[Emilia Romagna Borghi] Modigliana: il feudo dei Conti Guidi

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[Emilia Romagna Borghi] Modigliana: il feudo dei Conti Guidi


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Affacciata verso il confine con la Toscana nella media valle del Tramazzo, dove tre torrenti confluiscono a formare il fiume Marzeno, sorge Modigliana residenza principale della potente famiglia dei Conti Guidi fino al 1377, poi passata ai fiorentini grazie ad una sollevazione popolare contro gli antichi dominatori.

Cenni storici


Probabilmente il territorio in cui sorge il paese di Modigliana fu abitato fin dal Neolitico, anche se le prime testimonianze storiche sull’abitato risalgono a Tito Livio che narra di un’imboscata in cui il Prefetto Caio Oppio cadde presso il Castrum Mutilum nel 200 a.C. circa, durante la campagna militare condotta dai Romani contro i Galli Boi, all’epoca della conquista della Regione Aemilia.
Dopo le invasioni barbariche, e le relative distruzioni dei Castrum Romani, l’abitato di Modigliana fu ricostruito in epoca medievale tanto che nei primi anni del X secolo, secondo i racconti, vi si doveva trovare una corte nobiliare sotto la guida della Contessa Engelarda II. Questa, intorno all’anno 923, sposò il nobile toscano Tegrimo I da Pistoia, dando così vita a quella dinastia dei Conti Guidi che avrebbero regnato sulle terre tra Romagna e Toscana per gli oltre 400 anni a venire.

Modigliana

Tribuna – Foto di Wandering Italy

Narrano sempre le cronache che nel 1377 i modiglianesi si ribellarono alla tirannia dei Conti Guidi ottenendo la protezione dell’allora Signoria di Firenze; fu questo il periodo in cui Modigliana divenne “la Città Murata“, grazie alla costruzione della nuova cinta di mura (ultimata nel 1534) ed alla trasformazione del castello dei conti Guidi nella Rocca fiorentina che possiamo ammirare anche oggi. Il declino della fortezza cominciò nella seconda metà del 1500, quando fu costruita Terra del Sole, una nuova piazzaforte militare in posizione più strategica ed appositamente progettata per resistere alle nuove armi da fuoco.
Nel contare la storia del piccolo borgo di Modigliana non si può non accennare a quella che viene chiamata la Leggenda del Gran Baratto.
Secondo i racconti infatti la vicenda si sarebbe a Modigliana nel 1773 e vedrebbe implicati anche i Reali di Francia. Filippo d’Orleans, pretendente al trono di Francia si trovava in esilio in Italia sotto lo pseudonimo di conte di Joinville, ospite del Duca Borghi. M. Adelaide de Penthièvre moglie del duca d’Orléans era incinta, così come lo era la moglie del Chiappini, dirimpettaia di Palazzo Borghi. I parti avvennero quasi contemporaneamente: i Chiappini fecero battezzare una femminuccia, Maria Stella, mentre la nobile coppia scomparve con il neonato di sesso maschile.
Per evitare l’estinzione della famiglia in linea maschile, cosa che avrebbe pregiudicato agli Orleans la successione al trono di Francia, si dice che la bimba fosse scambiata con il figlio del carceriere Chiappini, nato nello stesso giorno. Il bimbo nato a Modigliana il 17 aprile 1773 era Luigi Filippo d’Orleans, futuro Re di Francia.

Cosa Vedere


Modigliana

Ponte della Signora

Essendo un paese ricco di storia e tradizioni, Modigliana offre al visitatore tantissimi monumenti e opere da poter visitare.
Si parte dai ruderi della Rocca dei Conti Guidi, detta anche Roccaccia e oggi visibile nella sua sezione verticale a cause di un terremoto che ne determinò il crollo parziale, per passare alla grandiosa Tribuna, baluardo in difesa della città di epoca cinquecentesca facente parte della terza cinta muraria della città.
Merita poi una visita il Ponte della Signora, classico ponte medievale a schiena d’asino posto all’entrata Nord del paese, cosi come il Palazzo Pretorio, di origine fiorentina ed oggi adibito a pinacoteca a sede espositiva.
Da non perdere inoltre i tanti palazzi nobiliari del centro storico del paese, e che consigliamo di vedere, cosi come il Convento dei Cappuccini, oggi sede dell’Accademia degli Incamminati ed, secondo le ricostruzioni antico luogo in cui sorgeva il Castrum Romano.
Consigliamo inoltre almeno una sosta presso il Duomo, antica Pieve di S. Stefano, al cui interno si conserva una pregevole tavola con un’Annunciazione di Francesco delle Querce. Di epoca risorgimentale, infine, il Museo Don Giovanni Verità, contenente le testimonianze della passione repubblicana del patriota che salvò Giuseppe Garibaldi, dandogli asilo presso la propria abitazione, oggi Museo.
Sono poi possibili escursioni ed attività di footing, di trekking, di mountain bike sui percorsi e sui sentieri delle colline circostanti. In particolare Modigliana mette a disposizione una “foresta didattica” di quasi 400 ettari di natura alle pendici dell’Appennino Romagnolo; si tratta di una foresta con specie arboree provenienti da tutti i continenti e di un’oasi faunistica con 22 km di percorsi attrezzati per escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike.

Cosa Fare


Modigliana

Modigliana Panorama – Foto di thecrowdedplanet

Inverno: Durante il periodo invernale a Modigliana è tradizione festeggiare il “Zoc ed’ Nadel“, ovvero l’accensione di un fuoco natalizio che resta vivo per tutta la durata della festa.

Primavera: La primavera è la stagione ideale per una escursione nella Valle del Tramazzo che incontrando i paesi di Marzeno, Modigliana e Tredozio offre a chi la percorre gli aspetti più suggestivi del paesaggio collinare romagnolo.

Estate: Come tutte le località collinari dell’Emilia Romagna Modigliana può essere un fresco rifugio dal caldo afoso delle città di pianura. I suoi boschi, le passeggiate ed il verde la caratterizzano inoltre come una delle più belle mete naturalistiche della Romagna.

Autunno: Da non perdere la Festa del Tortello che solitamente si svolge ogni anno la prima domenica del mese di ottobre.

Eventi


Gennaio “E Zoc Ed Nadel” – La manifestazione prende il via con l’accensione di un fuoco natalizio che resta vivo per tutta la durata delle feste di fine anno. Ogni sera ci si ritrova in allegria e in compagnia di amici per mangiare ciò che viene offerto dalle varie associazioni e ditte che gestiscono di volta in volta le serate. Assaggi gratuiti di salsiccia, pancetta, castrato, polenta, fagioli con cotiche, cece, dolci e vin brulè.

Aprile “Sangiovese in Festa” – Protagonista della festa è il Sangiovese con il concorso “il vino migliore” che coinvolge i produttori locali. In questa giornata si possono gustare piatti tipici presso gli stand gastronomici, assaggiare il sangiovese prodotto nella zona e divertirsi con le attrazioni della sagra: ballerini folkloristici, spettacoli ambulanti in cui osservare all’opera fachiri, clown ecc.

Settembre “Festa dell’800” – Per l’occasione quasi tutti i paesani si vestono con costumi dell’epoca per effettuare riproduzioni viventi dei quadri del pittore modiglianese Silvestro Lega. Inoltre: mercatino dell’usato, rappresentazione degli antichi mestieri, rappresentazione del ciclo della lavorazione della canapa, degustazione di prodotti tipici della cucina romagnola ottocentesca, con particolare attenzione a quella tipica modiglianese, merenda sul lungofiume Tramazzo con la caratteristica “gulpeda”.

Enogastronomia


Posta al confine tra Romagna e Toscana la gastronomia modiglianese interpreta al meglio le prelibatezze di entrambe le culture gastronomiche. Si parte dalle materie prima come l’Olio delle colline di Romagna o le antiche farine, per arrivare a prodotti lavorati come i Cappelletti, i Tortelli, i Passatelli ed altri tipi di pasta tipici di queste zone.
Impossibile non citare poi le cantine del Sangiovese, cosi come le carni alla griglia ed i dolci tipici come il Mandorlato al Cioccolato.

Personaggi


Don Giovanni Verità – Patriota
Il discusso prete modiglianese fu insieme ottimo sacerdote e temerario patriota che, con intensa partecipazione, visse l’attività pastorale ed il Risorgimento. Nato il 18 febbraio 1807, Don Giovanni Verità venne consacrato sacerdote nel 1829. Un anno dopo si iscrisse alla “Giovine Italia”e quando, scoppiarono i moti in Romagna, si schierò apertamente con i carbonari, partecipando nel 1843 a Modigliana e, nel 1845, alle Balze, alle rivolte popolari.
Accusato di sovversione e cospirazione contro lo Stato fu arrestato e detenuto a Firenze, dove tornerà nel 1859 come deputato all’Assemblea Nazionale. Fu capo della “Trafila”, organizzazione segreta che aveva il compito di aiutare i perseguitati politici per farli fuggire dallo Stato Pontificio.

Silvestro Lega – Pittore
Nel 1826 nasceva a Modigliana Silvestro Lega, uno dei più grandi pittori dell’800 italiano ed europeo.

Domenica Tassinari – Soprano
In arte Pia, nacque a Modigliana il 15/09/1903 nello stesso edificio che ha dato i natali anche a Silvestro Lega; I suoi periodi d’oro vanno dal ’32 al ’37 quando cantò principalmente alla Scala e dal 1933 al 1944 e dal ’52 al ’60, quando ad intervalli più o meno lunghi si esibiva al teatro dell’Opera di Roma e nel celeberrimo Metropolitan di New York.

Alfeo Gigli – Musicista
Alfeo Gigli, nato a Modigliana nel 1907 fu musicisti e compositore illustre tra i primi ad introdurre con la sua tromba il Jazz hot a Bologna.

Cammini


Per tutti coloro che sono interessati anche ai cammini naturali e spirituali che attraversano il territorio di Modigliana segnaliamo Cammino di Sant’Antonio, itinerario tra Veneto, Romagna e Toscana che ripercorre le tappe del viaggio di uno dei più amati e venerati santi di tutta la cristianità.

Come arrivare


Treno:
Ferrovie dello Stato – Fermata di Faenza (20 km)

Bus:
Linea urbana e extraurbana Cooperativa Trasporti Riolo Terme – Dalla stazione ferroviaria di Faenza, linea 23/Fo

Auto:
Da Faenza (Nord)
Strada carrozzabile buona e pianeggiante. Percorre la valle del torrente Marzeno fino a Modigliana. Si esce da Faenza e si attraversa il fiume Lamone sul ponte rosso e si entra nella valle del torrente Marzeno toccando, a km. 7,7, Marzeno (m. 67 s.l.m.) un piccolo paese. A km. 12, sulla sinistra, l’ex-Caserma delle Balze (m. 99 s.l.m.) vecchia dogana al confine tra lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana. Intorno al km. 12,7 è visibile sull’alto di un poggio la Torre Mozza di Ceparano anticamente dei Conti Guidi. A km. 15,4, a sinistra, la romanica chiesa di S.Pietro in Tossino (m. 137 s.l.m.) con affreschi di scuola romagnola e bolognese del secolo 13° e 14° e un antico crocifisso ligneo. Al km. 20 si entra infine in Modigliana.

Da Sud/Ovest
Firenze, Borgo S. Lorenzo, Marradi, S. Adriano, Modigliana.

Dall’Umbria
(E 45) Perugia, Citta’ Di Castello, Bagno Di Romagna, Cesena, Forli’, Faenza, Modigliana.

Da Sud/Est
(Adriatica) Via Emilia, Faenza, Modigliana.


La rubrica [Emilia Romagna Borghi] è realizzata basandosi sulle adesioni dei borghi alle Associazioni: Borghi più belli d’ItaliaBandiere Arancioni del Touring ClubBorghi autentici d’Italia.

 

Autore:

Explorer and adventurer: loves to surf the Oceans, climb the Mountains and ride on the deep web.

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