Dall’archeologia industriale al turismo industriale: la Romagna

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Dall’archeologia industriale al turismo industriale: la Romagna


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Quando viaggio mi informo sempre sulla storia e i punti di interesse del luogo in cui andrò a soggiornare. Sono fatto così. C’è chi si accontenta dei classici monumenti indicati nelle guide tradizionali; c’è chi, invece, come me, cerca di più. Blog, siti e riviste specializzate alla mano, programmo per tempo percorsi non convenzionali in modo da avere un racconto completo del territorio che andrò a visitare.

Partendo da questa mia personale esigenza, qualche settimana fa – forse qualcuno di voi si ricorderà – vi ho parlato di archeologia industriale e dei riscontri che quest’ultima può avere dal punto vista turistico. So che affiancare il termine turismo all’aggettivo industriale possa apparire un accostamento stridente, se vogliamo antitetico, ma se ci pensate bene poi non lo è cosi tanto.

Per questo, con l’aiuto dell’associazione Save Industrial Heritage [grazie ancora Jacopo!], ho pensato di proporvi un itinerario tra i luoghi legati alla storia industriale della nostra regione, visitabili da tutti, senza problemi di accesso e autorizzazioni.

Per rendere la lettura più agevole divido il nostro itinerario in due parti seguendo la classica ripartizione geografica che vuole da una parte l’Emilia, dall’altra la Romagna. Oggi partiamo con quest’ultima!


SULPHUR | Novafeltria (Rimini)

Museo Sulphur - Comune di Novafeltria (RN)

Museo Sulphur – Comune di Novafeltria (Rimini)

La miniera di Perticara è l’unica recuperata di quello che una tempo era il grande distretto minerario dell’Appennino romagnolo, a fine Ottocento uno dei più importanti d’Europa e del Mondo per l’estrazione dello zolfo. Il museo racconta il lavoro e le tecnologie impiegate nell’estrazione del minerale nel Novecento, con una notevole esposizione di attrezzi, macchinari e impianti originali, tutti perfettamente conservati.

DARSENA | Ravenna

Darsena di città - Comune di Ravenna (RA)

Darsena di città – Comune di Ravenna | Foto di Giorgio Biserni

La Darsena di Ravenna è un bacino acqueo artificiale che collega il centro della città al mare. Collocato alle spalle della stazione ferroviaria, lungo le sue banchine si possono osservare come in un museo all’aperto gli avamposti della produttività industriale, logistica e commerciale che caratterizzarono Ravenna nel secolo scorso. Tutta quest’area è oggi interessata da profondi processi di dismissione che stando dando vita a interessanti progetti di recupero culturale e artistico: dal centro polivalente Almagià al polo culturale Darsena Pop Up, fino a progetti trasversali come il festival di street art Subsidenze.

MUSEO ITALIANO DELLA GHISA | Longiano (Forlì/Cesena)

Museo Italiano della Ghisa | Fondazione Neri

Museo Italiano della Ghisa | Fondazione Neri – Longiano (Forlì/Cesena)

La Neri è una delle aziende leader mondiali nell’arredo urbano e nell’illuminazione pubblica. Tra le altre cose si occupa di restaurare arredi storici in ghisa (gazebo, lampioni, panchine, fontane, etc.) e negli anni ha collezionato un’imponente raccolta di pezzi provenienti da tutta Italia e dal resto d’Europa, che oggi costituiscono il Museo Italiano della Ghisa.
Il museo si divede tra l’ex-chiesa di Santa Maria delle Lacrime nel centro storico di Longiano; l’ampio spazio industriale, il MIG, un tempo ex-impianto di verniciatura della Neri, posto sulla via Emilia; e una sezione all’aperto realizzata, in collaborazione con il comune di Cesena, all’interno dell’ottocentesco Giardino Pubblico.

FABBRICA | Gambettola (Forlì/Cesena)

Fabbrica - Comune di Gambettola (FC)

Fabbrica – Gambettola (Forlì/Cesena)

Fabbrica è un centro polifunzionale dedicato all’arte e alla cultura, ricavato all’interno dell’ex-cementificio S.I.C.L.I. di Gambettola. A differenza di altri recuperi simili, si distingue per la conservazione degli impianti e dei macchinari, in totale rispetto con la storia industriale del luogo. Anni di progetti e investimenti hanno reso Fabbrica un’architettura complessa in cui l’arte contemporanea e la fotografia s’incontrano negli spazi di un vero e proprio museo di archeologia industriale.

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento ma appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli bianchi.

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