Emilia Romagna Slow | Tutti i Cammini in Emilia Romagna

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Emilia Romagna Slow | Tutti i Cammini in Emilia Romagna


Tempo stimato di lettura: 9 minuti

Camminare lentamente, assaporando il gusto del ritmo cadenzato dei passi sulla terra, viaggiando con lo sguardo fino all’orizzonte, dove il cielo si mischia con il mare e la terra.

Un viaggio a piedi porta con se emozioni difficilmente descrivibili, un patrimonio di sensazioni e percezioni difficili da comprendere da divano di casa. Le vedute e i panorami che si aprono al ritmo cadenzato dei passi, gli incontri furtivi con gli abitanti del bosco, i profumi della montagna sono elementi che difficilmente trovano la loro collocazione fuori dal momento in cui li sentiamo.

Cammini

Via Francigena – Ph. www.viefrancigene.org

Ogni camminatore è sempre alla ricerca di una dimensione interiore che si manifesta in una situazione, in un incontro con una particolare natura che non è solamente una visione, un monte – una valle, ma un qualcosa di più che finisce per coinvolgere anche il dominio dello spirito.

L’Emilia Romagna è da sempre terra di passaggio. Posizionata in modo orizzontale rispetto allo stivale è stata tappa obbligata per viandanti, merci e pellegrini diretti nelle più disparate regioni d’Europe e del Mediterraneo. Ma l’Emilia Romagna è anche una terra ricca di antiche testimonianze di fede racchiuse nella sua cultura, nei luoghi di preghiera e nelle vie che un tempo correvano tra abbazie e conventi, tra cattedrali e antichi luoghi di culto. Per i pellegrini tutti questi itineari erano fonte di sicurezza in quanto attraversavano luoghi puri, di spirito e rappresentavano il segno stesso della cultura dell’accoglienza attraverso le tante stazioni di sosta presenti lungo le valli dell’Appennino.

Oggi tutti questi percorsi sono sentieri su una mappa che conduce all’anima slow del territorio, mete di turismo naturalistico e religioso attorno alle quali ruotano mondi riconducibili all’arte, all’esperienza sostenibile e alla tradizione di una parte dell’Emilia-Romagna ancora da scoprire.

Cammini

Mappa dei Cammini in Emilia Romagna



L’Emilia-Romagna offre oggi la possibilità di percorrere 14 di queste antiche vie di pellegrinaggio su  tracciati pedonali e ciclabili, caratterizzati da una forte valenza spirituale, storica e naturalistica e che rientrano all’interno delle mete del turismo religioso-culturale. Questi Cammini tutti mappati e in gran parte segnalati con indicazioni specifiche e sono: la Via Francigena, riconosciuta oggi dal Concilio Europeo come itinerario culturale; la Via Romea Germanica, la Via Romea Nonantolana e Romea Longobarda, antichi itinerari europei di pellegrinaggio verso Roma; la Via degli Abati, che ripercorre i percorsi seguiti dagli Abati per attraversare gli Appennini; il Cammino di Sant’Antonio, il Cammino di Assisi, il Cammino di San Vicinio, il Cammino di San Francesco, legati ai luoghi caratterizzati dalla vita di San Francesco e Sant’Antonio; la Via degli Dei, che collega Bologna a Firenze; il Sentiero di Matilde di Canossa che unisce l’appennino reggiano alla Toscana; la Piccola Cassia, uno dei tanti sentieri che portava a Roma congiungendosi con la Via Francigena; la Via di Linari, in territorio parmense; il Cammino di Dante, che collega Ravenna a Firenze.


Via degli Abati

Tappe in Emilia-Romagna: 6
Lunghezza in Emilia-Romagna: 127 Km

Aperta dai monaci di Bobbio che la percorrevano come via sicura nei collegamenti tra le città di Pavia e Roma; la via era strettamente collegata con i monasteri di Gravago, Corte Torresana e San Giovanni in Pontremoli – Bobbio – e consentiva un controllo completo sia dei viandanti che delle carovane da e per Roma attraverso l’Appennino settentrionale. Il percorso era utilizzato anche dai pellegrini irlandesi che nel cammino verso Roma includevano una sosta a Bobbio per pregare sul sepolcro di San Colombano, abate irlandese fondatore della locale Abbazia.


Via Francigena

Tappe in Emilia-Romagna: 6
Lunghezza in Emilia-Romagna: 143 Km

La Via Francigena è un lungo itinerario a carattere Europeo che partendo da Canterbury arriva alla tomba di San Pietro a Roma, attraversando 4 paesi e tredici regioni europee.
Nasce come minuzioso resoconto di viaggio del X secolo d.c. redatto dal Vescovo Sigerico e, come tutte le grandi arterie di comunicazione, ha visto nei secoli un flusso constante di pellegrini, fatto che l’ha resa sia un luogo privilegiato di comunicazione delle diverse culture europee, sia la fucina culturale, artistica ed economica dell’Europa Moderna.
Nel tratto emiliano romagnolo la Via Francigena attraversa alcuni borghi storici di grande valore storico e spirituale come Berceto.


Via di Linari

Tappe in Emilia-Romagna: 7
Lunghezza in Emilia-Romagna: 110 Km

La Via di Linari nasce anticamente come deviazione sicura dal tragitto della Via Francigena attraverso il Passo del Lagastrello, e prendeva il nome dall’omonima Abbazia posta sul crinale di Confine tra la Toscana e l’Emilia Romagna.


Via Matildica del Volto Santo

Tappe in Emilia-Romagna: 9
Lunghezza in Emilia-Romagna: 140 Km

La Via Matildica del Volto Santo è un tracciato che oggi permette di ripercorrere l’antica rete di itinerari che attraversavano in senso longitudinale il nord Italia all’interno dei territori della  Contessa Matilde di Canossa. In queste terre ancora oggi si leggono i segni lasciati da Matilde e dai suoi avi, di Sant’Anselmo da Lucca, vescovo itinerante con Matilde che da Lucca si  è spostato a Reggio Emilia e poi a Mantova (di cui è ancora Santo Patrono), e di San Pellegrino il principe scozzese che sulle orme di San Colombano ha ripercorso lo stesso cammino dal Nord Europa.
Il tracciato della Via faceva parte della più ampia rete stradale europea che connetteva il Soglio Pontificio romano ai Regni germanici e del Nord del continente.

La Via Matildica oggi unisce Mantova, città UNESCO e forse luogo di nascita della stessa Contessa, a Lucca, dove è ospitato il Volto Santo attraversando i borghi di Guastalla e Gualtieri, antica capitale della famiglia Bentivoglio oggi inserita nella lista dei Borghi più Belli d’Italia, per arrivare alla città di Reggio Emilia e continuare verso il Castello di Canossa,  San Pellegrino in Alpe e gli eremi spirituali del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, oggi riserva Mab Unesco.
Il sentiero ridiscende poi verso le colline toscane della Garfagnana, per raggiungere infine la città toscana di Lucca.


Via Romea Nonantolana

Tappe in Emilia-Romagna: 6
Lunghezza in Emilia-Romagna: 207 Km

Di origine Longobarda, la Via Romea Nonantolana deve il suo nome all’Abbazia di Nonantola, punto di partenza del Cammino, e fa oggi parte del progetto Cammini d’Europa: una rete europea di storia, cultura e turismo.
Particolarità del Cammino Nonantolano è quello di dividersi in due percorsi distinti: il percorso occidentale, che si sviluppa lungo la sponda sinistra del fiume Panaro, e il percorso orientale, che ne percorre, invece, la sponda destra.
Entrambi i tracciati partono da Nonantola e si ricongiungono a Fanano per poi proseguire verso il crinale appenninico e valicarlo al passo di Croce Arcana.
Il tracciato della Via Romea Nonantolana si innesta (limitatamente al tratto emiliano romagnolo), sulla via Romea Strata, che dal nord est dell’Italia va verso Roma, congiungendosi inoltre, presso la località di Fucecchio in toscana, con l’itinerario della Via Francigena, in direzione Roma.


Via Romea Strata Longobarda

Tappe in Emilia-Romagna: 12
Lunghezza in Emilia-Romagna: 186 Km

Il nome Via Romea Strata indicava un tempo una serie di antichi itinerari che dall’Europa Centro Orientale arrivavano ai confini della penisola italiana.
Essendo il tragitto composto da più tracciati, veniva solitamente diviso in sette piccoli differenti percorsi  che, una volta attraversato il fiume Po, confluivano in Emilia Romagna all’altezza di Badia Polesine.
Nel tratto che attraversa l’Emilia-Romagna oggi la Via Romea Strata è definita Romea Longobarda -Nonantolana, in quanto si innesta per un lungo tratto sulla Via Romea Nonantolana, attraversando alcuni centri storicamente nevralgici di pellegrinaggio come il Duomo di Modena, l’Abbazia di Nonantola e l’Ostello dei pellegrini di Fanano.
Attraversato il crinale appenninico la Via Romea Longobarda ridiscende nuovamente verso Pistoia e San Miniato, dove prosegue verso sud ricongiungendosi con il tragitto della Via Francigena.


  • Cammino di San Vicinio – Verghereto,
    Ph. Associazione Cammino San Vicinio

  • Portico di Romagna – Ponte della Maestà, Ph. Giordano Picchi

  • Cammino di Dante – La Foresta di Brisighella, Ph. Associazione Cammino Dante

  • Codigoro – Abbazia di S. Maria di Pomposa, Ph. Massimo Baraldi

  • Via Francigena – Passo Cisa, Ph. AEVF

  • Tra San Martino in Pedriolo e Borgo Tossignano – Ph. Associazione Cammino Sant’Antonio

  • Via degli Dei – Ciotolato della Strada Romana, Ph. ArchivioAppenninoSlow

  • Val di Gorgo – Lungo il crinale da sinistra a destra si riconoscono il passo della Calanca il monte Cupolino il lago Scaffaiolo e il passo dell’Ancisa o Calanchetta – Ph. Matteo Gualmini

  • Via degli Abati – Bobbio Panorama, Ph. AlessandroVecchi


Piccola Cassia

Tappe in Emilia-Romagna: 9
Lunghezza in Emilia-Romagna: 113 Km

La Piccola Cassia è un’antica strada di origine romana che continuava verso Nord, l’itinerario della più famosa Via Cassia attraversando il territorio montano tra Modena e Bologna.
Il suo utilizzo nel tempo fu molto ampio, le sue origini risalgono infatti ai tempi della conquista ed espansione romana in Pianura Padana con la conseguente fondazione di nuove colonie e riorganizzazione del sistema viario preesistente.
L’itinerario della Piccola Cassia, rimasto invariato, nasce dalla porta Sud della città di Modena e prosegue lungo il crinale tra la valle del Panaro e quella del Samoggia in direzione dei borghi di Zocca e Castel d’Aiano, dove si immette nella Valle del fiume Reno.
Attraversati gli Appennini il percorso del Cammino ridiscende in territorio toscano e, attraverso la Valle dell’Ombrone, giunge finalmente a Pistoia, dove si ricongiunge con la Via Cassia in direzione di Roma.


Via degli Dei

Tappe in Emilia-Romagna: 3
Lunghezza in Emilia-Romagna: 67 Km

Tracciata originariamente intorno al VII-IV secolo A.C., la Via degli Dei deve la sua sistemazione definitiva si deve all’opera dell’ingegneria Romana.
Con la caduta dell’Impero Romano la strada perse parte della pavimentazione originaria riducendosi ad un piccolo sentiero. Con l’avvento delle moderne vie carrabili perse definitivamente la sua funzione e la sua riscoperta fu opera di un gruppo di appassionati escursionisti che negli anni ’80 del 1900 recuperò l’antico tracciato che deve il suo nome ai suggestivi toponimi montani che attraversati : Monte Adone, Monte Venere, Monte Giunone.
Oggi la Via degli Dei è uno straordinario percorso attrezzato che si snoda tra i paesaggi più suggestivi dell’Appennino Tosco-Emiliano; una esperienza accessibile anche ai non esperti e con una ripartizione a tappe di media difficoltà.


Cammino di S.Antonio

Tappe in Emilia-Romagna: 15
Lunghezza in Emilia-Romagna: 258 Km

Il Cammino di Sant’Antonio si sviluppa tra Veneto, Emilia Romagna e Toscana lungo un percorso che ripercorre i luoghi che agli inizi del XII secolo videro la presenza di uno dei più amati e venerati santi di tutta la cristianità.
Partendo da Camposampiero/Padova, l’itinerario del Cammino si snoda in direzione Sud per più di 400 km, entrando in Emilia-Romagna attraverso il guado sul Po di Ferrara e raggiungendo il Santuario di San Luca a Bologna.
Il Cammino attraversa poi alcuni piccoli borghi come Dozza, la città dipinta sede dell’Enoteca Regionale, prima di entrare nel Parco delle Foreste Casentinesi riserva Mab Unesco.
Il tracciato conduce quindi all’Eremo di Montepaolo, importante santuario antoniano in Emilia Romagna e prima residenza italiana – 1221 e 1222 – del Santo, che qui visse dopo aver incontrato ad Assisi San Francesco.


Via Romea Germanica

Tappe in Emilia-Romagna: 18
Lunghezza in Emilia-Romagna: 260 Km

La Via Romea Germanica nasce nel XIII secolo come trascrizione dell’itinerario che il Monaco Alberto di Stade percorse nel 1236 per raggiugnere la città di Roma e rappresentava una delle “Peregrinationes Majiores” con cui pellegrini, Re e Imperatori del Nord Europa attraversavano il continente per raggiungere la città Santa.
Il percorso attraversa tutt’ora alcune località simbolo della cristianità. Da Ausburg, dove fu definito lo scisma del 1517 passando per Trento, città della Controriforma, e Padova; entra in Emilia Romagna all’altezza del territorio Ferrarese, dove è possibile percorrere alcune varianti, e arriva alla Ravenna Bizantina.
Una volta arrivata ai rilievi appenninici, il percorso Romeo sale verso Bagno di Romagna e il passo Serra, da cui ridiscende poi verso la Toscana, per finire a Roma, sede del Soglio Pontificio.


Cammino di Dante

Tappe in Emilia-Romagna: 13
Lunghezza in Emilia-Romagna: 194 Km

Il Cammino di Dante è un itinerario ad anello tra la Romagna e il Casentino che ripercorre l’ideale percorso che Dante Alighieri compì agli inizi del XII secolo tra le città di Ravenna e Firenze e il cui tracciato si sviluppa lontano dalla strada asfaltata e lungo antichi sentieri “in cresta” di origine etrusco-romana.
Il Cammino ha come estremi del percorso la Tomba di Dante a Ravenna, punto d’inizio del percorso, e il Museo Casa di Dante a Firenze e attraversa in gran parte i luoghi dell’esilio dantesco e che il poeta ha raccontato in molti dei passi della Divina Commedia.


Cammino di Assisi

Tappe in Emilia-Romagna: 4
Lunghezza in Emilia-Romagna: 72 Km

Il Cammino di Assisi è il risultato dell’unione di molti piccoli itinerari di pellegrinaggio vecchi di secoli, uniti ora in un unico grande percorso che pone al centro le figure di Sant’Antonio e di San Francesco. Un unico grande tragitto che da Dovadola si snoda sino ad Assisi e che rappresenta un’autentica immersione nella dimensione storico naturalistica dell’Appennino Romagnolo.
L’intero Cammino è stato concepito su dei punti inderogabili, legati all’essenza del pellegrinaggio stesso e alla presenza dei due Santi protagonisti del Cammino: si attraversano quindi luoghi noti come Assisi, La Verna (il sacro monte delle stigmate), Gubbio, Montecasale insieme ad altri centri francescani d’indubbio rilievo religioso come l’eremo della Casella, e l’eremo millenario di Camaldoli, fondato da S. Romualdo di Ravenna.
Lungo il percorso il Cammino permette di accedere al Parco delle Foreste Casentinesi, oggi patrimonio Unesco dell’Umanità


Cammino di San Vicinio

Tappe in Emilia-Romagna: 12
Lunghezza in Emilia-Romagna: 210 Km

Il Cammino di San Vicinio è uno dei più antichi cammini storici italiani e si sviluppa su un itinerario circolare che si estende per quasi 350 chilometri tra le provincie di Forlì Cesena, Arezzo e Rimini e che si sovrappone all’antico sistema stradale romano.
Il tracciato prende il nome da San Vicinio,  primo vescovo di Sarsina, che fu figura importante del processo di evangelizzazione della provincia ravennate e si snoda lungo i luoghi della vita del Santo.
Il percorso si ispira all’antica asse Roma-Arezzo-Ravenna e ripercorre ambienti naturali tra i più importanti del Centro Nord Italia come il Parco delle Foreste Casentinesi, permettendo inoltre di visitare alcuni dei grandi centri della spiritualità cristiana come: la Madonna del Monte a Cesena, la Basilica di San Vicinio in Sarsina, il Santurario de La Verna, il “Volto Santo” in Borgo San Sepolcro in Toscana e il polo culturale e spirituale dell’Eremo di Camaldoli.


Cammino di S.Francesco da Rimini a La Verna

Tappe in Emilia-Romagna: 5
Lunghezza in Emilia-Romagna: 98 Km

Inaugurato nel 2013 il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna ripercorre alcuni luoghi visitati dal Santo nel suo viaggio in Valmarecchia del 1213.
 Caratterizzato da numerosi conventi e insediamenti sacri, tra cui quello delle Clarisse e dei Frati Minori a Sant’Agata Feltria e il convento di Sant’Igne, sorto nel 1244 nel bosco ai piedi della rupe di San Leo, il percorso recupera antichi sistemi viari e si ricongiunge a La Verna con gli articolati cammini del Centro Italia dedicati alla figura del Santo per arrivare sino a Roma.
In Emilia-Romagna il Cammno attraversa la valle del fiume Marecchia nei territori di 10 comuni nelle provincie di Rimini e  Forlì-Cesena.


Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

8 commenti

  1. Maurizio vimcenzi

    Bellissimo.le chiedo come posso fare x procuarmi le cartine dei cammini grazie

  2. RICCARDO RESCAZZI

    Complimenti Walter,
    un’info gentilmente: qual’è quella che passa per Comacchio?
    Grazie anticipatamente
    Riccardo

    1. Walter Manni

      Ciao Riccardo,
      il territorio di Comacchio è attraversato della via Romea Germanica che puoi vedere qui http://cammini.aptservizi.com/it/via_romea_germanica/polesella_ferrara
      In particolare da Comacchio passa la variante ciclabile che parte dalla città di Ferrara e che puoi vedere nelle tappe elencate qui http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/vie-di-pellegrinaggio/via-romea-germanica

      Grazie per averci scritto
      e a presto

      Walter Manni, Staff InEmiliaRomagna

  3. Vania

    La mappa della regione della copertina è prima pagina non coincide con gli itinerari dei cammini riportati nel testo. Il cammini di San vicionio passa da Cesena e Sarsina,non da forli

    1. Walter Manni

      Ciao Vania,
      il tracciato del Cammino di San Vicinio insiste sul territorio della Provincia di Forlì-Cesena, anche se come giustamente noti non passa dalla città di Forlì.
      Per quanto rigurada invece il dettaglio del percorso con le singole tappe, rimadiamo alle mappe dettagliate, e libramente scaricabili, presenti sul sito Ufficiale di Cammini dell’Emilia Romagna raggiungibile a questo indirizzo: http://camminiemiliaromagna.it/it/cammino_di_s_vicinio/sarsina_bagno_di_romagna

      Grazie per averci scritto,
      Walter, Staff In Emilia Romagna

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