L’estate è la stagione ideale per le camminate in montagna e per il trekking. Oggi, quindi, cominciamo un viaggio in Regione per consigliarvi itinerari adatti a tutte le gambe.

Partiamo dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, quindi dalle province di Parma e Reggio Emilia.

Il primo itinerario vi porterà nella splendida Abetina Reale, nell’alta Valle del Dolo. Nel 1451 gran parte della valle fu ceduta al duca d’Este in cambio di privilegi fiscali. La residua foresta mista di abete bianco e faggio prese il nome di abetina ducale o reale per 4 secoli, e sfruttata per il taglio con la costruzione di segherie. Dopo un secolo di proprietà privata, da 30 anni fa parte del demanio regionale, vero polmone verde del parco nazionale, ricco di storia e cultura.
L’itinerario, adatto a tutti, ne esplora la vallata su sentieri frequentatissimi e toccando tre rifugi, fino agli storici pascoli affacciati sulla Val d’Ozola, tra il Prado e il Cusna, con alcune varianti un poco più avventurose.

In oltre 5 ore di camminata, partendo dal borgo di Civago si percorre parte dell’antica strada delle Forbici, costeggiando le sedi delle antiche segherie e si toccano i rifugi di San Leonardo, Segherie e Cesare Battisti, il più antico e il più frequentato dell’Appennino Reggiano.

Il secondo itinerario richiede un po’ più di allenamento, ma quando si arriva alla meta, ai Prati di Sara, la stanchezza del cammino svanisce di fronte alla meraviglia del panorama.
Si parte da Casalino di Ligonchio con un percorso storico recentemente recuperato, poi sulle tracce dei guardafili che sorvegliavano l’importante elettrodotto per Firenze nella faggeta e lungo vallette remote. Ben altro paesaggio ci attende nel soprastante altopiano del Monte Bagioletto e dei Prati di Sara, costellati da laghetti stagionali con vasta visuale. Il fabbisogno di metalli lavorati fece aprire nuove miniere nei ducati Estensi tra XVI e XVIII sec. Ebbero breve fortuna quelle sopra Casalino, di cui restano poche tracce sullo spettacolare ciglio degli Schiocchi.

Un altro itinerario per camminatori allenati è quello che da Succiso Nuovo porta in vetta all’Alpe di Succiso. Il gruppo montuoso dell’Alpe di Succiso si presenta come il più integro e centrale del Parco Nazionale, sia come posizione geografica che per importanza in una scala di parametri naturalistici e ambientali: nessuna strada o altra infrastruttura invasiva vi penetra, le mulattiere storiche sono preservate, i due rifugi sono piuttosto recenti ma ben inseriti. Vi entriamo da Succiso lungo l’alta valle Liocca, attraverso il percorso leggendario di Federico Barbarossa, che avrebbe aperto a forza il Passo di Pietratagliata, quindi saliamo la vetta più alta, 2016 m, e scendiamo nel vallone del Rio Pascolo per tornare al borgo di Succiso Nuovo.

In provincia di Parma, invece, vi proponiamo un itinerario adatto a tutti che partendo dal rifugio Lagoni tocca quattro laghi e alcune torbiere che offrono uno spaccato del paesaggio di origine glaciale dell’alta Val Parma. Il monte Scala consente una magnifica escursione attorno ad esso, offrendo soprattutto la spettacolare parete occidentale.

Tutti gli itinerari della zona sono consultabili sul sito del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.