Emilia Romagna: una terra a misura di moto

 | 

Emilia Romagna: una terra a misura di moto


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

“Quattro ruote muovono il corpo, due muovono l’anima”

Viaggiare in moto è un’esperienza unica, che porta con sé un patrimonio ricco di sensazioni difficili da trasmettere a chi in sella a una due ruote non è mai salito. Potrei andare oltre e affermare che è un’emozione ancor più travolgente, soprattutto se si attraversa un territorio come quello dell’Emilia-Romagna con i suoi scorci paesaggistici, i suoi panorami collinari e le antiche città d’arte. Se a questi fattori, poi, aggiungete anche la cordiale ospitalità e l’ottima enogastronomia che contraddistinguono questa terra, il gioco è fatto e i motori sono già accessi.

Ogni biker che si rispetti, ovunque vada, è sempre alla ricerca di strade e percorsi che siano in grado di donare felicità a lui e la sua amata moto. Del resto, mentre lei ha bisogno di tortuose, panoramiche, ardite, solitarie e scorrevoli strade su cui poter sgranchire i propri cilindri; lui, il guidatore, necessita di panorami in cui perdersi, il vento sulla faccia e tornanti continui per mettere alla prova le proprie capacità da funambolo.

…e l’Emilia Romagna non sembra proprio tradire queste aspettative. Sono poche le zone d’Italia dove si concentrano così tanti chilometri di strade ben tenute e appassionanti da percorrere. Lungo l’arco appenninico splendidi itinerari valicano più volte i confini regionali, e inseguendo antichi percorsi viari, permettono di raggiungere territori, da una parte e dall’altra, di una ricchezza culturale da far invidia a mezza Europa. Dicono che molti acceleratori abbiano esitato spesso di fronte a tanta bellezza!

Del resto, non so se ci avete mai pensato, ma una netta differenza, anche a carattere antropologico, separa il motociclista dall’automobilista nonostante entrambi siano alla guida di un mezzo a motore. A quest’ultimo, nella maggior parte dei casi interessa la meta, ovvero arrivare in un luogo specifico nel più breve tempo possibile; al secondo, invece, interessano i chilometri, le curve e le sensazioni che la strada può offrire, metro dopo metro, chilometro dopo chilometro.

Partendo da questa differenza di prospettiva e di sensibilità romantica, oggi suggerisco a voi, amanti delle due ruote, 4 diversi itinerari sulle strade più belle dell’Emilia-Romagna. Si tratta di piccole pillole introduttive per stimolare il vostro interesse e che nelle prossime settimane affronterò più nel dettaglio.


1° Itinerario | Da Rimini fino a Urbino: sulle orme di Piero della Francesca
Durata: due giorni solo di moto; una settimana se si decide di sostare nelle diverse città d’arte
Lunghezza: 260 km
Periodo: primavera, estate e primo autunno

Dal museo nazionale del Motociclo di Rimini al Palazzo Ducale di Urbino, un viaggio che dalla costa adriatica vi condurrà fino ad Arezzo in Toscana e al ritorno vi porterà nelle Marche, nel cuore dei territori dei Montefeltro. Attraverserete la valle del Marecchia fino a incontrare la natura dell’Appennino e le colline morbide della Val Tiberina. Attorno a voi, tra una curva e un’altra, un patrimonio di città d’arte che nel Medioevo e nel Rinascimento svolsero un ruolo centrale per la storia artistica, culturale e politica d’Italia.

2° Itinerario | Natura e Arte nell’area del Delta del Po
Durata: 4 giorni sostando nelle diverse città d’arte
Lunghezza: 260 km
Periodo: primavera e primo autunno. In estate le temperature aumentano, ma il caldo sulla moto è sopportabile

Dalle saline di Cervia fino ai confini settentrionali dell’Emilia-Romana, un percorso privo di emozioni al sterzo, ma adatto a chi vuole rilassarsi circondato dalla piacevolezza della natura. Attorno a voi le aree protette del Delta del Po con un’avifauna unica e rara racchiusa in un paesaggio sospeso tra cielo e acqua. E poi l’arte di Ravenna, Ferrara, Pomposa con tesori unici da ammirare e scoprire e sullo sfondo, in lontananza, Venezia.

3° Itinerario | L’Appennino Tosco-Romagnolo
Durata: 3 giorni.
Lunghezza: 350 km.
Periodo: dalla primavera al primo autunno.

Con il serbatoio pieno e la mappa nello zaino si parte dalla ridente Bologna in direzione dell’Appennino tosco-romagnolo. Un tracciato fantastico che, tra curve e chicane, attraversa un paesaggio fatto di faggete, castagni, paesi e borghi, mettendo alla prova le vostra abilità da guidatore. Lungo il percorso alcuni dei più importanti passi della regione: il passo della Futa, quello della Raticolosa e infine quello del Muraglione. Nel mezzo la magia del Mugello e del suo autodromo.
Tre giorni fatti di curve mozzafiato e percorsi motociclistici tra Toscana e Emilia Romagna con meta finale Forlì.

4° Itinerario | Dalla Pianura al Tirreno
Durata: 3-4 giorni.
Lunghezza: 425 km.
Periodo: dalla primavera al primo autunno.

Un’avventura che, partendo da Reggio Emilia, vi conduce tra i passi dell’Appennino Tosco-Emiliano e più in là sulle Alpi Apuane. Lungo il percorso, una rete di strade in grado di soddisfare le esigenze di tutti quei motociclisti alla ricerca di bei paesaggi e ottime performance di guida. Un’A/R che, dal cuore della Pianura Padana, vi porterà in sella alla vostra fidata moto a vedere il mar Tirreno, per poi ritornare a casa in direzione Modena.

 

Autore:

Davide Marino was born archaeologist but ended up doing other things. Rational - but not methodic, slow - but passionate. A young enthusiast with grey hair.

Un commento

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *