
Rimini, La Domus del Chirurgo
Come ben sappiamo la nostra Regione è stata nel tempo luogo di passaggio di numerose popolazioni e “luogo di residenza” di grandi civiltà, che hanno lasciato testimonianze importanti e che ancora oggi è possibile ammirare…grazie anche agli scavi archeologici che hanno riportato alla luce preziosi e meravigliosi “pezzi” di Storia…
Per questo oggi vogliamo parlarvi del sito dedicato al tema dell’Archeologia in Emilia Romagna. Il sito, oltre a riportare i numerosi siti archeologici emiliano-romagnoli, offre al visitatore anche la sezione eventi e pacchetti turistici appositamente dedicati all’Archeologia.
Di seguito, ecco presentati, Provincia per Provincia, i siti archeologici della nostra Regione:
- Modena:
Parco della Terramara di Montale: dove sono riunite in un’unica proposta museale gli scavi archeologici – resi visitabili e commentati da una serie di pannelli esplicativi – e la ricostruzione a grandezza naturale di una parte del villaggio basata sui dati emersi dagli scavi, con le abitazioni, gli arredi, le armi, gli ornamenti e gli utensili di 3500 anni fa.
- Bologna:
Museo Civico Archeologico: è da qui che si parte per conoscere l’Etruria Padana, che ebbe come capitale proprio Bologna, l’etrusca Felsina.
Museo Nazionale Etrusco P. Aria: dove la visita agli scavi etruschi si svolge in un emozionante percorso che attraverso i resti degli isolati della Marzabotto etrusca sale fino all’acropoli e si chiude nel suggestivo sepolcreto orientale.
Museo Civico Archeologico L. Fantini: Intitolato alla memoria dell’illustre pioniere delle ricerche sulla preistoria bolognese, è incentrato principalmente sull’insediamento etrusco-celtico scoperto alla fine degli anni ’70, presso il vicino Monte Bibele.
- Ferrara:
Museo Archeologico Nazionale: ospitato nel rinascimentale Palazzo Costabili che raccoglie i materiali della necropoli della città etrusca di Spina, riemersa dalle bonifiche delle valli di Comacchio a partire dai primi decenni del XX secolo.
Museo Lapidario
Museo Civico Archeologico G. Ferraresi: qui è documentata la storia di terre dove si rinvennero le più antiche forme di antropizzazione, con materiali databili dalla preistoria e protostoria, fino alla romanità, al medioevo e al rinascimento.
Museo del Carico della Nave Romana: verso la costa, a Comacchio, nel Parco del Delta del Po, il Museo della Nave Romana espone il magnifico carico dell’imbarcazione d’età augustea “spiaggiata” a breve distanza dalla cittadina.
Museo del Territorio: un assetto museografico che narra in modo didattico e suggestivo la storia dell’uomo dagli albori del mondo all’età delle bonifiche.
Museo Civico Archeologico: sede di un ricco vicus, la necropoli monumentale romana di età imperiale (I -III sec. d.C.) ha restituito numerose sepolture, i cui ricchi corredi si trovano a Voghiera, nella Delizia Estense di Belriguardo, inclusa nel territorio riconosciuto dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”.
Il Sepolcreto dei Fadieni: anch’esso di età romana imperiale, rinvenuto vicino a Portomaggiore.
Museo Civico di Argenta: comprende una sezione archeologica con materiali databili dal VI al XVII secolo, che danno conto di preesistenze insediative nell’area della romanica Pieve di San Giorgio e nel sito di Palmarola.

Ravenna, La Domus dei Tappeti di Pietra
- Ravenna:
Domus dei Tappeti di Pietra: nel centro storico di Ravenna, è uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni. La domus è costituita da 14 ambienti pavimentati con mosaici policromi e marmi appartenenti ad una ricca residenza privata bizantina del V-VI secolo.
Histrionica: teatri, maschere e spettacoli nel mondo antico. Histrionica è la prima esposizione di questo rilievo in Italia settentrionale.
Cripta Rasponi e Giardini Pensili: nel cuore di Ravenna si accede a un’antica cripta attorno alla quale si sviluppa il rigoglioso giardino della Provincia.
- Forlì-Cesena:
Museo e Biblioteca Renzi: Il Museo custodisce ed espone interessanti materiali che abbracciano un po’ tutti i periodi della vicenda umana nell’ambito del territorio tra le valli del Marecchia e del Rubicone.
Museo Archeologico di Cesena: la Biblioteca Malatestiana, gioiello dichiarato dall’UNESCO “Memoria del Mondo”, ospita ilMuseo Archeologico con importanti testimonianze dalla preistoria all’età romana, dalla rinascita medievale all’età malatestiana.
Museo della Marineria: lungo il Porto Canale di Cesenatico si trova il Museo della Marineria con la Sezione a Terra e laSezione Galleggiante, unica nel suo genere, con le coloratissime “vele al terzo”.
Museo Archeologico T. Aldini: che conserva significativi reperti pre-protostorici di età romana (i bei mosaici e le caratteristiche anfore) e medievale.
Museo Archeologico D. Mambrini: che conserva reperti del territorio di Galeata, di varie epoche, e propone laboratori e attività didattiche incentrati sulla simulazione di scavi archeologici, sulla storia del teatro antico e sull’avventurosa ricerca di reperti nascosti.
Museo Archeologico Nazionale di Sarsina: uno dei più importanti musei archeologici dell’Italia settentrionale per la ricchezza e la varietà dei reperti custoditi.
Museo Archeologico G. Franchini: conserva una significativa raccolta di frammenti architettonici e scultorei, terrecotte figurate legate alla decorazione di importanti edifici di età repubblicana, diverse monete etrusche e romane, ceramiche e perfino reperti fossili e osteologici.
- Rimini:
Museo Civico Archeologico di Verucchio: un gioiello per la rarità dei reperti.
Museo della Città: nella Sezione archeologica, ricompone il cammino della civiltà dall’età della pietra alla caduta dell’Impero romano.
Domus del Chirurgo: qui, nel III secolo d.C., operava il medico cui apparteneva il corredo chirurgico suggellato nel crollo da un incendio al tempo delle prime incursioni barbariche. Con il corredo, il crollo ha preservato raffinati mosaici, affreschi e arredi.
Noi siamo pronti alla visita con caschetto, martello e scalpello! =)








