Dall’archeologia industriale al turismo industriale: la Romagna

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Dall’archeologia industriale al turismo industriale: la Romagna


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Quando viaggio mi informo sempre sulla storia e i punti di interesse del luogo in cui andrò a soggiornare. Sono fatto così. C’è chi si accontenta dei classici monumenti indicati nelle guide tradizionali; c’è chi, invece, come me, cerca di più. Blog, siti e riviste specializzate alla mano, programmo per tempo percorsi non convenzionali in modo da avere un racconto completo del territorio che andrò a visitare.

Partendo da questa personale esigenza, qualche settimana fa vi ho parlato di archeologia industriale e dei riscontri che quest’ultima può avere dal punto vista turistico. So che affiancare il termine turismo all’aggettivo industriale può apparire a primo acchitto un accostamento stridente, o se vogliamo antitetico, ma vi giuro che non è così!

Per questo, con l’aiuto dell’associazione Save Industrial Heritage, ho pensato di proporvi un itinerario tra i luoghi legati alla storia industriale della nostra regione, visitabili da tutti, senza problemi di accesso e autorizzazioni.

Per rendere la lettura più agevole divido il nostro itinerario in due parti seguendo la classica ripartizione geografica che vuole da una parte l’Emilia, dall’altra la Romagna. Oggi partiamo con quest’ultima!


Sulphur

Dove: Via Montecchio, 20 | Novafeltria, Loc.tà Perticara (Rimini)

Museo Sulphur - Comune di Novafeltria (RN)

Museo Sulphur – Comune di Novafeltria (RN)

Quella di Perticara è l’unica miniera recuperata di quello che un tempo costituiva il grande distretto minerario dell’Appennino romagnolo, uno dei più importanti d’Europa e nel Mondo a fine Ottocento per l’estrazione dello zolfo. Il museo racconta il lavoro e le tecnologie impiegate al suo interno con una ricca esposizione di attrezzi, macchinari e impianti originali, tutti perfettamente conservati.


Darsena di città

Dove: Via d’Alaggio | Ravenna

Darsena di città - Comune di Ravenna (RA)

Darsena di città – Comune di Ravenna (RA) – Foto di Giorgio Biserni

La Darsena di Ravenna è un bacino acqueo artificiale che collega il centro della città al mare. Collocato alle spalle della stazione ferroviaria, lungo le sue banchine mostra, come in un museo all’aperto, gli avamposti della produttività industriale, logistica e commerciale che caratterizzarono Ravenna nel secolo scorso. Tutta quest’area è oggi interessata da profondi processi di dismissione che stando dando vita a interessanti progetti di recupero culturale e artistico: dal centro polivalente Almagià al polo culturale Darsena Pop Up, fino a progetti trasversali come il festival di street art Subsidenze.


Museo Italiano della Ghisa

Dove: ex-chiesa di Santa Maria delle Lacrime | Longiano (Forlì/Cesena)

Museo Italiano della Ghisa | Fondazione Neri

Museo Italiano della Ghisa – Fondazione Neri

La Neri è una delle aziende leader mondiali nell’arredo urbano e nell’illuminazione pubblica. Tra le altre cose si occupa di restaurare arredi storici in ghisa (gazebo, lampioni, panchine, fontane, etc.) e negli anni ha collezionato un’imponente raccolta di pezzi provenienti da tutta Italia e dal resto d’Europa, che oggi costituiscono il Museo Italiano della Ghisa.
Il museo si divede tra l’ex-chiesa di Santa Maria delle Lacrime nel centro storico di Longiano; l’ampio spazio industriale (il MIG), un tempo ex-impianto di verniciatura della Neri; e una sezione all’aperto realizzata, in collaborazione con il comune di Cesena, all’interno dell’ottocentesco Giardino Pubblico.


Fabbrica

Dove: Viale G. Carducci, 113 | Gambettola (Forlì/Cesena)

Fabbrica - Comune di Gambettola (FC)

Fabbrica – Comune di Gambettola (FC)

Fabbrica è un centro polifunzionale dedicato all’arte e alla cultura, ricavato all’interno dell’ex-cementificio S.I.C.L.I. di Gambettola. A differenza di altri recuperi simili si distingue per la conservazione dei suoi impianti e dei vecchi macchinari. Anni di progetti e investimenti hanno reso Fabbrica un’architettura complessa, un luogo in cui l’arte contemporanea e la fotografia s’incontrano all’interno di un vero e proprio museo di archeologia industriale.

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusista dai capelli grigi

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