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	<title>Travel Emilia RomagnaTurismo lento | Travel Emilia Romagna</title>
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	<description>Travel Emilia Romagna</description>
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		<title>Slow Tourism: tre itinerari alla scoperta della provincia di Ferrara</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al di là degli itinerari turistici più noti, per poter conoscere a fondo un territorio è importante scoprirne anche gli aspetti legati alle tradizioni economiche, storiche, naturali e culturali. È quello che ci insegna lo IAT Castello della Provincia di Ferrara [che tra l’altro sta inaugurando proprio in questi giorni il nuovo portale], grazie alle sue “Lezioni di Territorio”. Si tratta di tre percorsi di visita, tre proposte di turismo locale che approfondiscono alcune caratteristiche peculiari del territorio provinciale, e, tramite altrettanti video, ne raccontano l’esperienza diretta. Ecco quello che abbiamo imparato guardandoli. “L’emozione del produrre”: il 1° tour accompagna alla scoperta di alcune tra le più importanti aziende ferraresi, per conoscere le principali attività produttive su cui si fonda l’economia locale e per evidenziare il profondo legame esistente tra turismo, artigianato, industria e agricoltura. Anche le realtà economiche, infatti, possono diventare offerta didattica e turistica, e così questo video ci fa viaggiare tra la produzione industriale per macchine agricole di Copparo, la coltivazione del riso nel territorio di Jolanda di Savoia, l’allevamento di cavalli e tori nel cuore del Parco del Delta del Po, la lavorazione dell’ortofrutta di Tresigallo, e il distretto industriale meccanico di Corte Centrale. “Nelle Terre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là degli itinerari turistici più noti, per poter conoscere a fondo un territorio è importante scoprirne anche gli aspetti legati alle tradizioni economiche, storiche, naturali e culturali. È quello che ci insegna lo <a href="http://www.youtube.com/user/iatCastello?feature=mhum" target="_blank">IAT Castello</a> della <a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/">Provincia di Ferrara</a> [che tra l’altro sta inaugurando proprio in questi giorni il nuovo portale], grazie alle sue “<strong>Lezioni di Territorio</strong>”. Si tratta di tre percorsi di visita, <strong>tre proposte di turismo locale</strong> che approfondiscono alcune caratteristiche peculiari del territorio provinciale, e, tramite altrettanti video, ne raccontano l’<strong>esperienza diretta</strong>. Ecco quello che abbiamo imparato guardandoli.</p>
<p><strong><em>“L’emozione del produrre”</em></strong>: il 1° tour accompagna alla scoperta di alcune tra le più importanti aziende ferraresi, per conoscere le principali <strong>attività produttive</strong> su cui si fonda l’economia locale e per evidenziare il profondo legame esistente tra turismo, artigianato, industria e agricoltura. Anche le realtà economiche, infatti, possono diventare <strong>offerta didattica e turistica</strong>, e così questo video ci fa viaggiare tra la produzione industriale per macchine agricole di Copparo, la coltivazione del riso nel territorio di Jolanda di Savoia, l’allevamento di cavalli e tori nel cuore del <a href="http://www.parcodeltapo.it/" target="_blank">Parco del Delta del Po</a>, la lavorazione dell’ortofrutta di Tresigallo, e il distretto industriale meccanico di Corte Centrale.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/O5F0yVBhefc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><em>“Nelle Terre della Bonifica”</em></strong>: il 2° tour spazia nelle <em>terre di mezzo</em> della Bassa Ferrarese, lungo la principale arteria fluviale del territorio, il Po, in un percorso a <strong>cinque tappe</strong>: 1) <strong>Migliarino</strong>: passeggiando si può ammirare il complesso delle Sette Torri, il Palazzo Comunale 800esco e visitare il <strong>Museo del Trotto</strong>, che testimonia la tradizione equestre della zona -nella quale è stato allevato anche il purosangue Varenne-; 2) <strong>Codigoro</strong>: la visita alla cittadina permette di conoscere l’impianto idrovoro costruito nell’800 per governare le acque della zona -tutt’ora uno dei più importanti d’Italia- e il Palazzo del Vescovo in stile veneziano, oggi sede della <a href="http://fondazionegiorgiobassani.it/" target="_blank">Fondazione Bassani</a>; 3) l’<strong><a href="http://www.oasicannevie.com/" target="_blank">Oasi di Canneviè</a></strong>: salendo in motonave, si può apprezzare la flora di questa valle salmastra, facente parte di un complesso di lagune costiere che circondava l’Abbazia di Pomposa; 4) <strong><a href="http://www.parcodeltapo.it/er/natura/ambienti/acque_laguna_goro.html" target="_blank">Sacca di Goro</a></strong>: questa insenatura a forma di mezzaluna si trova nel Parco del Delta del Po ed è un territorio ideale per la mitilicoltura e gli allevamenti ittici; 5) l’<strong><a href="http://www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it/index.php?it/129/abbazia-di-pomposa-e-museo-pomposiano" target="_blank">Abbazia di Pomposa</a></strong>: importante monastero e centro culturale medievale, ospita oggi al suo interno il Museo Pomposiano, che raccoglie la storia dell’Abbazia nei secoli.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/BhQjIh9Iuig" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><em>“Tra Arte e Cultura”</em></strong>: il 3° e ultimo tour ci fa muovere <strong> lungo il Po</strong> in bicicletta e motonave proponendo un approccio turistico <em>slow</em>: si parte in bicicletta dal Castello Estense di Ferrara, e attraverso i 25 km del famoso <a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/download/Destra%20Po%20-%20Percorso%20e%20Road%20Book.pdf?id=192" target="_blank">percorso cicloturistico Destra Po</a>, si arriva a <strong>Ro ferrarese</strong> e al suo<a href="http://www.comune.ro.fe.it/turismo.php" target="_blank"> Mulino sul Po</a>, fedele riproduzione dei mulini presenti nella zona oltre 100 anni fa: il mulino è uno dei <a href="http://www.museidelgusto.it/06_mulino.asp" target="_blank">Musei del Gusto</a> dell&#8217;Emilia-Romagna e permette di assistere alla macinatura. Salendo in motonave si naviga poi alla volta di <strong>Mesola</strong> e del suo <a href="http://www.castelloestense.it/delizie/ita/delizie/mesola.html" target="_blank">Castello</a> 500esco, ultima delle Delizie Estensi: fu costruito per essere una sforzosa residenza di corte in grado di competere con il Castello di Ferrara. Dall’aspetto austero ed elegante, ospita oggi il <strong>Centro di Educazione Ambientale</strong>, che approfondisce origini evoluzione ed ecosistemi del Delta del Po. Una sezione è dedicata al <a href="http://www.parcodeltapo.it/er/parco/centri_visita_dettaglio.php?id=207" target="_blank">Museo del Cervo di Mesola</a>, ceppo unico nella sua specie perché è il solo autoctono dell’intera penisola italiana. Nuovamente in bici si raggiunge il <strong><a href="http://www.parcodeltapo.it/er/natura/ambienti/boschi_santa_giustina.html" target="_blank">Bosco di Santa Giustina</a></strong>: lungo circa 4 km dal Po di Goro fino a Torre Abate, è un’importante meta per il turismo ecologico-naturalistico. Ultima tappa, le <strong><a href="http://www.parcodeltapo.it/er/natura/ambienti/pineta_mesola.html" target="_blank">Pinete di Mesola</a></strong>: le pinete della Ribaldesa e delle Motte, impiantate nel 1936-38, sono Oasi di Protezione della Fauna, a tutela della biodiversità autoctona.</p>
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		<title>Un weekend a spasso&#8230;tra le delizie dell&#8217;Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 06:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo non è un weekend come tutti gli altri. Già, perché come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi avremo ospiti qui cinque travel- blogger d&#8217;eccezione, che andranno a spasso per la regione e racconteranno bellezze [e delizie] della nostra terra con uno sguardo tutto particolare. Qui a TER siamo molto eccitati all&#8217;idea [non avete idea del trambusto in redazione!] e così abbiamo pensato di dedicare a Katja, Christine, Lea, Kate e Kash il nostro fine settimana fotografico. Nelle immagini che seguono, quindi, raccontiamo le tappe che li vedranno protagonisti tra venerdì 21 e lunedì 24: si parte da Bologna- con il food&#38;art tour di venerdì- per passare poi all&#8217;Appennino con Castel del Rio, a Rimini, Sant&#8217;Agata Feltria e infine Forlimpopoli, dove i nostri ospiti parteciperanno ad una singolare gara di &#8220;manifattura tortellini&#8221; con le mariette di Casa Artusi. Created with flickr slideshow.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo non è un weekend come tutti gli altri. Già, perché come <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/deliciousemrom-un-blogtrip-alla-scoperta-delle-nostre-delizie/" target="_blank">vi abbiamo raccontato</a> nei giorni scorsi avremo ospiti qui cinque travel- blogger d&#8217;eccezione, che andranno a spasso per la regione e racconteranno bellezze [e delizie] della nostra terra con uno sguardo tutto particolare.</p>
<p>Qui a TER siamo molto eccitati all&#8217;idea [non avete idea del trambusto in redazione!] e così abbiamo pensato di dedicare a<strong> </strong><a href="http://twitter.com/glamcanyon" target="_blank">Katja</a>, <a href="http://twitter.com/Die_Lilies">Christine</a>, <a href="http://twitter.com/vanilleah">Lea</a>, <a href="http://twitter.com/adventurouskate" target="_blank">Kate</a> e <a href="http://twitter.com/BudgetTraveller" target="_blank">Kash</a> il nostro fine settimana fotografico. Nelle immagini che seguono, quindi, raccontiamo le tappe che li vedranno protagonisti tra venerdì 21 e lunedì 24: si parte da Bologna- con il food&amp;art tour di venerdì- per passare poi all&#8217;Appennino con Castel del Rio, a Rimini, Sant&#8217;Agata Feltria e infine Forlimpopoli, dove i nostri ospiti parteciperanno ad una singolare gara di &#8220;manifattura tortellini&#8221; con le mariette di Casa Artusi.</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157627814033473&#038;tags=deliciousemrom, emilia romagna, blogtrip, delikatessen" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a>.</small></center></p>
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		<title>Un weekend sulla Strada dei vini e dei sapori &#8220;Città castelli ciliegi&#8221;: Castelvetro di Modena</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le colline di Bologna e Modena c’è una Strada dei Vini e dei Sapori che si chiama “Città, Castelli, Ciliegi” [catalogo], una rete enogastronomica che, grazie all’associazione tra aziende comuni consorzi, vuole promuovere il territorio, i suoi sapori, colori e prodotti tipici. Circa duecento chilometri di paesaggi, fra pianura e collina, castelli, vigneti e frutteti [Le risorse naturalistiche], e tante squisitezze prodotte delle aziende locali, che creano il “paniere dei prodotti tipici&#8220;. L&#8217;itinerario della strada comprende i comuni di Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Vignola, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Guiglia, Zocca, Tolè di Vergato, Savigno, Castello di Serravalle, Savignano sul Panaro, Bazzano, Crespellano, Monteveglio, Monte San Pietro e Zola Predosa. Noi abbiamo fatto un giretto per Castelvetro, antico borgo sulle colline modenesi. Il suo territorio va dalla zona pianeggiante alle colline, fino a lambire la zona montana; due corsi d&#8217;acqua lo attraversano: il torrente Nizzola e il torrente Guerro. La zona è quindi particolarmente fertile e perciò adatta all&#8217;uso agricolo. Il suo prodotto più celebre è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e infatti uno degli eventi più importanti della città è la tradizionale Sagra dell’uva, che si svolge tutti gli anni a settembre. E, sempre in tema, a Castelvetro c’è una sede dell’enoteca regionale. Altri prodotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le <strong>colline di Bologna e Modena</strong> c’è una <strong>Strada dei Vini e dei Sapori</strong> che si chiama <strong><a href="http://www.cittacastelliciliegi.it/" target="_blank">“Città, Castelli, Ciliegi”</a></strong> [<a href="http://www.cittacastelliciliegi.it/allegati/18/cat.%20itinerari.pdf" target="_blank">catalogo</a>], una rete enogastronomica che, grazie all’associazione tra aziende comuni consorzi, vuole<strong> </strong>promuovere il territorio, i suoi sapori, colori e prodotti tipici.</p>
<p>Circa duecento chilometri di paesaggi, fra pianura e collina, castelli, vigneti e frutteti [<a href="http://www.cittacastelliciliegi.it/risorse_naturalistiche/" target="_blank">Le risorse naturalistiche</a>],<strong> </strong>e tante squisitezze prodotte delle aziende locali, che creano il “<a href="http://www.cittacastelliciliegi.it/i_nostri_prodotti/prodotti_tipici/index.htm" target="_blank">paniere dei prodotti tipici</a>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;itinerario della strada comprende i comuni di Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Vignola, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Guiglia, Zocca, Tolè di Vergato, Savigno, Castello di Serravalle, Savignano sul Panaro, Bazzano, Crespellano, Monteveglio, Monte San Pietro e Zola Predosa.</p>
<p>Noi abbiamo fatto un giretto per <strong><a href="http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx" target="_blank">Castelvetro</a></strong>, antico borgo sulle colline modenesi. Il suo territorio va dalla zona pianeggiante alle colline, fino a lambire la zona montana; due corsi d&#8217;acqua lo attraversano: il torrente Nizzola e il torrente Guerro. La zona è quindi particolarmente fertile e perciò adatta all&#8217;uso agricolo.</p>
<p>Il suo prodotto più celebre è il <strong>Lambrusco Grasparossa</strong> di Castelvetro e infatti uno degli eventi più importanti della città è la tradizionale <strong>Sagra dell’uva</strong>, che si svolge tutti gli anni a settembre. E, sempre in tema, a Castelvetro c’è una <a href="http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16615&amp;idCat=16632&amp;ID=16638" target="_blank">sede dell’enoteca regionale</a>.</p>
<p>Altri prodotti tipici locali sono il Parmiggiano Reggiano, il Prosciutto di Modena, il Miele, il Nocino, la Grappa e ovviamente l’Aceto balsamico tradizionale di Modena: annusando per le strade del borgo, infatti, si sentono le esalazioni profumate delle acetaie.</p>
<p>Il sito del comune è ricco di informazioni su <a href="http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16615&amp;idCat=16674&amp;ID=16674&amp;TipoElemento=categoria" target="_blank"><strong>storia e arte</strong></a> del luogo, su <a href="http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16615&amp;idCat=16679&amp;ID=16679&amp;TipoElemento=categoria" target="_blank"><strong>musei e mostre</strong></a> e su <a href="http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16615&amp;idCat=16624&amp;ID=16624&amp;TipoElemento=categoria" target="_blank"><strong>itinerari e passeggiate</strong></a> ambientali e storico-culturali. Nelle vicinanze si trova il <a href="http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16615&amp;idCat=16674&amp;ID=17143" target="_blank"><strong>Castello di Levizzano Rangone</strong></a>, con la sua &#8220;Torre Matildica&#8221; di forma quadrata, visitabile da marzo a ottobre [<a href="http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/upload/castelvetro/gestionedocumentale/CASTELLO_LEVIZZANO_maggio_agosto_784_9158.pdf" target="_blank">calendario</a>].</p>
<p>Ancora tanto ci sarebbe da dire, ma basta parlare, largo alle immagini:</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157626531561985" width="500" height="500" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a> from <a href="http://www.softsea.com">softsea</a>.</small></center></p>
<p>Una parte delle foto sono state scattate da noi (tramite iPhone, abbiate pietà =), il resto l’abbiamo trovato nella <a href="http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16615&amp;idCat=16682&amp;ID=16683" target="_blank">Galleria immagini</a> del sito del comune.</p>
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		<title>Mappe digitali: la Via Francigena, quando la tradizione incontra l&#8217;hi-tech!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 07:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna Digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vorremmo spendere due parole su una mappa veramente particolare: la mappa digitale della Via Francigena, antica via di pellegrinaggio medioevale che collegava Canterbury alla Santa Sede di Roma. In epoca anticha la Via Francigena era infatti percorsa da pellegrini di ogni sorta provenienti dal Nord e diretti verso le principali mete religiose del tempo: Roma e la Terra Santa. Ad essere precisi la Francigena non era una singola via o un itinerario esculsivo ma si strutturava come una rete viaria da percorrere a seconda delle condizioni stagionali e a seconda dei luoghi sacri che i pellegrini intendevano attraversare nel loro viaggio. L&#8217;intinerario Francigeno si è quindi presentato fin dall&#8217;inizio come un sistema complesso e composito fatto di strade e percorsi tematici organizzato e completato, nel tempo, dalle esigenze spirituali e dai racconti orali dei viandanti. Proprio nel rispetto di questa originaria modalità di mappatura e attraversamento della Via è nata oggi la mappa digitale interattiva che il progetto &#8220;Movimento Lento&#8221; ha deciso di rendere fruibile a tutti, un progetto digitale e tecnologicamente potenziato, in cui alla semplice indicazione dei percorsi disponibili vengono affiancate le esperienze e le indicazioni di coloro che la hanno attraversata. Il risultato è una straordinaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-6486" href="http://www.travelemiliaromagna.it/mappe-digitali-la-via-franchigena-quando-la-tradizione-incontra-lhi-tech/via-francigena-sign/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6486" title="Via-Francigena-sign" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Via-Francigena-sign-300x200.jpg" alt="" width="352" height="283" /></a>Oggi vorremmo spendere due parole su una mappa veramente particolare: la <a href="http://www.movimentolento.it/it/map/wrap/?layer=" target="_blank">mappa digitale della Via Francigena</a>, antica via di pellegrinaggio medioevale che collegava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canterbury" target="_blank">Canterbury</a> alla Santa Sede di Roma.<br />
In epoca anticha la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Francigena" target="_blank">Via Francigena</a> era infatti percorsa da pellegrini di ogni sorta provenienti dal Nord e diretti verso le principali mete religiose del tempo: Roma e la Terra Santa.<br />
Ad essere precisi la Francigena non era una singola via o un itinerario esculsivo ma si strutturava come una rete viaria da percorrere a seconda delle condizioni stagionali e a seconda dei luoghi sacri che i pellegrini intendevano attraversare nel loro viaggio.<br />
L&#8217;intinerario Francigeno si è quindi presentato fin dall&#8217;inizio come un sistema complesso e composito fatto di strade e percorsi tematici organizzato e completato, nel tempo, dalle esigenze spirituali e dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Itinerario_di_Sigerico" target="_blank">racconti orali</a> dei viandanti.<br />
Proprio nel rispetto di questa originaria modalità di mappatura e attraversamento della Via è nata oggi la <a href="http://www.movimentolento.it/it/map/wrap/?layer=" target="_blank">mappa digitale</a> interattiva che il progetto &#8220;<a href="http://www.movimentolento.it/it/" target="_blank">Movimento Lento</a>&#8221; ha d<a rel="attachment wp-att-6484" href="http://www.travelemiliaromagna.it/mappe-digitali-la-via-franchigena-quando-la-tradizione-incontra-lhi-tech/franc/"><img class="alignright size-medium wp-image-6484" title="franc" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/franc-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>eciso di rendere fruibile a tutti, un progetto digitale e tecnologicamente potenziato, in cui alla semplice indicazione dei percorsi disponibili vengono affiancate le esperienze e le indicazioni di coloro che la hanno attraversata.<br />
Il risultato è una straordinaria produzione e archiviazione di <a href="http://www.movimentolento.it/it/photologue/gallery" target="_blank">foto</a>, <a href="http://www.movimentolento.it/it/resource/trip/category/" target="_blank">diari</a> e servizi presenti sul percorso che, tramite una interfaccia pratica e intuitiva, rende disponibili a tutti coloro i quali abbiano intenzione di intraprendere questo lungo viaggio le vie e le esperienze digitalmente archiviate.<br />
L&#8217;intinerario digitale si presenta inizialmente come una cartina geografica in cui sono segnalati, come nell&#8217;antichità, i principali punti sacri presenti sul percorso e il modo per raggiungerli; sulla colonna di sinistra c&#8217;è poi la possibilità di visualizzare le risorse disponibili sul percorso come ad esempio strutture di accoglienza, foto o diari e racconti dei viandanti che l&#8217;hanno attraversata nel tempo.<br />
Nell&#8217;epoca delle autostrade, degli aeroporti e dei viaggi intercontinentali, queste nuova versione &#8220;hi-tech&#8221; della Via Francigena si configura quindi sia come ritorno ad una antica modalità del viaggiare e del racconto di viaggio, fatto di &#8220;movimenti lenti&#8221; e di immersione nel paesaggio attraversato, sia come database portatile (le mappe, infatti, sono <a href="http://www.movimentolento.it/it/resource/track/category/via-francigena/" target="_blank">tutte scaricabili</a> sul porprio smart-phone o navigatore GPS)  di esperienze e di utili consigli dei viandanti.<br />
<a rel="attachment wp-att-6483" href="http://www.travelemiliaromagna.it/mappe-digitali-la-via-franchigena-quando-la-tradizione-incontra-lhi-tech/800px-calendasco_vignetta/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6483" title="800px-Calendasco_vignetta" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/800px-Calendasco_vignetta-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a>Ecco un esempio di come la tecnologia pià avanzata, se usata in un ottica di rispetto e conoscenza del passato, possa presentarsi come una vera e propria macchina del tempo capace di far riemergere usi e costumi che si davano per superati, e di come questo aumento di realtà e tecnologia possa essere sia fattore di partecipazione e produzione dell&#8217;offerta turistica e culturale da parte di tutti gli interessati, sia elemento di riscoperta sociale di un territorio che si credeva ormai abbandonato da tempo.<br />
Non ci resta che invitarvi allora a attraversare e camminare i luoghi e le sensazioni della <a href="http://www.viafrancigena.com/fra_fram.htm" target="_blank">Via Francigena emiliano-romagnola</a>, esortandovi contemporaneamente a tradurre in immagini e a raccontare voi stessi la vostra esperienza.<br />
Nell&#8217;epoca della rete, le emozioni, le bellezze e i miti di questi bellissimi luoghi ricchi di storia e di tradizioni antiche dipendono anche e sopratutto dal racconto che voi ne vorrete fare agli altri!</p>
<p><em>Grazie a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mappa" target="_blank">Wikipedia</a> per la concessione delle immagini in licenza <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons" target="_blank">CC</a></em></p>
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		<title>Una primavera intera (lenta) al Parco del Delta</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo lento]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uno dei luoghi più affascinanti della regione per trecentosessantacinque giorni l&#8217;anno. Ma a primavera, quando la natura si risveglia e si fa vivida di odori e colori, diventa bello se possibile ancora di più. Di cosa stiamo parlando? Parliamo del Parco del Delta del Po, quel singolare pezzetto di paradiso caduto come per incanto tra il Po di Goro e le terre di Cervia, più a Sud. E ne parliamo perché anche quest&#8217;anno, come ogni primavera, al Parco va in scena Primavera Slow, un cartellone di iniziative ricchissimo pensato per accompagnare turisti e &#8220;indigeni&#8221; alla scoperta della magia del Delta. Il programma, concentrato soprattutto nei fine settimana, copre quasi per intero i tre mesi dalla fine di Marzo (il 26 l&#8217;avvio ufficiale) fino all&#8217;inizio dell&#8217;estate (5 giugno). E offre spunti di interesse un po&#8217; (no gioco di parole) per tutti: dagli amanti delle passeggiate e del birdwatching- cui sono dedicate escursioni e percorsi ad hoc- agli amanti della bicicletta e delle uscite a cavallo, dagli appassionati di fotografia ai golfisti. Per arrivare a quelli, come chi scrive, che amano il Parco anche soltanto per la pace che sa raccontare. Tra i weekend &#8220;speciali&#8221; si segnalano i Green Days, dedicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno dei luoghi più affascinanti della regione per trecentosessantacinque giorni l&#8217;anno. Ma a primavera, quando la natura si risveglia e si fa vivida di odori e colori, diventa bello se possibile ancora di più.<br />
Di cosa stiamo parlando? Parliamo del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_regionale_del_Delta_del_Po_(Emilia-Romagna)">Parco del Delta del Po</a>, quel singolare pezzetto di paradiso caduto come per incanto tra il Po di Goro e le terre di Cervia, più a Sud. E ne parliamo perché anche quest&#8217;anno, come ogni primavera, al Parco va in scena <a href="http://www.podeltabirdfair.it/2011/index_2011.htm">Primavera Slow</a>, un cartellone di iniziative ricchissimo pensato per accompagnare turisti e &#8220;indigeni&#8221; alla scoperta della magia del Delta.</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Immagine-61.jpg"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Immagine-61-300x89.jpg" alt="" title="Immagine 6" width="300" height="89" class="aligncenter size-medium wp-image-5917" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.podeltabirdfair.it/2011/calendario.html">programma</a>, concentrato soprattutto nei fine settimana, copre quasi per intero i tre mesi dalla fine di Marzo (il 26 l&#8217;avvio ufficiale) fino all&#8217;inizio dell&#8217;estate (5 giugno). E offre spunti di interesse un po&#8217; (no gioco di parole) per tutti: dagli amanti delle passeggiate e del <em>birdwatching</em>- cui sono dedicate escursioni e percorsi <em>ad hoc</em>- agli amanti della bicicletta e delle uscite a cavallo, dagli appassionati di fotografia ai golfisti. Per arrivare a quelli, come chi scrive, che amano il Parco anche soltanto per la pace che sa raccontare. </p>
<p>Tra i weekend &#8220;speciali&#8221; si segnalano i <a href="http://www.podeltabirdfair.it/2011/greendays.html">Green Days</a>, dedicati al connubio tra natura e buona tavola, che si tengono presso la Pineta di Classe il 2 e 3 Aprile (la prima uscita, il 26 e 27, l&#8217;abbiamo bucata =/, <a href="http://www.podeltabirdfair.it/2011/comacchioemozioni.html">Comacchio: emozioni tra valli e mare</a> (29 Aprile- 1 Maggio) con visite ai casoni e ai &#8220;lavorieri&#8221;, escursioni a piedi in bicicletta ed in motonave , lezioni di birdwatching e gli ormai tradizionali appuntamenti con la fotografia naturalistica-  il concorso internazionale<em>Oasis Photo Contest</em>e <em>Delta in Focus</em>, allestite entrambe nello storico scenario della Manifattura dei Marinati. Da ultimo, ma non ultimo, anche <a href="http://www.podeltabirdfair.it/2011/navigare.html">Navigare e Pedalare è speciale</a>, calendarizzati per il secondo e terzo weekend di Maggio, quando verranno &#8220;testati&#8221; nuovi itinerari sul Po di Volano, alla scoperta dei suggestivi piccoli centri e dei loro tesori nascosti, con l’opportunità di conoscere le specialità enogastronomiche locali.</p>
<p>Oltre a questo, le stazioni del Parco regionale del Delta del Po saranno illustrate attraverso l’allestimento del progetto “La Vetrina del Parco”, con mostre fotografiche naturalistiche, laboratori artistico-creativi e didattici e la presenza del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Non mancheranno neppure attività sportive e ricreative, tra le quali il 3 aprile Sciame di biciclette, una pedalata dal centro della città lungo piste, percorsi ciclabili e sentieri pinetali ricchi di suggestione e storia, sino al Parco 1° Maggio di Classe.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/dfSwwzGtekY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Trekking col Treno: Una scoperta che non finisce mai</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 07:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apt</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi vogliamo presentare il programma 2011 di Treno Trekking: un bellissimo viaggio che, passo dopo passo, da ormai 20 anni accompagna migliaia di escursionisti alla scoperta dei sentieri e le piste dell&#8217;Appennino tosco-emiliano. Quest&#8217;anno, la Provincia di Bologna, forte di una ormai consolidata collaborazione con il CAI di Bologna, Trenitalia, Ferrovie Emilia Romagna e ATC Bologna, non si è voluta fermare ai confini regionali e  per festeggiare il ventennale dell&#8217;iniziativa ha visto l&#8217;aggiungersi delle provincie di Firenze e Pistoia. Il programma 2011 propone, infatti, numerose escursioni in quelle &#8220;terre di confine&#8221; che fanno parte comune del patrimonio naturale dell&#8217;Appennino, terre da attraversare camminando, apprezzando in ogni singolo scorcio e panorama la ricchezza di alcuni luoghi tra i più belli d&#8217;Italia. Ma ecco in dettaglio il programma con tutte le novità  della stagione. Si parte con le escursioni,  52 in totale di tutti  i gradi e tutte le difficoltà, che attraverseranno da marzo a dicembre tutte le vallate dell&#8217;Appennino tosco-emiliano. Quella del 13 marzo con partenza da Monte San Pietro sarà, poi, una escursione  speciale in quanto attraverserà  il set del film &#8220;L&#8217;uomo che verrà&#8220;  e , seguendo le tracce della storia,  porterà a Marzabotto. Ma le novità non finiscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5496" href="http://www.travelemiliaromagna.it/trenotrekking/immagine1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5496" title="Immagine1" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Immagine11-300x119.jpg" alt="" width="309" height="132" /></a>Oggi vi vogliamo presentare il programma 2011 di Treno Trekking: un bellissimo viaggio che, passo dopo passo, da ormai 20 anni accompagna migliaia di escursionisti alla scoperta dei sentieri e le piste dell&#8217;Appennino tosco-emiliano.<br />
Quest&#8217;anno, la <a href="http://www.provincia.bologna.it/probo/Engine/RAServePG.php/P/1374010010300/M/309510010310/T/Trekking-col-treno-2011" target="_blank">Provincia di Bologna</a>, forte di una ormai consolidata collaborazione con il <a href="http://www.caiboovest.it/">CAI di Bologna</a>, Trenitalia, <a href="http://www.fer-online.it/" target="_blank">Ferrovie Emilia Romagna</a> e <a href="http://www.atc.bo.it/" target="_blank">ATC Bologna</a>, non si è voluta fermare ai confini regionali e  per festeggiare il ventennale dell&#8217;iniziativa ha visto l&#8217;aggiungersi delle provincie di Firenze e Pistoia.<br />
Il <a href="http://www.provincia.bologna.it/turismo/Engine/RAServeFile.php/f/Pubblicazioni/trekkingcoltreno_2011_web.pdf" target="_blank">programma 2011</a> propone, infatti, numerose escursioni in quelle &#8220;terre di confine&#8221; che fanno parte comune del patrimonio naturale dell&#8217;Appennino, terre da attraversare camminando, apprezzando in ogni singolo scorcio e panorama la ricchezza di alcuni luoghi tra i più belli d&#8217;Italia.<br />
Ma ecco in dettaglio il programma con tutte le novità  della stagione.<br />
Si parte con le escursioni,  52 in totale di tutti  i gradi e tutte le difficoltà, che attraverseranno da marzo a dicembre tutte le vallate dell&#8217;Appennino tosco-emiliano. Quella del 13 marzo con partenza da Monte San Pietro sarà, poi, una escursione  speciale in quanto attraverserà  il set del film &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_che_verr%C3%A0" target="_blank">L&#8217;uomo che verrà</a>&#8220;  e , seguendo le tracce della storia,  porterà a Marzabotto.<a rel="attachment wp-att-5500" href="http://www.travelemiliaromagna.it/trenotrekking/immagine6/"><img class="alignright size-medium wp-image-5500" title="Immagine6" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Immagine6-300x133.jpg" alt="" width="300" height="133" /></a><br />
Ma le novità non finiscono qui, perché in occasione dei suoi 20 anni di attività Treno-Trekking ha deciso di festeggiare, offrendo ad appassionati e turisti la possibilità di intraprendere una speciale escursione di una settimana. Il percorso scelto è quello che va da Barbiana a Monte Sole, attraverso le valli e i crinali che si snodano tra la Toscana e l&#8217;Emilia Romagna, in uno scenario solcato da una <a href="http://sentieriweb.regione.emilia-romagna.it/sentieriweb_swm/" target="_blank">vasta e fitta rete di sentieri</a> attraversati, vissuti e combattuti ai tempi della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_Gotica" target="_blank">Linea Gotica</a> . Da qui la decisione di partire da Barbiana, luogo in cui visse Don Milani, e di concludere a Monte Sole, teatro di una crudele pagina di storia,  per un percorso in cui incontrare le direttrici delle tradizioni, della natura.<br />
La dettagliatissima guida che  quest&#8217;anno è stata messa a disposizione di tutti, e che vi invitiamo a <a href="http://www.provincia.bologna.it/turismo/Engine/RAServeFile.php/f/Pubblicazioni/trekkingcoltreno_2011_web.pdf" target="_blank">scaricare</a>, suddivide il percorso in sette tappe, affiancando alla normale piantina di orientamento brevi racconti e aneddoti che servono a collegare ad ogni luogo una particolare storia.<br />
<a rel="attachment wp-att-5499" href="http://www.travelemiliaromagna.it/trenotrekking/immagine5/"><img class="alignleft size-full wp-image-5499" title="Immagine5" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Immagine51.jpg" alt="" width="176" height="187" /></a>E, dato che ci siamo, vi forniamo una piccola anticipazione di ciò che potrete trovare all&#8217;interno della guida di quest&#8217;anno che, è bene ricordarlo, è un utile e dettagliato strumento che rimane valido anche una volta trascorse la date in calendario.<br />
Oltre, infatti, al dettaglio delle singole escursioni, la guida fornisce un elenco completo dei parchi e delle riserve visitabili nella Provincia di Bologna, con informazioni sugli orari di apertura e con preziosi consigli su cosa vedere.<br />
Non ci rimane, quindi, che invitarvi anche quest&#8217;anno alle iniziative di Treno-Trekking, ricordandovi che per chi ha la tessera <a href="http://www.caibo.it/NewWeb/home_frame.asp" target="_blank">CAI</a> il prezzo dell&#8217;escursione è di 5 (otto per chi non la possiede, comprensivi di assicurazione). Per tutte le altre informazioni vi rimandiamo alla agile <a href="http://www.provincia.bologna.it/turismo/Engine/RAServeFile.php/f/Pubblicazioni/trekkingcoltreno_2011_web.pdf" target="_blank">guida on-line</a>.<br />
Buon Cammino!</p>
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		<title>Un weekend a&#8230;la Pietra di Bismantova</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo weekend andiamo a visitare la Pietra di Bismantova, altopiano dalle pareti scoscese che si trova nell&#8217;Appennino Reggiano. Qualche informazione [da Wikipedia =]. La Pietra è costituita da una arenaria calcarea giallognola depostasi sopra un livello di marne durante il periodo miocenico. La successiva erosione ha lasciato intatta la porzione di lastra visibile attualmente, lunga 1 km, larga 240 metri e alta 300 metri rispetto alla pianura circostante. La sommità della Pietra raggiunge i 1047 metri sul livello del mare. Un paio di curiosità. Il suo nome probabilmente deriva da un toponimo di origine bizantina: Oysàmbaton, &#8220;difficile da raggiungere&#8221;. Si narra, inoltre, che essa sia il monte che ispirò Dante nella descrizione del Purgatorio. Nelle vicinanze. Ai piedi della Pietra sorge Castelnovo ne&#8217; Monti, il maggior centro dell&#8217;Appennino reggiano [cosa vedere]. Castelnovo è una delle Cittaslow, movimento che promuove un concetto del vivere, del produrre, del consumare basato sulle “qualità lente&#8221;. Il Comune si sta inoltre affermando come &#8220;paese per lo sport&#8220;. Pronti per la gita? Partiamo. Created with flickr slideshow from softsea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo weekend andiamo a visitare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietra_di_Bismantova" target="_blank"><strong>Pietra di Bismantova</strong></a>, altopiano dalle pareti scoscese che si trova nell&#8217;<strong>Appennino Reggiano</strong>.</p>
<p>Qualche informazione [da Wikipedia =]. La Pietra è costituita da una <strong>arenaria calcarea</strong> giallognola depostasi sopra un livello di marne durante il periodo miocenico. La successiva erosione ha lasciato intatta la porzione di lastra visibile attualmente, lunga 1 km, larga 240 metri e alta 300 metri rispetto alla pianura circostante. La sommità della Pietra raggiunge i 1047 metri sul livello del mare.</p>
<p>Un paio di curiosità. Il suo nome probabilmente deriva da un toponimo di <strong>origine bizantina</strong>: <em>Oysàmbaton</em>, &#8220;difficile da raggiungere&#8221;. Si narra, inoltre, che essa sia il monte che <strong>ispirò Dante</strong> nella descrizione del Purgatorio.</p>
<p>Nelle vicinanze. Ai piedi della Pietra sorge <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelnovo_ne'_Monti" target="_blank"><strong>Castelnovo ne&#8217; Monti</strong></a>, il maggior centro dell&#8217;Appennino reggiano [<a href="http://www.comune.castelnovo-nemonti.re.it/Sezione.jsp?titolo=Cosa%20vedere&amp;idSezione=157&amp;idSezioneRif=132" target="_blank">cosa vedere</a>]. Castelnovo è una delle <a href="http://www.comune.castelnovo-nemonti.re.it/Sezione.jsp?idSezione=147" target="_blank"><strong>Cittaslow</strong></a>, movimento che promuove un concetto del vivere, del produrre, del consumare basato sulle “qualità lente&#8221;. Il Comune si sta inoltre affermando come &#8220;<a href="http://www.comune.castelnovo-nemonti.re.it/Sezione.jsp?idSezione=166" target="_blank"><strong>paese per lo sport</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Pronti per la gita? Partiamo.</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157625998575575" width="500" height="500" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a> from <a href="http://www.softsea.com">softsea</a>.</small></center></p>
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		<title>Arrampicare in Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 10:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
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		<category><![CDATA[badolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Salire in verticale verso i propri limiti danzando tra gli appigli che il tempo ha creato. Leggeri come falchi volteggiare nell&#8217;aria e salire in quota fino alla cima. Questa, secondo gli esegeti più fini, la filosofia dell&#8217;arrampicare, pratica che unisce attività all&#8217;aria aperta e contatto con la natura. Si perché, conquistare la vetta di una cima o soltanto la fine di una scalata non è affare da poco: ci vuole coraggio, forte concentrazione, rispetto della montagna e una buona dose di incoscienza. Per gli amanti della specialità L&#8217;Emilia Romagna offre una gamma di possibilità che vanno da Falesie (cosi è il nome con cui viene chiamata la roccia di questa Regione) per principianti fino ad arrivare a scalate per esperti montanari. Oggi vi vogliamo parlare degli spot più famosi e di quelli più facili da raggiungere, dei luoghi in cui incontrare altri &#8220;patiti&#8221; dello sport estremo ma anche, perché sempre di montagna si tratta, di bellissimi posti in fare una passeggiata od organizzare un pic-nic. Cominciamo innanzitutto dalla grande palestra a cielo aperto che è rappresentata dalla Rocca di Badolo. Situata a pochi chilometri da Sasso Marconi, il cosi detto &#8220;il castello di sabbia&#8221; è giornalmente meta di scalatori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salire in verticale verso i propri limiti danzando tra gli appigli che il tempo ha creato. Leggeri come falchi volteggiare nell&#8217;aria e salire in quota  fino alla cima.<br />
Questa, secondo gli esegeti più fini, la filosofia dell&#8217;arrampicare, pratica che unisce attività all&#8217;aria aperta e contatto con la natura. Si perché, conquistare la vetta di una cima o soltanto la fine di una scalata non è affare da poco: ci vuole coraggio, forte concentrazione, rispetto della montagna e una buona dose di incoscienza.<br />
Per gli amanti della specialità L&#8217;Emilia Romagna offre una gamma di possibilità che<br />
vanno da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falesia">Falesie</a> (cosi è il nome con cui viene chiamata la<br />
roccia di questa Regione)  per principianti fino ad arrivare a scalate per esperti montanari.<br />
Oggi vi vogliamo parlare degli spot più famosi e di quelli più facili da raggiungere, dei luoghi in cui incontrare altri &#8220;patiti&#8221; dello sport estremo ma anche, perché sempre di montagna si tratta, di bellissimi  posti in fare una passeggiata od organizzare un pic-nic.<br />
<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/badolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5337" title="badolo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/badolo-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Cominciamo innanzitutto dalla grande palestra a cielo aperto che è rappresentata dalla <a href="http://www.federclimb.bo.it/badoloit.html">Rocca di Badolo</a>.<br />
Situata a pochi chilometri da Sasso Marconi, il cosi detto &#8220;il castello di sabbia&#8221;  è giornalmente meta di  scalatori e atleti provenienti da tutta la regione. Tra i più grandi è antichi &#8220;spot&#8221; gratuiti del comprensorio emiliano-romagnolo è spesso usato come palestra e cielo aperto dalle varie associazioni locali per istruire ragazzi e ragazze all&#8217;arte dell&#8217;arrampicata e alla cultura e al rispetto della montagna. Con una superficie verticale di 120 metri e le sue innumerevoli &#8220;vie&#8221;, Badolo si pone, quindi, come un luogo avvicinabile sia dai principianti che dagli scaltori incalliti.<br />
<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/sasso.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-5339" title="sasso" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/sasso-300x166.gif" alt="" width="300" height="166" /></a><br />
A circa tre chilometri a valle della Rocca di Badolo  si trova anche la falesia di <a href="http://www.federclimb.bo.it/fossoraibano.html">Fosso Raibano</a>. Raggiungibile sia attraverso<a href="http://sentieriweb.regione.emilia-romagna.it"> sentieri segnati</a>, sia con la macchina, la località offre una ampia gamma di livelli in cui cimentarsi. Prevalentemente attrezzata dagli scalatori locali, Fosso Raibano viene considerata una delle località più belle e divertenti dell&#8217; Emilia in cui, grazie alla sua particolare esposizione geografica a Sud, è possibile un approccio anche invernale. [ in realtà, mentre scriviamo, Fosso Raibano risulta temporaneamente chiuso per interventi di manutenziuone e messa in sicurezza, ma il suo ripristino dovrebbe aver luogo a breve]</p>
<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/bismantova.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5341" title="bismantova" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/bismantova-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a>Nella zona dell&#8217;appennino reggiano si trova, invece, la Pietra di Bismantova, suggestivo altopiano di 1047 slm ricco di storia e di bellezze naturali. Il poeta Dante la paragonò, nei celebri versi della Divina Commedia, al Monte del Purgatorio, la qual cosa attribuisce una aria mistica e spirituale agli scalatori ed escursionisti che vorrebbero avvicinarla.  Distante da Reggio emilia 45 Km, è raggiungibile tramite la Strada Statale 63 e si offre sia come meta per famiglie che come palestra di roccia per i più arditi scalatori che amano e hanno reso famose le sue pareti di roccia a strapiombo.</p>
<p>Ultima in ordine di descrizione è Perticara, località che prende il nome dalla vicina cittadina al confine tra marche ed Emilia-Romagna. Nascosta all&#8217;interno della <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/un-weekend-in-alta-valmarecchia/">Valmarecchia</a> e recentemente rivitalizzata dopo un abbandono durato qualche anno, Perticara è una località totalmente attrezzata e curata dagli appassionati locali, cosa che l&#8217;ha resa famosa come piccolo e tranquillo centro di arrampicata.<br />
Sede di una antica miniera di Zolfo, la cittadina, inoltre, conserva memoria del suo passato tramite l&#8217;allestimento di un <a href="http://www.sulphur.it/menu.php?lang=ita">Museo</a> e di un parco minerario con possibilità di effettuare varie escursioni a tema.<br />
&#8212;<br />
<strong> Per ulteriori informazioni riguardo le palestre e le associazioni di arrampicata sportiva: </strong><br />
- <a href="http://www.emiliaromagna.federclimb.it/">Federazione arrampicata sportiva regionale</a><br />
- <a href="http://www.federclimb.bo.it/">Federazione arrampicata sportiva città di Bologna</a></p>
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		<title>Un weekend a&#8230;Ferrara</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo lento]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa settimana [per la serie "Un weekend a..."] andiamo a fare un giretto per Ferrara, ci seguite? Ferrara è situata nella pianura emiliana, a pochi chilometri a sud del fiume Po. Gli Estensi la governarono per tre secoli e le diedero l’aspetto che ancora oggi conserva: un’urbanistica unica che armoniosamente fonde Medioevo e Rinascimento e ne fa la prima città moderna d’Europa. Proprio per questa sua caratteristica, è stata riconosciuta nel 1995 Patrimonio Mondiale dall’Umanità dall’Unesco. Ferrara è una città a misura d’uomo, ma molto vivace, ed è famosa per essere la &#8220;città delle biciclette&#8221;. E allora tutti in sella, si parte! Created with flickr slideshow from softsea. Concludiamo con il link a Ferrara Terra e Acqua, il portale turistico dello Iat di Ferrara, e il link alla voce Wikipedia relativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana [per la serie "Un weekend a..."] andiamo a fare un giretto per Ferrara, ci seguite?</p>
<p><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/localita/scheda.asp?ID=59" target="_blank">Ferrara</a> è situata nella pianura emiliana, a pochi chilometri a sud del fiume Po. Gli Estensi la governarono per tre secoli e le diedero l’aspetto che ancora oggi conserva: un’urbanistica unica che armoniosamente fonde Medioevo e Rinascimento e ne fa la prima città moderna d’Europa. Proprio per questa sua caratteristica, è stata riconosciuta nel 1995 Patrimonio Mondiale dall’Umanità dall’Unesco.</p>
<p>Ferrara è una città a misura d’uomo, ma molto vivace, ed è famosa per essere la &#8220;città delle biciclette&#8221;. E allora tutti in sella, si parte!</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157625815324642" width="500" height="500" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a> from <a href="http://www.softsea.com">softsea</a>.</small></center></p>
<p>Concludiamo con il link a <a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/" target="_blank">Ferrara Terra e Acqua</a>, il portale turistico dello Iat di Ferrara, e il link alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrara" target="_blank">voce Wikipedia</a> relativa.</p>
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		<title>PerBacco quanti vini!</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[I sentieri del Gusto]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sapete quante sono le zone vitivinicole DOC e DOCG in Emilia-Romagna? Noi non lo sapevamo, e così siamo andati a vedere. Perchè per conoscerle e, soprattutto, gustarle ci sono le Strade dei vini e dei sapori. Oggi ve ne raccontiamo alcune. Partiamo da Piacenza: la Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini si trova nel territorio centrale della provincia, fatto di colline punteggiate di ville e castelli, centri e borghi di grande interesse, alcuni dei quali toccati dalla Via Francigena. È un percorso che tocca Val Tidone, Val Trebbia e Bobbio, Val Nure; scoprite l’itinerario completo e i vini prodotti (con le relative caratteristiche). Spostandoci verso Parma troviamo la Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Parma, che si sviluppa per circa cento km nella fascia collinare orientale compresa tra le valli del Taro a ovest e quella dell’Enza a est, fino ai confini con le terre matildiche reggiane. Un percorso di parchi naturali, acque termali e castelli. Ecco l&#8217;itinerario completo e i vini prodotti. A Reggio Emilia ce ne sono ben due: la Strada dei vini e dei sapori Colline di Scandiano e Canossa, duecento km nel territorio reggiano collocato fra l’alta pianura e le colline a sud [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapete quante sono le <strong>zone vitivinicole DOC e DOCG</strong> in Emilia-Romagna? Noi non lo sapevamo, e così siamo andati a vedere. Perchè per conoscerle e, soprattutto, gustarle ci sono le <strong>Strade dei vini e dei sapori</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-4150" href="http://www.travelemiliaromagna.it/perbacco-quanti-vini/mappa-piccola/"></a></p>
<p>Oggi ve ne raccontiamo alcune. Partiamo da <strong>Piacenza</strong>: la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=collipiacentini&amp;citta=rimini" target="_blank">Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini </a>si trova nel territorio centrale della provincia, fatto di colline punteggiate di ville e castelli, centri e borghi di grande interesse, alcuni dei quali toccati dalla Via Francigena. È un percorso che tocca Val Tidone, Val Trebbia e Bobbio, Val Nure; scoprite l’<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=collipiacentini&amp;citta=rimini" target="_blank">itinerario completo</a> e i <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/ivini.php?strada=collipiacentini&amp;citta=rimini" target="_blank">vini prodotti </a>(con le relative caratteristiche).</p>
<p>Spostandoci verso <strong>Parma</strong> troviamo la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=collidiparma&amp;citta=parma" target="_blank">Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Parma</a>, che si sviluppa per circa cento km nella fascia collinare orientale compresa tra le valli del Taro a ovest e quella dell’Enza a est, fino ai confini con le terre matildiche reggiane. Un percorso di parchi naturali, acque termali e castelli. Ecco l&#8217;<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=collidiparma&amp;citta=parma" target="_blank">itinerario completo</a> e i <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/ivini.php?strada=collidiparma&amp;citta=parma" target="_blank">vini prodotti</a>.</p>
<p>A <strong>Reggio Emilia</strong> ce ne sono ben due: la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=scandiano&amp;citta=reggioemilia" target="_blank">Strada dei vini e dei sapori Colline di Scandiano e Canossa</a>, duecento km nel territorio reggiano collocato fra l’alta pianura e le colline a sud della Via Emilia, spingendosi fino ai primi rilievi appenninici della provincia (<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=scandiano&amp;citta=reggioemilia" target="_blank">itinerario</a> e <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/ivini.php?strada=scandiano&amp;citta=reggioemilia" target="_blank">vini</a>), e la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=cortireggiane&amp;citta=reggioemilia" target="_blank">Strada dei vini e dei sapori delle Corti Reggiane</a>, trecento km nella &#8220;Bassa Reggiana&#8221;, pianura ricca di suggestioni storiche legate alle signorie che, nei secoli, hanno dominato queste terre: Gonzaga, Bentivoglio, Da Correggio, Visconti ed Estensi (<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=cortireggiane&amp;citta=reggioemilia" target="_blank">itinerario</a> e <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/ivini.php?strada=cortireggiane&amp;citta=reggioemilia" target="_blank">vini</a>).</p>
<p>Anche a <strong>Modena</strong> ce ne sono due: la<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=castelliciliegi" target="_blank"> Strada dei vini e dei sapori Città Castelli Ciliegi</a>, duecentocinquanta km nel territorio collinare a sud della Via Emilia, fra la valle modenese del Panaro e quella bolognese del Samoggia (<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=castelliciliegi&amp;citta=" target="_blank">itinerario</a> e <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/ivini.php?strada=castelliciliegi&amp;citta=" target="_blank">vini</a>) e la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=pianura&amp;citta=modena" target="_blank">Strada dei vini e dei sapori della Pianura Modenese</a>, che si sviluppa nelle terre basse della provincia attraversate dai fiumi Secchia e Panaro (<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=pianura&amp;citta=modena" target="_blank">itinerario</a> e <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/ivini.php?strada=pianura&amp;citta=modena" target="_blank">vini</a>).</p>
<p>In quel di <strong>Bologna</strong> troviamo la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=collidiimola&amp;citta=bologna)" target="_blank">Strada dei vini e dei sapori dei Colli d&#8217;Imola</a>, duecento km tra le colline e le valli dei fiumi Santerno, Sillaro e Sellustra (<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=collidiimola&amp;citta=bologna)" target="_blank">itinerario</a> e <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/ivini.php?strada=collidiimola&amp;citta=bologna)" target="_blank">vini</a>) e la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=appennino-bolognese&amp;citta=appennino-bolognese" target="_blank">Strada dei Vini e Sapori dell&#8217;Appennino Bolognese</a>, che rappresenta un ideale ponte tra le Strade “Città Castelli Ciliegi” e “Colli di Imola” (<a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=appennino-bolognese&amp;citta=appennino-bolognese" target="_blank">itinerario</a> e <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/ivini.php?strada=appennino-bolognese&amp;citta=appennino-bolognese" target="_blank">vini</a>).</p>
<p>Abbiamo inoltre la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=ferrara&amp;citta=ferrara" target="_blank">Strada dei vini e dei sapori della provincia di <strong>Ferrara</strong></a>, la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=collinedifaenza&amp;citta=ravenna" target="_blank">Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di <strong>Faenza</strong></a>, la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=colliforlicesena&amp;citta=forlicesena" target="_blank">Strada dei vini e dei sapori dei Colli di <strong>Forlì e Cesena</strong></a>, la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=collidirimini&amp;citta=rimini">Strada dei vini e dei sapori dei Colli di <strong>Rimini</strong></a>&#8230;</p>
<p>Abbiamo scoperto che le zone di produzione vitivinicola sono ben sedici! Ecco la <a href="http://www.strade.emilia-romagna.it/_mappegolose/vini.php" target="_blank">lista</a>.</p>
<p><img title="mappa-piccola" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/mappa-piccola.jpg" alt="" width="520" height="360" /></p>
<p>Non ci resta che andare e controllare di persona la qualità dei vini. Attenzione però a non esagerare!</p>
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