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	<title>Travel Emilia RomagnaEcoturismo | Travel Emilia Romagna</title>
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	<description>Travel Emilia Romagna</description>
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		<title>Camminare per scoprire l&#8217;inverno</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inverno finora mite ci fa venire voglia di uscire di casa perché la natura è bella anche quando gli alberi sono spogli e la neve imbianca appena le cime più alte. E così vi proponiamo una serie di camminate previste in Appennino nelle prossime settimane. Il 6 gennaio a Montalbano arrivano le Befane. Si tratta di una breve passeggiata nell&#8217;incantevole borgo di Montalbano, con visita agli originali Presepi, allestiti lungo le antiche vie, che ne sottolineano la suggestiva atmosfera. La piazzetta sarà piena di vecchiette armate di scopa e carbone&#8230; le Befane! Si terrà uno strano concorso: verrà premiata quella più brutta! Non porteranno solo carbone, ma dolci per tutti i bambini. Il 7 e 8 gennaio si potrà &#8220;Camminare sulle Nuvole&#8221; a Monte Comero. Se agli slalom sulle piste affollate preferite il silenzio dei boschi, allora le ciaspole sono quello che fa per voi. L&#8217;escursione che proponiamo regala emozioni ad ogni passo; i ricami del gelo sugli alberi, il cielo azzurro che si staglia sulle distese bianche di neve, i raggi del sole riflettono come cristallo. Anche il 15 gennaio si va a spasso con le racchette da neve, a Fanano, tra boschi, praterie d&#8217;alta quota del meraviglioso Appennino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;inverno finora mite ci fa venire voglia di uscire di casa perché la natura è bella anche quando gli alberi sono spogli e la neve imbianca appena le cime più alte.</p>
<p>E così vi proponiamo una serie di camminate previste in Appennino nelle prossime settimane.</p>
<div id="attachment_10486" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/fargilli/3175738095/"><img class="size-medium wp-image-10486 " title="ciaspole foto di fargilli" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/ciaspole-foto-di-fargilli-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">foto di gi+cri fargilli</p></div>
<p>Il 6 gennaio a Montalbano arrivano le Befane. Si tratta di una breve passeggiata nell&#8217;incantevole borgo di Montalbano, con visita agli originali Presepi, allestiti lungo le antiche vie, che ne sottolineano la suggestiva atmosfera. La piazzetta sarà piena di vecchiette armate di scopa e carbone&#8230; le Befane! Si terrà uno strano concorso: verrà premiata quella più brutta! Non porteranno solo carbone, ma dolci per tutti i bambini.</p>
<p>Il 7 e 8 gennaio si potrà &#8220;Camminare sulle Nuvole&#8221; a Monte Comero. Se agli slalom sulle piste affollate preferite il silenzio dei boschi, allora le ciaspole sono quello che fa per voi. L&#8217;escursione che proponiamo regala emozioni ad ogni passo; i ricami del gelo sugli alberi, il cielo azzurro che si staglia sulle distese bianche di neve, i raggi del sole riflettono come cristallo.</p>
<p>Anche il 15 gennaio si va a spasso con le racchette da neve, a Fanano, tra boschi, praterie d&#8217;alta quota del meraviglioso Appennino ammantato di neve. Raggiungere questi luoghi e scoprire la montagna d&#8217;inverno offre la possibilità di vivere sensazioni straordinarie in una domenica insolita.</p>
<p>Il 22 gennaio, partendo da Ospitaletto di Ligonchio, si ciaspola &#8220;Sulle nevi del Parco&#8221;, nel cuore del Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, fino alla Buca di Cavalbianco e Monte Grande (1650 m s.l.m.), prima lungo una carraia, poi tra faggete e pascoli appenninici. Giunti al di sopra del limite del bosco, si può salire al centro del vallone glaciale, fino alla quota di 1750-1800 m s.l.m., per provare l&#8217;ebbrezza della quota (condizioni generali permettendo).</p>
<p>Per informazioni su queste e su tutte le escursioni delle prossime settimane vi invitiamo a consultare il sito <a title="EscursioniEmiliaRomagna" href="http://www.escursioniemiliaromagna.com/" target="_blank">EscursioniEmiliaRomagna</a>.</p>
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		<title>Autunno d&#8217;Appennino nei castagneti</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino modenese]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino reggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[wifi]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché visitare un castagneto? Beh, le ragioni sono tante. Innanzitutto, perché un po&#8217; di attività all&#8217;aria aperta fa sempre bene, specialmente per chi, per lavoro, è costretto alla sedentarietà. In secondo luogo, in Autunno l&#8217;Appennino e i castagneti danno il meglio di sé: un&#8217;esplosione di colori, di profumi e di prodotti del bosco, dai funghi alle castagne, ovviamente. I castagneti, poi, sono anche luogo di storia e tradizioni, raccontano di un&#8217;antichissima civiltà che ha a lungo segnato la vita dell&#8217;Appennino. Conoscere i castagneti è un modo per conoscere meglio la storia dell&#8217;Appennino e dei suoi abitanti. Non bastano come ragioni? E allora ve ne diamo una in più. Adesso i castagneti sono anche wifi! Ebbene sì, un progetto di GAL Antico Frignano e Appennino reggiano, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e il Comune di Carpineti ha portato la connessione internet gratuita presso i punti di accesso di alcuni boschi. I castagneti coinvolti sono quelli di Marola, nel Comune di Carpineti, Sologno, nel Comune di Villa Minozzo, Cecciola, nel Comune di Ramiseto, e Cerreto Alpi, nel Comune di Collagna. L&#8217;iniziativa si affianca a quella promossa dal Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano e dalla Comunità Montana dell&#8217;Appennino Reggiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9257" href="http://www.travelemiliaromagna.it/autunno-dappennino-nei-castagneti/castagneto/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9257" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="castagneto" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/castagneto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Perché visitare un castagneto? Beh, le ragioni sono tante.</p>
<p>Innanzitutto, perché un po&#8217; di attività all&#8217;aria aperta fa sempre bene, specialmente per chi, per lavoro, è costretto alla sedentarietà.</p>
<p>In secondo luogo, in Autunno l&#8217;Appennino e i castagneti danno il meglio di sé: un&#8217;esplosione di colori, di profumi e di prodotti del bosco, dai funghi alle castagne, ovviamente.</p>
<p>I castagneti, poi, sono anche luogo di storia e tradizioni, raccontano di <a title="Civiltà del castagno" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-civilta-del-castagno/">un&#8217;antichissima civiltà</a> che ha a lungo segnato la vita dell&#8217;Appennino. Conoscere i castagneti è un modo per conoscere meglio la storia dell&#8217;Appennino e dei suoi abitanti.</p>
<p>Non bastano come ragioni? E allora ve ne diamo una in più. Adesso i castagneti sono anche wifi! Ebbene sì, un progetto di GAL Antico Frignano e Appennino reggiano, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e il Comune di Carpineti ha portato la connessione internet gratuita presso i punti di accesso di alcuni boschi.</p>
<p>I castagneti coinvolti sono quelli di Marola, nel Comune di Carpineti, Sologno, nel Comune di Villa Minozzo, Cecciola, nel Comune di Ramiseto, e Cerreto Alpi, nel Comune di Collagna.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si affianca a quella promossa dal Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano e dalla Comunità Montana dell&#8217;Appennino Reggiano che prevede una serie di iniziative in diverse località raccolte sotto il nome di <a title="Autunno d'Appennino" href="http://goo.gl/JDtQQ" target="_blank">Autunno d&#8217;Appennino</a>. Insomma: sapori, tradizioni, feste, folklore e anche collegamento col mondo per vivere al meglio una stagione speciale.</p>
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		<title>La Civiltà del Castagno</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[castagna]]></category>
		<category><![CDATA[Civiltà del Castagno]]></category>
		<category><![CDATA[metato]]></category>
		<category><![CDATA[Strada Europea del Castagno]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima dell&#8217;arrivo della Patata dalle Americhe, la castagna è stata la risorsa alimentare più preziosa per molte aree d&#8217;Europa e, in particolare, per l&#8217;Appennino. La farina che si ricavava dal frutto seccato era la base dell&#8217;alimentazione per gran parte dell&#8217;anno, tanto che il castagno ha meritato l’appellativo di &#8220;Albero del Pane&#8221;. I castagneti erano talmente importanti nella vita delle comunità che sono stati ritrovati documenti del XVI secolo contenenti norme di tutela specifiche. Per esempio, la sostituzione di un castagneto con altre colture (viti, olivi e fruttiferi vari) poteva avvenire solo su licenza di apposite autorità. In alcuni casi l’autorizzazione era concessa a condizione che si attuasse l’impianto, in un’altra zona, di un numero maggiore di castagni con l’impegno anche di eseguire le cure colturali necessarie. Le castagne fornivano cibo, la legna dei castagni serviva a fare carbone, fondamentale per affrontare i lunghi mesi freddi dell&#8217;inverno. Intorno ai castagneti e ai loro frutti si è sviluppata una tale quantità di tradizioni, tecniche e pratiche da far parlare di una vera e propria &#8220;civiltà del Castagno&#8221; finita nel dopoguerra, con lo spopolamento delle zone montane e i cambiamenti nelle abitudini alimentari, che hanno portato all&#8217;abbandono della coltivazione dei castagneti. La Civiltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima dell&#8217;arrivo della Patata dalle Americhe, la castagna è stata la risorsa alimentare più preziosa per molte aree d&#8217;Europa e, in particolare, per l&#8217;Appennino. La farina che si ricavava dal frutto seccato era la base dell&#8217;alimentazione per gran parte dell&#8217;anno, tanto che il castagno ha meritato l’appellativo di &#8220;Albero del Pane&#8221;.<br />
<a rel="attachment wp-att-9055" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-civilta-del-castagno/castagneto-secolare/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9055" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="castagneto secolare" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/castagneto-secolare-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>I castagneti erano talmente importanti nella vita delle comunità che sono stati ritrovati documenti del XVI secolo contenenti norme di tutela specifiche. Per esempio, la sostituzione di un castagneto con altre colture (viti, olivi e fruttiferi vari) poteva avvenire solo su licenza di apposite autorità. In alcuni casi l’autorizzazione era concessa a condizione che si attuasse l’impianto, in un’altra zona, di un numero maggiore di castagni con l’impegno anche di eseguire le cure colturali necessarie.<br />
Le castagne fornivano cibo, la legna dei castagni serviva a fare carbone, fondamentale per affrontare i lunghi mesi freddi dell&#8217;inverno.<br />
Intorno ai castagneti e ai loro frutti si è sviluppata una tale quantità di tradizioni, tecniche e pratiche da far parlare di una vera e propria &#8220;civiltà del Castagno&#8221; finita nel dopoguerra, con lo spopolamento delle zone montane e i cambiamenti nelle abitudini alimentari, che hanno portato all&#8217;abbandono della coltivazione dei castagneti.</p>
<p>La Civiltà del Castagno è così importante nella storia del nostro Appennino da meritare musei e luoghi studio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9057" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-civilta-del-castagno/schermata-2011-09-22-a-11-05-40/"><img class="alignright size-medium wp-image-9057" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Schermata 2011-09-22 a 11.05.40" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Schermata-2011-09-22-a-11.05.40-300x207.png" alt="" width="300" height="207" /></a>Da alcuni anni, per esempio, è stata istituita una <a title="Strada Europea del Castagno" href="http://www.appenninoonline.com/escursioni/pavullo/castagno.html" target="_blank">Strada Europea del Castagno</a>, che attraversa l&#8217;Appennino tra Modena e Bologna e si snoda sulle principali strade dell&#8217;Antico Frignano. Poco distante dai centri principali e intorno ai piccoli borghi si possono visitare importanti castagneti, che un tempo costituivano il vanto di queste zone.</p>
<p><a title="Ecomusei della provincia di Modena" href="http://www.turismo.montana-est.mo.it/ecomusei/sist_a.htm" target="_blank">Lungo la Strada Europea del Castagno</a> si trova l&#8217;Ospitale di San Giacomo della Dozola, a Zocca, è menzionato per la prima volta nel 1186. L&#8217;attuale edificio si è sviluppato attorno a un nucleo quattrocentesco. L&#8217;Ospitale è sede del centro di documentazione e museo del castagno si sviluppa in tre sale tematiche. All&#8217;ingresso si trovano i principali documenti sul castagno e una banca dati informatica. Le tre sale ospitano nell&#8217;ordine una mostra fotografica, i vecchi attrezzi usati dagli agricoltori e gli oggetti di uso domestico usati per conservare e lavorare le castagne.</p>
<p>La visita al museo del castagno non si esaurisce nelle sale dell&#8217;Ospitale di San Giacomo ma può proseguire lungo un breve e comodo itinerario che parte nei pressi dell&#8217;edificio e raggiunge una piccola oasi naturalistica attrezzata dove crescono spontanee le betulle. Lungo il percorso apposite tabelle illustrano i vari aspetti del castagneto, del castagno e della sua coltivazione.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9058" href="http://www.travelemiliaromagna.it/la-civilta-del-castagno/metato/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9058" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="metato" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/metato-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Esistono ancora diversi <em>metati</em> funzionanti e visitabili. Uno, per esempio, si trova proprio a Zocca.</p>
<p>I <em>metati</em> sono piccoli fabbricati di due piani destinati all&#8217;essiccazione delle castagne. A pianterreno si accendeva il fuoco il cui calore, passando al piano superiore attraverso travicelli a sezione triangolare (astoni), essiccava le castagne lì collocate attraverso un&#8217;apertura posta a monte del fabbricato stesso. Il fuoco rimaneva acceso per tre, quattro settimane dopodiché le castagne essiccate venivano trebbiate in grossi mortai di legno (pile) dei quali è possibile vedere un bell&#8217;esemplare nella vicina sala degli stemmi.<br />
Nei metati, intorno al fuoco acceso, si riunivano nelle serate autunnali anziani e bambini, donne e uomini ed era uso raccontare &#8220;fole&#8221; per passare il tempo ma anche per tramandare saperi.</p>
<p>La castagna, in tavola, può essere usata <a title="Alcune ricette con le castagne" href="http://www.fontanarossa.net/castagne/26-castagne.html" target="_blank">in molti modi</a>, dalle semplici castagne bollite, alle caldarroste fino a piatti più elaborati preparati usando castagne secche o farina. Con le castagne si prepara la polenta ma anche ripieni e contorni per piatti di carne, gnocchi e pasta e, ovviamente dolci.</p>
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		<title>Settembre, tempo di funghi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 08:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre è mese di funghi. Se, a differenza di noi, oltre che mangiarli vi piace anche andarli a cercare nei boschi, ci sono alcune regole di base che dovete conoscere. Innanzitutto, è bene ricordare che il bosco è un ecosistema delicato e che occorre avere il massimo rispetto per ogni sua componente: raccogliete solo i funghi che siete sicuri di voler portare a casa e consumare, non distruggete gli altri, fossero anche funghi velenosi, perché la loro esistenza è preziosa per l&#8217;ambiente. Aggiratevi nel bosco come se foste ospiti in casa di qualcuno: non rivoltate il sottobosco e lo strato di foglie, non fate rumori eccessivi che potrebbero disturbare la fauna locale. In Emilia Romagna la raccolta dei funghi è regolata da una legge regionale che fissa i limiti quantitativi, attribuisce i compiti per il rilascio dei permessi e le funzioni di controllo e stabilisce le sanzioni. In generale, le funzioni amministrative in materia di raccolta sono delegate alle Comunità montane per i territori montani, alle Province per i territori non montani e ai rispettivi Enti Parco nei territori sottoposti a tutela. Questi enti rilasciano un tesserino (giornaliero, settimanale, mensile o semestrale) che deve essere portato con sé quando si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre è mese di funghi. Se, a differenza di noi, oltre che mangiarli vi piace anche andarli a cercare nei boschi, ci sono alcune regole di base che dovete conoscere.</p>
<p>Innanzitutto, è bene ricordare che il bosco è un ecosistema delicato e che occorre avere il massimo rispetto per ogni sua componente: raccogliete solo i funghi che siete sicuri di voler portare a casa e consumare, non distruggete gli altri, fossero anche funghi velenosi, perché la loro esistenza è preziosa per l&#8217;ambiente. Aggiratevi nel bosco come se foste ospiti in casa di qualcuno: non rivoltate il sottobosco e lo strato di foglie, non fate rumori eccessivi che potrebbero disturbare la fauna locale.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/topyti"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8994" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/porcini-foto-di-topyti-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a></p>
<p><strong>In Emilia Romagna la raccolta dei funghi è regolata da una <a title="Legge regionale n.6 del 1996" href="http://www.gevmodena.it/mioweb/lr6_96.html" target="_blank">legge regionale</a> che fissa i limiti quantitativi, attribuisce i compiti per il rilascio dei permessi e le funzioni di controllo e stabilisce le sanzioni.</strong></p>
<p>In generale, le funzioni amministrative in materia di raccolta sono delegate alle Comunità montane per i territori montani, alle Province per i territori non montani e ai rispettivi Enti Parco nei territori sottoposti a tutela.<br />
Questi enti rilasciano un tesserino (giornaliero, settimanale, mensile o semestrale) che deve essere portato con sé quando si va in cerca di funghi. I minori di quattordici anni non hanno bisogno di tesserino, ma devono essere obbligatoriamente accompagnati da una persona che lo possiede.</p>
<p>La quantità massima della raccolta giornaliera per persona è fissata in 3 Kg, di cui non più di 1 Kg di <em>Amanita caesarea</em> (Ovulo buono) e di <em>Calocybe gambosa</em> (Prugnolo); se la raccolta consiste in un unico esemplare o in un solo cespo di funghi concresciuti questo limite può essere superato. L&#8217;Amanita casearia, per ragioni ecologiche e sanitarie, non può essere raccolta allo stato di ovulo chiuso.<br />
I Porcini (<em>Boletus eduli</em>) con diametro del cappello inferiore a 3 cm non possono essere raccolti, così come Prugnoli e Gallinacci o Galletti (<em>Cantharellus cibarius</em>) con diametro del cappello inferiore a 2 cm.<br />
I limiti quantitativi di raccolta possono variare ed essere fissati dagli Enti competenti in caso di particolari condizioni climatiche stagionali o di nascita di funghi.</p>
<p>La raccolta è consentita nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica nelle ore diurne, da un&#8217;ora prima della levata del sole a un&#8217;ora dopo il tramonto. I residenti in zone montane possono essere autorizzati alla raccolta in un giorno supplementare fissato dagli Enti competenti.</p>
<p>La legge, poi, fissa alcuni obblighi per i raccoglitori allo scopo di preservare l&#8217;ambiente in cui nascono e crescono i funghi. Per esempio, stabilisce che la raccolta deve avvenire cogliendo esemplari interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione della specie, procedendo sul posto a una sommaria pulizia. Inoltre, è vietata la raccolta mediante l&#8217;uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare l&#8217;humus del terreno, il micelio o le radici delle piante. È vietata la raccolta di funghi decomposti anche parzialmente, nonché il danneggiamento o la distruzione volontaria dei funghi di qualsiasi specie, anche nocivi. Molto importante, i funghi raccolti devono essere riposti in contenitori rigidi e aerati.</p>
<p>Nei parchi regionali la raccolta è vietata nelle zone classificate come &#8220;Zona A &#8211; Zona di protezione integrale&#8221;. Nelle altre zone è l&#8217;Ente Parco che può fissare limiti più restrittivi rispetto a quelli stabiliti dalla legge regionale.<br />
Anche nei parchi nazionali e nelle riserve naturali statali è vietata la raccolta, salvo diverse disposizioni dei competenti organismi di gestione.</p>
<p>La raccolta può essere interdetta dagli Enti competenti per ragioni silvocolturali (per esempio nei castagneti da frutto in coincidenza delle operazioni di raccolta delle castagne) o per periodi definiti in zone delimitate allo scopo di garantire la rigenerazione dell&#8217;ecosistema.<br />
La Regione, dal canto suo, può interdire la raccolta in aree di particolare valore naturalistico e scientifico o la raccolta di singole specie in pericolo di estinzione.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mervtheswerve"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8995" title="fungo foto di mervtheswerve" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/fungo-foto-di-mervtheswerve-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>A <strong>Piacenza</strong> è l&#8217;<a title="Piacenza" href="http://www.provincia.pc.it/sottolivello.php?idsa=1016&amp;idam=&amp;idbox=2&amp;idvocebox=2" target="_blank">Ufficio agricoltura e politiche agro-alimentari</a> a occuparsi della raccolta funghi in tutto il territorio provinciale, della vendita al pubblico dei tesserini e del rilascio dei tesserini gratuiti ai proprietari di fondi in pianura e collina. I residenti nei comuni montani hanno diritto a un tesserino annuale che permette di raccogliere funghi solo nel comune di residenza ma in un giorno supplementare, al mercoledì. La Provincia di Piacenza ha <a href="http://www.funghi.piacenza.it" target="_blank">un intero sito dedicato alla raccolta dei funghi</a>.</p>
<p>Il <a title="Parma" href="http://www2.provincia.parma.it/page.asp?IDCategoria=1257&amp;IDSezione=4819" target="_blank">sito della <strong>Provincia di Parma</strong></a>, oltre a dare indicazioni su come ottenere il tesserino che autorizza alla raccolta, dà preziosi consigli sul consumo dei funghi.</p>
<p>Sul <a title="Reggio Emilia" href="http://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=701&amp;IDSezione=7907" target="_blank">sito della <strong>Provincia di Reggio Emilia</strong></a> è disponibile il regolamento per la raccolta dei funghi per l&#8217;anno 2011 e l&#8217;elenco dei rivenditori autorizzati alla distribuzione dei tesserini.</p>
<p>A <strong>Modena</strong> le regole variano tra la <a title="Modena collina e pianura" href="http://www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=27&amp;IDSezione=3639&amp;ID=69040" target="_blank">collina e pianura</a> e la <a title="Modena montagna" href="http://www.parcofrignano.it/parco/area_protetta/funghi/" target="_blank">montagna</a>, dove si trova il Parco Regionale del Frignano.</p>
<p>Per quanto riguarda la <a title="Comunità montana dell'Appennino Bolognese" href="http://www.valledelreno.provincia.bo.it/autorizzazioni02.asp" target="_blank">Comunità Montana dell&#8217;Appennino Bolognese</a> è disponibile in rete la lista dei rivenditori autorizzati  mentre per il resto del territorio provinciale è utile consultare il <a title="Bologna" href="http://www.provincia.bologna.it/cacciapesca/Engine/RAServePG.php/P/252211140606" target="_blank">sito della <strong>Provincia di Bologna</strong></a>.</p>
<p>Anche il <a title="Ferrara" href="http://www.provincia.fe.it/sito?nav=820&amp;doc=D77FDD88355E103EC12578E200471FF2" target="_blank">sito della <strong>Provincia di Ferrara</strong></a> fornisce le informazioni utili all&#8217;ottenimento del tesserino per la raccolta dei funghi sul territorio provinciale.</p>
<p>Il <a title="Ravenna" href="http://www.provincia.ra.it/Ufficio-relazioni-con-il-pubblico2/COSA-e-COME-FARE-PER/Caccia-Funghi-e-Tartufi/Ricerca-e-raccolta-funghi-fungo-epigeo" target="_blank">sito della <strong>Provincia di Ravenna</strong></a> fornisce informazioni sui prezzi dei tesserini e sui rivenditori autorizzati al rilascio, così come il sito della <strong><a title="Comunità Montana dell'Appennino Cesenate" href="http://www.cmcesenate.fc.it/index.php?content_id=986" target="_blank">Comunità Montana dell&#8217;Appennino Cesenate</a></strong>.</p>
<p>Per la <strong>Provincia di Rimini</strong> le informazioni sono disponibili sul <a title="Rimini" href="http://urp.comune.rimini.it/informazioni/guida_servizi/-funghi/pagina199-29schede_urp_info_cittadini.html" target="_blank">sito del comune capoluogo</a>.</p>
<p>Se non siete sicuri di cosa avete raccolto, <strong>presso le Aziende USL sono attivi i Centri Micologici del dipartimento di prevenzione</strong> che si occupano del riconoscimento dei funghi raccolti per il consumo diretto. Insomma, anche per i meno esperti c&#8217;è modo di consumare funghi in sicurezza!</p>
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		<title>Cicloturismo in provincia di Ferrara: “il treno va in bici”</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 07:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Verde e aree protette]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[codigoro]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Il treno va in bici]]></category>
		<category><![CDATA[Inter Regio Rail]]></category>
		<category><![CDATA[ostellato]]></category>
		<category><![CDATA[Parco del Delta del Po]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi parliamo di un bel progetto sperimentale nella Provincia di Ferrara destinato agli appassionati di cicloturismo, &#8220;Il treno va in bici&#8220;: per 5 domeniche consecutive, a partire dall’11 settembre, sarà disponibile un treno appositamente ristrutturato e adibito al trasporto di cicli e ciclo-escursionisti da Ferrara alle piste ciclabili del Po. Il servizio è finanziato dal progetto europeo Inter Regio Rail, che ha lo scopo di sviluppare e migliorare il trasporto regionale ferroviario in Europa centrale, anche tramite innovative azioni pilota destinate a specifiche categorie di fruitori e che la Regione Emilia-Romagna ha indirizzato verso l’implementazione di misure che favoriscano l’uso integrato treno+bici. In questo caso, infatti, uno speciale programma di circolazione sulla rete ferroviaria regionale intorno a Ferrara permetterà il collegamento della città più volte al giorno con Bondeno, Ostellato e Codigoro, e quindi l’ingresso sulla rete delle piste ciclabili locali [pieghevole]. Per partecipare all’iniziativa è necessario prenotare su questo sito compilando il modulo con dati anagrafici, numero di cellulare, numero delle biciclette da trasportare, tratta e giornata scelta per usufruire del servizio; si riceverà quindi una mail di conferma da presentare il giorno dell’escursione al capotreno [è possibile prenotare fino alle 13 del venerdì precedente alla domenica di escursione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi parliamo di un bel <strong>progetto sperimentale</strong> nella <strong>Provincia di Ferrara</strong> destinato agli appassionati di <strong>cicloturismo, &#8220;<a href="http://www.mobiliter.eu/wcm/mobiliter/news/2011/set/treno-bici.htm" target="_blank">Il treno va in bici</a>&#8220;</strong>: per 5 domeniche consecutive, a partire dall’11 settembre, sarà disponibile un<strong> treno appositamente ristrutturato</strong> e adibito al trasporto di cicli e ciclo-escursionisti <strong>da Ferrara alle piste ciclabili del Po</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="locandina treno va in bici" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/locandina-treno-va-in-bici-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></p>
<p>Il servizio è finanziato dal progetto europeo <strong><a href="http://www.interregiorail.eu/160.html" target="_blank">Inter Regio Rail</a></strong>, che ha lo scopo di sviluppare e migliorare il trasporto regionale ferroviario in Europa centrale, anche tramite innovative azioni pilota destinate a specifiche categorie di fruitori e che la Regione Emilia-Romagna ha indirizzato verso l’implementazione di misure che favoriscano l’<strong>uso integrato treno+bici</strong>.</p>
<p>In questo caso, infatti, uno speciale programma di circolazione sulla rete ferroviaria regionale intorno a Ferrara permetterà il collegamento della città più volte al giorno con <strong>Bondeno, Ostellato e Codigoro</strong>, e quindi l’ingresso sulla rete delle piste ciclabili locali [<a href="http://www.fer-online.it/arch/docs/618/Pieghevole.pdf" target="_blank">pieghevole</a>].</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-8667" href="http://www.travelemiliaromagna.it/ferrara-il-treno-va-in-bici/locandina/"><img class="size-medium wp-image-8667  aligncenter" title="locandina" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/locandina-300x120.jpg" alt="" width="300" height="120" /></a></p>
<p>Per partecipare all’iniziativa è <strong>necessario prenotare</strong> su <a href="http://www.fer-online.it/it/bici" target="_blank">questo sito</a> compilando il modulo con dati anagrafici, numero di cellulare, numero delle biciclette da trasportare, tratta e giornata scelta per usufruire del servizio; si riceverà quindi una mail di conferma da presentare il giorno dell’escursione al capotreno [è possibile prenotare fino alle 13 del venerdì precedente alla domenica di escursione e sempre entro questa scadenza cancellare la propria prenotazione, in modo che possano usufruirne altre persone eventualmente in lista di attesa].</p>
<p>Le giornate previste sono <strong>l’11, 18, 25 settembre e il 2, 9 ottobre</strong>.<br />
Il <strong>25 settembre</strong> inoltre ci sarà lo <strong>speciale</strong> per festeggiare il <strong>decimo compleanno della Destra Po</strong>, il percorso cicloturistico più lungo d’Italia: inaugurato nel 2001 si inoltra per 120 chilometri nel cuore del Parco del Delta, da Stellata di Bondeno fino a Gorino Ferrarese [<a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/html/ferrarabike/buon_compleanno_destra_po_programma.html" target="_blank">programma</a>].</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>tariffe</strong>, <strong>la bicicletta viaggia gratis</strong> =) Gli individui invece dovranno acquistare <strong>biglietti di corsa semplice</strong> e valgono i normali abbonamenti; i gruppi di almeno 10 persone usufruiscono di uno sconto del 10% sul biglietto.</p>
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		<title>Con i bambini (e non solo) all&#8217;Ecoparco di Vezzano sul Crostolo</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 10:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecoparco]]></category>
		<category><![CDATA[Vezzano sul Crostolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi 50 ettari di colline, tra il monte Grafagnana e il Torrente Crostolo, contraddistinte da un bosco misto di Pino nero e dal tipico querceto collinare che si alternano a prati e radure, una varietà di ecosistemi che permette la convivenza di numerose specie botaniche e faunistiche. Questo è l&#8217;Ecoparco di Vezzano, un’area attrezzata per l’intrattenimento, l’attività didattica e l’escursionismo, di proprietà della Provincia di Reggio Emilia è gestito dal Comune di Vezzano sul Crostolo. Grazie alla collaborazione di un gruppo di Società e Associazioni locali nell&#8217;Ecoparco di Vezzano si svolgono attività di educazione alla sostenibilità e salvaguardia ambientale. L’Ecoparco è il luogo dove si promuovono stili di vita leggeri e possibili; dove gruppi, scuole e cittadini possono immergersi nella natura, toccandola e vivendola in prima persona. Lungo i sentieri dell&#8217;Ecoparco non è difficile imbattersi in daini, mufloni e caprioli, ma anche scoiattoli, ghiri, tassi e donnole. L’Ecoparco è anche fattoria didattica. Ampi recinti ospitano gli animali domestici legati alle tradizioni della collina reggiana. Grandi e piccoli hanno quindi la possibilità di conoscere i valori della cultura contadina toccando con mano asini, cavalli, caprette, galline, conigli, oche, anatre, pavoni. Guidati dal personale del parco è possibile dare da mangiare ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi 50 ettari di colline, tra il monte Grafagnana e il Torrente Crostolo, contraddistinte da un bosco misto di Pino nero e dal tipico   querceto collinare che si alternano a prati e radure, una varietà di   ecosistemi che permette la convivenza di numerose specie botaniche e   faunistiche. Questo è l&#8217;Ecoparco di Vezzano, un’area  attrezzata per l’intrattenimento, l’attività didattica e  l’escursionismo, di proprietà della Provincia di Reggio Emilia è gestito  dal Comune di Vezzano sul Crostolo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-8470" href="http://www.travelemiliaromagna.it/con-i-bambini-e-non-solo-allecoparco-di-vezzano-sul-crostolo/mappa-fattoria11/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8470" title="mappa-fattoria11" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/mappa-fattoria11-300x149.gif" alt="" width="300" height="149" /></a></p>
<p>Grazie alla collaborazione di un gruppo  di Società e Associazioni locali nell&#8217;Ecoparco di Vezzano si svolgono attività di educazione  alla sostenibilità e salvaguardia ambientale. L’Ecoparco è il luogo dove si promuovono stili di vita leggeri e possibili; dove  gruppi, scuole e cittadini possono immergersi nella natura, toccandola e  vivendola in prima persona.</p>
<p>Lungo i sentieri dell&#8217;Ecoparco non è difficile imbattersi in daini, mufloni e caprioli, ma anche scoiattoli, ghiri, tassi e donnole.</p>
<p>L’Ecoparco è anche fattoria didattica. Ampi recinti ospitano gli animali  domestici legati alle tradizioni della collina reggiana. Grandi e piccoli hanno quindi  la possibilità di conoscere i valori della cultura contadina toccando  con mano asini, cavalli, caprette, galline, conigli, oche, anatre,  pavoni. Guidati dal personale del parco è possibile dare da mangiare ed imparare ad accudire questi animali.</p>
<p>Durante i fine settimana, da aprile a ottobre, l’Ecoparco propone  attività gratuite rivolte a tutti: escursioni e visite guidate, corsi,  incontri, serate, laboratori creativi ed eco-ludoteca, mostre  fotografiche, proiezioni, eventi e tanto altro.</p>
<p>Domenica 21 agosto, per esempio, si terrà un laboratorio di carta riciclata. sabato 27 agosto, invece, un visita guidata notturna attraverso i sentieri del parco in collaborazione con il WWF Reggio Emilia.</p>
<p>Per conoscere tutte le iniziative che si tengono all&#8217;Ecoparco e informazioni utili su come raggiungerlo e sugli orari di apertura è possibile consultare il sito internet <a title="Ecoparco Vezzano sul Crostolo" href="http://www.eco-parco.it/index.html" target="_blank">www.eco-parco.it</a></p>
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		<title>A piedi in regione/2</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 09:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[a piedi in regione]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale delle foreste casentinesi]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le escursioni nel Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano e nel Parco Regionale del Frignano, cosa ne dite di andare alla scoperta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi? &#8220;Camminare per conoscere e tutelare la natura, ma anche per conoscere e voler bene a se stessi…e agli altri&#8221;. Ecco il motto che secondo il sito del Parco potrebbe essere usato promuovere le tantissime possibilità di escursionismo per tutti e in tutte le stagioni, tra crinali panoramici, foreste millenarie, antiche mulattiere e vita selvatica. L&#8217;offerta di percorsi, curati dal Parco e dal Club Alpino Italiano è particolarmente ampia: oltre 600 km di sentieri, 20 itinerari dedicati alla MTB, 9 sentieri natura e 2 percorsi ad alta accessibilità percorribili anche da non vedenti e dalle persone in carrozzina e con difficoltà di deambulazione. Il sito del Parco dedica un intero portale all&#8217;escursionismo. Per quanto riguarda il trekking, per ogni valle sono elencati i percorsi con descrizione, profilo altimetrico e cartografia. Nel portale si possono trovare anche &#8220;itinerari geologici&#8221;, per andare alla scoperta delle emergenze e delle eccellenze geologiche della zona, i sentieri natura e il &#8220;percorsi per tutti i sensi&#8221;, appositamente studiati per persone con difficoltà motorie o non vedenti. Insomma, un Parco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le escursioni nel <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/a-piedi-in-regione1/" target="_blank">Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano</a> e nel <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/un-weekend-di-trekking-nel-parco-del-frignano/" target="_blank">Parco Regionale del Frignano</a>, cosa ne dite di andare alla scoperta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-8333" href="http://www.travelemiliaromagna.it/a-piedi-in-regione2/fmn/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8333" title="FMN" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/FMN-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a></p>
<p><em>&#8220;Camminare per conoscere e tutelare la natura, ma anche per conoscere e voler bene a se stessi…e agli altri&#8221;</em>. Ecco il motto che secondo il sito del Parco potrebbe essere usato promuovere le tantissime possibilità di escursionismo per tutti e in tutte le stagioni, tra crinali panoramici, foreste millenarie, antiche mulattiere e vita selvatica.</p>
<p>L&#8217;offerta di percorsi, curati dal Parco e dal Club Alpino Italiano è particolarmente ampia: oltre 600 km di sentieri, 20 itinerari dedicati alla MTB, 9 sentieri natura e 2 percorsi ad alta accessibilità percorribili anche da non vedenti e dalle persone in carrozzina e con difficoltà di deambulazione.</p>
<p>Il sito del Parco dedica <a href="http://www.parcoforestecasentinesi.it:8090/percorsi/esc" target="_blank">un intero portale all&#8217;escursionismo</a>. Per quanto riguarda il trekking, per ogni valle sono elencati i percorsi con descrizione, profilo altimetrico e cartografia. Nel portale si possono trovare anche &#8220;itinerari geologici&#8221;, per andare alla scoperta delle emergenze e delle eccellenze geologiche della zona, i sentieri natura e il &#8220;percorsi per tutti i sensi&#8221;, appositamente studiati per persone con difficoltà motorie o non vedenti.</p>
<p>Insomma, un Parco per tutti gli appassionati di montagna e natura!</p>
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		<title>A piedi in Regione/1</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino parmense]]></category>
		<category><![CDATA[Appennino reggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;estate è la stagione ideale per le camminate in montagna e per il trekking. Oggi, quindi, cominciamo un viaggio in Regione per consigliarvi itinerari adatti a tutte le gambe. Partiamo dal Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano, quindi dalle province di Parma e Reggio Emilia. Il primo itinerario vi porterà nella splendida Abetina Reale, nell&#8217;alta Valle del Dolo. Nel 1451 gran parte della valle fu ceduta al duca d&#8217;Este in cambio di privilegi fiscali. La residua foresta mista di abete bianco e faggio prese il nome di abetina ducale o reale per 4 secoli, e sfruttata per il taglio con la costruzione di segherie. Dopo un secolo di proprietà privata, da 30 anni fa parte del demanio regionale, vero polmone verde del parco nazionale, ricco di storia e cultura. L&#8217;itinerario, adatto a tutti, ne esplora la vallata su sentieri frequentatissimi e toccando tre rifugi, fino agli storici pascoli affacciati sulla Val d&#8217;Ozola, tra il Prado e il Cusna, con alcune varianti un poco più avventurose. In oltre 5 ore di camminata, partendo dal borgo di Civago si percorre parte dell&#8217;antica strada delle Forbici, costeggiando le sedi delle antiche segherie e si toccano i rifugi di San Leonardo, Segherie e Cesare Battisti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate è la stagione ideale per le camminate in montagna e per il trekking. Oggi, quindi, cominciamo un viaggio in Regione per consigliarvi itinerari adatti a tutte le gambe.</p>
<p>Partiamo dal Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano, quindi dalle province di Parma e Reggio Emilia.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-8126" href="http://www.travelemiliaromagna.it/a-piedi-in-regione1/dolo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-8126" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dolo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/dolo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il primo itinerario vi porterà nella splendida <a title="Abetina Reale" href="http://www.parcoappennino.it/percorso.php?id_gruppo=1&amp;id_zona=2&amp;id=74" target="_blank">Abetina Reale</a>, nell&#8217;alta Valle del Dolo. Nel 1451 gran parte della valle fu ceduta al duca d&#8217;Este in cambio di privilegi fiscali. La residua foresta mista di abete bianco e faggio prese il nome di abetina ducale o reale per 4 secoli, e sfruttata per il taglio con la costruzione di segherie. Dopo un secolo di proprietà privata, da 30 anni fa parte del demanio regionale, vero polmone verde del parco nazionale, ricco di storia e cultura.<br />
L&#8217;itinerario, adatto a tutti, ne esplora la vallata su sentieri frequentatissimi e toccando tre rifugi, fino agli storici pascoli affacciati sulla Val d&#8217;Ozola, tra il Prado e il Cusna, con alcune varianti un poco più avventurose.</p>
<p>In oltre 5 ore di camminata, partendo dal borgo di Civago si percorre parte dell&#8217;antica strada delle Forbici, costeggiando le sedi delle antiche segherie e si toccano i rifugi di San Leonardo, Segherie e Cesare Battisti, il più antico e il più frequentato dell&#8217;Appennino Reggiano.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-8127" href="http://www.travelemiliaromagna.it/a-piedi-in-regione1/prati-di-sara/"><img class="alignright size-medium wp-image-8127" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="prati di sara" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/prati-di-sara-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il secondo itinerario richiede un po&#8217; più di allenamento, ma quando si arriva alla meta, ai <a title="Prati di Sara" href="http://www.parcoappennino.it/percorso.php?id_gruppo=1&amp;id_zona=3&amp;id=80" target="_blank">Prati di Sara</a>, la stanchezza del cammino svanisce di fronte alla meraviglia del panorama.<br />
Si parte da Casalino di Ligonchio con un percorso storico recentemente recuperato, poi sulle tracce dei guardafili che sorvegliavano l&#8217;importante elettrodotto per Firenze nella faggeta e lungo vallette remote. Ben altro paesaggio ci attende nel soprastante altopiano del Monte Bagioletto e dei Prati di Sara, costellati da laghetti stagionali con vasta visuale. Il fabbisogno di metalli lavorati fece aprire nuove miniere nei ducati Estensi tra XVI e XVIII sec. Ebbero breve fortuna quelle sopra Casalino, di cui restano poche tracce sullo spettacolare ciglio degli Schiocchi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-8128" href="http://www.travelemiliaromagna.it/a-piedi-in-regione1/pietratagliata/"><img class="alignleft size-medium wp-image-8128" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="pietratagliata" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/pietratagliata-225x300.jpg" alt="" width="158" height="210" /></a>Un altro itinerario per camminatori allenati è quello che da Succiso Nuovo porta in vetta all&#8217;<a title="Alpe di Succiso" href="http://www.parcoappennino.it/percorso.php?id_gruppo=1&amp;id_zona=5&amp;id=91" target="_blank">Alpe di Succiso</a>. Il gruppo montuoso dell&#8217;Alpe di Succiso si presenta come il più integro e centrale del Parco Nazionale, sia come posizione geografica che per importanza in una scala di parametri naturalistici e ambientali: nessuna strada o altra infrastruttura invasiva vi penetra, le mulattiere storiche sono preservate, i due rifugi sono piuttosto recenti ma ben inseriti. Vi entriamo da Succiso lungo l&#8217;alta valle Liocca, attraverso il percorso leggendario di Federico Barbarossa, che avrebbe aperto a forza il Passo di Pietratagliata, quindi saliamo la vetta più alta, 2016 m, e scendiamo nel vallone del Rio Pascolo per tornare al borgo di Succiso Nuovo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-8129" href="http://www.travelemiliaromagna.it/a-piedi-in-regione1/bicchiere/"><img class="alignright size-medium wp-image-8129" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="bicchiere" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/bicchiere-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In provincia di Parma, invece, vi proponiamo un itinerario adatto a tutti che partendo dal rifugio Lagoni tocca quattro laghi e alcune torbiere che offrono uno spaccato del paesaggio di origine glaciale dell&#8217;alta Val Parma. Il monte Scala consente una magnifica escursione attorno ad esso, offrendo soprattutto la spettacolare parete occidentale.</p>
<p>Tutti gli itinerari della zona sono consultabili <a title="Percorsi a piedi nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano" href="http://www.parcoappennino.it/percorsi.piedi.php" target="_blank">sul sito del Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano</a>.</p>
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		<title>PassoParola, il festival del cammino</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 08:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
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		<description><![CDATA[“Camminare non è semplicemente terapeutico per l’individuo, ma è un’attività poetica che può guarire il mondo dai suoi mali”. Così scriveva Bruce Chatwin. E forse è vero che oggi il camminare può diventare, oltre a un modo per scaricare lo stress accumulato nelle nostre frenetiche giornate, un modo per riscoprire un diverso ritmo, per ridare la giusta prospettiva alle cose e ai fatti della vita. Camminare, condividere, meditare e riflettere conciliando il ritmo del passo con quello delle parole. E&#8217; questo il programma di PassoParola, l&#8217;appuntamento annuale dedicato alla cultura del camminare, che per la quinta volta si tiene in provincia di Parma l&#8217;11 e 12 giugno. Un festival che parla di cammino in tutte le sue sfumature, in luoghi suggestivi attraversati dalla storica via Francigena nel tratto dell’Appennino che abbraccia i paesi di Berceto, Cassio e Corchia, con eventi legati dal filo rosso del camminare e che spazieranno dalla filosofia alle escursioni “per tutti i piedi”, dagli spettacoli alla musica, dalle meditazioni agli incontri con autori, fino alle attività dedicate esclusivamente a bambini e ragazzi. La ricca sezione dedicata alle passeggiate e alle escursioni proporrà attività per adulti e ragazzi lungo i sentieri dell’Appennino: la Camminata della memoria sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7124" href="http://www.travelemiliaromagna.it/passoparola-il-festival-del-cammino/passoparola/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7124" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="passoparola" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/passoparola-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“Camminare non è semplicemente terapeutico per l’individuo, ma è un’attività poetica che può guarire il mondo dai suoi mali”. Così scriveva Bruce Chatwin. E forse è vero che oggi il camminare può diventare, oltre a un modo per scaricare lo stress accumulato nelle nostre frenetiche giornate, un modo per riscoprire un diverso ritmo, per ridare la giusta prospettiva alle cose e ai fatti della vita.</p>
<p>Camminare, condividere, meditare e riflettere conciliando il ritmo del passo con quello delle parole. E&#8217; questo il programma di <strong>PassoParola</strong>, l&#8217;appuntamento annuale dedicato alla cultura del camminare, che per la quinta volta si tiene <strong>in provincia di Parma l&#8217;11 e 12 giugno</strong>.</p>
<p>Un festival che parla di cammino in tutte le sue sfumature, in luoghi suggestivi attraversati dalla storica via Francigena nel tratto dell’Appennino che abbraccia i paesi di Berceto, Cassio e Corchia, con eventi legati dal filo rosso del camminare e che spazieranno dalla filosofia alle escursioni “per tutti i piedi”, dagli spettacoli alla musica, dalle meditazioni agli incontri con autori, fino alle attività dedicate esclusivamente a bambini e ragazzi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-7127" href="http://www.travelemiliaromagna.it/passoparola-il-festival-del-cammino/asino/"><img class="alignright size-full wp-image-7127" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="asino" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/asino.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a>La ricca sezione dedicata alle passeggiate e alle escursioni proporrà attività per adulti e ragazzi lungo i sentieri dell’Appennino: la <strong>Camminata della memoria</strong> sui sentieri della Resistenza organizzata dalla Sottosezione di Fidenza del C.A.I., Anpi e Irsec Parma e la <strong>Camminata per famiglie</strong>, praticabile anche con i passeggini, a cura del Family C.A.I. Parma per un’avventura lungo il torrente Baganza.</p>
<p>Non mancheranno momenti dedicati al benessere e la camminata meditativa, proposti dal Monastero Zen Sanboji in tre diversi appuntamenti, e con la <strong>Montagnaterapia</strong> con diverse testimonianze e riflessioni di esperti tra cui quelle del noto alpinista, nonché scrittore e scultore, Mauro Corona. E ancora per la sezione incontri direttamente da Rai 2 Battista Gardoncini e Alberto Gedda presenteranno la trasmissione “TGR Montagne”, l’appuntamento settimanale con la montagna e il suo ricco patrimonio culturale. Di montagna si parlerà anche a <strong>L’Appennino passo dopo passo</strong> in collaborazione con la Gazzetta di Parma dove Fabrizio Russo, presidente della Sezione di Parma del C.A.I., presenterà l’iniziativa editoriale sui sentieri del parmense insieme all’autore e fotografo Andrea Greci.</p>
<p>Novità di quest’anno sono gli incontri con <strong>La salute vien camminando</strong>, iniziativa ideata con il contributo del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano per affrontare in modo “leggero” il primo nemico della nostra salute: la sedentarietà, non solo fisica ma anche mentale: quattro appuntamenti in tutto suddivisi tra sabato e domenica nello spazio incontri della piazza del mercato di Berceto.</p>
<p>In collaborazione con Servizio ambiente e parchi della provincia di Parma a Corchia ci sarà anche spazio per una “Camminata naturalistica” nel sito di interesse comunitario a ridosso della valle del Taro e verso il passo della Cisa. Gli amanti della fotografia potranno approfittare della “Passeggiata con il fotografo” che regalerà consigli sullo scatto di montagna e le sue tecniche. Ci saranno anche una prova non competitiva di Trail Running organizzata da UISP e aperta a tutti, tiro con l’arco a cura di FITArco Parma e attività sportive e giochi di un tempo per bambini, a cura di CSI Parma. Sempre per i più piccoli l’associazione Googol arriverà a Berceto con il Bus della Scienza proponendo esperimenti sull’aria ma anche escursioni e laboratori scientifici alla scoperta di fiori e animali a Corchia e dintorni.</p>
<p>Come ogni anno torna il seminario filosofico <strong>Pensieri viandanti</strong> in un unico appuntamento dal titolo “Ambiente, giardino e paesaggio”, curato dal professore Italo Testa dell’Università di Parma, che si svolgerà in forma itinerante sperimentando una forma di interrogazione in cammino con docenti dell’Università Luiss di Roma.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-7128" href="http://www.travelemiliaromagna.it/passoparola-il-festival-del-cammino/cammino/"><img class="alignleft size-full wp-image-7128" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="cammino" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/cammino.jpg" alt="" width="188" height="188" /></a>PassoParola è anche musica e divertimento. Imperdibile lo spettacolo <strong>Sparla con me</strong> dell’irriverente Dario Vergassola che sabato sera presenterà al pubblico di Berceto i momenti più esilaranti dei suoi tanti incontri. A Corchia domenica sarà la volta delle <strong>Canzoni a Carburo</strong> dei Secondamarea: canti d’autore con arie da canto popolare dedicate al tema della miniera e, sempre domenica ma a Cassio, la Piccola Orchestra di Riola di Vergato proporrà musiche tratte dalle feste da ballo di montagna.</p>
<p>Per quanto riguarda gli allestimenti permanenti a Berceto nel weekend dalle 10 alle 19 sarà predisposta una mostra mercato del cammino dedicata al trekking e al viaggio, ma anche stand del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano con le sue Botteghe e le biciclette a pedalata assistita, del Monastero Zen Sanboji, del Consorzio del Parmigiano Reggiano, l’esposizione “Da Canterbury a Roma: 1800 km attraverso l&#8217;Europa” a cura dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e una zona predisposta per gli incontri tematici. Durante la manifestazione sempre a Berceto, nel Punto Tappa a fianco del Duomo, sarà possibile visitare l’installazione video dal titolo “I camminatori” con sequenza poetica di Margherita Labbe e Italo Testa.</p>
<p>Eventi gratuiti per tutti l&#8217;11 e 12 giugno a PassoParola, il primo festival italiano del cammino. In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno in luoghi al coperto.</p>
<p>Tutte le informazioni sugli appuntamenti nel <a title="PassoParola" href="http://www.passoparola.it" target="_blank">sito di PassoParola</a>.</p>
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		<title>Visitando si impara: in Emilia Romagna le fattorie sono aperte</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 13:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[fattorie aperte]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>

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		<description><![CDATA[3 domeniche, 185 aziende agricole in 9 province. Sono questi gli ingredienti per la 13° edizione primaverile di &#8220;Fattorie aperte&#8221;, la manifestazione nata nel 1999 e promossa dall&#8217;assessorato regionale all&#8217;Agricoltura per avvicinare il mondo agricolo alla città e contribuire alla trasmissione dei sapori e dei saperi, vero e proprio patrimonio agroalimentare e culturale. Le Fattorie Didattiche, normalmente aperte a asili e scuole, per tre domeniche saranno a disposizione di tutti per iniziative diverse e adatte a tutti, accomunate dalla volontà di promuovere la conoscenza del territorio, delle sue tradizioni, della sua cultura e del rapporto tra cibo, salute e ambiente. La cottura del pane nel forno a legna, la preparazione di formaggi con latte fresco appena munto, passeggiate a cavallo o in mountain bike, percorsi naturalistici e sensoriali, degustazioni guidate di vini e prodotti tipici locali, giochi e laboratori per i più piccoli. Questo e molto altro compare ne programma che si può scaricare sul sito dell&#8217;iniziativa. In alcune province i visitatori troveranno aperti nelle tre domeniche anche i musei del gusto, dedicati ai sapori e ai prodotti tradizionali del territorio. Nel bolognese, per esempio, saranno accessibili il museo della Civiltà contadina di San Marino di Bentivoglio e l’annessa villa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-6576" href="http://www.travelemiliaromagna.it/visitando-si-impara-in-emilia-romagna-le-fattorie-sono-aperte/schermata-2011-05-02-a-17-02-03/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6576" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Schermata 2011-05-02 a 17.02.03" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Schermata-2011-05-02-a-17.02.03-231x300.png" alt="" width="231" height="300" /></a>3 domeniche, 185 aziende agricole in 9 province. Sono questi gli ingredienti per la 13° edizione primaverile di &#8220;Fattorie aperte&#8221;, la manifestazione nata nel 1999 e promossa dall&#8217;assessorato regionale all&#8217;Agricoltura per avvicinare il mondo agricolo alla città e contribuire alla trasmissione dei sapori e dei saperi, vero e proprio patrimonio agroalimentare e culturale.</p>
<p>Le Fattorie Didattiche, normalmente aperte a asili e scuole, per tre domeniche saranno a disposizione di tutti per iniziative diverse e adatte a tutti, accomunate dalla volontà di promuovere la conoscenza del territorio, delle sue tradizioni, della sua cultura e del rapporto tra cibo, salute e ambiente.</p>
<p>La cottura del pane nel forno a legna, la preparazione di formaggi con latte fresco appena munto, passeggiate a cavallo o in mountain bike, percorsi naturalistici e sensoriali, degustazioni guidate di vini e prodotti tipici locali, giochi e laboratori per i più piccoli. Questo e molto altro compare ne programma che si può scaricare sul <a title="Fattorie Aperte" href="http://www.fattorieaperte-er.it/" target="_blank">sito dell&#8217;iniziativa</a>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-6577" href="http://www.travelemiliaromagna.it/visitando-si-impara-in-emilia-romagna-le-fattorie-sono-aperte/schermata-2011-05-05-a-15-06-49/"><img class="alignright size-medium wp-image-6577" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Schermata 2011-05-05 a 15.06.49" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Schermata-2011-05-05-a-15.06.49-209x300.png" alt="" width="209" height="300" /></a>In alcune province i visitatori troveranno aperti nelle tre domeniche anche i musei del gusto, dedicati ai sapori e ai prodotti tradizionali del territorio. Nel bolognese, per esempio, saranno accessibili il museo della Civiltà contadina di San Marino di Bentivoglio e l’annessa villa Smeraldi; in provincia d Parma il Museo del Parmigiano Reggiano, quello del Prosciutto e dei salumi parmigiani e quello del Pomodoro. A Zocca, in provincia di Modena, sarà visibile il Museo del Castagno, e a Spilamberto quello del Balsamico Tradizionale. A Cesena sarà aperto il Museo di Storia dell&#8217;Agricoltura, nella rocca malatestiana, e in provincia, a Forlimpopoli, ovviamente sarà visibitabile Casa Artusi.</p>
<p>Per celebrare l&#8217;anno internazionale delle foreste proclamato dall&#8217;ONU gli agricoltori distribuiranno ai visitatori piantine delle specie forestali autoctone del territorio.</p>
<p>Il successo dell&#8217;iniziativa cresce di edizione in edizione: nella passata edizione primaverile si sono registrati oltre 50mila visitatori. Fattorie Aperte è molto più di un&#8217;ottima occasione per trascorrere una giornata all’aria aperta, è un&#8217;opportunità preziosa per scoprire e riscoprire la natura, i prodotti, le tradizioni delle nostre campagne.</p>
<p>Indirizzi, telefoni e orari delle aziende agricole che partecipano a Fattorie Aperte sono contenuti nella guida scaricabarile sul <a title="Fattorie Aperte" href="http://www.fattorieaperte-er.it/ " target="_blank">sito dell&#8217;iniziativa</a>.</p>
<p>(Le fattorie aderenti sono aperte a rotazione: è consigliabile quindi consultare attentamente la guida.)</p>
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