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	<title>Travel Emilia RomagnaEmilia romagna | Travel Emilia Romagna</title>
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	<description>Travel Emilia Romagna</description>
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		<title>[Mappe Digitali] Il nuovo vestito del blog di TER</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 08:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[mappe digitali]]></category>
		<category><![CDATA[TurismoEmiliaRomagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Se state leggendo questo post forse ve ne siete già accorti: il blog di TER ha cambiato abito! È qui che, un po’ timidamente, vuole sapere da voi se questo nuovo vestito che indossa gli sta bene, e allora ve lo presentiamo (un po’ come se fosse una sfilata =). Iniziamo subito dal pezzo forte, che è anche la novità più evidente: in homepage c’è uno slider che illustra tutte le principali iniziative che lo staff [per lo più anche grazie al vostro aiuto] sta realizzando: AdottaUnaParola,  AdottaUnaParola va a scuola, Cartoline dall’Emilia-Romagna, Parlami di tER e Chef di TER per un giorno. Ogni slide porta ad un post di spiegazione del relativo progetto e/o al sito specifico. Sotto lo slider ci sono i post che quotidianamente pubblichiamo, in ordine cronologico dal più recente fino al più anziano. Per sfogliare o cercare tutto quello che è stato scritto finora, però, potete anche utilizzare i pulsanti con le sei macro-categorie di appartenenza [La Riviera, Arte e Cultura, Natura, Sport e Benessere, MotorValley, Wine and Food], che si trovano nella parte alta della pagina, proprio sopra lo slider, oppure le più specifiche micro-categorie, collocate nella parte più bassa della colonna che occupa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/mappe-digitali-il-nuovo-vestito-del-blog-di-ter/logo-apt-2/" rel="attachment wp-att-10883"><img class="size-medium wp-image-10883 aligncenter" title="logo-apt" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/logo-apt1-300x47.png" alt="" width="300" height="47" /></a></p>
<p>Se state leggendo questo post forse ve ne siete già accorti: il blog di TER ha <strong>cambiato abito</strong>! È qui che, un po’ timidamente, vuole sapere da voi se questo nuovo vestito che indossa gli sta bene, e allora ve lo presentiamo (un po’ come se fosse una sfilata =).</p>
<p>Iniziamo subito dal pezzo forte, che è anche la novità più evidente: in homepage c’è uno <strong>slider</strong> che illustra tutte le principali iniziative che lo staff [per lo più anche grazie al vostro aiuto] sta realizzando: <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/adottaunaparola/" target="_blank">AdottaUnaParola</a>,  <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/adotta-una-parola-va-a-scuola/" target="_blank">AdottaUnaParola va a scuola</a>, <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/cartoline-emilia-romagna/" target="_blank">Cartoline dall’Emilia-Romagna</a>, <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter/" target="_blank">Parlami di tER</a> e <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/chef-di-ter-per-un-giorno/" target="_blank">Chef di TER per un giorno</a>. Ogni slide porta ad un post di spiegazione del relativo progetto e/o al sito specifico.</p>
<p>Sotto lo slider ci sono i post che quotidianamente pubblichiamo, in ordine cronologico dal più recente fino al più <em>anziano</em>. Per sfogliare o cercare tutto quello che è stato scritto finora, però, potete anche utilizzare i pulsanti con le sei <strong>macro-categorie</strong> di appartenenza [La Riviera, Arte e Cultura, Natura, Sport e Benessere, MotorValley, Wine and Food], che si trovano nella parte alta della pagina, proprio sopra lo slider, oppure le più specifiche <strong>micro-categorie</strong>, collocate nella parte più bassa della colonna che occupa la parte destra della pagina.</p>
<p>Ovunque vi troviate nel blog, nella spalla destra potete trovare anche i pulsanti di collegamento al feed RSS e ai canali <strong>social</strong> di TER su <a href="http://www.facebook.com/TurismoEmiliaRomagna" target="_blank">Facebook</a>, <a href="http://twitter.com/turismoer" target="_blank">Twitter</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/turismoemiliaromagna" target="_blank">Flickr</a>; subito sotto, le anteprime con gli ultimi post pubblicati sulla nostra pagina Facebook, gli ultimi tweet inviati e le più recenti foto caricate nel nostro album Flickr. Inoltre, la <strong>TagCloud</strong>, che evidenzia i termini più ricorrenti nei nostri blogpost.</p>
<p>Se poi cercate qualcosa di preciso, potete utilizzare il <strong>motore di ricerca</strong> interno, stabilmente collocato a destra in alto; mentre se vi siete persi e desiderate tornare alla homepage, se volete capire meglio cos’è TurismoEmiliaRomagna o avete voglia di curiosare nella <strong><a href="http://blog.travelemiliaromagna.com/" target="_blank">versione inglese</a></strong> del blog, i tre collegamenti sono sempre in alto, subito alla sinistra del Search.</p>
<p>Infine, in basso trovate i link a tutti i <strong>siti di promozione turistica</strong> della Regione: <a href="http://www.aptservizi.com/it/" target="_blank">APT Servizi</a>, dedicato agli operatori turistici; <a href="http://www.visitemiliaromagna.com/it/" target="_blank">Visit Emilia-Romagna</a>, per le offerte e le prenotazioni; <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/" target="_blank">EmiliaRomagnaTurismo</a>, che contiene tutti gli eventi e le iniziative in Regione; i quattro siti delle Unioni di Prodotto -<a href="http://www.appenninoeverde.org/" target="_blank">Appennino e Verde</a>, <a href="http://www.cittadarte.emilia-romagna.it/" target="_blank">Città d’Arte</a>, <a href="http://www.adriacoast.com/" target="_blank">Costa Adriatica</a> e <a href="http://www.emiliaromagnaterme.it/" target="_blank">Terme</a>-.</p>
<p>Concludendo, non dimenticate che ogni blogpost è corredato di pulsanti per condividerlo sui principali social-network ed è [ovviamente] commentabile: non esitate ad esprimere le vostre considerazioni!</p>
<p>PS: è attiva anche la versione <em>mobile</em> del blog, così potete consultarlo ovunque vi troviate ;D</p>
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		<title>Biblioteche e innovazione digitale: un nuovo servizio a Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 08:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo un progetto che sta nascendo nella nostra Regione, precisamente a Bologna, e che ha a che fare con le biblioteche e le nuove tecnologie; avete già indovinato? Parliamo del nuovo servizio sperimentale di biblioteca digitale in ambito metropolitano, realizzato grazie ad un accordo tra l’Istituzione Biblioteche del Comune e la Provincia di Bologna. Il servizio prenderà il via dal 31 dicembre 2011: gli iscritti alle 85 biblioteche di Bologna e provincia potranno così accedere ai contenuti digitali disponibili in autonomia, gratuitamente e 24h/24 [quindi a prescindere dagli orari di apertura delle biblioteche] tramite i propri computer, palmari e smartphone. Sarà possibile consultare banche dati, enciclopedie e copie digitali di manoscritti e testi antichi, prendere in prestito e-book, leggere quotidiani o periodici, ascoltare e scaricare musica e audiolibri, vedere filmati..insomma [quasi] tutto quello che si può fare in biblioteca, tramite il device personale! La piattaforma digitale che rende possibile il servizio è Media Library OnLine (MLOL), il primo network italiano di biblioteche pubbliche per la gestione di contenuti digitali. Il progetto è partito nel marzo 2000 e attualmente conta circa 2.000 biblioteche in 10 regioni italiane [ed è presente anche su Facebook e Twitter]. Per accedere alla MediaLibraryOnline [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi presentiamo un progetto che sta nascendo nella nostra Regione, precisamente a <strong>Bologna</strong>, e che ha a che fare con le biblioteche e le nuove tecnologie; avete già indovinato?</p>
<p>Parliamo del nuovo <a href="http://www.regionedigitale.net/dallemilia-romagna/notizie-2011/dicembre/medialibraryonline-anche-a-bologna-la-biblioteca-diventa-digitale" target="_blank"><strong>servizio sperimentale</strong> di <strong>biblioteca digitale</strong></a> in ambito metropolitano, realizzato grazie ad un accordo tra l’Istituzione Biblioteche del Comune e la Provincia di Bologna. Il servizio prenderà il via<strong> dal 31 dicembre</strong> 2011: gli iscritti alle <strong>85 biblioteche</strong> di Bologna e provincia potranno così accedere ai contenuti digitali disponibili in<strong> autonomia</strong>, <strong>gratuitamente</strong> e <strong>24h/24</strong> [quindi a prescindere dagli orari di apertura delle biblioteche] tramite i propri computer, palmari e smartphone.</p>
<p>Sarà possibile consultare banche dati, enciclopedie e copie digitali di manoscritti e testi antichi, prendere in prestito e-book, leggere quotidiani o periodici, ascoltare e scaricare musica e audiolibri, vedere filmati..insomma [quasi] tutto quello che si può fare in biblioteca, tramite il device personale!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/biblioteche-e-innovazione-digitale-un-nuovo-servizio-a-bologna/mlol/" rel="attachment wp-att-10347"><img title="MLOL" width="300" class="size-medium wp-image-10347  aligncenter" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/MLOL-300x121.jpg" alt="" height="121" /></a></p>
<p>La piattaforma digitale che rende possibile il servizio è <strong><a href="http://www.medialibrary.it/home/home.aspx" target="_blank">Media Library OnLine</a></strong> (MLOL), il primo <strong>network italiano</strong> di biblioteche pubbliche per la gestione di contenuti digitali. Il progetto è partito nel marzo 2000 e attualmente conta circa 2.000 biblioteche in 10 regioni italiane [ed è presente anche su <a href="https://www.facebook.com/pages/MediaLibraryOnLine/187211632933" target="_blank">Facebook</a> e <a href="http://twitter.com/#!/M_L_O_L" target="_blank">Twitter</a>].<br />
<strong> Per accedere</strong> alla MediaLibraryOnline occorre: 1) essere iscritti ad una delle 15 biblioteche dell&#8217;Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna o ad una delle 70 biblioteche degli altri 59 Comuni della Provincia; 2) fare richiesta in biblioteca di username e password personali; 3) disporre di un computer o di un device mobile (tablet, e-book reader, smartphone) che si colleghi alla rete con alcuni <a href="http://www.medialibrary.it/pagine/pagina.aspx?id=39&amp;PortalId=1" target="_blank">requisiti tecnici</a> [le impostazioni e i plugin necessari, tutti scaricabili gratuitamente in rete, sono elencati all’interno del portale].</p>
<p>In questo <strong>catalogo multimediale</strong> accessibile in remoto attualmente sono presenti: contenuti audio (tra cui 500.000 canzoni in download) e video (3.200), audiolibri (1.000), banche dati (130), contenuti per l’e-learning (1.000), e-book (oltre 30.000 titoli) e periodici (più di 1.300 testate di quotidiani di tutto il mondo).</p>
<p>Noi ci auguriamo che questo vento di innovazione tecnologica si diffonda e che sempre più biblioteche decidano di aderire ..e siamo sicuri che sarà così, almeno stando a quanto dichiarato da Provincia e Comune, che auspicano il coinvolgimento della Regione nel progetto.</p>
<p>Durante la <a href="https://www.facebook.com/notes/biblioteca-comunale-archiginnasio/medialibraryonline-la-biblioteca-digitale-metropolitana-di-bologna/10150398866391029" target="_blank">conferenza stampa</a> di presentazione Daniele Donati [in rappresentanza dell'Istituzione Biblioteche] ha parlato della trasformazione &#8220;geografica&#8221; che sta coinvolgendo i prodotti, della <strong>dematerializzazione</strong> dei libri e delle biblioteche stesse, che si trasferiscono sempre più online; sarà la <strong>fine delle biblioteche</strong> per come le abbiamo sempre frequentate? Noi pensiamo di no, ma ci piacerebbe <strong>sapere la vostra</strong> a riguardo!</p>
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		<title>Città d&#8217;Arte dell&#8217;Emilia-Romagna: guida all&#8217;app-guida</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 12:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
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		<description><![CDATA[È arrivata da qualche giorno l’app ufficiale delle Città d’Arte dell’Emilia Romagna: si tratta di una vera e propria guida che contiene in un unico spazio virtuale tutte le informazioni teoriche e pratiche per esplorare e vivere la nostra regione. La trovate gratuitamente nell’AppStore [e indiscrezioni ci fanno sapere che entro i primi mesi del 2012 sarà disponibile anche per Android ;D] oppure digitando www.art-city.mobi L’avete già scaricata sul vostro smartphone? Noi sì, e siccome abbiamo iniziato a rovistare un po’ lì dentro, vogliamo raccontarvi quello che ci abbiamo trovato. La maggior parte dei contenuti è dedicata ad arte e cultura: ci sono gli Eventi in corso, le Fiere, i Monumenti storici, le Mostre permanenti, i Musei, i luoghi della Motorvalley, i Siti Archeologici e quelli Unesco, i Teatri e le Ville Rocche e Castelli. Ogni contenuto è corredato di Info utili e Descrizione, c’è la possibilità di telefonare con un solo tocco di dito e di geolocalizzare la meta. Le liste sono disponibili in modalità completa, con elenchi contenenti in ordine alfabetico tutti i luoghi di tutte le Città d’Arte, oppure tutti i luoghi selezionati in base alla Provincia o filtrati in base ad un raggio di distanza [da 250mt fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10276" href="http://www.travelemiliaromagna.it/citta-darte-dellemilia-romagna-guida-allapp-guida/cittadarte-copertina/"><img class="size-full wp-image-10276 alignleft" title="cittàdarte-copertina" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/cittàdarte-copertina.jpg" alt="" width="148" height="170" /></a>È arrivata da qualche giorno l’<strong><a href="http://www.cittadarte.emilia-romagna.it/iphoneapp" target="_blank">app ufficiale</a></strong> delle <strong><a href="http://www.cittadarte.emilia-romagna.it" target="_blank">Città d’Arte dell’Emilia Romagna</a></strong>: si tratta di una vera e propria guida che contiene in un unico spazio virtuale tutte le <strong>informazioni teoriche e pratiche per esplorare</strong> e vivere la nostra regione. La trovate gratuitamente <strong>nell’AppStore</strong> [e indiscrezioni ci fanno sapere che entro i primi mesi del 2012 sarà disponibile anche per Android ;D] oppure digitando www.art-city.mobi</p>
<p>L’avete già scaricata sul vostro smartphone? Noi sì, e siccome abbiamo iniziato a rovistare un po’ lì dentro, vogliamo raccontarvi quello che ci abbiamo trovato.</p>
<p>La maggior parte dei contenuti è dedicata ad <strong>arte e cultura</strong>: ci sono gli Eventi in corso, le Fiere, i Monumenti storici, le Mostre permanenti, i Musei, i luoghi della Motorvalley, i Siti Archeologici e quelli Unesco, i Teatri e le Ville Rocche e Castelli. Ogni contenuto è corredato di Info utili e Descrizione, c’è la possibilità di telefonare con un solo tocco di dito e di geolocalizzare la meta.</p>
<p>Le liste sono disponibili in <strong>modalità completa</strong>, con elenchi contenenti in ordine alfabetico tutti i luoghi di tutte le Città d’Arte, oppure tutti i luoghi <strong>selezionati in base alla Provincia</strong> o <strong>filtrati in base ad un raggio di distanza </strong>[da 250mt fino a 50km] rispetto alla propria posizione. Ma le liste sono disponibili anche in <strong>versione più snella</strong>: nei <strong>Consigliati</strong> ci sono gli elenchi delle sole ‘mete da non perdere’.</p>
<p>Grazie alla <strong>Mappa</strong>, poi, è possibile visualizzare in maniera più immediata tutti i luoghi di interesse nelle proprie vicinanze: anche in questo caso è possibile selezionare i punti: dal lato dei contenuti, si possono attivare filtri di ricerca in base alla tipologia o visualizzare solo i luoghi che rientrano nella categoria Consigliati; dal lato della localizzazione, si possono selezionare i luoghi in base alla provincia e in base ad un raggio di distanza dalla propria posizione.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10277" href="http://www.travelemiliaromagna.it/citta-darte-dellemilia-romagna-guida-allapp-guida/iphone02/"><img class="size-thumbnail wp-image-10277 alignleft" title="iphone02" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/iphone02-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a></p>
<p>Dentro l’app ci sono anche i <strong>Pacchetti e Offerte</strong> attivi e<strong> indicazioni su Dove dormire</strong>, con l’elenco delle strutture recettive suddivise per tipologia [hotel, campeggio, B&amp;B, Ostello, Residence, Agriturismo]; ogni struttura è completa di Info utili, Descrizione e specifica dei servizi disponibili, nonché di foto e localizzazione sulla mappa.</p>
<p>Grazie al pulsante a forma di cuore è poi possibile <strong>creare la lista personale dei Preferiti</strong>, scegliendo tra gli elementi di qualsiasi tipologia presenti all’interno dell’app: un buon modo per facilitarne il ritrovamento al momento giusto!<br />
Insomma, il sistema raccoglie le principali eccellenze del territorio e le rende agevolmente disponibili ovunque ci si trovi ..ed è davvero in perpetuo aggiornamento.</p>
<p>Se vi state già chiedendo quali saranno i <strong>prossimi passi</strong> di questa app, rispondiamo: da un lato, la possibilità di prenotare e pagare direttamente da smartphone gli hotel aderenti; dall’altro un arricchimento continuo del database, con l&#8217;inserimento di nuovi punti di interesse e contenuti, una versione in inglese e un&#8217;integrazione sempre maggiore con il mondo social, grazie ai collegamenti con Foursquare e Facebook.</p>
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		<title>L&#8217;Emilia Romagna misteriosa</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 10:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[11.11.11 una data fortemente evocativa. La giornata di domani ha spinto molti a immaginare segni e simbologie nascoste in una serie numerica indubbiamente curiosa. Per la giornata di domani noi di Turismo Emilia Romagna vi invitiamo a scoprire alcuni dei luoghi esoterici e misteriosi della nostra Regione. Per esempio, a Bologna il porticato che conduce al Santuario della Madonna di San Luca conta 666 archi e, come leggiamo da Wikipedia Secondo alcuni osservatori non sarebbe casuale il fatto che esso sia composto esattamente da 666 archi: il numero diabolico sarebbe stato utilizzato per indicare che il porticato simboleggia il &#8220;serpente&#8221;, ossia il Demonio, sia per la sua forma, sia perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda la tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno L&#8217;intera città di Ferrara è costruita sulla base di una geometria legata alle stelle. La pianta, anche se non distinguibilissima ai giorni nostri, è pentagonale (il pentagono è simbolo di difesa) con una diramazione di strade dal castello estense, che costituisce il centro della città. Secondo alcuni Palazzo dei Diamanti avrebbe un ruolo fondamentale in questa geometria sacra, trovandosi in una posizione ben precisa affinché potesse concentrare determinate energie telluriche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>11.11.11 una data fortemente evocativa. La giornata di domani ha spinto molti a immaginare segni e simbologie nascoste in una serie numerica indubbiamente curiosa.</p>
<p>Per la giornata di domani noi di Turismo Emilia Romagna vi invitiamo a scoprire alcuni dei luoghi esoterici e misteriosi della nostra Regione.</p>
<p>Per esempio, a Bologna il porticato che conduce al Santuario della Madonna di San Luca conta 666 archi e, come leggiamo da <a title="Santuario della Madonna di San Luca su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_di_San_Luca " target="_blank">Wikipedia</a></p>
<blockquote><p>Secondo alcuni osservatori non sarebbe casuale il fatto che esso sia composto esattamente da 666 archi: il numero diabolico sarebbe stato utilizzato per indicare che il porticato simboleggia il &#8220;serpente&#8221;, ossia il Demonio, sia per la sua forma, sia perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda la tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno</p></blockquote>
<p><a rel="attachment wp-att-9699" href="http://www.travelemiliaromagna.it/lemilia-romagna-misteriosa/ferrara-4/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9699" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ferrara" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/ferrara-300x270.jpg" alt="" width="240" height="216" /></a>L&#8217;intera città di Ferrara è costruita sulla base di una geometria legata alle stelle. La pianta, anche se non distinguibilissima ai giorni nostri, è pentagonale (il pentagono è simbolo di difesa) con una diramazione di strade dal castello estense, che costituisce il centro della città.<br />
Secondo alcuni Palazzo dei Diamanti avrebbe un ruolo fondamentale in questa geometria sacra, trovandosi in una posizione ben precisa affinché potesse concentrare determinate energie telluriche direttamente all&#8217;interno dell&#8217;edificio, dove, non a caso, si tenevano intense sedute riguardo l’astrologia e l’alchimia con studiosi rinomati e colti.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9700" href="http://www.travelemiliaromagna.it/lemilia-romagna-misteriosa/ferrara_duomo_facciata/"><img class="alignright size-full wp-image-9700" title="Ferrara,_duomo,_facciata" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Ferrara_duomo_facciata.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a>La facciata del <a title="Cattedrale di San giorgio a Ferrara su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_San_Giorgio_(Ferrara)" target="_blank">Duomo di San Giorgio</a>, sempre a Ferrara, riporta diversi simboli del bene e del male e sarebbe stata costruita basando la geometria sul cerchio diviso in dieci parti uguali. Per la numerologia, il dieci aveva un grande valore simbolico essendo la somma dei primi quattro numeri: 1+2+3+4, il cosmo più il dualismo più la trinità più la terra, cioè il tutto assoluto. In numeri romani è raffigurato come X che sarebbe l’unione del principio maschile /\ con quello femminile V che dà la vita.<br />
I Telamoni, cari agli architetti templari, hanno spesso le gambe incrociate a X. Essi sorreggono le colonne del tempio perché esso è costruito metaforicamente sull’uomo. La X raffigura anche la l’unione tra alto e basso.</p>
<p>Nel <a title="Duomo di Berceto" href="http://www.luoghimisteriosi.it/emilia%20romagna/berceto.html" target="_blank">Duomo di Berceto</a> fu ritrovato durante i lavori del 1971 un calice di vetro, uno dei pezzi più belli, antichi e misteriosi del Duomo messo in relazione con il bassorilievo nella lunetta del portale maggiore che raffigura un ragazzo intento a raccogliere con una coppa il sangue del Cristo in croce. Inevitabilmente alcuni hanno collegato questo calice al mitico Graal ricercato da secoli in tutto il mondo e oggetto di fantasie e speculazioni di ogni tipo.</p>
<p><a title="Sant'Arcangelo di Romagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santarcangelo_di_Romagna" target="_blank"><a rel="attachment wp-att-9701" href="http://www.travelemiliaromagna.it/lemilia-romagna-misteriosa/ipogeo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9701" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ipogeo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/ipogeo-300x238.jpg" alt="" width="210" height="167" /></a>Sant&#8217;Arcangelo di Romagna</a>, poi, nasconde una vera e propria città sotterranea la cui origine e destinazione rimane a tutt&#8217;oggi misteriosa:  tombe etrusche, grotte paleocristiane, luoghi di culto? 153 ipogei artificiali ricavati nell’arenaria e nell’argilla, distribuiti su 3 livelli collegati tra loro tramite pozzi, aperture e scale, ai quali si accede dalle stesse case private e non dall’esterno (tranne in qualche raro caso), impedendo così l’entrata a qualsiasi passante.</p>
<p>Questi sono solo alcuni dei luoghi misteriosi dell&#8217;Emilia Romagna. Ne conoscete altri?</p>
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		<title>#chefxter: Passaden di seconda generazione, di Silvia Lazzarini</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[#ChefXtER]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano- romagnoli nel mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Chef di TER per un giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono attrezzi che si portano dietro un valore che va molto al di là di quello che si vede, perché creano un legame tra la propria e la vita dei propri avi, una connessione con le proprie origini e tradizioni, lontane nel tempo e nello spazio ma vicine nel cuore. Questo è il ferro per fare i passaden, i passatelli, che la mamma di Silvia, la nostra ‘Chef di TER per un giorno’, portò con sé nel 1925 nel suo viaggio dalla Romagna all’Argentina. La mamma di Silvia, che oggi non c’è più, partì per la Patagonia all’età di 11 anni insieme alla sua famiglia romagnola (di S.Leo, Montescudo e S.Marino) e Silvia ha voluto condividere con noi la ricetta tipica che sua mamma cucinava sempre e la storia che questa ricetta porta con sé. Un modo per sentirla vicina e ricordarla: e ogni volta che mio figlio arriva a casa e chiede “mi fai i passaden? È da tanto che non li cucini!!” il suo ricordo è ancora più forte. Osserviamo allora come Silvia prepara i suoi passatelli: una ricetta che conosco da quando ho memoria, un piatto che fino a poco tempo fa cucinavamo anche nelle giornate di Natale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono attrezzi che si portano dietro un valore che va molto al di là di quello che si vede, perché creano un legame tra la propria e la vita dei propri avi, una connessione con le proprie origini e tradizioni, lontane nel tempo e nello spazio ma vicine nel cuore.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9624" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/0-il-ferro-portato-dalla-mamma-nel-1925/"><img class="size-medium wp-image-9624  aligncenter" title="0. il ferro portato dalla mamma nel 1925" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/0.-il-ferro-portato-dalla-mamma-nel-1925-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questo è il <em>ferro</em> per fare i <em>passaden</em>, i passatelli, che la mamma di <strong>Silvia</strong>, la nostra ‘<a href="http://www.chefditer.it/it/" target="_blank"><strong>Chef di TER per un giorno</strong></a>’, portò con sé nel 1925 nel suo viaggio dalla Romagna all’Argentina.</p>
<p>La mamma di Silvia, che oggi non c’è più, partì per la Patagonia all’età di 11 anni insieme alla sua famiglia romagnola (di S.Leo, Montescudo e S.Marino) e Silvia ha voluto condividere con noi la <a href="http://www.chefditer.it/it/03/passaden-di-seconda-generazione/" target="_blank">ricetta</a> tipica che sua mamma cucinava sempre e la <a href="http://www.chefditer.it/it/03/i-passatelli-dargentina/" target="_blank">storia</a> che questa ricetta porta con sé.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9625" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/23-passaden/"><img class="size-medium wp-image-9625  aligncenter" title="23.passaden" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/23.passaden-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p>Un modo per sentirla vicina e ricordarla: <em>e ogni volta che mio figlio arriva a casa e chiede “mi fai i passaden? È da tanto che non li cucini!!” il suo ricordo è ancora più forte.</em></p>
<p>Osserviamo allora come Silvia prepara i suoi passatelli: <em>u</em><em>na ricetta che conosco da quando ho memoria, un piatto che fino a poco tempo fa cucinavamo anche nelle giornate di Natale, in estate, con temperature altissime!</em></p>
<p>Collocare il pane grattugiato sulla tavola.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-9626  aligncenter" title="1.pane grattugiato" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/1.pane-grattugiato-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: left;">Fare un buco in centro e aggiungere le uova.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9627" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/5-otto-uova/"><img class="size-medium wp-image-9627  aligncenter" title="5.otto uova" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/5.otto-uova-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Successivamente aggiungere 1 pizzico di pepe e sale, i 500gr di formaggio, la scorza di limone, la noce moscata, un filo d&#8217;olio…e mescolare.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9629" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/10-noce-moscata/"><img class="size-thumbnail wp-image-9629  aligncenter" title="10.noce moscata" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/10.noce-moscata-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a></p>
<p><em>Sempre mi chiedono la quantità degli ingredienti, ed io non li so mai! Si cucina con l’occhio!</em></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9632" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/14-si-mescola-ancora/"><img class="size-thumbnail wp-image-9632    aligncenter" title="14.si mescola ancora" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/14.si-mescola-ancora-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a></p>
<p>Aggiungere un cucchiaio di brodo per unire tutto e saporire ancora di più. Unire l’impasto con le mani fino ad ottenere un composto compatto ma elastico.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9636" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/16-le-mani-il-miglior-attrezzo/"><img class="size-medium wp-image-9636      aligncenter" title="16.le mani il miglior attrezzo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/16.le-mani-il-miglior-attrezzo-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><em><em>Qualche giovane mi chiese una volta: “come hai fatto ad imparare la ricetta? tua mamma ti ha spiegato?”. Ed io ho risposto: “No, ho imparato dalle tante volte che l’ho vista cucinarli per tutti”.</em></em></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9637" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/18-amalgamare-2/"><img class="size-medium wp-image-9637  aligncenter" title="18.amalgamare 2" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/18.amalgamare-2-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Far riposare l&#8217;impasto almeno mezz’ora, poi prenderlo e, un po’ alla volta, pressarlo con il <em>ferro</em> fino ad ottenere la lunghezza desiderata.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9644" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/21-una-forza/"><img class="size-medium wp-image-9644  aligncenter" title="21.una forza" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/21.una-forza-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Di solito la misura adatta per i Passaden in brodo è di 3/4 cm.</p>
<p style="text-align: center;"><em><a rel="attachment wp-att-9645" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/22-i-passaden-crescono/"><img class="size-medium wp-image-9645  aligncenter" title="22.i passaden crescono" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/22.i-passaden-crescono-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a></em></p>
<p>Tagliare con un coltello i Passatelli nella misura desiderata e sparpagliarli su di un canovaccio pulito senza sovrapporli. A questo punto, portare il brodo a bollore e versare dentro i Passaden.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9646" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/24-passaden-e-brodo_migliori-amici/"><img class="size-medium wp-image-9646  aligncenter" title="24.passaden e brodo_migliori amici" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/24.passaden-e-brodo_migliori-amici-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Quando i Passatelli riaffioreranno in superficie, vuol dire che sono pronti all’assaggio!</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9647" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/25-un-assaggio/"><img class="size-medium wp-image-9647    aligncenter" title="25.un assaggio" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/25.un-assaggio-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><em><em>Mi chiedono anche: “C’è qualche ingrediente segreto?”. Ed io rispondo che “Si”. “C’e’ un unico ingrediente importante: l’amore e la nostalgia per la nostra terra, la nostra Romagna”.</em></em></p>
<p style="text-align: center;"><a style="font-style: italic;" rel="attachment wp-att-9654" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/27-lo-chefditer-assaggia/"><img class="size-medium wp-image-9654      aligncenter" title="27.lo CHEFdiTER assaggia" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/27.lo-CHEFdiTER-assaggia-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a style="font-style: italic;" rel="attachment wp-att-9654" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/27-lo-chefditer-assaggia/"></a>A giudicare dall&#8217;espressione dei suoi commensali, l&#8217;ingrediente segreto funziona, eccome!</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9659" href="http://www.travelemiliaromagna.it/chefxter-passaden-di-seconda-generazione-di-silvia-lazzarini/26-magali-assaggia/"><img class="size-medium wp-image-9659  aligncenter" title="26.Magali assaggia" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/26.Magali-assaggia-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Grazie a Silvia e a Magalì, un abbraccio dall&#8217;Emilia-Romagna.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>#deliciousemrom: un blogtrip alla scoperta delle nostre delizie</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 08:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[Wine And Food]]></category>
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		<description><![CDATA[Arrivano domani; ormai è tutto pronto e anche noi siamo pronti ad accoglierli. Chi?? Cinque blogger stranieri che per 4 giorni saranno ospiti di APT in un tour alla scoperta  dell’Emilia Romagna e delle sue…delizie. È un modo per far conoscere loro la nostra regione, facendone vivere l’esperienza diretta, un modo per mostrarla in tutte le sue sfaccettature e particolarità distintive, per valorizzarla [e chissà che insieme e grazie a loro non impariamo tante cose nuove anche noi ]. Ma chi sono questi cinque blogger? Sono quattro donne e un uomo, e ve li presentiamo molto volentieri: Katja Hentschel viene da Berlino; scrive [insieme ad altre dieci autrici] per il blog Travelettes, del quale è anche fondatrice:  il motto di Travelettes è “Backpacking in Heels”, cioè viaggi raccontati e vissuti da donne per le donne. Katja è inoltre fotografa e il suo blog personale, che parla principalmente di moda e cultura, è stato anche presentato sul New York Times e su Vogue Francia. Su Twitter la trovate come @glamcanyon. Anche Christine Neder viene da Berlino; è la couchsurfer più conosciuta della Germania e ha anche scritto un libro sull’argomento: “90 Notti, 90 Letti”. Sul suo blog scrive di viaggi, lifestyle e fotografia. Christine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arrivano domani</strong>; ormai è tutto pronto e anche noi siamo pronti ad accoglierli. Chi?? <strong>Cinque blogger stranieri</strong> che per 4 giorni saranno ospiti di <a href="http://www.aptservizi.com/it/" target="_blank">APT</a> in un <strong>tour alla scoperta  dell’Emilia Romagna </strong>e delle sue…delizie.</p>
<p>È un modo <strong>per far conoscere</strong> loro la nostra regione, facendone vivere l’<strong>esperienza diretta</strong>, un modo per mostrarla in tutte le sue sfaccettature e particolarità distintive, per <strong>valorizzarla</strong> [e chissà che insieme e grazie a loro non impariamo tante cose nuove anche noi <img src='http://www.travelemiliaromagna.it/it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ].</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-9362" href="http://www.travelemiliaromagna.it/deliciousemrom-un-blogtrip-alla-scoperta-delle-nostre-delizie/deliciousemrom/"><img class="size-medium wp-image-9362 aligncenter" title="deliciousemrom" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/deliciousemrom-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ma <strong>chi sono</strong> questi cinque blogger? Sono quattro donne e un uomo, e ve li presentiamo molto volentieri:</p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-9363" href="http://www.travelemiliaromagna.it/deliciousemrom-un-blogtrip-alla-scoperta-delle-nostre-delizie/katja-hentschel/"><img class="alignleft size-full wp-image-9363" title="katja hentschel" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/katja-hentschel.png" alt="" width="73" height="73" /></a>Katja Hentschel </strong>viene da Berlino;<strong> </strong>scrive [insieme ad altre dieci autrici] per il blog <a href="www.travelettes.net" target="_blank">Travelettes</a>, del quale è anche fondatrice:  il motto di Travelettes è “Backpacking in Heels”, cioè viaggi raccontati e vissuti da donne per le donne. Katja è inoltre <a href="http://katjahentschel.com/" target="_blank">fotografa</a> e il suo <a href="http://www.glamcanyon.com/" target="_blank">blog personale</a>, che parla principalmente di moda e cultura, è stato anche presentato sul New York Times e su Vogue Francia. Su Twitter la trovate come <strong>@glamcanyon</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9364" href="http://www.travelemiliaromagna.it/deliciousemrom-un-blogtrip-alla-scoperta-delle-nostre-delizie/christine-neder/"><img class="alignleft size-full wp-image-9364" title="Christine Neder" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Christine-Neder.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a>Anche <strong>Christine Neder </strong>viene da Berlino; è la <em>couchsurfer</em> più conosciuta della Germania e ha anche scritto un libro sull’argomento: “90 Notti, 90 Letti”. Sul suo <a href="http://lilies-diary.blogspot.com/" target="_blank">blog</a> scrive di viaggi, lifestyle e fotografia. Christine lavora come Online Editor e Social Media Consultant per <a href="http://about.9flats.com/?lang=it" target="_blank">9flats</a> ma ha anche scritto una rubrica sullo Spiegel [la rivista settimanale tedesca con la maggior tiratura in Germania -<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Der_Spiegel" target="_blank">fonte wikipedia</a>-] e tutt’oggi è impegnata a girare per la Germania per diverse riviste. Su Twitter la trovate come <strong>@Die_Lilies</strong>.</p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-9365" href="http://www.travelemiliaromagna.it/deliciousemrom-un-blogtrip-alla-scoperta-delle-nostre-delizie/lea-hajner/"><img class="alignleft size-full wp-image-9365" title="Lea Hajner" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Lea-Hajner.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a>Lea Hajner </strong>viene da Vienna; è responsabile PR e Social Media presso <a href="http://www.tripwolf.com/it/" target="_blank">Tripwolf</a> e oltre a scrivere sul blog di Tripwolf gestisce il suo <a href="http://blog.vanilleah.at/" target="_blank">blog personale</a>. Su Tripwolf si occupa di eventi, consigli per i viaggiatori e particolari racconti di viaggio. Su Twitter la trovate come <strong>@vanilleah</strong>.</p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-9366" href="http://www.travelemiliaromagna.it/deliciousemrom-un-blogtrip-alla-scoperta-delle-nostre-delizie/olympus-digital-camera-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-9366" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Kate-McCulley.jpg" alt="" width="75" height="75" /></a>Kate McCulley </strong>viene da Londra;<strong> </strong> appartiene al gruppo di travel-blogger più conosciuti al mondo, <a href="http://www.visitbritain.com/it/IT/" target="_blank">Visit Britain</a>. Sul suo <a href="www.adventorouskate.com" target="_blank">blog</a> scrive di viaggi <em>al femminile</em>, backpacking, gastronomia e vita notturna. Su Twitter la trovate come <strong>@adventurouskate</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-9367" href="http://www.travelemiliaromagna.it/deliciousemrom-un-blogtrip-alla-scoperta-delle-nostre-delizie/kash-bhattacharya/"><img class="alignleft size-full wp-image-9367" title="Kash Bhattacharya" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Kash-Bhattacharya.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a>Anche <strong>Kash Bhattacharya, </strong>viene da Londra e come Kate fa parte dei <em>super-blogger</em> di Visit Britain. È stato inserito nella top 50 dei travel-blogger più seguiti e sul suo <a href="www.budgettraveller.org" target="_blank">blog</a> scrive di viaggi individuali e di gruppo, con un occhio puntato al tema “low cost”. Su Twitter lo trovate come <strong>@BudgetTraveller</strong>.</p>
<p><strong>Da domani</strong> [venerdì 21]<strong> a lunedì </strong>[24 ottobre 2011] Katja, Christine, Lea, Kate e Kash<strong> </strong>andranno in giro per la regione, e ne vivranno le tipicità e gli eventi più caratteristici del momento. E quale poteva essere il <em><strong>filo rosso</strong></em> che unisce le migliori peculiarità dell’EmiliaRomagna  se non…il cibo?! Il tour avrà infatti un focus principalmente <em><strong>gastronomico</strong></em>. Ecco in breve cosa prevede il loro <strong>programma</strong>:</p>
<p>si parte venerdì pomeriggio con un <strong>art-shopping-food tour di Bologna</strong>; il sabato i blogger muoveranno alla volta di <strong>Castel del Rio</strong> e della <strong>“<a href="http://www.winefoodfestivalemiliaromagna.com/eventi/sagra-del-marrone.html" target="_blank">Sagra del Marrone</a>”</strong>, evento che fa parte del <a href="http://www.winefoodfestivalemiliaromagna.com/" target="_blank">WineFoodFestival</a>: in programma un’escursione tra i castagneti [con gara a chi raccoglie più marroni], visita al Museo del Castagno e degustazione del marrone locale, che gode del  marchio IGP; nel pomeriggio si sposteranno a <strong>Rimini</strong> per incontrare <strong>Marco Morosini</strong>, designer del marchio Brandina. La domenica mattina direzione <strong>Sant’Agata Feltria</strong> e <strong>“<a href="http://www.winefoodfestivalemiliaromagna.com/eventi/fiera-nazionale-tartufo-bianco.html" target="_blank">Fiera nazionale del tartufo bianco pregiato</a>”</strong>, manifestazione gastronomica che rientra anch’essa all’interno del <a href="http://www.winefoodfestivalemiliaromagna.com/" target="_blank">WineFoodFestival</a>: i blogger prenderanno parte ad una vera e propria battuta di caccia al tartufo seguita da degustazione. Lunedì mattina infine visiteranno <strong><a href="http://www.casartusi.it/web/casa_artusi/home_casa_artusi" target="_blank">Casa Artusi</a></strong> a <strong>Forlimpopoli</strong>, parteciperanno ad un corso di cucina delle Mariette e si sfideranno a chi farà il tortellino “più bello” [il premio? una bottiglia di “Aceto Balsamico Tradizionale Extra Vecchio”!].</p>
<p>Invidiosi del loro programma eh? Chi non lo sarebbe! <strong>Noi li seguiremo</strong> [una parte dello staff -la più fortunata!- <strong>fisicamente</strong> e una parte <strong>virtualmente</strong>] in diretta “on the road” e vi racconteremo su tutti i nostri <em>social-spazi</em> [italiani, inglesi e tedeschi] cosa combinano.</p>
<p><strong>Per seguire</strong> il loro percorso e [soprattutto] per <strong>interagire</strong> con loro, l’hashtag del racconto è <strong>#DeliciousEmRom</strong>.</p>
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		<title>Guida semiseria all&#8217;uso di Twitter negli enti locali Emiliano- Romagnoli [vers.3]</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/guida-semiseria-alluso-di-twitter-negli-enti-locali-emiliano-romagnoli/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 15:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
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		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter è sempre più diffuso nel mondo e in Italia [nel nostro paese erano un milione e trecentomila gli utenti registrati a fine 2010]. Ormai lo usano un po&#8217; tutti, dagli individui alle istituzioni, dalle associazioni alle aziende. E&#8217; per questo che, da circa un anno a questa parte, chi scrive redige una survey periodica sull&#8217;impiego del popolare social network da parte degli enti locali italiani [sul nostro blog ne abbiamo dato conto qui e qui, sui grandi media è passata tra l'altro qui e qui]. E allora, a pochi giorni dal rilascio del nuovo rapporto nazionale, val la pena vedere quale sia oggi la situazione nella nostra regione, e quale sia stata la sua evoluzione nel tempo. L&#8217;Emilia Romagna è stata una delle regioni &#8220;pioniere&#8221; nell&#8217;uso di Twitter: il Comune di Rimini è stato tra i primi nel nostro paese a creare una presenza [eravamo nel Novembre 2007] e a fine 2009 si contavano in regione già 9 antenne attive: [Regione Emilia- Romagna, Comune di Bologna, Comune di Modena, Comune di Reggio Emilia[successivamente abbandonato] , Comune di Ferrara- Assessorato alle Politiche Giovanili, Comune di Cesena, Comune di Correggio, Comune di Pieve di Cento e appunto Rimini] Da allora, però, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/twitter_icon.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9104" title="twitter_icon" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/twitter_icon.jpg" alt="Foto originale di @ Travelin' Librarian distribuita con licenza Creative Commons" width="217" height="247" /></a>Twitter è sempre più diffuso nel mondo e in Italia [nel nostro paese erano un milione e trecentomila gli utenti registrati a <a href="http://www.vincos.it/2010/10/10/quanti-italiani-usano-twitter/">fine 2010</a>].<br />
Ormai lo usano un po&#8217; tutti, dagli individui alle istituzioni, dalle associazioni alle aziende. E&#8217; per questo che, da circa un anno a questa parte, chi scrive redige una survey periodica sull&#8217;impiego del popolare social network da parte degli enti locali italiani [sul nostro blog ne abbiamo dato conto <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/guida-agli-enti-locali-che-cinguettano-vers2/">qui</a> e <a href="http://travelemiliaromagna.it/emilia-romagna/guida-agli-enti-locali-che-cinguettano/">qui</a>, sui grandi media è passata tra l'altro <a href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2010/11/08/internet_mappa_comuni_italiani_su_twitter.html">qui</a> e <a href="http://bit.ly/auNtYS">qui</a>].</p>
<p>E allora, a pochi giorni dal rilascio del nuovo rapporto nazionale, val la pena vedere quale sia oggi la situazione nella nostra regione, e quale sia stata la sua evoluzione nel tempo.<br />
L&#8217;Emilia Romagna è stata una delle regioni &#8220;pioniere&#8221; nell&#8217;uso di Twitter: il <a href="http://twitter.com/comunerimini">Comune di Rimini</a> è stato tra i primi nel nostro paese a creare una presenza [eravamo nel Novembre 2007] e a fine 2009 si contavano in regione già 9 antenne attive: [<a href="http://twitter.com/regioneer">Regione Emilia- Romagna,</a> <a href="http://twitter.com/twiperbole">Comune di Bologna</a>, <a href="http://twitter.com/cittadimodena">Comune di Modena</a>, <a href="http://twitter.com/redazionewebre">Comune di Reggio Emilia</a>[successivamente abbandonato] , <a href="http://twitter.com/occhiapertinet">Comune di Ferrara- Assessorato alle Politiche Giovanili</a>, <a href="http://twitter.com/comunedicesena">Comune di Cesena</a>, <a href="http://twitter.com/@comunecorreggio">Comune di Correggio</a>, <a href="http://twitter.com/@pdi100">Comune di Pieve di Cento</a> e appunto Rimini]<br />
Da allora, però, la crescita nel numero di presidi ha subito una frenata assai brusca. Nel 2010 sono stati aperti soltanto due nuovi account [a Langhirano e ancora presso il Comune di Ferrara] e negli ultimi sei mesi, mentre a livello nazionale il numero di profili cresceva esponenzialmente [da 95 a 157, +64% complessivamente] in Emilia- Romagna l&#8217;unico a vedere la luce era il presidio del Comune di <a href="http://twitter.com/castelmaggiore1">CastelMaggiore</a>.<br />
Oggi in regione si contano 14 account attivi [pari all'9% circa del totale italiano], riferibili a 11 comuni [tra cui 6 capoluoghi di provincia], due province e la regione.</p>
<p>Passando ad un&#8217;analisi qualitativa dei dati [consuntivo <a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AuUwY2ixX3ehdEhYd0VfU1VtMm5GT1RMeS1Na1QtOFE&amp;hl=en_US">qui</a>] troviamo nuovamente luci ed ombre. La buona notizia è che pressoché tutte le antenne emiliano- romagnole risultano attive ed adeguatamente presidiate [non scontando il fenomeno di "abbandono" diversamente rilevabile su scala nazionale], con alcune punte di eccellenza come Twiperbole/Comune di Bologna e l&#8217;Ufficio Giovani della Provincia di Bologna- che impiegano al meglio le possibilità del mezzo e aggiornano il feed con cadenza più che quotidiana. Ma allo stesso tempo troviamo che nove dei tredici account [61% del totale] impiegano il proprio account soltanto per rimandare messaggi propri in modalità <em>broadcast</em>- non diversamente da quanto accade con la tv o i comunicati stampa- non impiegando nessuna delle funzionalità di dialogo, tagging e rilancio dei materiali altrui che sono specifiche di Twitter. Ed in uno dei casi esaminati, addirittura, il Comune non &#8220;segue&#8221; nessun profilo al di là di se stesso.</p>
<p>A livello di tipologia di contenuti, i più ricorrenti hanno a che vedere con la segnalazione di eventi [praticata da tutte le antenne], la diffusione di informazioni di pubblica utilità e la condivisione di immagini e video. Più rare, invece, le ricorrenze legate al coinvolgimento diretto degli utenti attraverso la raccolta di materiali dal basso o la risposta a quiz, impiegate complessivamente soltanto da 3 degli account scrutinati.</p>
<p>In sintesi, quindi, quello che emerge è un quadro in chiaroscuro, dove non mancano le <em>good news</em> ma neppure sono assenti le cattive. In particolare, guardando la traiettoria nel tempo, si coglie un progressivo rallentamento della spinta innovativa che aveva caratterizzato l&#8217;impiego istituzionale di Twitter agli albori. E se le antenne create in passato &#8220;tengono&#8221; in quasi tutti i casi, non può non rilevarsi come la più popolare piattaforma di microblogging non abbia ancora trovato spazio in ben quattro dei nove capoluoghi di provincia, e come d&#8217;altra parte il grado medio di competenza nell&#8217;uso del mezzo permanga limitato.</p>
<p>[Immagine originale di @ Travelin' Librarian distribuita con licenza Creative Commons]</p>
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		<title>[Mappe Digitali] Emiliano- Romagnoli nel Mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano- romagnoli nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ambasciatori]]></category>
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		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavolta, meglio dirlo da subito, non saremo niente obiettivi. Perché sono un tesoro troppo grande, i nostri concittadini all&#8217;estero, e per l&#8217;ammirazione che portiamo a chi lascia casa per cercarsi una vita migliore altrove. Ma qui c&#8217;è comunque da preparare la mappa digitale di oggi. E allora cerchiamo di ricomporci in qualche modo, e di raccontare lo spazio web della Consulta degli Emiliano- Romagnoli nel Mondo. La home del sito istituzionale accoglie il visitatore con una quantità impressionante di informazioni. In alto il feed delle news, aggiornato con grande frequenza e ricco di informazioni non soltanto sulla Consulta e le sue attività, ma anche su attualità, cultura, relazioni internazionali. Subito sotto una serie di grandi box che rimandano ad alcune delle sezioni principali. Uno è dedicato all&#8217;Intervista del mese, uno alla Rivista della Consulta, uno al Personaggio del mese. Una menzione particolare la merita poi Le Vostre Storie, rubrica che raccoglie le storie personali e familiari inviate da emigranti emiliano- romagnoli residenti ai quattro angoli del globo. Ma accanto alla parte di contenuti il sito istituzionale presenta anche diversi servizi utili, raggiungibili dalla spalla sinistra. Ritroviamo così il rimando allo sportello URP dedicato predisposto dalla Regione Emilia- Romagna, tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavolta, meglio dirlo da subito, non saremo niente obiettivi. Perché sono un tesoro troppo grande, i nostri concittadini all&#8217;estero, e per l&#8217;ammirazione che portiamo a chi lascia casa per cercarsi una vita migliore altrove.<br />
Ma qui c&#8217;è comunque da preparare la mappa digitale di oggi. E allora cerchiamo di ricomporci in qualche modo, e di raccontare lo spazio web della <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/">Consulta degli Emiliano- Romagnoli nel Mondo</a>.<br />
<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Consulta.jpg"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Consulta-300x182.jpg" alt="" title="Consulta" width="300" height="182" class="aligncenter size-medium wp-image-8322" /></a><br />
La home del sito istituzionale accoglie il visitatore con una quantità impressionante di informazioni. In alto il feed delle news, aggiornato con grande frequenza e ricco di informazioni non soltanto sulla Consulta e le sue attività, ma anche su attualità, cultura, relazioni internazionali.<br />
Subito sotto una serie di grandi box che rimandano ad alcune delle sezioni principali. Uno è dedicato all&#8217;<a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/rubrica/archivio_intervista_1.htm">Intervista del mese</a>, uno alla Rivista della Consulta, uno al <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/rubrica/archivio_personaggiomese_1.htm">Personaggio del mese</a>. Una menzione particolare la merita poi <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/rubrica/archivio_vostrestorie_1.htm">Le Vostre Storie</a>, rubrica che raccoglie le storie personali e familiari inviate da emigranti emiliano- romagnoli residenti ai quattro angoli del globo. </p>
<p>Ma accanto alla parte di contenuti il sito istituzionale presenta anche diversi servizi utili, raggiungibili dalla spalla sinistra. Ritroviamo così il rimando allo <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/pagine/cara_er.htm">sportello URP dedicato</a> predisposto dalla Regione Emilia- Romagna, tutte le informazioni necessarie per <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/associazioni_estero/crearne_una.htm">creare una nuova associazione</a> e per comprenderne al meglio <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/associazioni_estero/cosa_sono.htm">natura</a> ed <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/associazioni_estero/attivita_associazioni.htm">attività</a>. Sempre in spalla sinistra ritroviamo anche la presentazione, le attività e tutta la documentazione inerente la Consulta nonché una serie di risorse utili riguardo la <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/info_servizi/archivio_info_cittadinanza_1.htm">cittadinanza ed il soggiorno</a>, l&#8217;<a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/info_servizi/archivio_info_assistenza_1.htm">assistenza sanitaria</a>, le attività di <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/info_servizi/archivio_info_studio_1.htm">studio e formazione</a>. </p>
<p>Lungo la spalla destra, invece, trovano spazio link ed altri dati di pubblica utilità quali il rimando a <a href="radioemiliaromagna.it/">RadioER</a>, alle informazioni metereologiche in regione, a siti web di emiliano- romagnoli nel mondo ed ai media italiani online.</p>
<p>Un discorso a parte lo merita poi <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/reporter/">ReporER</a>, lo spazio animato dai giovani della Consulta. Si tratta di una sorta di portale nel portale, molto ricco e utile a chiunque desideri affrontare un viaggio o anche soltanto vivificare il rapporto con la terra d&#8217;origine. Alcune sezioni sono in comune con il sito istituzionale, ma accanto ad esse troviamo ulteriori servizi come la <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/reporter/bacheca/bacheca_interna.htm">bacheca annunci</a>, dedicata a coloro che cercano ospitalità (o la offrono) per un soggiorno in Italia,  lo <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/reporter/avi/ricerca_avi.htm">sportello di ricerca degli avi</a> ed anche il <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/reporter/ricette/archivio_ricette.htm">ricettario tradizionale</a>, cui i visitatori possono contribuire inviando ricette proprie. </p>
<p>Se poi volete scoprire la lista completa delle Associazioni aderenti, potete impiegare il <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/emilianoromagnolinelmondo/ass_mappa/">motore di ricerca interno</a> o consultare la gmap dedicata [sotto] che avevamo costruito per festeggiare l&#8217;insediamento della nuova Consulta, a Gennaio 2011. </p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=en&amp;source=embed&amp;msa=0&amp;msid=209846088770235951535.00049a21acb124d86d2b8&amp;ll=28.304381,-101.953125&amp;spn=149.896919,298.828125&amp;z=1&amp;output=embed"></iframe><br /><small>View <a href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=en&amp;source=embed&amp;msa=0&amp;msid=209846088770235951535.00049a21acb124d86d2b8&amp;ll=28.304381,-101.953125&amp;spn=149.896919,298.828125&amp;z=1" style="color:#0000FF;text-align:left">Le Associazioni degli Emiliano-Romagnoli nel mondo  </a> in a larger map</small></p>
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		<title>Reggio Emilia città dei bambini</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 09:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Atelier Di onda in onda]]></category>
		<category><![CDATA[Atelier Raggio di luce]]></category>
		<category><![CDATA[Ligonchio]]></category>
		<category><![CDATA[Loris Malaguzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Children]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bambino è fatto di cento. Il bambino ha cento lingue cento mani cento pensieri cento modi di pensare di giocare e di parlare cento sempre cento modi di ascoltare di stupire di amare cento allegrie per cantare e capire cento mondi da scoprire cento mondi da inventare cento mondi da sognare. Il bambino ha cento lingue (e poi cento cento cento) ma gliene rubano novantanove. La scuola e la cultura gli separano la testa dal corpo. Gli dicono: di pensare senza mani di fare senza testa di ascoltare e di non parlare di capire senza allegrie di amare e di stupirsi solo a Pasqua e a Natale. Gli dicono: di scoprire il mondo che già c’è e di cento gliene rubano novantanove. Gli dicono: che il gioco e il lavoro la realtà e la fantasia la scienza e l’immaginazione il cielo e la terra la ragione e il sogno sono cose che non stanno insieme. Gli dicono insomma che il cento non c’è. Il bambino dice: invece il cento c’è. In questa poesia, I cento linguaggi, è condensato il pensiero del pedagogista reggiano Loris Malaguzzi e di Reggio Children, l&#8217;istituzione nata per difendere e diffondere i principi educativi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il bambino<br />
è fatto di cento.</p>
<p>Il bambino ha<br />
cento lingue<br />
cento mani<br />
cento pensieri<br />
cento modi di pensare<br />
di giocare e di parlare</p>
<p>cento sempre cento<br />
modi di ascoltare<br />
di stupire di amare<br />
cento allegrie<br />
per cantare e capire</p>
<p>cento mondi<br />
da scoprire<br />
cento mondi<br />
da inventare<br />
cento mondi<br />
da sognare.</p>
<p>Il bambino ha<br />
cento lingue<br />
(e poi cento cento cento)<br />
ma gliene rubano novantanove.</p>
<p>La scuola e la cultura<br />
gli separano la testa dal corpo.</p>
<p>Gli dicono:<br />
di pensare senza mani<br />
di fare senza testa<br />
di ascoltare e di non parlare<br />
di capire senza allegrie<br />
di amare e di stupirsi<br />
solo a Pasqua e a Natale.</p>
<p>Gli dicono:<br />
di scoprire il mondo che già c’è<br />
e di cento<br />
gliene rubano novantanove.</p>
<p>Gli dicono:<br />
che il gioco e il lavoro<br />
la realtà e la fantasia<br />
la scienza e l’immaginazione<br />
il cielo e la terra<br />
la ragione e il sogno<br />
sono cose<br />
che non stanno insieme.</p>
<p>Gli dicono insomma<br />
che il cento non c’è.<br />
Il bambino dice:<br />
invece il cento c’è.</p></blockquote>
<p>In questa poesia, <em>I cento linguaggi</em>, è condensato il pensiero del pedagogista reggiano Loris Malaguzzi e di Reggio Children, l&#8217;istituzione nata per difendere e diffondere i principi educativi di Malaguzzi.</p>
<p>Reggio Children, conosciuta in tutto il mondo, è luogo di incontro di numerosi insegnanti, docenti e ricercatori che in Italia e nel mondo si occupano di infanzia. Alla base del <em>Reggio Emilia approach</em> c&#8217;è un&#8217;idea forte dell&#8217;infanzia, dei suoi diritti e delle sue potenzialità. Per usare le parole di Malaguzzi &#8220;<em>i bambini costruiscono la propria intelligenza. Gli adulti devono fornire loro le attività ed il contesto e soprattutto devono essere in grado di ascoltare</em>&#8220;.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-8026" href="http://www.travelemiliaromagna.it/reggio-emilia-citta-dei-bambini/raggio-di-luce/"><img class="alignright size-medium wp-image-8026" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="raggio di luce" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/raggio-di-luce-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>A Reggio Emilia, presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, ha sede l&#8217;<strong>Atelier &#8220;Raggio di luce&#8221;</strong>, un luogo di ricerca, sperimentazione e immersione in un ambiente dove la luce, nelle sue diverse forme, può essere indagata dai bambini e dai ragazzi attraverso esplorazioni capaci di provocare meraviglia, curiosità e stimolare creatività e approfondimenti.</p>
<p>L&#8217;Atelier è anche un luogo di ricerca intorno a nuove didattiche della scienza per elaborare forme nuove di trasmissione della conoscenza scientifica ai più piccoli.  Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’esperienza pedagogica dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia e il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. E&#8217; un progetto sviluppato da un gruppo multisciplinare composto da pedagogisti, atelieristi, architetti e fisici.</p>
<p><strong>L’Atelier si fonda su un’immagine di bambino e ragazzo portatori di saperi e competenti ad apprendere, e sul riconoscimento dei cento linguaggi come dotazione personale che appartiene fin dalla nascita a tutti gli esseri umani.</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-8025" href="http://www.travelemiliaromagna.it/reggio-emilia-citta-dei-bambini/diondainonda/"><img class="alignleft size-medium wp-image-8025" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="diondainonda" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/diondainonda-199x300.jpg" alt="" width="159" height="240" /></a>Da alcuni anni è nato un secondo Atelier, a Ligonchio, nel cuore del Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano. L&#8217;<strong>Atelier &#8220;Di onda in onda&#8221;</strong>, conosciuto anche come &#8220;<em>delle acque e delle energie</em>&#8221; ha sede nella palazzina Liberty della centrale idroelettrica di Ligonchio, da circa un secolo luogo di produzione di energia elettrica pulita per l&#8217;Appennino e non solo e da oggi luogo di apprendimento e sperimentazione per migliaia di bambini e ragazzi. Un luogo in cui l&#8217;energia viene indagata in tutti i suoi aspetti grazie alle &#8220;macchine&#8221; concepite e realizzate dai fisici collaboratori di Reggio Children.</p>
<p>Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi ha un suo <a title="Reggio Children" href="http://zerosei.comune.re.it/italiano/index2.htm" target="_blank">sito internet</a> ed è anche <a title="Centro Internazionale Loris Malaguzzi su facebook" href="https://www.facebook.com/pages/Centro-Internazionale-Loris-Malaguzzi/163500077034383" target="_blank">su facebook</a>, così come l&#8217;<a title="Atelier &quot;Raggio di luce&quot; su facebook" href="https://www.facebook.com/pages/Atelier-Raggio-di-Luce/162324503793817" target="_blank">Atelier &#8220;Raggio di luce&#8221;</a>. Per l&#8217;Atelier &#8220;Di onda in onda&#8221; le informazioni si trovano sul sito del <a title="Atelier &quot;Di onda in onda&quot;" href="http://www.parcoappennino.it/atelier.php" target="_blank">Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano</a>.</p>
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		<title>[Mappe Digitali] Archeoavventura</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 13:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è un tesoro nascosto sotto i nostri piedi. Anzi meglio c&#8217;è un tesoro (per niente nascosto) proprio davanti al nostro naso, con tanto di musei, insediamenti d&#8217;ogni epoca dalla preistoria in avanti, rocche castelli ed altre emergenze archeologiche. A tutte queste meraviglie è dedicato Archeavventura, un sito web pensato per accompagnare cittadini e turisti alla scoperta delle ricchezze archeologiche dell&#8217;Emilia Romagna. Al suo arrivo in homepage, il visitatore ha la possibilità di visualizzare i diversi insediamenti archeologici ordinati per provincia (spalla sx) e di consultare la lista dei prossimi eventi a tema organizzati in regione (corpo centrale) oltre alle diverse offerte turistiche associate. In spalla destra, in alto, un set di tre bandierine indica la possibilità di consultare i materiali anche in inglese e tedesco, oltre ovviamente all&#8217;italiano. Cliccando su una qualsiasi delle province, si viene rimandati alla lista completa delle strutture presenti al suo interno- musei, emergenze principali, centri studio- ciascuna corredata da una scheda con tutti i dati logistici ed immagini. Uno spazio a parte merita poi il concorso Vinci la tua Archeoavventura 2011, pensato per coinvolgere cittadini e turisti nella narrazione delle meraviglie del patrimonio antico emiliano- romagnolo. Per partecipare al contest è sufficiente inviare una frase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/archeoavventura.jpg"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/archeoavventura-300x208.jpg" alt="" title="archeoavventura" width="300" height="208" class="alignright size-medium wp-image-8008" /></a>C&#8217;è un tesoro nascosto sotto i nostri piedi. Anzi meglio c&#8217;è un tesoro (per niente nascosto) proprio davanti al nostro naso, con tanto di musei, insediamenti d&#8217;ogni epoca dalla preistoria in avanti, rocche castelli ed altre emergenze archeologiche. </p>
<p>A tutte queste meraviglie è dedicato <a href="http://www.archeoavventura.it/main/index.php?id_pag=3">Archeavventura</a>, un sito web pensato per accompagnare cittadini e turisti alla scoperta delle ricchezze archeologiche dell&#8217;Emilia Romagna.<br />
Al suo arrivo in homepage, il visitatore ha la possibilità di visualizzare i diversi insediamenti archeologici ordinati per provincia (spalla sx) e di consultare la lista dei prossimi eventi a tema organizzati in regione (corpo centrale) oltre alle diverse offerte turistiche associate. In spalla destra, in alto, un set di tre bandierine indica la possibilità di consultare i materiali anche in inglese e tedesco, oltre ovviamente all&#8217;italiano. </p>
<p>Cliccando su una qualsiasi delle province, si viene rimandati alla lista completa delle strutture presenti al suo interno- musei, emergenze principali, centri studio- ciascuna corredata da una scheda con tutti i dati logistici ed immagini. </p>
<p>Uno spazio a parte merita poi il concorso <a href="http://www.archeoavventura.it/main/index.php?id_pag=40">Vinci la tua Archeoavventura 2011</a>, pensato per coinvolgere cittadini e turisti nella narrazione delle meraviglie del patrimonio antico emiliano- romagnolo. Per partecipare al <em>contest</em> è sufficiente inviare una frase o un pensiero per esprimere le proprie emozioni al ritorno dal viaggio “nell’archeologia” nelle mete comprese nel progetto. Una giuria di esperti sceglierà la dedica più azzeccata, e la vincitrice/vincitore sarà premiata con un soggiorno per due persone in una delle località proposte.</p>
<p>Ultimo, ma assolutamente non ultimo, all&#8217;interno del sito è presente anche una ricca sezione didattica, che raccoglie i laboratori proposti dai vari musei e siti archeologici segnalati ai quattro lati dell&#8217;Emilia- Romagna.</p>
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