad eccezione di Bethany, anche perché in generale non mi svago sognando. Comunque sia, il seme era lì.</p>
<p>Se la Aventador potesse parlare, vi potrebbe raccontare di quanto fossi spaventato, di come non mi fidassi di lei all&#8217;inizio, di come abbia imparato a farlo gradualmente, e di come alla fine mi sia abbandonato all&#8217;istinto e abbia <em>guidato</em>.</p>
<p>Vi direbbe che in 24 giri su pista, quel giorno, ho realizzato il mio sogno.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-44-ho-sempre-sognato-di-guidare-unauto-da-corsa/wpid5747-lamborghini-driving-academy-2012-imola-italy-21/" rel="attachment wp-att-12811"><img class="size-full wp-image-12811 alignnone" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/wpid5747-Lamborghini-Driving-Academy-2012-Imola-Italy-21.jpg" alt="" width="570" height="425" /></a></p>
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<p>Alle volte non conosciamo i nostri sogni finché non diventano realtà.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Ted Rydmark <a href="http://twooregonians.com/about-ted-bethany/" target="_blank">si racconta così</a>:</p>
<p>Lavoro: Social Worker</p>
<p>Interessi: Caffè</p>
<p>Sfide: Dormire in tenda</p>
<p>Passioni di viaggio: Le persone- incrociare i percorsi e scambiare le storie</p>
<p>Viaggio Ideale: Macchu Picchu</p>
<p>Obiettivi: compiere 30 anni in Patagonia (no aspettate: festeggiare i 30 anni qualche settimana dopo a Buenos Aires con caffè fresco e docce calde)</p>
<p>Ted e sua moglie Bethany sono tra gli ospiti di <a href="http://www.blogville-emiliaromagna.com/" target="_blank">BlogVille</a>, il posto dove i blogger si possono sentire a casa, in Emilia- Romagna.</p>
</div>
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		<title>NoveColli 2012: pedalando tra le colline romagnole</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Walter Manni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino romagnolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Partirà Domenica 20 maggio la 42esima edizione della Nove Colli, la gara per cicloamatori che si tiene  a Cesenatico. Come ogni anno migliaia di cicloturisti provenienti da tutto il mondo si daranno appuntamento nel porto canale della cittadina della Riviera pronti ad affrontare i tornanti e alle rampe dell&#8217;Appennino Romagnolo. La manifestazione inaugurata nel maggio del 1971 da un piccolo gruppo di amici ha acquisito nel tempo un a fama internazionale, ed è conosciuta  oggi anche col nome di Nove colli Marco Pantani in onore al famoso campione di Cesenatico, ed è ormai una classica del ciclismo italiano, rappresentando un importante appuntamento per gli appassionati delle  due ruote. E&#8217; possibile trovare, infatti, da un lato i ciclisti agonistici, che partecipano con l&#8217;obiettivo di vincere la gara o di testare i propri tempi, ma dall&#8217;altro anche coloro che approfittano della pedalata per godersi la stagione e gli stupendi panorami delle colline romagnole. Come tradizione la gara prevede due tipologie di percorso entrambe con partenza e arrivo da Cesenatico: il primo di 200 km e l&#8217;altro, per ciclisti meno allenati, di 130 km. I tracciati sono entrambe suggestivi dal punto di vista del panorama e del territorio; partendo da Cesenatico infatti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/novecolli-2012-pedalando-tra-le-colline-romagnole/immagine-19/" rel="attachment wp-att-12773"><img class="alignleft size-medium wp-image-12773" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Immagine8-300x286.jpg" alt="" width="300" height="286" /></a></strong>Partirà Domenica 20 maggio la 42esima edizione della <strong><a href="http://www.novecolli.it/" target="_blank">Nove Colli</a>,</strong> la gara per cicloamatori che si tiene  a <strong>Cesenatico</strong>. Come ogni anno migliaia di cicloturisti provenienti da tutto il mondo si daranno appuntamento nel porto canale della cittadina della Riviera pronti ad affrontare i tornanti e alle rampe dell&#8217;<strong>Appennino Romagnolo</strong>.</p>
<p>La manifestazione inaugur<strong></strong>ata nel <strong><a href="http://www.novecolli.it/storia.php" target="_blank">maggio del 1971</a></strong> da un piccolo gruppo di amici ha acquisito nel tempo un a fama internazionale, ed è conosciuta  oggi anche c<strong></strong>ol nome di <strong>Nove colli Marco Pantani</strong> in onore al famoso campione di Cesenatico, ed è ormai una classica del ciclismo italiano, rappresentando un importante appuntamento per gli appassionati delle  due ruote. E&#8217; possibile trovare, infatti, da un lato i ciclisti agonistici, che partecipano con l&#8217;obiettivo di vincere la gara o di testare i propri tempi, ma dall&#8217;altro anche coloro che approfittano della pedalata per godersi la stagione e gli stupendi panorami delle colline romagnole.</p>
<p>Come tradizione la gara prevede <strong><a href="http://www.novecolli.it/percorso.php?gara" target="_blank">due tipologie di percorso</a></strong> entrambe con partenza e <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/novecolli-2012-pedalando-tra-le-colline-romagnole/attachment/8/" rel="attachment wp-att-12776"><img class="alignright  wp-image-12776" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/8-300x198.jpg" alt="" width="319" height="211" /></a>arrivo da Cesenatico: il primo di <strong><a href="http://www.novecolli.it/admin/uploads/files_altimetria/bPwbNH8gz9wzLEPq4.pdf" target="_blank">200 km</a></strong> e l&#8217;altro, per ciclisti meno allenati, di <strong></strong><a href="http://www.novecolli.it/admin/uploads/files_altimetria/3QGFytb8TcHdA4Z2N.pdf" target="_blank"><strong>130 km</strong></a>. I tracciati sono entrambe suggestivi dal punto di vista del panorama e del territorio; partendo da Cesenatico infatti il serpentone a due ruote dovrà proseguire verso le prime salite dell&#8217;Appennino Romagnolo, lambire il confine con la Toscana nei pressi del mitico <strong>Colle del Barbotto</strong>, per poi discendere in Valmarecchia e ritornare nelle pianure della Riviera da dove si è partiti.</p>
<p>Quest&#8217;anno poi la manifestazione si arricchirà di un momento dedicato tutto ai piccoli ciclisti. <strong>Sabato 19</strong> infatti partirà la <strong><a href="http://www.novecolli.it/mini_granfondo.php" target="_blank">Mini-Granfondo</a></strong>, una pedalata riservata ai ragazzi di età tra i 7 e i 14 anni. Anche in questo caso i <a href="http://www.novecolli.it/admin/uploads/files_mappa_gran/NQA84bS4C3bn1hNwz.pdf" target="_blank">percorsi disponibili</a> saranno 2 e tutti all&#8217;interno del territorio di Cesenatico: uno di 12 km e uno di 4,3 km per i ragazzi più piccoli. L&#8217;iscrizione sarà gratuita e i piccoli partecipanti, in sella a qualsiasi bicicletta, potranno essere accompagnati dai genitori o dai responsabili di società.</p>
<p>Solo un piccolo accorgimento! Ricordiamo infatti che il regolamento prevede l&#8217;<strong>obbligo del casco rigido</strong> per tutti e il rispetto del codice della strada. Inoltre sia per i grandi che per i piccini sarà fatto<strong> divieto assoluto di gettare rifiuti per strada</strong>, la pena per chi sporcherà il tracciato di gara sarà infatti l&#8217;esclusione senza riserve dalla manifestazione!</p>
<p>Buona pedalata!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scheda con le maggiori informazioni sulla Nove Colli:</strong></p>
<p>La gara ciclistica Nove Colli è costituita da due circuiti: <a href="http://www.novecolli.it/admin/uploads/files_rapporti/tCTQNBPKb9cAW5eYG.pdf" target="_blank"><strong>Granfondo</strong></a> e <a href="http://www.novecolli.it/admin/uploads/files_rapporti/tCTQNBPKb9cAW5eYG.pdf" target="_blank"><strong>Mediofondo</strong></a>.</p>
<p>Partenza: ore 6:00 presso il Porto Canale di <strong>Cesenatico</strong></p>
<p>Lungo il percorso da 205 km sono previsti <strong>5 punti di ristoro</strong>: San Romano, Sogliano, Perticara, Pugliano e Passo delle Siepi (<a href="http://www.novecolli.it/download/planimetria/Planimetria.Ita.pdf" target="_blank">mappa</a>)</p>
<p>Il Mediofondo (130 km) prevede invece <strong>2 tappe ristoro</strong>: San Romano e Sogliano (<a href="http://www.novecolli.it/download/planimetria/Planimetria.Ita.pdf" target="_blank">mappa</a>)</p>
<p><strong>Assistenza tecnica</strong>: per entrambi i percorsi sono previsti punti fissi di assistenza dislocati lungo gli itinerari e sono anche previsti punti di assistenza mobile con auto e moto. Assolutamente vietato il seguito di auto e moto private!</p>
<p>Alla fine della gara si farà festa tutti insieme con <strong>Pasta Party</strong> a cui possono partecipare anche gli accompagnatori, acquistando un buono!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DisturBo a Bologna</title>
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		<comments>http://www.travelemiliaromagna.it/disturbo-a-bologna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[DisturBo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[maratona fotografica]]></category>

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		<description><![CDATA[2 fotografi, 50 obiettivi, massimo 5 ore di tempo per portarli a termine. Ecco in sintesi il concept di Disturbo, la maratona fotografica che si terrà sabato 26 maggio a Bologna. L&#8217;iniziativa è aperta a tutti, bolognesi e non, fotografi professionisti e non; l&#8217;importante è avere la passione per la fotografia e una sana voglia di divertirsi! Non è nemmeno necessario utilizzare una macchina fotografica professionale: si può gareggiare anche con una compatta o un cellulare. L&#8217;unico limite è il numero di team partecipanti, quindi iscrivetevi prima possibile, cliccando qui e seguendo le istruzioni. La quota di iscrizione è di 10 Euro a persona e comprende anche una Tshirt gadget dell&#8217;evento, il 15% di sconto per un corso di fotografia e 50 stampe omaggio. Se siete curiosi di sapere che tipo di obiettivi vi potrebbero capitare, date un&#8217;occhiata a quelli della scorsa edizione..Eccovene qualche esempio: 5 bici nella stessa foto, qualcosa che puzzi, la gazzetta del giorno precedente, mentre sentite con un piede se è fredda l’acqua della fontana del Nettuno, mentre date delle indicazioni ad un turista.. Gli scatti saranno valuti da una giuria d&#8217;eccezione e verranno premiate le prime 3 squadre che consegneranno tutte le foto e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/disturbo-a-bologna/disturbo/" rel="attachment wp-att-12752"><img class="aligncenter size-large wp-image-12752" title="Disturbo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Disturbo-1024x175.png" alt="" width="1024" height="175" /></a></p>
<p><strong>2 fotografi, 50 obiettivi, massimo 5 ore</strong> di tempo per portarli a termine.<br />
Ecco in sintesi il <em>concept</em> di <strong><a href="http://www.disturbo.net/maratonafotografica#!about" target="_blank">Disturbo</a></strong>, la <strong>maratona fotografica</strong> che si terrà <strong>sabato 26 maggio</strong> a <strong>Bologna</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è <strong>aperta a tutti</strong>, bolognesi e non, fotografi professionisti e non; l&#8217;importante è avere la passione per la fotografia e una sana voglia di divertirsi!<br />
Non è nemmeno necessario utilizzare una macchina fotografica professionale: si può gareggiare anche con una compatta o un cellulare.<br />
L&#8217;unico limite è il numero di team partecipanti, quindi <strong>iscrivetevi prima possibile</strong>, <a href="http://www.disturbo.net/maratonafotografica#!iscriviti" target="_blank">cliccando qui</a> e seguendo le istruzioni.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-12755 alignleft" title="Disturbo 2" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Disturbo-2-300x199.png" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>La quota di iscrizione è di 10 Euro a persona e comprende anche una Tshirt gadget dell&#8217;evento, il 15% di sconto per un <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/" target="_blank">corso di fotografia</a> e 50 <a href="http://www.miofotografo.it/" target="_blank">stampe</a> omaggio.</p>
<p>Se siete curiosi di sapere che tipo di <strong>obiettivi</strong> vi potrebbero capitare, date un&#8217;occhiata a <a href="http://datidisturbo.altervista.org/elenco.pdf" target="_blank">quelli della scorsa edizione</a>..Eccovene qualche esempio: 5 bici nella stessa foto, qualcosa che puzzi, la gazzetta del giorno precedente, mentre sentite con un piede se è fredda l’acqua della fontana del Nettuno, mentre date delle indicazioni ad un turista..</p>
<p>Gli scatti saranno valuti da una <strong><a href="http://www.disturbo.net/maratonafotografica#!giuria" target="_blank">giuria d&#8217;eccezione</a></strong> e verranno premiate le prime 3 squadre che consegneranno tutte le foto e le 3 che scatteranno le immagini di migliore qualità. Ma ci saranno anche premi speciali per le foto più simpatiche e più originali, così come per quelle che avranno saputo interpretare al meglio il tema di ogni obiettivo e addirittura per quelle più brutte! [Qui la <strong><a href="http://www.disturbo.net/maratonafotografica#!premi" target="_blank">lista dei primi</a></strong>].</p>
<p>Ritrovo alle <strong>ore 15 in Piazza Galvani</strong>; da lì ogni squadra [che dovrà essere composta da due persone con un'unica macchina fotografica] partirà in giro per la città alla ricerca degli scatti perfetti. Tutti gli spostamenti dovranno essere effettuati esclusivamente <strong>in maniera <em>green</em></strong>, quindi con i mezzi pubblici o non-motorizzati: piedi, biciclette, pattini, skateboard…trovate il vostro mezzo ideale: la necessità aguzza l&#8217;ingegno ;D</p>
<p>Per ulteriori chiarimenti consultate le <a href="http://www.disturbo.net/maratonafotografica#!f.a.q." target="_blank">FAQ</a>, e potete trovare gli organizzatori anche su <a href="https://www.facebook.com/MaratonaFotograficaBologna" target="_blank">Facebook</a> e su <a href="https://twitter.com/#!/disturbonet" target="_blank">Twitter</a>.</p>
<p>Siete pronti per giocare e mettervi alla prova?</p>
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		<title>Un weekend..a BlogVille</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il weekend fotografico di questa settimana è una sorta di Best of BlogVille: abbiamo scelto alcune delle foto più significative e rappresentative prodotte dai travel-blogger durante le varie esperienze che hanno fatto in giro per l&#8217;Emilia-Romagna negli ultimi dieci giorni. Le foto sono state scattate tra Bologna, Ferrara, Comacchio e il Parco Delta del Po, Forlì, Cesenatico e Imola. Per seguire in tempo reale quello che stanno facendo i nostri ospiti stranieri seguite l&#8217;hashtag #blogville [e BlogVille su Facebook e Twitter]. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il weekend fotografico di questa settimana è una sorta di <strong><em>Best of <a href="http://www.blogville-emiliaromagna.com/" target="_blank">BlogVille</a></em></strong>: abbiamo scelto alcune delle <strong>foto più significative</strong> e rappresentative prodotte dai travel-blogger durante le varie esperienze che hanno fatto in giro per l&#8217;Emilia-Romagna negli <strong>ultimi dieci giorni</strong>.<br />
Le foto sono state scattate tra Bologna, Ferrara, Comacchio e il Parco Delta del Po, Forlì, Cesenatico e Imola.</p>
<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629666622140%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629666622140%2F&#038;set_id=72157629666622140&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629666622140%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fturismoemiliaromagna%2Fsets%2F72157629666622140%2F&#038;set_id=72157629666622140&#038;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object></p>
<p>Per seguire in tempo reale quello che stanno facendo i nostri ospiti stranieri seguite l&#8217;hashtag <strong>#blogville</strong> [e BlogVille su <strong><a href="https://www.facebook.com/BlogvilleEmiliaRomagna" target="_blank">Facebook</a> e <a href="https://twitter.com/BlogVilleEmRom" target="_blank">Twitter</a></strong>].</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Terme Emilia Romagna: un bagno di storia, benessere e relax</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Walter Manni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Sport e Benessere]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi portiamo a fare un giro alle terme. Perché qui in Emilia Romagna ne abbiamo tante, di varie tipologie e perché un bagno rilassante tra le acque termali è sempre un momento che si vive con piacere. L’abitudine di godere delle acque sorgive naturali ha origini antichissime. Dalle antiche sorgenti naturali  alle canalizzazioni romane fino ad arrivare ai grandi stabilimenti ottocenteschi,  i nostri predecessori non hanno mai mancato di frequentare i luoghi termali. Uno dei più antichi stabilimenti che si può trovare in Regione è quello di Bagno di Romagna, che  deve il suo nome e origine proprio alla vicinanza con le calde sorgenti di acque minerali. “Balneum”, questo il suo antico nome, era già abbastanza frequentato in età preistorica, tanto che anche i romani non poterono fare a meno di mantenere e ampliare il suo santuario delle acque. La fama poi continuò nei secoli successivi, fino a quando nel 400 il territorio fu conquistato dai fiorentini. Sotto l&#8217;impulso dei Medici, l&#8217;economia del comune si sviluppò e le sue terme incominciarono a essere frequentate da clienti illustri, su tutti Lorenzo il Magnifico. Oggi quello di Bagno di Romagna è uno stabilimento termale molto frequentato, che mantiene il suo sapore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/terme-emilia-romagna-un-bagno-di-storia-benessere-e-relax/t_berzieri_int_primo_pian/" rel="attachment wp-att-12731"><img class="alignleft size-medium wp-image-12731" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/t_berzieri_int_primo_pian-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a>Oggi vi portiamo a fare un giro alle terme. Perché qui in Emilia Romagna <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/terme/mappa-terme.html" target="_blank">ne abbiamo tante</a>, di varie tipologie e perché un bagno rilassante tra le acque termali è sempre un momento che si vive con piacere.</p>
<p>L’abitudine di godere delle acque sorgive naturali ha <strong>origini antichissime</strong>. Dalle antiche sorgenti naturali  alle canalizzazioni romane fino ad arrivare ai grandi stabilimenti ottocenteschi,  i nostri predecessori non hanno mai mancato di frequentare i luoghi termali.</p>
<p>Uno dei più antichi stabilimenti che si può trovare in Regione è quello di <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bagno-di-romagna-fc/scheda?ID=453" target="_blank"><strong>Bagno di Romagna</strong></a>, che  deve il suo nome e origine proprio alla vicinanza con le calde sorgenti di acque minerali. “<em>Balneum</em>”, questo il suo antico nome, era già abbastanza frequentato in età preistorica, tanto che anche i romani non poterono fare a meno di mantenere e ampliare il suo santuario delle acque. La fama poi continuò nei secoli successivi, fino a quando nel 400 il territorio fu conquistato dai fiorentini. Sotto l&#8217;impulso dei Medici, l&#8217;economia del comune si sviluppò e le sue terme incominciarono a essere frequentate da clienti illustri, su tutti <strong>Lorenzo il Magnifico</strong>. Oggi quello di Bagno di Romagna è uno stabilimento termale molto frequentato, che mantiene il suo sapore  antico e misterioso.</p>
<p>Ci sono poi le terme di <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castel-san-pietro-terme-bo/scheda?ID=326" target="_blank"><strong>Castel San Pietro</strong></a><strong>,</strong> che risalgono invece al lontano <strong>1337</strong>, anche se il <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/terme-emilia-romagna-un-bagno-di-storia-benessere-e-relax/1__padiglione_terme_2/" rel="attachment wp-att-12732"><img class="size-full wp-image-12732 alignright" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/1__Padiglione_Terme_2.jpg" alt="" width="250" height="182" /></a>primo vero e proprio stabilimento termale fu costruito nel 1870, e le terme di <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castrocaro-terme-fc/scheda?ID=304" target="_blank"><strong>Castrocaro</strong></a>, nel forlivese,  inaugurate nel 1938, ma il cui complesso architettonico e il cui parco valgono una visita a parte.</p>
<p>Si perdono nell&#8217;antichità anche le origini delle<strong> <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/porretta-terme-bo/scheda?ID=278" target="_blank">Terme di Porretta</a></strong>. Le acque di questo luogo  dell&#8217;Appennino Bolognese, infatti, erano apprezzate già duemila anni fa da Etruschi e Romani , e pare che qui soggiornasse anche il famoso <strong>Niccolò Macchiavelli</strong>.</p>
<p><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme-pr/scheda?ID=156" target="_blank"><strong>Salsomaggiore</strong></a> invece, come centro termale, nasce ai primi dell&#8217;Ottocento per merito del dottor <strong>Lorenzo Berzieri</strong> (che darà il nome alle monumentali Terme Berzieri, famose nel mondo per l&#8217;unicità del loro stile<strong> Liberty</strong> ricco di motivi orientaleggianti). Pare che guarendo una grave forma di malattia ossea di una bambina, giudicata clinicamente inguaribile, Berzieri sperimentò le propriet<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/terme-emilia-romagna-un-bagno-di-storia-benessere-e-relax/img-php/" rel="attachment wp-att-12733"><img class="alignleft  wp-image-12733" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/img.php_-300x199.jpg" alt="" width="297" height="201" /></a>à terapeutiche di queste acque, conosciute ed utilizzate sin dall&#8217;antichità per l&#8217;estrazione del sale.</p>
<p>Queste che vi abbiamo raccontato sono solo alcune delle mille storie che si intrecciano con i luoghi termali della nostra regione. Esse sono state nei tempi antichi i luoghi in cui gli uomini hanno creduto di vedere fantastici fenomeni naturali.  Successivamente, con lo sviluppo delle scienze e la scoperta delle proprietà mediche delle acque termali, sono diventati dei veri e propri centri di cura.</p>
<p>Passare una giornata nelle acque termali può quindi essere l’occasione di praticare un abitudine che si rinnova da almeno un millennio, dedicare del tempo al proprio benessere e godere di qualche momento di sano e meritato relax.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>[Parlami di tER #43] Il Mulino della Vita</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 06:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d.diagostino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima —- Mulini del Po: si contano forse sulle dita, e ogni anno scemano, e per scoprirli bisogna andare per forza a cercarli, chi non percorra il fiume in barca. Riccardo Bacchelli, Il Mulino del Po, vol. I, Mondadori, 1979, pp. 3 Riccardo Bacchelli culla il lettore sin dalle prime pagine del suo romanzo, Il Mulino del Po, portandolo altrove, in luoghi d’altri tempi, ma sempre con delicatezza, quasi prendendolo per mano. Coinvolgente è la passione di Bacchelli per i mulini lungo il Po e per le storie e i miti che nascono accanto alle macine o tra le terre acquitrinose delle golene. Innamoratosi di quei luoghi e di quelle vite, racconta nel suo poema molinaresco le storie di calafati e di mugnai, di donne e di contadini, di contrabbandieri e uomini per bene. Ma dopo tutti i racconti, l’immagine che rimane è sempre quella del mulino, che fermo e maestoso resta dinanzi agli occhi svagati dei viandanti ignari; dinanzi ai miei, non ignari […] e ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima</em></p>
<p>—-</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/EjI-LG86CRo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000"><em>Mulini del Po: si contano forse sulle dita, e ogni anno scemano, e per scoprirli bisogna andare per forza a cercarli, chi non percorra il fiume in barca</em>. </span>Riccardo Bacchelli, <em>Il Mulino del Po</em>, vol. I, Mondadori, 1979, pp. 3</p>
</blockquote>
<p align="LEFT"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-43-il-mulino-della-vita/img_4002_conlogo-5/" rel="attachment wp-att-12579"><img class="alignleft size-medium wp-image-12579" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/IMG_4002_conlogo4-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a>Riccardo Bacchelli culla il lettore sin dalle prime pagine del suo romanzo, <em>Il Mulino del Po</em>, portandolo altrove, in luoghi d’altri tempi, ma sempre con delicatezza, quasi prendendolo per mano. Coinvolgente è la passione di Bacchelli per i mulini lungo il Po e per le storie e i miti che nascono accanto alle macine o tra le terre acquitrinose delle golene. Innamoratosi di quei luoghi e di quelle vite, racconta nel suo poema <em>molinaresco</em> le storie di calafati e di mugnai, di donne e di contadini, di contrabbandieri e uomini per bene. Ma dopo tutti i racconti, l’immagine che rimane è sempre quella del mulino, che fermo e maestoso resta <em>dinanzi agli occhi svagati dei viandanti ignari; dinanzi ai miei, non ignari […] e ogni volta vi tornai commosso dal pensiero delle molte cose e dei tanti fatti trascorsi e inveterati</em> (Riccardo Bacchelli, <em>Il Mulino del Po</em>, vol. I, Monadori, 1979, pp. 3-4.)</p>
<p align="LEFT">Quando hai una famiglia che è nata sulle sponde del Po, è difficile non pensare di tornarci un giorno, da grandi. I miei nonni, mia zia e mia mamma sono nati e vissuti a Ro e dintorni per molti anni prima di trasferirsi nella provincia di Milano, dove sono nato e cresciuto io.</p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000">Fin dalla mia prima visita mi sono innamorato dei luoghi del romanzo bacchelliano e in modo particolare del Mulino sul fiume Po che ha sempre suscitato in me grande curiosità: mi sono sempre chiesto che cosa facesse di notte, quando la gente rientra a casa e le luci si spengono nell&#8217;area golenale, quando i rumori del giorno dissolvono, incrociandosi con quelli della notte. Quando anche la natura va a dormire e lui rimane solo sulla sponda del fiume, pronto ad addormentarsi cullato della corrente. Ad accompagnarlo nel sonno le tante storie di persone che almeno una volta hanno provato a raccontarsi sedute al suo fianco. </span>A volte mi capitava di andarlo a trovare partendo da casa a piedi o in bicicletta, passando per le campagne di Ro. La mia mente si preparava al viaggio e sapeva che la mia meta era là, ed era sempre la stessa. I rumori della città scomparivano e lasciavano spazio ai discorsi della natura. Il Mulino era sempre là ad attendermi e sembrava riconoscermi ogni volta che mi rivedeva: “Ne è passato di tempo, era un po&#8217; che non ti si vedeva da queste parti, amico”. Sì, siamo diventati amici, io e lui. <span style="color: #000000">A lui ho affidato la mia barca con la quale ero solito andare a pescare col nonno, approfittando delle giornate di sole che l&#8217;estate offriva. </span>A lui ho affidato anche i miei pensieri e l&#8217;ho sempre considerato un essere animato, dotato di pensiero e sentimenti, molto più di tante persone.</p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000">La riflessione porta a fare un paragone fra l&#8217;essere umano e il Mulino. Come si può non pensare che il Mulino sia un essere dotato di anima? Cullato dall&#8217;acqua del Grande Fiume soffre dei cambiamenti climatici, delle piene e delle secche del Po, esattamente come gli uomini sono soggetti a improvvisi cambiamenti d&#8217;umore. </span>Il suo cuore batte e macina il grano, <em>scova la neve dei semi, che bianca allatta i popoli</em>.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-43-il-mulino-della-vita/il_mulino_della_vita_tramonto-2/" rel="attachment wp-att-12574"><img class="alignright size-medium wp-image-12574" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/IL_MULINO_DELLA_VITA_tramonto1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Un giorno ebbi l&#8217;idea di portarlo via con me, di rapirlo, catturarlo e imprigionarlo in un nastro, elevandolo quasi a figura mitologica. Ne <em>Il Mulino della Vita</em>, breve racconto che io ho definito di <em>poemfiction</em>, ho voluto paragonare il Mulino all&#8217;essere umano che davvero sembra doversi inchinare al suo cospetto. Il film inizia con la presentazione del luogo, ancora non ben definito. Capiamo che siamo su un fiume, che il mare è ad est e che la fauna è quella tipica di uno scenario fluviale, ma non è ancora chiaro quale sia il soggetto della storia. In realtà siamo a Ro, in provincia di Ferrara. Qui l&#8217;argine fa da confine col Veneto. Qui si è combattuta la seconda Guerra Mondiale e il ponte che collegava Polesella a Ro era uno dei punti strategici del combattimento. Prima sul fiume passavano i cadaveri dei tedeschi, ora, sotto a quel ponte, vive il Mulino. Il film incarna la dicotomia Uomo-Mulino. Il primo creato dalla natura ma poco rispettoso della stessa, l&#8217;altro creato dall&#8217;uomo ma figlio della natura con la quale si fonde. Il Mulino appare per la prima volta nel film paragonato a un germoglio, metafora della nascita della vita, essere ancora fragile e solitario. Un germoglio imponente, che domina il fiume dalla riva, sia di giorno che di notte. Un germoglio che impara a vivere, solitario, in mezzo al fiume, a contatto con l&#8217;uomo che cerca in lui conforto.</p>
<p align="LEFT">L&#8217;essere umano fa il suo ingresso nel film sotto forma di figura femminile. La donna, nel mito greco della nascita dell&#8217;umanità, fu modellata da Efesto su ordine di Zeus ed era portatrice di un vaso contenente i mali del mondo che liberò per errore sulla Terra. Una volta aperto, nel vaso rimase l&#8217;unico dono buono che Zeus aveva racchiuso al suo interno: l&#8217;<em>Elpis</em>, la speranza. La ragazza del film sembra essersi presa carico dell’espiazione del genere umano: la difficoltà di un’esistenza ormai divenuta opprimente la spinge a togliersi la vita nel fiume, sola e senza alcuna speranza. Ciò che per il Mulino, temprato dal clima e dagli anni, è la base dell’esistenza, è per lei causa di morte.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-43-il-mulino-della-vita/il_mulino_della_vita_laura_riflette/" rel="attachment wp-att-12569"><img class="alignleft size-medium wp-image-12569" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/IL_MULINO_DELLA_VITA_laura_riflette-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Il Mulino <em>fluttua, sempre, dolcemente, baciando la riva</em>, in ogni periodo dell&#8217;anno, cullato dall&#8217;acqua. Quante volte ci siamo fermati al suo fianco a pensare, a guardare il fiume. Quante volte abbiamo liberato la mente con lui al nostro fianco. <em>Ci fermiamo a riflettere, siamo persi</em>. Gli uomini pensano, costantemente, alle incertezze della loro esistenza, e non si danno pace. Il Mulino assorbe tutti i loro pensieri, i loro problemi, i loro segreti più intimi. Lui <em>ascolta, riflette, non risponde</em>. Bisogna elevare la conversazione a un livello superiore, a un livello quasi trascendentale per comunicare con un essere non dotato di parola. Bisogna conoscerlo profondamente per interpretare i suoi messaggi. Quando ci si siede al suo fianco e ci si abbandona a lui, bisogna saper aprire la mente per ascoltare le risposte che fornisce.</p>
<p align="LEFT">Chi passa per questi luoghi può decidere di rimanere indifferente e trattare il Mulino come un pezzo d&#8217;antiquariato, alla mercé dell&#8217;uomo che l&#8217;ha sempre sfruttato per far nascere prodotti con i quali sfamarsi ed arricchirsi. Oppure può iniziare ad ammirarlo da lontano, dall&#8217;inizio della discesa che scorre verso il fiume. Può iniziare ad amare il suo tetto fatto di paglia e, scendendo pian piano con lo sguardo verso il Po, scoprirlo, lentamente, come quando si ammira un albero dalla chioma alla radice.</p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000">Io ho scelto la seconda.</span></p>
<p align="LEFT">E come disse Lazzaro Scacerni: “Se ho da finire in fiume, ha da essere il Po”. (da Riccardo Bacchelli, <em>Il Mulino del Po</em>, vol. I, Monadori, 1979, pp. 33).</p>
<p align="LEFT"><em><br />
</em></p>
<p align="LEFT">Dario Di Agostino</p>
<p align="LEFT"><em>—</em></p>
<p align="LEFT"><em>Dario Di Agostino si laurea nel 2006 all&#8217;Università IULM di Milano in Scienze e Tecnologie della Comunicazione. Trasferitosi a Madrid, frequenta un corso biennale di Regia Cinematografica e Televisiva. </em><em>Ha collaborato con Canal + Spagna e lavorato per Sky Italia e per la RAI, dove tutt&#8217;ora è montatore video.</em></p>
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		<title>Bologna &#8220;Città delle Acque&#8221;. Guida alla Notte Blu 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Canali di Reno e Savena]]></category>
		<category><![CDATA[Notte Blu]]></category>

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		<description><![CDATA[Bologna è famosa per tre soprannomi la rossa - la dotta &#8211; la grassa. Ma c’è anche un’altra Bologna, ai più sconosciuta: la Città delle Acque. Proprio per mettere in luce e valorizzare questa inedita Bologna [fatta di sotterranei, percorsi d’acqua, ruote idrauliche e ponti] è nata la Notte Blu. L’iniziativa, proposta dai Consorzi dei Canali di Reno e Savena in collaborazione con il Comune di Bologna, dopo l&#8217;esordio dell&#8217;anno scorso [che ha visto il coinvolgimento di 12.000 partecipanti] è arrivata ora alla seconda edizione e si accinge a diventare un appuntamento annuale e in crescita. La Notte Blu quest&#8217;anno si trova all’interno del calendario degli European Days e in concomitanza con il 1° weekend dei TDays. Così, la notte di sabato 12 maggio, dalle 18.00 fino alle 24.00, il centro sarà animato da numerosi appuntamenti aventi come filo conduttore il tema dell&#8217;acqua e che toccheranno i principali luoghi legati al sistema idrico cittadino. Le iniziative in calendario sono diversificate: percorsi tematici e visite guidate a siti solitamente non accessibili al pubblico, conferenze-spettacolo, laboratori didattici, intrattenimento musicale, mostre fotografiche.. Tutti gli eventi sono gratuiti, ma la maggior parte prevede la prenotazione obbligatoria; le iscrizioni sono già aperte e vi consigliamo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-12696 alignleft" title="NotteBlu" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/NotteBlu1.png" alt="" width="195" height="414" /></p>
<p>Bologna è famosa per tre soprannomi la <em>rossa</em> - la <em>dotta</em> &#8211; la <em>grassa</em>. Ma c’è anche <strong>un’altra Bologna</strong>, ai più sconosciuta: la <strong>Città delle Acque</strong>. Proprio per mettere in luce e valorizzare questa inedita Bologna [fatta di sotterranei, percorsi d’acqua, ruote idrauliche e ponti] è nata la <strong><a href="http://www.consorzireno-savena.it/it/news.php" target="_blank">Notte Blu</a></strong>.</p>
<p>L’iniziativa, proposta dai <strong>Consorzi dei Canali di Reno e Savena</strong> in collaborazione con il Comune di Bologna, dopo l&#8217;esordio dell&#8217;anno scorso [che ha visto il coinvolgimento di 12.000 partecipanti] è arrivata ora alla <strong>seconda edizione</strong> e si accinge a diventare un appuntamento annuale e in crescita. La Notte Blu quest&#8217;anno si trova all’interno del calendario degli <a href="http://bolognaeuropeandays.tumblr.com/presentazione" target="_blank">European Days</a> e in concomitanza con il 1° weekend dei <a href="http://www.tdays.bo.it/" target="_blank">TDays</a>.</p>
<p>Così, la notte di <strong>sabato 12 maggio</strong>, dalle 18.00 fino alle 24.00, il centro sarà animato da numerosi appuntamenti aventi come filo conduttore il tema dell&#8217;acqua e che toccheranno i principali luoghi legati al sistema idrico cittadino. Le iniziative in calendario sono diversificate: percorsi tematici e visite guidate a siti solitamente non accessibili al pubblico, conferenze-spettacolo, laboratori didattici, intrattenimento musicale, mostre fotografiche..<br />
<strong>Tutti gli eventi sono gratuiti</strong>, ma la maggior parte prevede la <strong>prenotazione obbligatoria</strong>; le iscrizioni sono già aperte e vi consigliamo di <strong>affrettarvi</strong>!</p>
<p>Ecco la nostra <strong>guida al <a href="http://www.consorzireno-savena.it/it/news_programma_notteblu.php" target="_blank">programma</a></strong> della lunga serata:</p>
<p>Lo <strong>spettacolo di apertura</strong> sarà la rievocazione storica della <strong>Battaglia della Grada</strong> del 1506. Si potrà inoltre visitare in via straordinaria l’<strong>Opificio della Grada</strong>, che ospita un&#8217;antica ruota idraulica, e anche il punto di arrivo dell’<strong>antico Cunicolo romano</strong> in Viale Aldini [attualmente in gestione a Hera] sarà aperto.</p>
<p><strong>Via Augusto Righi</strong> sarà eccezionalmente chiusa al traffico e chi passerà di lì si ricordi di sbirciare dalla famosa <strong>finestrella di via Piella</strong> l&#8217;unico tratto a cielo aperto nel centro storico del <strong>Canale di Reno</strong>, che quella sera sarà illuminato di blu.</p>
<p><strong><a href="http://www.genusbononiae.it/index.php?pag=25" target="_blank">Palazzo Pepoli</a></strong>, Museo della Storia di Bologna, aprirà le porte e sarà inondato di musica grazie al concerto degli allievi del Conservatorio e anche le <strong><a href="http://www.maretermalebolognese.it/terme_san_petronio_antalgik_bologna_introduzione.htm" target="_blank">Terme San Petronio</a></strong> saranno aperte in orario serale ad ingresso gratuito.</p>
<p>Degno di nota è anche <strong>Waterfront</strong>, un <em>Dialogo sull&#8217;Acqua</em> con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patrizio_Roversi" target="_blank">Patrizio Roversi</a> e <a href="http://www.andreasegre.it/" target="_blank">Andrea Segrè</a> alla Biblioteca Renzo Renzi della Fondazione Cineteca. Lo scopo della <em>conferenza scenica</em> è riflettere su un uso consapevole del cosiddetto <em>oro blu</em>, dai consumi domestici ai conflitti mondiali, alle nuove tecnologie per il risparmio idrico.</p>
<p>Le <strong>visite guidate tematiche</strong>, poi, sono numerose:<br />
visita guidata con concerto all’antica <strong>Porta Galliera</strong> e al parco archeologico delle mura di Bologna;<br />
visita guidata lungo l&#8217;<strong>Aposa</strong>;<br />
visita guidata con Roberto Martorelli tra il <strong>Canale di Reno</strong> e la Certosa;<br />
visita guidata dalla Grada all’<strong>ex Porto</strong> di Bologna con audioguida per illustrare origini, utilizzi e caratteristiche dei canali di Bologna;<br />
visita guidata alla <strong>Chiusa di Casalecchio</strong>, la più antica opera idraulica nel mondo ancora in funzione;<br />
visita guidata alla <strong>Manifattura delle Arti</strong> tra antico e contemporaneo, per scoprire la trasformazione urbanistica e culturale dell’area che circonda il Cavaticcio [l’importante canale che collegava il cuore della città al Porto Cinquecentesco];<br />
visita guidata ai <strong>luoghi della Manifattura e delle Acque</strong>, con l&#8217;ausilio di immagini provenienti dall&#8217;Archivio Fotografico della Cineteca;<br />
visita guidata a <strong>Bagni di Mario</strong> (Conserve di Valverde), costruita in epoca rinascimentale per alimentare la Fontana del Nettuno.</p>
<p>I più pigri potranno sfruttare il <strong>City Red Bus</strong>, che accompagnerà i visitatori in un <em>Tour delle Acque</em> a Villa Guastavillani e negli altri luoghi d&#8217;acqua bolognesi, tra cui il <strong><a href="http://www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale/" target="_blank">Museo del Patrimonio Industriale</a></strong> in apertura serale straordinaria.</p>
<p>Tra le <strong>esposizioni</strong>:<br />
la personale di <strong>Paolo Ferro</strong> presso lo <a href="http://www.capodilucca.it/" target="_blank">Spazio Capodilucca</a>;<br />
la mostra fotografica dedicata all&#8217;Aposa <strong><em>Il Torrente Sconosciuto</em></strong> all&#8217;interno di <strong><a href="http://www.palazzognudi.com/" target="_blank">Palazzo Gnudi</a></strong> [dove si potrà anche fare aperitivo a tema blu];<br />
<strong><em>La Grande Coda </em></strong>alla Grada;<br />
la <strong><em>Casa del Sole delle Acque</em></strong> dedicata all&#8217;importanza che il Canale di Savena ha rivestito nella storia della città e a quale può essere un suo ruolo architettonico attuale;<br />
<strong><em>Gli antichi acquedotti di Bologna</em></strong> dedicata all&#8217;acquedotto romano della città;<br />
<strong><em>L’Onda</em></strong> dell&#8217;artista coreana Suzy Lee alla <a href="http://www.mambo-bologna.org/eventi/" target="_blank">MAMbo</a> Children Library;<br />
inaugurazione della mostra a cura della Fondazione Cineteca di Bologna <em><strong>La Bologna delle Acque</strong></em>, che in 20 immagini racconta le vie d’acqua bolognesi [visitabile presso la Biblioteca Renzo Renzi fino al 28 maggio].</p>
<p><strong>Per i più piccoli</strong>, l&#8217;iniziativa <strong><em>Giganti di pietra e acque luccicanti</em></strong> al <a href="http://www.montagnolabologna.it/" target="_blank">Parco della Montagnola</a>, mentre il <em>Laboratorio di Culture Creative</em> <strong><a href="http://www.startlab.org/" target="_blank">START</a></strong> coinvolgerà i bambini con <strong>laboratori interattivi</strong> ed uno spettacolo teatrale a tema.</p>
<p>Lo <strong>spettacolo finale</strong> si svolgerà invece sul <strong>Canale delle Moline</strong> che, illuminato di blu, sarà attraversato da centinaia di ninfee luminose e colorate.</p>
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		<title>A Spasso per l&#8217;Emilia Romagna con gli Instagramers: uscita Palio di Ferrara</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Walter Manni</dc:creator>
				<category><![CDATA[A spasso per l’Emilia-Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il terzo appuntamento con &#8220;A spasso per l&#8217;Emilia Romagna&#8221; vi vorremmo proporre un esperienza davvero particolare. Abbiamo infatti pensato, insieme agli Instagramers, di farvi prendere la macchina del tempo e portarvi direttamente all&#8217;anno 1259 per festeggiare il marchese d&#8217;Este durante il tradizionale Palio della città di Ferrara. E cosi domenica 13 maggio, armati delle nostre fotocamere super tecnologiche sbarcheremo a Ferrara, con l&#8217;obbiettivo dichiarato di tornare a casa con un tesoro di foto direttamente dal Medioevo!!! Sbandieratori, giullari, cavalieri e nobildonne ci accompegnarenno attraverso le antiche feste italiane, dandoci l&#8217;opportunità di cogliere momenti e soggetti unici. L’appuntamento è per domenica 13 Maggio alle 12:30 e come al solito vi preghiamo di iscrivervi all&#8217; Eventbrite, ricordandovi che la registrazione è gratuita e senza impegno. Siete tutti invitati quindi domenica a venire con noi in questa nuova avventura che ci darà l&#8217;opportunità di raccogliere immagini del passato della nostra Regione e di condividere con voi momenti di convivialità e divertimento&#8230; vi aspettiamo&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il terzo a<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/a-spasso-per-lemilia-romagna-con-gli-instagramers-uscita-palio-di-ferrara/instater_ferrara-300x300/" rel="attachment wp-att-12661"><img class="alignleft  wp-image-12661" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/instater_ferrara-300x300.jpg" alt="" width="270" height="270" /></a>ppuntamento con &#8220;A spasso per l&#8217;Emilia Romagna&#8221; vi vorremmo proporre un esperienza davvero particolare. Abbiamo infatti pensato, insieme agli<strong> <a href="http://instagramersitalia.it/ter-e-gli-igers-a-spasso-per-lemilia-romagna-uscita-palio-di-ferrara/" target="_blank">Instagramers</a></strong>, di farvi prendere la macchina del tempo e portarvi direttamente all&#8217;anno <a href="http://www.paliodiferrara.it/storia_del_palio.php?lang=it" target="_blank"><strong>1259</strong></a> per festeggiare<strong></strong> il marchese d&#8217;Este durante il tradizionale<strong> <a href="http://www.paliodiferrara.it/" target="_blank">Palio della città di Ferrara</a></strong>.</p>
<p>E cosi <strong>domenica 13 maggio</strong>, armati delle nostre fotocamere super tecnologiche sbarcheremo a <strong>Ferrara</strong>, con l&#8217;obbiettivo dichiarato di tornare a casa con un tesoro di foto direttamente dal Medioevo!!! Sbandieratori, giullari, cavalieri e nobildonne ci accompegnarenno attraverso le antiche feste italiane, dandoci l&#8217;opportunità di cogliere momenti e soggetti unici.</p>
<p>L’appuntamento è per <strong>domenica 13 Maggio alle 12:30</strong> e come al solito vi preghiamo di iscrivervi all&#8217;<strong> </strong><a href="http://instaterferrara.eventbrite.com/" target="_blank"><strong>Eventbrite</strong></a>, ricordandovi che la registrazione è gratuita e senza impegno.</p>
<p>Siete tutti invitati quindi <strong>domenica</strong> a venire con noi in questa nuova avventura che ci darà l&#8217;opportunità di raccogliere immagini del passato della nostra Regione e di condividere con voi momenti di convivialità e divertimento&#8230;</p>
<p>vi aspettiamo&#8230;</p>
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