Salto nella musica: il Beaches Brew Festival

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Salto nella musica: il Beaches Brew Festival


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L’estate è ancora lontana, ed è forse ancora presto per far programmi ma in verità vi dico che tra i miei amici c’è già chi scalpita. L’inverno quest’anno ha fatto sentire il suo gelido abbraccio e ha messo a dura prova la loro resistenza. Se a questo aggiungete le noie sul lavoro, gli stress familiari e il lungo elenco di torture quotidiane, capite bene come loro non vedano l’ora di fuggire in vacanza.

Nella stessa situazione immagino vi troviate anche voi che, tutti intenti a leggere queste quattro righe, improvvisamente state pensando come me e come loro a dove dirigervi nei prossimi mesi. Io, che nelle scelte della vita mi sono sempre fatto accompagnare dalla musica, quest’oggi ho deciso di portarvi sulle spiagge di Ravenna dove tra pochi mesi – dal 5 all’8 giugno 2017 – si svolgerà il Beaches Brew Festival, uno dei più importanti eventi di musica alternativa e indipendente d’Europa.

Ogni anno riviste musicali specializzate, online e cartacee, tessono le lodi di questo festival. Una piccola e grande realtà che nel giro di poco tempo – partendo da Marina di Ravenna – è riuscita ad attirare a sé l’attenzione di molti, in Italia e all’Estero, tanto da essere stato inserita, per due anni consecutivi, dalla webzine Pitchfork nella lista dei migliori festival musicali del mondo.

Beaches Brew Festival 2016

Ma quale strana formula sta alla base del successo di questo festival che lo rende unico rispetto a tanti altri eventi simili?

  1. prima di tutto la Musica. Poche storie: due palchi, chitarre che vibrano, rullanti che battono e voci che graffiano i microfoni. Una line up chiara e decisa che trasporta quella potenza sonora di divertimento che si respira in festival internazionali come il Primavera Sound di Barcellona, in scala minore, direttamente sulle coste dell’Emilia-Romagna;
  2. il gusto della Scoperta. Vada per i tradizionali gruppi rock ma il Beaches Brew è qualcosa di più. È un festival che punta anche sulla ricerca e la sperimentazione. Vi capiterà di ascoltare cantanti o generi musicali provenienti da ogni angolo del mondo. Il mio consiglio? Drizzate le orecchie;
  3. è un festival in Spiaggia. Avete sentito bene? Via le scarpe e infilate i piedi nella sabbia. Alle spalle il verde della pineta, di fronte il blu del mare. Nessun compromesso di cemento. Di giorno si sta sdraiati al sole, ascoltando i soundcheck o gli ospiti musicali intervistati due ombrelloni più avanti. Di sera, invece, si sgomita sotto il palco e si balla al ritmo dei djset fino a notte fonda;
  4. è Gratis: tutto, tranne il bere e il mangiare – quelli ovviamente, no – ma il divertimento e la voglia di stare bene, quella, è libera e sacrosanta. Persone di ogni genere ed età socializzano. Gli stress da grandi concerti, come le file interminabili, sono un pensiero lontano. Tutti sorridono e si divertono, si godono la vacanza, la musica e il mare.

La chiave del successo di questo festival sta proprio qui ed è qui anche la sua serendipity: pensi di andare a un festival come tanti e invece ti ritrovi a una bella festa in spiaggia. Attorno hai tanti amici, il cibo è ottimo, il bere fantastico, la musica perfetta. Ti senti bene perché ti senti a casa.

Autore:

Davide Marino was born archaeologist but ended up doing other things. Rational – but not methodic, slow – but passionate. A young enthusiast with grey hair.

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