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	<title>Travel Emilia RomagnaSenza categoria | Travel Emilia Romagna</title>
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	<description>Travel Emilia Romagna</description>
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		<title>[Parlami di tER #28] Lo stradario</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. &#8212; Anni prima del Tutto Città e anni luce prima di Google Maps e del TomTom eccetera, per orientarsi a Forlì c&#8217;era solo lo Stradario. Era un librino grande più o meno come il Vangelo e a casa mia ispirava la stessa devozione. “Babbo, ho la partita di pallavolo in via Tertullia Rubria”. “Portami lo Stradario”. Sfogliava avanti e indietro poi decretava: “E&#8217; a Romiti”, e tirava fuori la Ritmo dal garage. Lo Stradario era l&#8217;esatta antitesi dell&#8217;efficienza geosatellitare moderna. Riportava tutti i nomi delle vie di Forlì in ordine alfabetico, e in base a codici alfanumerici complicatissimi ti spiegava dove si trovavano. Ad esempio via Antonio Carini era la III a s. da v. Ribolle dopo il n. 33. Se non sapevi qual era v. Ribolle dovevi cercare anche quella, decriptare che era la X a s. da viale dell&#8217;Appennino e dopo il n. 309 a viale Risorgimento IV a d. e dopo il n. 158, e così via. Se ancora oggi le città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Anni prima del Tutto Città e anni luce prima di Google Maps e del TomTom eccetera, per orientarsi a Forlì c&#8217;era solo lo Stradario. Era un librino grande più o meno come il Vangelo e a casa mia ispirava la stessa devozione. “Babbo, ho la partita di pallavolo in via Tertullia Rubria”. “Portami lo Stradario”. Sfogliava avanti e indietro poi decretava: “E&#8217; a Romiti”, e tirava fuori la Ritmo dal garage.<br />
<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/stradario.jpg"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/stradario-212x300.jpg" alt="Lo stradario di Forlì" title="Lo stradario di Forlì" width="212" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-10336" /></a>Lo Stradario era l&#8217;esatta antitesi dell&#8217;efficienza geosatellitare moderna. Riportava tutti i nomi delle vie di Forlì in ordine alfabetico, e in base a codici alfanumerici complicatissimi ti spiegava dove si trovavano. Ad esempio via Antonio Carini era la III a s. da v. Ribolle dopo il n. 33. Se non sapevi qual era v. Ribolle dovevi cercare anche quella, decriptare che era la X a s. da viale dell&#8217;Appennino e dopo il n. 309 a viale Risorgimento IV a d. e dopo il n. 158, e così via. Se ancora oggi le città mi appaiono come concetti astratti e aleatori, è perché ho imparato a conoscerle in quel modo.<br />
Lo Stradario, inoltre, spiegava perché ogni via si chiamava così e chi era quello che le aveva dato il nome. Nella realtà concreta di uno che parte da un posto e deve arrivare in un altro questa è una cosa completamente inutile e anzi fuorviante, d&#8217;accordo, però c&#8217;era dietro un significato di profondità oceanica. I nomi sono importanti, perché dietro a ogni nome c&#8217;è una storia. E dare un senso ai nomi significava dare voce alle strade e alle piazze. Alla città.<br />
Fu grazie allo Stradario, ad esempio, che scoprii di abitare nella zona degli antifascisti morti ammazzati durante il ventennio. Fra i giardini tristi e le case popolari del mio quartiere si celava un florilegio di nomi e fatti epici. Stavo in via Sergio Tavernari, un partigiano forlivese che durante la guerra aveva organizzato una radio clandestina. Sorpreso mentre trasmetteva preziose informazioni rifiutava la resa e, barricatosi in casa, accettava combattimento contro soverchianti forze di SS tedesche. Esaurite le munizioni, al grido di “Viva l’Italia” si lanciava nel vuoto immolando nell’eroico gesto la giovane vita.<br />
Per dire.<br />
Quando avevo dodici o tredici anni una tizia che stava in via Marzabotto mi invitò al suo compleanno. C&#8217;era anche il ragazzino che mi piaceva, e andare era questione di vita o di morte. “Vai a piedi, è vicino”, dissero i miei che la domenica pomeriggio andavano a ballare col pullman di Renzo e Luana. “Prendi lo Stradario, è impossibile perdersi”.<br />
Presi lo Stradario e mi avviai. Voltai la II a s. che era via Silvio Corbari, comandante partigiano dell&#8217;omonimo battaglione. Le sue temerarie imprese ai danni delle forze occupanti gli valsero la stima il sostegno della popolazione locale e scatenarono l&#8217;ira della Repubblica di Salò. Fu sorpreso a Ca&#8217; Cornio di Modigliana insieme a Iris Versari, Adriano Casadei e Arturo Spazzoli. Dopo un violento combattimento fu catturato e quindi impiccato assieme ai compagni a Castrocaro il 17 agosto 1944. Il 18 agosto furono appesi a Forlì ai lampioni di Piazza Saffi. Perché impiccati due volte?, mi chiesi. Perché il concetto fosse ben chiaro. Perché tutti capissero che cosa succedeva ai ribelli. Quelli della banda Corbari non lo sapevano che sarebbe finita così? Certo che sì, ma allora non potevi non scegliere. E loro scelsero questo.<br />
La III a d. era via Iris Versari, eroina partigiana di Tredozio, compagna di Silvio Corbari. In seguito a un rastrellamento tedesco a Ca’ Cornio di Modigliana, ferita si suicidò per permettere la fuga a Corbari. E Corbari fuggì? Arrivai in via Adriano Casadei. Universitario di fede repubblicana, fece parte della banda Corbari come vice comandante. Durante un&#8217;azione in frazione Ca&#8217; Cornio di Modigliana cercò di portare in salvo il Corbari ferito ma, catturato dai tedeschi, fu impiccato a Castrocaro 17 agosto 1944 e poi di nuovo a Forlì.<br />
Non devo perdermi, mi dissi distrattamente. E iniziai a immaginarmi come doveva essere andata quel giorno a Ca&#8217; Cornio.<br />
Il 17 agosto 1944 è una giornata nuvolosa. A Ca&#8217; Cornio c&#8217;è stata una soffiata, i tedeschi circondano il rifugio. Bisogna scappare, ma Iris il giorno prima si è ferita a una gamba pulendo il suo sten. Corbari non la abbandonerà mai e lei lo sa, allora si spara un colpo di pistola perché lui possa fuggire. È una questione di scelte, e forse non è questa la più dolorosa che ha dovuto prendere negli ultimi anni. Corbari è disperato, è sconvolto ma scappa, si butta dalla finestra sparando e corre nel bosco, verso il fiume. Sull&#8217;argine cade e si fa male e Casadei, che è la mente della banda Corbari e il migliore amico di Silvio, Casadei è lontano, ormai in salvo, ma torna indietro e se lo carica in spalla. “Tci matt? Salvati almeno te”. “Ma non dire pataccate”.<br />
Li catturano subito, li caricano su un carro col cadavere di Iris. Passano per i villaggi e bussano alle porte, chiamano fuori la gente per far vedere a tutti che hanno preso Corbari. Quando arrivano a Castrocaro solo Casadei è cosciente. Si mette il cappio da solo, ma quando i nazisti tirano la corda si spezza. “A sì merz neca in t&#8217;al cordi”, dice, poi se ne lega attorno al collo un&#8217;altra. È così che dev&#8217;essere andata.<br />
Persi la strada e ogni minima residua parvenza di orientamento. Attraversai via Claudio Treves, via Gian Raniero Paulucci Ginnasi, via Mario Angeloni e ognuno aveva la sua storia eroica e struggente da raccontare. Quando arrivai in via Marzabotto la festa era quasi finita e il tipo che mi piaceva stava giocando a un videogame. “Come funziona?”, gli chiesi. “Tu sei gli americani e devi ammazzare i nazisti.” “E come si chiamano gli americani?” “Ma sei scema? Che te ne frega di come si chiamano? Devi sparare e basta.”<br />
“Me ne frega perché i nomi sono importanti, idiota. E perché dietro a ogni nome c&#8217;è una storia.” Pensai questo, ma non glielo dissi. Era stato un pomeriggio strepitoso.</p>
<p>Oggi tutto è diverso. La voce sexy del navigatore ti dice svoltare a destra svoltare a sinistra e in cinque minuti arrivi dove devi arrivare. Silvio Corbari è solo un cartello, una via come un&#8217;altra dove adesso c&#8217;è un centro commerciale, e dove bestemmi se ti accorgi di un senso unico che il navigatore non ti ha segnalato.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>Nicoletta Verna</strong> è editor di libri per la scuola e insegna Tecniche della comunicazione. Vive a Firenze, ma valica molto spesso e volentieri il passo del Muraglione.</p>
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		<title>Smell Festival 2011: i profumi del mondo arrivano a Bologna</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 07:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Filosofi e scenziati  hanno cosumato occhi, tempo e rotoli di carta nel tentativo di discriminare, separare e definire quello che è sempre stato chiamato regno della sensibilità da quella che era la consapevolezza scientifica chiara e distinta dell&#8217;oggetto della sensibilità. Negli anni ci hanno parlato di spiriti animali, di ghiandole pineali, di ricettori olfattivi e neuroni deputati come se l&#8217;odore prima e il profumo poi fossero solo questione di un bilanciamento di essenze o, tuttalpiù, una questione di chimica neuronale. Comunque sia è grazie a loro che oggi sappiamo che l&#8217;olfatto umano è capace di discriminare più di 10.000 odori differenti e che possiamo seguire idealmente il percorso di una molecola volatile nel suo fissarsi nella nostra memoria. Ma, a parte i tecnicismi, l&#8217;olfatto è cosa ben più complessa di una semplice analisi scientifica, riuscireste infatti a declinare l&#8217;odore che entra nella macchina attraversando un campo di lavanda in termini puramente scientifici? Evidentemente no, e questo perchè il senso olfattivo, nella sua percezione del momento, si diffonde in noi con una risonanza capace di coinvolgere e orientare tutti i sensi fino alla nostra memoria. Ecco che allora ci sono degli odori che possono piacere, altri che provocano disgusto ed altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-6907" href="http://www.travelemiliaromagna.it/smell-festival-2011-i-profumi-del-mondo-arrivano-a-bologna/smellfestival2011-2-291x300/"><img class="alignleft size-full wp-image-6907" title="SmellFestival2011-2-291x300" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/SmellFestival2011-2-291x300.jpg" alt="" width="291" height="339" /></a>Filosofi e scenziati  hanno cosumato occhi, tempo e rotoli di carta nel tentativo di discriminare, separare e definire quello che è sempre stato chiamato regno della sensibilità da quella che era la consapevolezza scientifica chiara e distinta dell&#8217;oggetto della sensibilità.<br />
Negli anni ci hanno parlato di spiriti animali, di ghiandole pineali, di ricettori olfattivi e neuroni deputati come se l&#8217;odore prima e il profumo poi fossero solo questione di un bilanciamento di essenze o, tuttalpiù, una questione di chimica neuronale.<br />
Comunque sia è grazie a loro che oggi sappiamo che l&#8217;olfatto umano è capace di discriminare più di 10.000 odori differenti e che possiamo seguire idealmente il percorso di una molecola volatile nel suo fissarsi nella nostra memoria.<br />
Ma, a parte i tecnicismi, l&#8217;olfatto è cosa ben più complessa di una semplice analisi scientifica, riuscireste infatti a declinare l&#8217;odore che entra nella macchina attraversando un campo di lavanda in termini puramente scientifici? Evidentemente no, e questo perchè il senso olfattivo, nella sua percezione del momento, si diffonde in noi con una risonanza capace di coinvolgere e orientare tutti i sensi fino alla nostra memoria.<a rel="attachment wp-att-6909" href="http://www.travelemiliaromagna.it/smell-festival-2011-i-profumi-del-mondo-arrivano-a-bologna/smell-logo/"><img class="size-medium wp-image-6909 aligncenter" title="smell-logo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/smell-logo-300x94.jpg" alt="" width="374" height="94" /></a><br />
Ecco che allora ci sono degli odori che possono piacere, altri che provocano disgusto ed altri che, con un piccolo sforzo , possiamo anche toccare e vedere.<br />
Questa è l&#8217;idea che l&#8217;associazione culturale OraBlu, in collaborazione con l&#8217;<a href="http://www.comune.bologna.it/comune/settori/17:1083/5018/" target="_blank">Istituzione dei Musei Civici del Comune di Bologna</a>, ha voluto esprimere e mettere in paratica nello <a href="http://www.smellfestival.it/" target="_blank">Smell Festival 2011</a>, festival dedicato al mondo &#8220;odoroso&#8221;  che si terrà a Bologna dal 24 al 30 di questo mese. Profumi insoliti, provenienti da luoghi lontani e tempi passati, attraverseranno quindi la città felsinea trovando nei suoi <a href="http://www.smellfestival.it/smell-festival-2011/i-luoghi-del-festival/" target="_blank">centri culturali e museali</a> il luogo adatto alla diffusione di una esperienza di &#8220;senso&#8221; unica nel suo genere. Ad esempio, nel ciclo di incontri chiamato &#8220;<a href="http://www.smellfestival.it/smell-festival-2011/sezioni-tematiche/" target="_blank">Odorosi sensi</a>&#8221; verrà riproposta la più antica fragranza del mediterraneo e la ricostruzione di uno dei profumi più amati nell&#8217;antica Roma, appositamente ricreato da Laboratorio di Ricerche Applicate di Pompei. Non solo perchè, proprio per facilitare un percorso immersivo sensoriale, saranno affinacate alle fragranze performance musicali e di danza capaci di rendere la pienezza e lo &#8220;spazio&#8221; di un odore.<br />
Per i più esigenti verrano organizzati inoltre dibattiti e seminari sull&#8217;antica arte della profumeria e sulle moderne tecniche di composizione delle &#8220;note olfattive&#8221;.<br />
Il <a href="http://www.smellfestival.it/smell-festival-2011/programma-2011/" target="_blank">programma completo</a> è agilmente consultabile sul sito di riferimento, da parte nostra vi invitiamo volentieri ad un Festival in cui conoscenza e sensibilità ordiranno una strana cospirazione a scapito del vostro naso!<br />
<em></em></p>
<p><em>Ricordiamo che tutte le iniziative saranno ad ingresso gratuito, tranne il corso base di profumeria, e che è bene vi prenotiate ai laboratori a cui intendete partecipare. </em></p>
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		<title>Ma cosa sono queste pillole di URP distribuito?</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 11:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Di solito le pillole sono una brutta cosa: arrivano con l&#8217;influenza, o il mal di gola o con qualche altro malanno di stagione. Però non tutte le pillole vengono per nuocere. E anche noi di TER- che di solito non siamo proprio delle linci- abbiamo dovuto ricrederci dopo aver postato sui nostri canali social le prime &#8220;pillole di URP distribuito&#8220;. Che non sono una strana diavoleria per guarire dal raffreddore ma delle liste di consigli pratici su dove dormire, mangiare o semplicemente divertirsi in giro per l&#8217;Emilia Romagna. Il servizio che passa con le pillole è simile a quello dei tradizionali uffici informazioni o, appunto, degli uffici relazioni con il pubblico. L&#8217;unica differenza è che, anziché provenire da una guida o una qualche autorità invisibile, i consigli e i suggerimenti vengono raccolti in maniera distribuita (o crowdsourced, che di &#8216;sti tempi va tanto di moda) dalle persone che partecipano alla comunità TER. Che poi, in molti casi, sono anche quelli che ne sanno di più sugli alberghi le trattorie e tutto il resto. Ne abbiamo ormai collezionate un po&#8217;, di pillole di URP, e di seguito proviamo quindi a rendervene una lista la più completa possibile, giusto perché le informazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di solito le pillole sono una brutta cosa: arrivano con l&#8217;influenza, o il mal di gola o con qualche altro malanno di stagione.<br />
Però non tutte le pillole vengono per nuocere. E anche noi di TER- che di solito non siamo proprio delle linci- abbiamo dovuto ricrederci dopo aver postato sui nostri canali social le prime &#8220;<strong>pillole di URP distribuito</strong>&#8220;. Che non sono una strana diavoleria per guarire dal raffreddore ma delle liste di consigli pratici su dove dormire, mangiare o semplicemente divertirsi in giro per l&#8217;Emilia Romagna.<br />
Il servizio che passa con le pillole è simile a quello dei tradizionali uffici informazioni o, appunto, degli uffici relazioni con il pubblico. L&#8217;unica differenza è che, anziché provenire da una guida o una qualche autorità invisibile, i consigli e i suggerimenti vengono raccolti in maniera distribuita (o <em>crowdsourced</em>, che di &#8216;sti tempi va tanto di moda) dalle persone che partecipano alla comunità TER. Che poi, in molti casi, sono anche quelli che ne sanno di più sugli alberghi le trattorie e tutto il resto.</p>
<p>Ne abbiamo ormai collezionate un po&#8217;, di pillole di URP, e di seguito proviamo quindi a rendervene una lista la più completa possibile, giusto perché le informazioni in esse contenute non si perdano.<br />
[avvertenza #1 Nell'impossibilità di creare link ai lanci Facebook, i collegamenti suggeriti rimandano in maniera esclusiva alle pillole contenute nel nostro profilo Friendfeed. ma i contenuti sono grossomodo i medesimi che trovereste sul profilo facebook di TER]<br />
[avvertenza #2 Nel futuro prossimo contiamo di poter dare una casa più stabile e persistente alle informazioni raccolte fin qua. Ma intanto cominciamo a metterle da parte, come fosse legna per il nostro caminetto di community ;]</p>
<p>* <strong>Pillola 1</strong> <a href="http://ff.im/fcnE4" target="_blank">Alla ricerca di un ristorante romantico nei dintorni di Bologna</a> [richiesta di Luca Tummolini, 01.02.10]<br />
* <strong>Pillola 2</strong> <a href="http://ff.im/fDSiM" target="_blank">Dove trovare informazioni su itinerari ed escursioni nel bolognese</a> [richiesta di @elecipo, 09.02.10]<br />
* <strong>Pillola 3</strong> <a href="http://ff.im/lJ1CT" target="_blank">Sugli alberghi di fascia alta a Parma, e sulla sua stazione</a> [richiesta di @marcomassarotto, 09.06.10]<br />
* <strong>Pillola 4</strong> <a href="http://ff.im/n0AcH" target="_blank">E se invece volessi un buon ristorante a Ravenna, magari per mangiar pesce</a> [richiesta di Eugenio Guerriero, 10.06.10]<br />
* <strong>Pillola 5</strong> <a href="http://ff.im/n0AcH" target="_blank">Siamo a Rimini, in piena Notte Rosa, e vogliamo andare a ballare. Dove andiamo?</a> [richiesta di @flottigliaturistetorinesi, 01.07.10]<br />
* <strong>Pillola 6</strong> <a href="http://ff.im/nJMx2" target="_blank">Borghi fantasma in Emilia Romagna, la lista definitiva (o quasi)</a> [richiesta di Giulia Giapponesi, 15.07.10]<br />
* <strong>Pillola 7</strong> <a href="http://ff.im/o5Xvl">Una pensione sul mare. A Rimini e senza farci spennare</a> [richiesta di Sandra Küttel, 22.07.10]<br />
* <strong>Pillola 8</strong> <a href="http://ff.im/qmYhF" target="_blank">Ma i migliori B&amp;B in città a Ferrara quali sono?</a> [richiesta di @micaelacalabresi, 08.09.10]<br />
* <strong>Pillola 9</strong> <a href="http://ff.im/qFCxd">Lista semiseria di trattorie tipiche entro e intorno Bologna</a> [richiesta di eugenio, 15.09.10]<br />
* <strong>Pillola 10</strong> <a href="http://ff.im/r3yO0" target="_blank">Immagina un weekend coi tuoi bimbi a spasso in Emilia Romagna. Dove li porteresti?</a> [richiesta di Barbara, 24.09.10]<br />
* <strong>Pillola 11</strong> <a href="http://ff.im/seo7m">E se avessi bisogno di un hotel non troppo caro a Ravenna?</a> [richiesta di @amelia, 18.10.10]<br />
* <strong>Pillola 12</strong> <a href="http://ff.im/tYnhC" target="_blank">A caccia di graffiti a Modena. Dove e come </a>[richiesta di @balbotta, 18.11.10]<br />
* <strong>Pillola 13</strong> <a href="http://ff.im/uFWRu" target="_blank">Dove dormirà stanotte Peach, tra Casalecchio e Bologna?</a> [richiesta di @williamperry, 03.12.10]<br />
* <strong>Pillola 14</strong> <a href="http://ff.im/wu0wY" target="_blank">Parma, ho poco tempo e troppa fame (di pizza). Come me la cavo?</a> [richiesta di Luca Pittoni, 11.01.11]</p>
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		<title>La Notte Rosa 2010: ci siamo!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 08:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Riviera]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;evento dell&#8217;estate da tutti atteso sulla Riviera dell&#8217;Emilia Romagna sta per cominciare: la Notte Rosa 2010. Quest&#8217;anno la V° edizione del &#8220;capodanno dell&#8217;estate italiana&#8221; anticipa la sua data a oggi venerdì 2 luglio, per offrire a tutti l&#8217;occasione di gustarsi un intero weekend in Riviera tra tantissimi eventi rigorosamente Made in Rosa! E la quinta edizione non poteva che essere speciale essendo dedicata al capolavoro di Federico Fellini: La Dolce Vita. La pellicola del Maestro riminese compie quest&#8217;anno mezzo secolo e i suoi protagonisti, Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, ne sono i testimonial ufficiali. Ricchissimo il programma con numerossisimi eventi pronti a soddisfare i gusti di tutti: musica, divertimento, spettacoli pirotecnici, bagni notturni, comicità a mille, mostre e chi più ne ha più ne metta! =) Tra i protagonisti musicali si esibiranno sui diversi palchi allestiti lungo la Riviera Marco Mengoni, Mario Biondi, Samuele Bersani, Nicola Piovani, gli Afterhours, Malika Ayane con Ninna Zilli e Giuliano Palma, Rokia Traorè, Joe T. Vannelli, gli Zero Assoluto, Valerio Scanu, Stadio, Edoardo Bennato e a mezzanotte parte l&#8217;immancabile e indimenticabile gran concerto di fuochi d&#8217;artificio che illumineranno il cielo dei 110 km di Riviera da Comacchio a Cattolica di rosa. Sempre a mezzanotte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evento dell&#8217;estate da tutti atteso sulla Riviera dell&#8217;Emilia Romagna sta per cominciare: la <a href="http://www.lanotterosa.it/">Notte Rosa 2010</a>.</p>
<p>Quest&#8217;anno la V° edizione del &#8220;capodanno dell&#8217;estate italiana&#8221; anticipa la sua data a oggi <strong>venerdì 2 luglio</strong>, per offrire a tutti l&#8217;occasione di gustarsi un intero weekend in Riviera tra tantissimi eventi rigorosamente Made in Rosa!</p>
<p><img class="size-full wp-image-2458 alignright" title="notte-rosa-2010" src="http://travelemiliaromagna.it/img/2010/06/notte-rosa-2010.jpg" alt="Il manifesto ufficiale della Notte Rosa: i testimonial Anita Ekberg e Marcello Mastroianni" width="134" height="190" /></p>
<p>E la quinta edizione non poteva che essere speciale essendo dedicata al capolavoro di <a href="http://www.riminiturismo.it/1474/33/Casa_Museo_Fellini.html?lang_index=0&amp;seq_index=1">Federico Fellini</a>: <strong>La Dolce Vita</strong>. La pellicola del Maestro riminese compie quest&#8217;anno mezzo secolo e i suoi protagonisti, Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, ne sono i testimonial ufficiali.</p>
<p>Ricchissimo il programma con numerossisimi eventi pronti a soddisfare i gusti di tutti: musica, divertimento, spettacoli pirotecnici, bagni notturni, comicità a mille, mostre e chi più ne ha più ne metta! =)</p>
<p>Tra i protagonisti musicali si esibiranno sui diversi palchi allestiti lungo la Riviera Marco Mengoni, Mario Biondi, Samuele Bersani, Nicola Piovani, gli Afterhours, Malika Ayane con Ninna Zilli e Giuliano Palma, Rokia Traorè, Joe T. Vannelli, gli Zero Assoluto, Valerio Scanu, Stadio, Edoardo Bennato e a mezzanotte parte l&#8217;immancabile e indimenticabile gran concerto di fuochi d&#8217;artificio che illumineranno il cielo dei 110 km di Riviera da Comacchio a Cattolica di rosa. Sempre a mezzanotte, a Cesenatico, tutti pronti a tuffarsi nei riflessi rosati del mare per il bagno sotto le stelle.</p>
<p>A Porto Garibaldi, si potrà approfittare dell&#8217;uscita straordinaria delle motonavi, con partenza dal porto, per ammirare dal mare il grande spettacolo pirotecnico con animazione e cena a base di pesce e, per i più romantici, niente di meglio di una romantica passeggiata sul pontile illuminato di rosa, con vista sull&#8217;Isola dell&#8217;Amore.</p>
<p>A Riccione invece, si potranno ammirare gli scatti del paparazzo Marcello Geppetti sulle notti romane di Via Veneto e sul set de La Dolce Vita, mentre Rimini sarà &#8220;invasa&#8221; dalle giganti, ma simpatiche, chiocciole rosa giganti di Cracking Art Group, il collettivo celebre per le sue performance alle più importanti rassegne internazionali d&#8217;arte.</p>
<p>Comicità a go go con Dario Ballanti e Duilio Pizzocchi a Lido di Spina e con &#8220;Notte Rosa Ridens&#8221; sabato a Rimini con Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi, Andrea Vasumi e tanti altri. E poi musei e parchi di divertimento aperti, feste in spiaggia, spettacoli e animazione per bimbi con <a href="http://www.lanotterosa.it/12034-news-la-notte-rosa-dei-bambini-a-bellaria-igea-marina.php">la Notte Rosa dei bambini a Bellaria Igea Marina</a>, e ancora bar e ristoranti pronti ad accogliere i clienti per tutta la notte e una pennellata di rosa che coprirà viali, piazze, alberghi, spiagge e i <em>sightseens</em> della Riviera, dal Grand Hotel di Rimini al Grattacielo di Cesenatico, dai Trepponti di Comacchio a Viale Ceccarini a Riccione. E per concludere nel modo migliore questa indimenticabile settimana, domenica 4, proiezione della copia originale de La Dolce Vita sulla spiaggia di Riccione.</p>
<p>Più info dettagliate e aggiornate live si possono trovare nel <a href="http://www.lanotterosa.it/programma.php">programma</a> del sito ufficiale.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LhEQSB7HuIw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/LhEQSB7HuIw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Giuliano Razzoli medaglia d’oro!!!</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 22:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Di questo ragazzo vi avevamo già parlato qui. E stasera non vogliamo davvero aggiungere altro. GRAZIE GIULIANO!!!!!!!!!!!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://travelemiliaromagna.it/senza-categoria/giuliano-razzoli-medaglia-d%e2%80%99oro/attachment/olimpiadi/" rel="attachment wp-att-1663"><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2010/02/olimpiadi.jpg" alt="olimpiadi" title="olimpiadi" width="200" height="116" class="alignleft size-full wp-image-1663" /></a>Di questo ragazzo vi avevamo già parlato <a href="http://travelemiliaromagna.it/sport/giuliano-razzoli-e-lappennino/"> qui</a>. E stasera non vogliamo davvero aggiungere altro.<br />
GRAZIE GIULIANO!!!!!!!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emilia Romagna Bio???…logico!!! Un po’ di numeri…</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 12:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì a Sapore di Rimini Fiera, nell’ambito del convegno “Il biologico negli alberghi &#038; Co &#8211; Nuove forme di accoglienza”, è stata presentata l&#8217; anteprima del Rapporto Bio Bank 2010. Andiamo a curiosare un po’ tra i numeri presentati… I bio ristoranti italiani (vengono considerati tali quelli nelle cui cucine sono utilizzati almeno il 70% di ingredienti biologici) sono ben 404 (un bel + 12% rispetto all’anno scorso). Sul totale dei ristoranti bio 228 sono attività commerciali (ristoranti, pizzerie, self service, fast food, servizi d´asporto, catering, bar, caffetterie, gelaterie&#8230;) mentre 176 sono agriturismi gestiti da aziende agricole bio certificate che offrono ristorazione al pubblico, e non solo agli ospiti, con un minimo di 25 coperti. Ma quali sono i piatti bio? Abbiamo scoperto che nei menu la fa da padrona la cucina tipica e tradizionale (253 esercizi) seguita da quella vegetariana (201), quella macrobiotica (100), quella fatta di piatti e menù dedicati a chi soffre di allergie e intolleranze (90), la cucina vegana (87) e la cucina etnica (30). E guardate un po&#8217; qual&#8217;è la regione italiana con il maggior numero di ristoranti bio…l´Emilia-Romagna (con ben 68 esercizi)! Anche il mondo dell´accoglienza si sta aprendo con sempre maggiore convinzione al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://travelemiliaromagna.it/senza-categoria/emilia-romagna-bio%e2%80%a6logico-un-po%e2%80%99-di-numeri%e2%80%a6/attachment/logosapore/" rel="attachment wp-att-1603"><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2010/02/logosapore.jpg" alt="Sapore Tasting Experience" title="Sapore Tasting Experience" width="300" height="177" class="alignleft size-full wp-image-1603" /></a>Martedì a <a href="http://www.saporerimini.it/">Sapore</a> di Rimini Fiera, nell’ambito del convegno “Il biologico negli alberghi &#038; Co &#8211; Nuove forme di accoglienza”, è stata presentata l&#8217; anteprima del Rapporto <a href="http://www.biobank.it/it/indexBIO.asp"> Bio Bank</a> 2010.<br />
Andiamo a curiosare un po’ tra i numeri presentati… I bio ristoranti italiani (vengono considerati tali quelli nelle cui cucine sono utilizzati almeno il 70% di ingredienti biologici) sono ben 404 (un bel + 12% rispetto all’anno scorso).  Sul totale dei ristoranti bio 228 sono attività commerciali (ristoranti, pizzerie, self service, fast food, servizi d´asporto, catering, bar, caffetterie, gelaterie&#8230;) mentre 176 sono agriturismi gestiti da aziende agricole bio certificate che offrono ristorazione al pubblico, e non solo agli ospiti, con un minimo di 25 coperti.<br />
Ma quali sono i piatti bio? Abbiamo scoperto che nei menu la fa da padrona la cucina tipica e tradizionale (253 esercizi) seguita da quella vegetariana (201), quella macrobiotica (100), quella fatta di piatti e menù dedicati a chi soffre di allergie e intolleranze (90), la cucina vegana (87) e la cucina etnica (30). E guardate un po&#8217; qual&#8217;è la regione italiana con il maggior numero di ristoranti bio…l´Emilia-Romagna (con ben 68 esercizi)!<br />
Anche il mondo dell´accoglienza si sta aprendo con sempre maggiore convinzione al biologico come testimoniano i dati sugli hotel italiani che aderiscono alle proposte di <a href="http://www.legambienteturismo.it/">Legambiente Turismo</a>, 360 strutture distribuite in 16 regioni italiane (tra cui l’Emilia Romagna ovviamente) con circa 55 mila posti letto e più di 5,5 milioni di presenze stimate. Tra le azioni di questo tipo di strutture è previsto l´utilizzo di prodotti locali o biologici, prodotti tipici che vengono proposti al cliente come uno degli elementi di caratterizzazione della sua esperienza turistica.<br />
Ma non finisce qui.<br />
Notizie incoraggianti vengono anche dal mondo della ristorazione collettiva. Le mense scolastiche italiane che servono almeno un piatto biologico hanno raggiunto nel 2009 quota 837 (+6% sul 2008) sfondando per la prima volta il muro del milione di pasti bio serviti ogni giorno (1.030.000 per la precisione) e raggiungendo i 206 milioni su base annua.<br />
E anche sul fronte delle mense bio, sapete chi è la regione italiana che guida la classifica? Sorpresa:  ancora una volta l´Emilia Romagna (147)! </p>
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		<title>Bologna Art First 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 11:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fiera Internazionale d&#8217;Arte Contemporanea a Bologna La notte di Sabato 30 gennaio, con Art White Night, il centro storico di Bologna diventa una grande vetrina dell&#8217;arte contemporanea con apertura serale straordinaria di musei, palazzi storici, mostre, gallerie e negozi. L’agenda giornaliera degli eventi in fiera della 34° edizione di Arte Fiera Art First (29/31 gennaio 2010) prevede incontri, convegni, presentazioni di premi e di libri di editori e gallerie che si alterneranno durante i tre giorni della manifestazione nello spazio Art Café e nello spazio Art Talks (Hall 18). Tra i numerosi appuntamenti nello spazio Art Talks, sabato 30 gennaio la tavola rotonda ‘Arte Partecipativa. Approcci creativi al concetto di comunità’. Lo spazio Art Cafè diventa luogo di incontro e approfondimento per critici, artisti, protagonisti del mondo dell’arte e della cultura italiana e internazionale, con dibattiti sui temi dell’attualità del collezionismo e presentazioni delle ultime novità di editori e gallerie che espongono ad Arte Fiera Art First. Tra i libri presentati, il catalogo ‘Subodh Gupta’ a cura di Galleria Continua, il ‘Catalogo Generale dei dipinti di Gillo Dorfles’ e ‘Gillo Dorfles pittore’ e ‘Speranze e dubbi Arte Giovane tra Libano e Italia’ a cura di Galleria Lia Rumma. A collezionisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://travelemiliaromagna.it/senza-categoria/bologna-art-first-2010/attachment/arte-fiera/" rel="attachment wp-att-1424"><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2010/01/arte-fiera-211x300.jpg" alt="arte-fiera" title="arte-fiera" width="211" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1424" /></a><br />
<h3>Fiera Internazionale d&#8217;Arte Contemporanea a Bologna</h3>
<p>La notte di Sabato 30 gennaio, con <strong>Art White Night,</strong> il centro storico di Bologna diventa una grande vetrina dell&#8217;arte contemporanea con apertura serale straordinaria di musei, palazzi storici, mostre, gallerie e negozi.</p>
<p>L’agenda giornaliera degli eventi in fiera della 34° edizione di Arte Fiera Art First (29/31 gennaio 2010) prevede incontri, convegni, presentazioni di premi e di libri di editori e gallerie che si alterneranno durante i tre giorni della manifestazione nello spazio <strong>Art Café</strong> e nello spazio<strong> Art Talks </strong>(Hall 18). Tra i numerosi appuntamenti nello spazio Art Talks, sabato 30 gennaio la tavola rotonda ‘Arte Partecipativa. Approcci creativi al concetto di comunità’.</p>
<p>Lo spazio <strong>Art Cafè</strong> diventa luogo di incontro e approfondimento per critici, artisti, protagonisti del mondo dell’arte e della cultura italiana e internazionale, con dibattiti sui temi dell’attualità del collezionismo e presentazioni delle ultime novità di editori e gallerie che espongono ad Arte Fiera Art First. Tra i libri presentati, il catalogo ‘Subodh Gupta’ a cura di Galleria Continua, il ‘Catalogo Generale dei dipinti di Gillo Dorfles’ e ‘Gillo Dorfles pittore’ e ‘Speranze e dubbi Arte Giovane tra Libano e Italia’ a cura di Galleria Lia Rumma.</p>
<p>A collezionisti e appassionati è dedicato<strong> First Choice</strong>: consigli per gli acquisti, sei visite guidate da direttori di musei italiani che consigliano al pubblico le opere interessanti, in compagnia di Ludovico Pratesi. </p>
<p>Un’occasione unica per artisti italiani e stranieri sotto i 30 anni è la quarta edizione del <strong>Premio Euromobil Under 30.</strong> Gli artisti saranno selezionati tra quelli presentati dalle gallerie partecipanti, da una giuria che ne proclamerà il vincitore durante Arte Fiera Art First, il quale sarà invitato ad ‘interagire’ con le collezioni del Gruppo Euromobil.</p>
<p>Non solo, tutta la città dal 29 gennaio al 28 febbraio 2010, sarà un’unica grande mostra collettiva per creare un dialogo tra l&#8217;arte contemporanea e location inusuali del centro storico della città e dei suoi dintorni. Ci saranno una serie di installazioni site specific e opere inedite dei 22 artisti per la città. Insomma Bologna respirerà arte e i visitatori avranno l&#8217;opportunità di scoprire le ultime tendenze dell&#8217;arte contemporanea.  </p>
<p>Ricordate: l&#8217;Arte è in tutti noi, venite a riscoprirla a Bologna!</p>
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		<title>Emilia Romagna: La Befana vien di notte&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Così recitava un tempo il proverbio popolare a segnare la fine delle feste natalizie. E la ricorrenza della Befana è ancora un evento assai atteso dai più piccoli. In regione sopravvive l’usanza di festeggiare la vecchia nei modi più diversi, fino all’accensione di grandi falò. A Bologna abbiamo la Befana Europea Mercoledì 6 gennaio 2010 alle ore 15 in piazza Maggiore. Per tutto il pomeriggio la curiosa vecchietta distribuirà doni e dolci prodotti della terra e regalerà una filastrocca europea per insegnare a rispettare gli altri. Ma la Befana non è solo per i più piccini, difatti tutta la regione sarà in festa a partire da stasera per i più grandi: le discoteche saranno colme di ragazzi che chiuderanno in bellezza da Piacenza a Rimini “…con la sua vecchia sottana zitta zitta la befana vede tutte le città/ c’è esclusione, povertà,/ c’è mancanza di lavoro vuol portar felicità/ dove pace e fratellanza ve ne siano in abbondanza/ senza escludere nessuno/ in un mondo tutto vero solidale e più sincero/ ecco qui la tua bandiera/ è l’Europa che si schiera/ per portar tutte le cose nella giusta dignità …”. Il tema dell’anno europeo 2010 sarà, infatti, la lotta alla povertà, l’inclusione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://travelemiliaromagna.it/senza-categoria/emilia-romagna-la-befana-vien-di-notte/attachment/befana/" rel="attachment wp-att-1279"><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2010/01/befana-260x300.jpg" alt="befana" title="befana" width="260" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1279" /></a>Così recitava un tempo il proverbio popolare a segnare la fine delle feste natalizie. E la ricorrenza della Befana è ancora un evento assai atteso dai più piccoli. In regione sopravvive l’usanza di festeggiare la vecchia nei modi più diversi, fino all’accensione di grandi falò.</p>
<p>A Bologna abbiamo la Befana Europea Mercoledì 6 gennaio 2010 alle ore 15 in piazza Maggiore. Per tutto il pomeriggio la curiosa vecchietta distribuirà doni e dolci prodotti della terra e regalerà una filastrocca europea per insegnare a rispettare gli altri.</p>
<p>Ma la Befana non è solo per i più piccini, difatti tutta la regione sarà in festa a partire da stasera per i più grandi: le discoteche saranno colme di ragazzi che chiuderanno in bellezza da Piacenza a Rimini </p>
<p>“…con la sua vecchia sottana zitta zitta la befana vede tutte le città/ c’è esclusione, povertà,/ c’è mancanza di lavoro vuol portar felicità/ dove pace e fratellanza ve ne siano in abbondanza/ senza escludere nessuno/ in un mondo tutto vero solidale e più sincero/ ecco qui la tua bandiera/ è l’Europa che si schiera/ per portar tutte le cose nella giusta dignità …”.</p>
<p>Il tema dell’anno europeo 2010 sarà, infatti, la lotta alla povertà, l’inclusione sociale, il rispetto per la natura; per sottolineare questo impegno la befana europea offrirà in dono piccole confezioni di miele, prodotto naturale per eccellenza grazie al lavoro delle api, “termometro” del benessere di ambiente ed agricoltura.</p>
<p>Ma la Befana non è solo per i più piccini, già da stasera i grandi festeggeranno in tutte le discoteche per chiudere in bellezza le feste da Piacenza a Rimini sarà grande serata nonostante il tempo!</p>
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		<title>TURISMO: ITALIA PAESE LEADER IN EUROPA PER QUELLO ONLINE</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/turismo-italia-paese-leader-in-europa-per-quello-online/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A quanto pare il turismo online in Italia sta crescendo oltre la media europea. Chi se lo sarebbe mai aspettato?! Solo nel 2008 il business online ha raggiunto un valore di 3,2 miliardi di euro, pari al 14% del mercato complessivo del turismo, una cifra corrispondente ad una marketshare (in Europa) del 5,4%. Questi i principali dati emersi da una ricerca di Eyefortravel, istituto di ricerca inglese, specializzato in travel intelligence. Il tasso di crescita del mercato del turismo online italiano e&#8217; pari al 13,9%: un trend che sara&#8217; mantenuto fino al 2012, 2,5 punti in piu&#8217; della media europea. Se e&#8217; vero che il mercato del turismo sta soffrendo, per effetto della crisi economica, la componente online cresce dell&#8217;11,7% compensando parzialmente la perdita di 6,2 punti percentuali del canale tradizionale. Dal 2010 al 2012, la crescita del segmento online continuera&#8217; a tassi di circa l&#8217;11,4% per raggiungere un valore di circa 91 miliardi di euro, mentre l&#8217;offline continuera&#8217; la discesa con tassi negativi del 3,9%, 1,2% e 1,6% e assestarsi su circa 182 miliardi di euro nel 2012. Ma secondo l&#8217;istituto britannico la chiave di volta per l&#8217;espansione del turismo online in Italia e&#8217; nella diffusione della banda larga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2009/11/img-operatore_turistico.jpg" alt="img-operatore_turistico" title="img-operatore_turistico" width="300" height="225" class="alignleft size-full wp-image-1109" /> A quanto pare il turismo online in Italia sta crescendo oltre la media europea. Chi se lo sarebbe mai aspettato?!<br />
Solo nel 2008 il business online ha raggiunto un valore di 3,2 miliardi di euro, pari al 14% del mercato complessivo del turismo, una cifra corrispondente ad una marketshare (in Europa) del 5,4%.</p>
<p>Questi i principali dati emersi da una ricerca di Eyefortravel, istituto di ricerca inglese, specializzato in travel intelligence. Il tasso di crescita del mercato del turismo online italiano e&#8217; pari al 13,9%: un trend che sara&#8217; mantenuto fino al 2012, 2,5 punti in piu&#8217; della media europea.</p>
<p>Se e&#8217; vero che il mercato del turismo sta soffrendo, per effetto della crisi economica, la componente online cresce dell&#8217;11,7%  compensando parzialmente la perdita di 6,2 punti percentuali del canale tradizionale. Dal 2010 al 2012, la crescita del segmento online continuera&#8217; a tassi di circa l&#8217;11,4% per raggiungere un valore di circa 91 miliardi di euro, mentre l&#8217;offline continuera&#8217; la discesa con tassi negativi del 3,9%, 1,2% e 1,6% e assestarsi su circa 182 miliardi di euro nel 2012.</p>
<p>Ma secondo l&#8217;istituto britannico la chiave di volta per l&#8217;espansione del turismo online in Italia e&#8217; nella diffusione della banda larga che portera&#8217; molte delle applicazioni direttamente sui telefoni cellulari.<br />
Staremo a vedere quanto sarà avanti la nostra Italia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecco i patriarchi da frutto dell’Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo lento]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono oltre 500 i patriarchi da frutto dell’Emilia-Romagna: olivi, mandorli, ciliegi, castagni giunti fino a noi dopo aver attraversato secoli di storia. Censiti dall’Associazione di Forlì “Patriarchi della Natura” questi giganti buoni (o meglio una selezione dei più significativi di essi) sono stati raccolti in due volumi editi dall’Assessorato regionale all’agricoltura e presentati nei giorni scorsi a Roma. Una scheda illustra le caratteristiche di ogni albero, l’età, l’altezza, la circonferenza del tronco e la localizzazione, mentre una foto permette di ammirarne l’aspetto, spesso decisamente maestoso e suggestivo. Due gli alberi che in Emilia-Romagna si contendono il record di longevità: un castagno di Monteombraro in provincia di Modena, la cui origine risale addirittura ad epoca matildica e un castagno di Camugnano (Bologna), di almeno 800 anni, noto come “Osteria del bugeon” perché al suo interno è stata ricavata una panca che può ospitare sedute ben 12 persone. Un altro esemplare unico, non solo nel panorama nazionale ma anche in quello europeo, è il Nocciolo turco di Sogliano del Rubicone, una pianta plurisecolare il cui tronco raggiunge addirittura i 25 metri di altezza, caratteristica decisamente inconsueta per questa specie, che di solito si presenta come un arbusto a più fusti, e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2009/11/patriarchi_frutto_1.jpg" alt="patriarchi_frutto_1" title="patriarchi_frutto_1" width="247" height="280" class="alignleft size-full wp-image-1103" />Sono <strong>oltre 500</strong> i patriarchi da frutto dell’Emilia-Romagna: <strong>olivi, mandorli, ciliegi, castagni </strong>giunti fino a noi dopo aver attraversato secoli di storia. Censiti dall’Associazione di Forlì <em>“Patriarchi della Natura” </em>questi giganti buoni (o meglio una selezione dei più significativi di essi) sono stati raccolti in due volumi editi dall’Assessorato regionale all’agricoltura e presentati nei giorni scorsi a Roma.</p>
<p>Una scheda illustra le caratteristiche di ogni albero, l’età, l’altezza, la circonferenza del tronco e la localizzazione, mentre una foto permette di ammirarne l’aspetto, spesso decisamente maestoso e suggestivo. <strong>Due gli alberi che in Emilia-Romagna si contendono il record di longevità</strong>: un castagno di Monteombraro in provincia di Modena, la cui origine risale addirittura ad epoca matildica e un castagno di Camugnano (Bologna), di almeno 800 anni, noto come <strong>“Osteria del bugeon”</strong> perché al suo interno è stata ricavata una panca che può ospitare sedute ben 12 persone.</p>
<p>Un altro esemplare unico, non solo nel panorama nazionale ma anche in quello europeo, è il Nocciolo turco di Sogliano del Rubicone, una pianta plurisecolare il cui tronco raggiunge addirittura i 25 metri di altezza, caratteristica decisamente inconsueta per questa specie, che di solito si presenta come un arbusto a più fusti, e che proprio per questo è attualmente allo studio dell’Enea di Roma.</p>
<p>Oltre all’evidente interesse ambientale e storico, queste piante rivestono, infatti, molto spesso, anche un importante valore scientifico. Il motivo? In esse sopravvivono caratteristiche genetiche altrimenti scomparse e che oggi più che mai, in tempi in cui la biodiversità è sempre più minacciata, vanno studiate e tutelate.</p>
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