[Emilia Romagna fatta a mano] Vivere nelle paludi: artigianato e stili di vita a Villanova di Bagnacavallo

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[Emilia Romagna fatta a mano] Vivere nelle paludi: artigianato e stili di vita a Villanova di Bagnacavallo


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Buongiorno a tutti e benvenuti al consueto appuntamento con il nuovo filone tematico di Turismo Emilia Romagna.
Questa settimana vi parleremo di [Emilia Romagna fatta a mano], ovvero vi racconteremo della produzione artigianale della nostra regione, sia essa di tipo gastronomico, manuale, motoristica, e di tutte quelle le esperienze e saperi che contribuiscono a realizzate con cura artigianale i prodotti “made in Emilia Romagna“.

Per iniziare oggi vi racconteremo dell’artigianato emilia romagnolo in senso stretto, ossia di quei saperi manuali che, nel tempo, sono andati a costituirsi in relazione al lavoro e agli ambienti territoriali dell’Emilia Romagna.
La grande fertilità delle pianure emiliane e romagnole, infatti, ha fatto si che questa regione diventasse un territorio in cui, per lungo tempo, tutte le espressioni della vita si sono basate sull’ agricoltura;  l’artigianato stesso si è sviluppato per secoli in funzione della grande risorsa agricola. Quando il primato dell’economia è passato alla sfera dell’industria , emiliani e romagnoli non hanno abbandonato la tradizione, impiantata nei secoli in tutti gli ambiti della vita produttiva e sociale. In tal modo l’artigianato, nelle sue molteplici forme espressive, non è stato idealizzato e dimenticato come valore antico da preservare, ma è ancora parte della vita produttiva della regione.

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Ad esempio la lavorazione della Canna e delle Erbe Palustri, antica tradizione di Villanova di Bagnacavallo, testimonia ancora della civiltà palustre e della trasformazione delle erbe e delle piante autoctone in prodotti di artigianato.
Un patrimonio unico da riscoprire che oggi è reso disponibile a tutti attraverso l’istituzione dell’Ecomuseo della Civiltà Palustre e l’Etnoparco “Villanova delle Capanne”.

Anticamente la Bassa Romagna era territorio acquitrinoso. La nostra regione, prima delle grandi bonifiche dell’ultimo secolo, era disseminata di zone umide facenti parte di un ricco complesso idrografico: stagni e zone acquitrinose dell’entroterra, aree deltizie e piallasse. Tale realtà territoriale offriva una vegetazione spontanea pregiata, adatta a utilizzi vari.

Ed in questo contesto che nel XIII secolo sorge e si sviluppa il paese di “Villanova delle Capanne” i cui abitanti iniziano la lavorazione e l’intreccio grazie soprattutto alle materie prime reperibili nel territorio circostante.

Passeggiando per le strade di Villanova al tempo si potevano incontrare stuoie, graticci, legacci, funicelle, scope di vario tipo, panciotti, sporte, ciabatte, cappelli e tutto ciò che aveva a che fare con la lavorazione e trasformazione dei prodotti naturali della zona.

capanno cantina interno - Ecomuseo delle erbe palustri

Tale attività, oggi in estinzione, ebbe inizio parallelamente al sorgere di Villanova, raggiungendo i livelli più importanti per qualità e quantità alla fine del 1800, per poi descrescere, fino quasi a scomparire, con l’avvento delle moderne macchine industriali.

Si può dire che gran parte della la vita del borgo di Villanova all’epoca era imperniata sulla lavorazione delle Erbe Palustri, tanto che anche le capanne erano costruite con questi materiali!

modello - Ecomuseo delle Erbe Palustri

L’ Ecomuseo della civiltà Palustre oggi conserva gran parte di quell’antico stile di vita contadino, con prodotti e sale che illustrano al visitatore i ritmi e i tempi dell’antica cultura di Villanova, proponendo eventi a tema dedicati alla riscoperta
degli antichi manufatti di artigianato locale.
Essendo la missione del Museo quella di diffondere la conoscenza dei vecchi mestieri della zona, vi si organizzano oggi corsi e seminari in cui viene ripresa l’antica arte dell’intreccio con il fine di perpetuare l’antico “saper fare” della zona e, contemporaneamente, con il preciso intento di far conoscere la vita e i prodotti dei nostri antenati.

Una vita che si svolgeva in totale simbiosi con l’ambiente circostante e che ha determinato l’utilizzo di alcuni specifici materiali, una conformazione della città e la definizione di una cultura ad essi legata.

Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

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